Mei Tachibana è una poliziotta donna che lavora al commissariato di Manzaibashi ad Akiba. Si definisce “super cop”, ma dietro l’aspetto attraente si nasconde un’indole peculiare: ha una passione fuori dal comune per tutto ciò che trova carino, anche se per gli altri spesso sono solo cose strane. Non esita ad abusare del proprio ruolo per ottenere ciò che vuole, portando via oggetti e persino esseri viventi sotto il pretesto di “arresto” o “protezione”. Il suo talento per cacciarsi nei guai è pari solo al fatto che viene spesso rimproverata al lavoro e considerata una persona fuori dagli schemi. Pur non brillando come poliziotta, ha dei momenti in cui mostra un minimo di buon senso, ma la sua morale rimane discutibile. Lei e Yusa formano il duo “Alleanza della Ribellione” per ottenere maggiore attenzione nella storia.
Mei Tachibana si autodefinisce una “super cop”, ma la sua personalità è tutt’altro che irreprensibile. Ha una passione irresistibile per le cose che considera carine, sebbene queste corrispondano spesso a oggetti strani secondo gli altri. Questa ossessione la porta spesso ad abusare dei suoi poteri da poliziotta per portarsi via cose e persone che le piacciono, con la logica che “se non si scopre, va tutto bene”. Se non riesce ad ottenere ciò che vuole, non si fa scrupolo a ricorrere anche a mezzi estremi come usare una pistola o sequestrare individui pericolosi. Viene reputata una “strana” dai colleghi e passa la maggior parte del tempo a essere rimproverata. Non è mai veramente malvagia, ma indubbiamente irresponsabile e combina spesso disastri.
Mei lavora al commissariato di polizia di Manzaibashi ad Akiba. Ha scelto la carriera semplicemente perché il posto da funzionario pubblico le sembrava sicuro e stabile. Tuttavia, ammette spesso, soprattutto da ubriaca, che non le piace affatto il suo lavoro ed è frustrata dalla scarsa considerazione che riceve sia tra i cittadini che tra i colleghi.
Nonostante il comportamento stravagante, Mei Tachibana possiede una forza fisica fuori dal comune: può trasportare facilmente grandi oggetti come statue o tombe e scagliare statue a grandezza naturale senza alcuno sforzo. Nel gioco “Waki Aiai Satsubatsu Battle” usa la pistola in combattimento, potendo incrementare l’attacco se Jashin-chan viene sconfitta.
Mei colleziona affetti e oggetti senza esclusione di colpi. Tra le “catture” troviamo insegne, manichini pubblicitari, pietre tombali, statuette di Buddha e persino essere viventi come Kōji, Ran-Ran in versione panda, Pekola, e Jashin-chan verso la quale nutre un’ossessione vera e propria: arriva persino a minacciare di ucciderla se non può averla tutta per sé, soprannominandola “Orochimaru” (Daijamaru). Sviluppa una profonda invidia verso personaggi che guadagnano più attenzione di lei, arrivando a stringere un’alleanza ribelle con Yusa.
- È temuta dai cittadini che la riconoscono immediatamente.
- Spesso dà nomi fantasiosi agli oggetti che porta a casa.
- Ha il vizio di costringere Jashin-chan a farsi delle foto insieme, anche immobilizzandole le dita per il segno della vittoria.
- È famosa per il motivo discutibile con cui fa arresti: “non adatti al Natale”, “colpa di aver mangiato cibo dopo più di tre secondi”, ecc.
- Ama collezionare cose strane più che veramente “carine”.
Il lavoro al commissariato
Mei lavora presso il commissariato di Manzaibashi e, nonostante si definisca una super poliziotta, trascorre buona parte del tempo a rincorrere le sue bizzarre passioni collezionistiche. La sua tendenza ad abusare della divisa non le procura molto rispetto tra colleghi e cittadini, anzi, è spesso al centro di conflitti e richiami disciplinari.
L’ossessione per Jashin-chan
Una svolta avviene quando Mei incontra Jashin-chan e se ne innamora a prima vista. Prova persino ad arrestarla per “furto del suo cuore” e tenta diverse volte di portarla a casa, fino a minacciare la violenza se non riesce ad averla tutta per sé. Questo comportamento le vale il titolo di “svitata” non solo per la morale discutibile ma anche per la determinazione con cui cerca di collezionare la povera Jashin-chan.
Vita privata e collezione
Nel tempo libero, Mei arricchisce la sua casa con oggetti alquanto peculiari, tra cui totem e lapidi rubate nei modi più surreali. Tende a dare loro dei nomi affettuosi e si relaziona con gli oggetti come fossero amici o animali domestici. Ama coinvolgere Jashin-chan e altri personaggi come Kōji o Ran-Ran in improbabili “adottamenti” casalinghi.
L’Alleanza della Ribellione
Sentendosi poco considerata rispetto a nuovi membri più popolari, Mei si rifugia spesso nell’Izakaia Eclipse per lamentarsi. Qui stringe amicizia con Yusa, che condivide la stessa frustrazione. Formano così l’Alleanza della Ribellione, cercando in tutti i modi di tornare sotto i riflettori e combattere i personaggi più in voga. In un episodio, attaccano Jashin-chan Mummy temendo di essere cancellate dal manga, ma finiscono per essere sconfitte e si uniscono come “spalle” al nuovo personaggio.
Episodi di abuso e arresti assurdi
Nel secondo anime, Mei è nota per effettuare arresti con motivazioni insensate e perseguitare chiunque le sembri interessante dal punto di vista “carino”. Spesso trascura doveri importanti per inseguire le sue ossessioni, finendo sempre più ai margini della sua professione.
Presenza nei videogiochi
Nel gioco “Waki Aiai Satsubatsu Battle”, Mei combatte utilizzando la pistola. Ha statistiche medie ed una abilità speciale che la rende più potente quando Jashin-chan viene eliminata, ma le modalità d’attacco sono imprevedibili e poco utili. Nell’avventura principale, il suo uso di granate la rende un avversario letale e atipico.
- Altezza: 165 cm
- Compleanno: 3 maggio
- Luogo di lavoro: Commissariato di Manzaibashi (Akiba)
- Preferenza per tutto ciò che reputa “carino” (che per lei spesso significa solo strano)
- Il suo nome può essere confuso facilmente nelle ricerche online; è meglio utilizzare la ricerca esatta o combinarla con il titolo dell’opera.
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