Rei Kiriyama è il protagonista di "3-gatsu no Lion", un giovane prodigio degli scacchi giapponesi (shogi) che ha debuttato come professionista quando era ancora alle scuole medie, diventando una delle promesse più brillanti del settore. Segnato da una tragedia familiare infantile, si trova spesso a lottare con la solitudine e il senso di alienazione. Tuttavia, la vicinanza con la famiglia Kawamoto e il loro calore umano gli permettono di aprirsi gradualmente agli altri, trasformando la sua vita isolata. Pur affrontando difficoltà scolastiche e pressioni in campo lavorativo, Rei scopre un nuovo significato attraverso le relazioni umane e la crescita personale.
- Altezza: 170 cm (durante il primo anime).
- Età: 17 anni all'inizio della storia.
Rei Kiriyama è inizialmente riservato e introverso, spesso sopraffatto dai suoi pensieri e dalla tristezza, soprattutto a causa del passato traumatico che ha vissuto. Tende a isolarsi sia nell’ambiente familiare sia scolastico, manifestando una visione della vita piuttosto pessimista. Tuttavia, gradualmente, la sua personalità si evolve, mostrando empatia, dedizione e una forte determinazione nel superare le difficoltà.
All’età di 17 anni, Rei frequenta la classe C1 della lega degli scacchi e possiede il titolo di quinto dan, salendo poi a B2 e sesto dan mentre la storia si sviluppa. Dopo aver perso i suoi genitori e la sorellina in un incidente d’auto, viene accolto come allievo interno da Masachika Kōda, un amico del padre e famoso scacchista. Tuttavia, i rapporti difficili con la famiglia di Kōda — specie con Kyōko Kōda — lo spingono a trasferirsi e vivere da solo nella città immaginaria di Rokugatsuchō.
Rei è un all-rounder sia nel gioco statica (ibisha) che dinamica (furibisha), non vincolato a uno stile preciso e capace di adattarsi alle strategie degli avversari. Ha una sensibilità particolare nel valutare le mosse sbagliate, descrivendole come "strane" a livello percettivo. Kai Shimada lo paragona a Tōji Sōya per aura e intuito, mentre Eisaku Noguchi lo definisce molto duttile ma senza una forma preferita. Dimostra anche grande intuizione, riuscendo a individuare mosse vincenti che spesso sfuggono anche ai più esperti.
Rei instaura stretti legami con la famiglia Kawamoto, soprattutto con Hinata Kawamoto, che diventa per lui una persona speciale. Nella scuola, dopo un inizio solitario, si integra grazie al club di shogi, diventandone il presidente insieme ai professori, e aiuta Hinata nei suoi studi, facendo aumentare la sua media in matematica di ben 30 punti. Dimostra profondo affetto per le persone care, arrivando anche a seguirle in situazioni difficili, come il viaggio a Kyoto quando Hinata rischia di essere vittima di bullismo.
Origini e infanzia difficile
Da bambino, Rei perde entrambi i genitori e la sorellina in un incidente stradale. Viene preso in custodia da Masachika Kōda, un amico del padre e importante scacchista, che lo cresce come allievo interno. Tuttavia, la convivenza con la famiglia di Kōda, in particolare con la figlia Kyōko, è fonte di conflitti, facendolo sentire escluso.
Decisione di vivere da solo
Per evitare che Kyōko abbandoni la famiglia, Rei sceglie di lasciare casa propria dopo il diploma della scuola media. Si trasferisce nella città immaginaria di Rokugatsuchō, a Tokyo, dove inizia la sua vita in solitudine.
Incontri che cambiano la vita
Inizialmente Rei conduce una vita sregolata e isolata, ma il suo incontro con la famiglia Kawamoto e il club dopo scuola di scacchi segna un punto di svolta. Grazie a queste relazioni, inizia a cambiare il proprio modo di vedere il mondo e ad aprirsi gradualmente.
Progresso nella carriera e trasformazioni personali
Spinto dall’ammirazione per Kai Shimada, Rei decide di partecipare più attivamente alla comunità degli scacchi, entrando in un gruppo di studio e impegnandosi nella fondazione di un club scolastico. Anche i suoi rapporti con Hinata Kawamoto diventano sempre più profondi, tanto che si prende cura di lei quando è vittima di bullismo.
Vita scolastica e crescita
Rei si iscrive dopo un anno di pausa alla scuola superiore privata Komabashi, dove all’inizio si sente isolato a causa della differenza di età con i compagni. Nonostante ciò, si dedica agli studi, con ottimi risultati in matematica e fisica. Tuttavia, le frequenti assenze dovute agli impegni da scacchista mettono a rischio il suo numero di presenze a scuola.
Stile di gioco e riconoscimenti
Il suo stile non convenzionale e l’abilità di intendere le partite in modi sorprendenti lo portano a distinguersi anche tra i grandi maestri. In una partita tra Tōji Sōya e Kai Shimada, nota una mossa vincente che nemmeno i diretti interessati avevano individuato, dimostrando la sua sensibilità tattica e strategica.
- Rei riesce a far migliorare Hinata Kawamoto di circa 30 punti nella media matematica.
- Viene eletto presidente del club di shogi, che include anche il preside e il vicepreside della scuola.
- Spesso descrive sensazioni davanti a mosse sbagliate in modo estremamente personale, come se le percepisse fisicamente.
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