Rin Shiretoko è un personaggio femminile di High School Fleet, membro del personale di plancia della nave scuola Harekaze, dove ricopre il ruolo di capo navigatrice e delegata alla navigazione, oltre a occuparsi spesso del timone.
Dati di base
Nome: Rin Shiretoko
Soprannome: Rin-chan
Genere: femminile
Ruolo: capo navigatrice, delegata alla navigazione
Reparto: plancia di comando, corso di navigazione
Nave: Harekaze
Doppiatrice: Yuri Kubo
Dati personali
Data di nascita: 29 ottobre
Segno zodiacale: Scorpione
Luogo di origine: santuario marittimo al largo di Hinomisaki, prefettura di Shimane
Altezza: 148 cm
Gruppo sanguigno: O
Gusti e capacità
Hobby e talenti: osservazione dei mammiferi marini, corsa veloce
Cibo preferito: pasta ai frutti di mare, caramello
Cibo poco gradito: sandwich
Materie in cui eccelle: biologia, arte
Materie difficili: studi sociali
Colore preferito: azzurro chiaro
Motto preferito: fra tutte le strategie, la migliore è fuggire
Qualifica: ufficiale marittimo intermedio di categoria C
Rin è estremamente ansiosa, timida e apprensiva.
Si agita facilmente, tende a mettersi subito a piangere e vive quasi sempre in uno stato di costante preoccupazione.
La sua caratteristica più buffa è che, quando si tratta di scappare, diventa improvvisamente piena di energia.
Il suo talento nella corsa veloce finisce spesso per essere usato proprio per darsela a gambe.
È così incline all’ansia da soffrire di mal di stomaco.
Per questo porta sempre con sé delle medicine per lo stomaco.
Un test psicologico l’ha definita una “persona apparentemente seria ma in realtà inconcludente”, e la cosa l’ha colpita parecchio.
Questo dettaglio riassume bene il suo lato comico e fragile.
Sulla Harekaze è una delle componenti della plancia e svolge il compito di capo navigatrice.
In molte occasioni è anche al timone.
Il lato ironico del personaggio è che, pur essendo addetta alla navigazione, è anche terribilmente disorientata.
All’inizio della storia arriva perfino in ritardo al punto di ritrovo a causa del suo scarso senso dell’orientamento.
Nonostante ciò, proprio questa sua particolarità finisce per portare fortuna alla nave.
È uno di quei casi in cui l’imperfezione di qualcuno diventa, in modo inaspettato, un vantaggio.
Fin da piccola Rin ha vissuto quella che lei stessa definisce una “vita passata a fuggire”.
Di fronte a ciò che la spaventava o le risultava sgradevole, la sua scelta era sempre quella di evitare, scappare o tirarsi indietro.
Per questo ha deciso di diventare una Blue Mermaid.
Pensava che, una volta in mare e a bordo di una nave, non avrebbe più avuto un posto dove fuggire e sarebbe stata costretta a cambiare se stessa.
Tuttavia, una volta salita sulla Harekaze, si abbatte rendendosi conto che, avendo il timone tra le mani, finisce in un certo senso per “far scappare” persino la nave.
Questo paradosso la fa soffrire molto.
A darle una spinta è Akeno Misaki, che le rivolge parole di incoraggiamento decisive.
Da quel momento Rin cerca seriamente di trovare il coraggio per affrontare crisi e difficoltà invece di evitarle.
Proprio perché Akeno è stata la prima a riconoscerla e sostenerla davvero, Rin le è profondamente affezionata.
Fa del suo meglio per aiutarla con grande impegno e lealtà.
Akeno Misaki
Rin nutre grande stima e affetto per Akeno Misaki.
La considera la persona che le ha dato il coraggio di provare a cambiare.
Una sua frase significativa esprime bene questo sentimento: non sa quale sia l’ideale di un buon capitano, ma è felice che il capitano della loro nave sia proprio Akeno Misaki.
Questa dichiarazione mostra quanto si fidi di lei sul piano umano, più ancora che su quello formale.
Mayumi Uchida
Mayumi Uchida, anche lei del corso di navigazione, è sua amica d’infanzia.
In passato è stata coinvolta più volte nella “vita di fughe” di Rin.
Tsugumi Yagi
La famiglia di Tsugumi Yagi è legata a un santuario di Yokosuka famoso per le preghiere per il successo negli esami.
Durante il periodo di Capodanno, Rin vi si reca per pregare per l’ammissione alla scuola navale.
Poiché il santuario della sua famiglia è noto per favori legati ai legami affettivi, Rin aveva scelto di rivolgersi altrove per una richiesta diversa.
Tsugumi, però, notando la perfezione dei suoi gesti rituali di purificazione, capisce subito che Rin è legata al mondo sacerdotale e finisce per farla aiutare nel lavoro del santuario.
Non è chiaro se, una volta a bordo della Harekaze, le due si siano riconosciute a vicenda.
Il dettaglio resta volutamente incerto.
Rin proviene da una famiglia che gestisce un santuario marittimo situato al largo di Hinomisaki, nella prefettura di Shimane.
Anche lei presta servizio come sacerdotessa del santuario.
Questo aspetto aggiunge al personaggio un’aura delicata e tradizionale.
Sotto l’ansia cronica e la tendenza alla fuga, c’è anche una ragazza abituata al senso del rito e alla responsabilità.
Il suo motto preferito, “fra tutte le strategie, la migliore è fuggire”, riassume perfettamente il suo modo di essere.
È una battuta ironica, ma anche la sintesi sincera della sua visione del mondo.
Rin è costruita come un personaggio tenero, divertente e facile da ricordare.
È paurosa, piagnucolosa e spesso buffa, ma proprio per questo il suo sforzo di diventare più coraggiosa risulta particolarmente toccante.
Sebbene nelle impostazioni del personaggio il suo fisico venga collocato tra quello di Kouko Nosa e Mashiro Munetani, e sullo stesso livello di Mikan Irako e Moeka China, nell’adattamento televisivo questa caratteristica non appare così evidente.
Si tratta di una piccola discrepanza tra materiali collaterali e resa animata.
Anche l’espressione sicura e vivace mostrata in alcune illustrazioni promozionali contrasta con il suo comportamento abituale.
Nella storia, infatti, è raro vederla con un’aria tanto tranquilla o determinata.
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