Yoshisada Nitta è un potente guerriero dell'antico Ueno (oggi Gunma), noto per il suo aspetto scuro e virile e per il ruolo fondamentale nella caduta del governo di Kamakura. Nonostante la sua formidabile abilità e presenza da leader, è famoso per la sua indole spensierata e un curioso simbolo di “?” che fluttua sempre vicino alla sua testa, segno della sua ingenua semplicità. Ha sostenuto Takauji Ashikaga nella conquista di Kamakura, ma dopo la vittoria, sia lui che i suoi uomini sono stati trattati con una certa freddezza dal nuovo governo. Tuttavia, Yoshisada dimostra di non preoccuparsene, guidando sempre con energia solare e determinazione. Il suo carattere, forte ma apparentemente disinteressato alle trame politiche, lo rende uno dei personaggi più peculiari dell’epoca.
Yoshisada Nitta è un uomo dal volto marcato e scuro, con la pelle abbronzata e una barba che ricorda un fulmine.
Il suo stile è selvaggio e attraente, trasmettendo forza e virilità a chiunque lo osservi.
Nonostante il suo comportamento eroico e la sua grandi doti di comando, Yoshisada viene spesso percepito come ingenuo o addirittura un po’ tonto.
La costante presenza del simbolo “?” sopra la sua testa, visibile a tutti, aumenta l’incertezza tra i suoi vassalli.
È di natura generosa, diretta e non si lascia turbare dai problemi, mantenendo sempre un’aria positiva.
Anche di fronte alle ingiustizie politiche subite, mostra un’indifferenza sorprendente, continuando a condurre le sue truppe con grande entusiasmo.
Yoshisada Nitta era un guerriero della regione di Ueno, ovvero l’odierna prefettura di Gunma.
Durante la caduta del governo di Kamakura, risponde alla chiamata di Takauji Ashikaga e diventa attore principale dell’assalto che porterà al crollo della famiglia Hōjō e del regime degli shogun.
Dopo la vittoria, nonostante i contributi significativi, il suo clan viene trattato con inferiorità rispetto alla famiglia Ashikaga, alimentando del malcontento tra i suoi uomini.
- Forza fisica: 91
- Impeto: 99
- Intelligenza: ?
- Lealtà: 67
- Politica: 35
- Caos: 41
- Comando: 95
- Innovazione: 34
- Carisma: 58
- Fuga: 73
Abilità speciali:
- Maestria Marziale (Classe A): Combina abilità con spada, arco e cavallo.
- Tempesta Furiosa: Potenza di combattimento aumentata del 20% in campo aperto.
- Questione sul Campo di Battaglia: Più il simbolo “?” è visibile, più la forza aumenta e l’intelligenza diminuisce; totalmente casuale.
Arma unica: la spada leggendaria “Onikiri”, appartenuta per generazioni alla famiglia Genji, offre una difesa potenziata contro proiettili (+40%).
Ha combattuto al fianco di Takauji Ashikaga, ma i rapporti tra i rispettivi clan sono stati segnati da tensioni per la disparità di trattamento.
Il suo figlio Tokuju-maru Nitta (Yoshihiro Nitta) compare nei momenti cruciali e mostra ammirazione per il padre, mentre i sottoposti di Yoshisada spesso dubitano della sua comprensione delle strategie, proprio a causa del misterioso “?”.
Il suo parente Tsuneie Iwamatsu decise di voltargli le spalle per schierarsi con gli Ashikaga.
Yoshisada Nitta è direttamente responsabile della caduta di Kamakura ed è considerato uno dei principali nemici della famiglia Hōjō e di Tokiyuki Hojo.
Quando Tokiyuki si trova davanti a Tokuju-maru Nitta, ricorda traumaticamente il volto demoniaco di Yoshisada, ma supera il risentimento per allearsi contro Takauji Ashikaga.
Nella storia reale, si dice abbia preso come bottino la famosa spada “Onimaru Kunitsuna” degli Hōjō sconfiggendo Kamakura, ma qui viene rivelato che era un falso.
Il suo figlio maggiore Yoshikata non appare, mentre viene solo menzionata la sua morte in un assedio, ignorata nel racconto.
«Non ho più dubbi nell’assalto a Kamakura! Avanti, uomini!»
L’Attacco a Kamakura
Yoshisada Nitta risponde all’appello di Takauji Ashikaga e, sostenendo il figlio di quest’ultimo, guida le forze che rovesciano il governo shogunale di Kamakura.
Sul campo di battaglia, si distingue per il suo coraggio e per l’incredibile capacità di deviare le frecce nemiche.
Nonostante la confusione sulle alleanze, la notizia dell’arrivo dei rinforzi da parte del gruppo Tengu gli toglie ogni esitazione e lo spinge a guidare l’attacco con energia irresistibile.
Dopo la Vittoria
Dopo la caduta di Kamakura, Yoshisada assume il ruolo di capo delle guardie imperiali sotto l’Imperatore Go-Daigo.
Tuttavia, il trattamento svantaggiato rispetto agli Ashikaga crea scontento tra i suoi uomini.
Yoshisada, però, resta imperturbato e continua ad agire con generosità e fermezza, anche se i suoi uomini sospettano che il simbolo “?” sia prova che non comprende realmente la situazione.
Rivelazione e Aspirazioni
Nel finale, Yoshisada mostra di avere grandi ambizioni, dichiarando davanti ai suoi uomini di non credere solo nella discendenza Genji, ma nel diritto del più forte di governare il Paese, opponendosi così all’idea di Takauji Ashikaga.
- Simboli araldici: uno stemma a barra rappresentante una battaglia, gigli.
- Nella rappresentazione della storia, si fa cenno come il “?” sia sempre visibile, anche se a volte nascosto dietro le vignette o le nuvolette.
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