Renatus Revol è un uomo dalla pelle ambrata con una grande cicatrice sulla guancia sinistra, direttore dell’Ufficio di Gestione del Cimitero Magico e portatore del titolo di “Bastone Divino dell’Immortalità”, nonché uno dei veggenti divini più potenti del mondo.
È noto per la sua personalità violenta e instabile, ma anche per la sua incredibile capacità di rigenerarsi e per il legame con il dio della morte Tanatos.
Nome: Renatus Revol
Sesso: Maschio
Età: 26 anni
Data di nascita: 1 novembre
Altezza: 180 cm
Peso: 78 kg
Gruppo sanguigno: O
Mano dominante: Sinistra
Numero di scarpe: 28 cm
Famiglia: Padre
Ruolo: Direttore dell’Ufficio di Gestione del Cimitero Magico
Titolo: Bastone Divino dell’Immortalità (Immortal Cane)
Organizzazione: Corpo dei veggenti divini (tra cui figurano, ad esempio, Rayne Ames, Kaldo Gehenna e Ryoh Grantz)
Doppiatore originale: Kishou Taniyama
Pronomi / modo di riferirsi a sé stesso: usa “io” in modo informale e diretto.
Hobby: dormire, leggere (soprattutto racconti dell’orrore).
Luogo che visita spesso: cimiteri.
Uso tipico dello stipendio: acquisto e collezione di romanzi e storie di fantasmi.
Cibo preferito: fast food di ogni tipo.
Frase preferita: non riesce mai a ricordarsela: “...come era quella frase... cavolo... quasi mi sta tornando in mente...”.
Tipo ideale di partner: persone estremamente resistenti, “così toste da non morire”.
Cosa detesta: essere fatto a pezzi e mutilato.
Modo di passare i giorni di riposo: dormire o leggere.
Renatus è, tra i veggenti divini, quello che si esprime nel modo più rozzo e impulsivo.
Ha esplosioni di entusiasmo, specialmente in battaglia, in cui parla senza sosta, ma a volte non riesce neppure a ricordare parole semplici.
Sotto la superficie pigra e sbadata, però, è fondamentalmente sincero e onesto.
Si mostra di solito svogliato, ama oziare e fare pisolini, ma quando la situazione si fa seria dimostra grande respons senso del dovere.
Nei confronti di chi non può usare la magia, come Mash Burnedead, Renatus sa essere sorprendentemente flessibile.
Arriva persino a fermare Orter Mádl quando il suo comportamento nei confronti di Mash supera il limite, mettendosi così sulla stessa linea di apertura mentale di Rayne Ames e Kaldo Gehenna.
Ha un modo di vedere la vita tanto cinico quanto esaltato, riassunto nelle sue frasi più emblematiche:
«La vita è il massimo!»
«Esistono cose così divertenti al mondo, diamine!»
Questa combinazione di nichilismo, adrenalina e gioia per il combattimento lo rende un personaggio caotico, ma stranamente affascinante.
Come uno dei veggenti divini, Renatus occupa un posto di rilievo nella gerarchia magica.
Gestisce l’Ufficio del Cimitero Magico, un’istituzione responsabile della supervisione dei luoghi di sepoltura e della gestione delle magie che coinvolgono i morti.
Durante l’assalto alla base principale di Innocent Zero, Renatus è il primo veggente divino a raggiungere il quartier generale nemico.
Lì si ritrova da solo ad affrontare Doom, uno dei più pericolosi avversari legati a Innocent Zero.
Nel corso dello scontro, Doom lo fa letteralmente a pezzi, smembrandolo completamente.
Nonostante ciò, Renatus riesce a rigenerarsi più volte, al punto da impressionare lo stesso Doom con la sua immortalità di fatto.
Addirittura, Renatus riesce a infliggere a Doom una leggera ferita, sufficiente a usare una delle sue tecniche più temibili, che collega la vittima al dio della morte Tanatos mediante catene che nascono dalla ferita.
Tuttavia, Doom si dimostra talmente superiore da riuscire a spezzare persino questo potere divino, sovrastandolo con la pura forza fisica.
Panoramica
Renatus è un veggente divino legato al “Bastone Divino dell’Immortalità”.
La sua magia ruota attorno alla morte, alla resurrezione e alla manipolazione dei corpi dei defunti.
Il suo potere presenta due aspetti principali:
1. Immortalità e rigenerazione estrema, applicate al proprio corpo.
2. Evocazione e controllo dei morti, inclusa la connessione con il dio della morte Tanatos.
Immortalità
Non viene specificata la formula esatta dell’incantesimo, ma è chiaro che Renatus possiede una capacità di rigenerazione mostruosa.
Anche se viene fatto letteralmente a pezzi in combattimento, il suo corpo si ricompone e guarisce immediatamente.
Questa caratteristica gli è valsa il titolo di “Bastone Divino dell’Immortalità”.
È talmente resistente da sorprendere persino avversari come Doom, abituati ai combattenti più forti del mondo.
Magia di Evocazione dei Morti
La magia caratteristica di Renatus è la chiamata e il controllo dei morti, che usa sia per attacco sia per difesa.
Undeads (Evocazione dei morti)
Evoca braccia di cadaveri dal terreno o dal nulla per colpire e afferrare i nemici.
È un potere visivamente macabro e perfettamente in linea con il suo ruolo di direttore del Cimitero Magico.
Undead Sting
Variante offensiva in cui due grandi braccia di morti afferrano il bersaglio dai lati.
La tecnica schiaccia l’avversario come in una morsa, rendendo difficile la fuga.
Undead Wall
Tecnica difensiva in cui una moltitudine di mani di cadaveri circonda Renatus.
Queste mani formano una barriera che può bloccare attacchi frontali e ravvicinati.
Invocazione del Dio della Morte Tanatos
Summons “Dio della Morte Tanatos”
Questa è una delle sue abilità più spettacolari e rischiose.
Per usarla, Renatus conficca il proprio bastone nel petto, direttamente nel cuore, per poi estrarlo e liberare il potere divino sigillato in esso.
Dopo questa procedura, il bastone cambia forma e assume l’aspetto di una gigantesca falce, simbolo classico della morte.
L’atto stesso di trafiggersi il cuore mostra quanto Renatus sia abituato a convivere con la morte e quanto sia sicuro della propria rigenerazione.
Undead Sers: Incarnazione di Tanatos
Questa è la sua “grande tecnica”, usata contro Doom.
Condizione di attivazione: Renatus deve entrare in contatto con il sangue del bersaglio.
Una volta attivata, il dio della morte Tanatos si manifesta e viene collegato alla vittima tramite catene che spuntano direttamente dalla ferita.
Queste catene creano un vincolo inevitabile tra Tanatos e il nemico.
Viene specificato che l’attacco è praticamente impossibile da evitare, il che suggerisce una componente quasi inevitabile nel suo funzionamento.
Tuttavia, il fatto che Doom riesca a spezzare questo potere indica che, nonostante l’aura concettuale, la tecnica ha una base fisico-magica e non è puramente concettuale.
In altre parole, è un attacco di potenza enorme, ma comunque superabile da una forza ancora maggiore.
Renatus, pur essendo brusco e apparentemente poco socievole, mostra rispetto per altri veggenti divini come Rayne Ames e Kaldo Gehenna, con cui condivide una certa flessibilità mentale.
Come loro, è capace di giudicare le persone oltre le convenzioni del mondo magico.
Con Mash Burnedead, che non possiede magia, Renatus mostra curiosità e una sorta di simpatia.
Arriva perfino a bloccare Orter Mádl quando questi esagera nei metodi contro Mash, posizionandosi in contrasto con i fanatici della supremazia magica.
Il suo ambiente naturale resta però il cimitero, circondato da morte, silenzio e storie macabre, luogo dove sembra paradossalmente più a suo agio.
È qui che trova la calma, leggendo romanzi dell’orrore e dormendo come se la morte stessa fosse solo un’altra compagna di riposo.
«La vita è il massimo!»
«Esistono cose così divertenti al mondo, diamine!»
Queste esclamazioni riassumono alla perfezione la sua filosofia: un uomo che flirta continuamente con la morte, ma proprio per questo ama in modo feroce ogni istante di vita.
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