Anna Crown è un personaggio dell’opera fantasy comica Mashle, sorella minore di Lance Crown e figura chiave nelle sue motivazioni per diventare un Candidato Divino.
Nome: Anna Crown
Età: 12 anni (secondo il fanbook ufficiale)
Sesso: Femmina
Altezza: 140 cm, considerata piuttosto minuta per la sua età
Famiglia: Lance Crown (fratello maggiore, 4 anni più grande)
Doppiatrice (CV): Riona Imaizumi
Sogno futuro: Diventare una cantante
Cosa che non le piace: Il budino (verosimilmente a causa del trauma legato a Epidem)
Anna è la sorella minore di Lance Crown e appare soprattutto nei suoi flashback.
Nonostante il carattere freddo e poco socievole del fratello e la cattiva reputazione della loro famiglia, lei lo ammira profondamente.
Considera Lance “goffo ma gentile” e non ha mai smesso di volergli bene.
Tra i due si è creato un rapporto fraterno molto solido e affettuoso.
Per Lance, Anna è la persona più importante al mondo.
Porta sempre con sé un medaglione con la sua foto, come talismano e motivazione costante.
Anna stessa lo riassume in modo diretto e tenero:
«Ma a me, proprio di questo tuo modo di essere così goffo e gentile, piace tantissimo!»
Anna compare inizialmente come figura del passato di Lance, motore delle sue azioni presenti.
Un giorno si ammala improvvisamente di una malattia incurabile che le fa perdere la magia e le provoca febbre alta.
La perdita della magia in un mondo dove essa è fondamentale rende la sua situazione estremamente grave.
Per salvare la sorella, Lance decide di puntare al rango di Candidato Divino, cercando potere e influenza.
La malattia di Anna è quindi uno dei motivi principali per cui Lance si impegna così duramente.
La sua sofferenza diventa il simbolo delle ingiustizie del mondo magico che i protagonisti affrontano.
Origine della malattia
In seguito viene rivelato che la malattia di Anna non è naturale.
Senza che nessuno lo sapesse, Anna era stata usata come cavia in un esperimento segreto.
Il responsabile è Epidem, terzo figlio del gruppo noto come i Cinque Demoni, affiliato a Innocent Zero.
Questo personaggio è ossessionato dal budino e sviluppa una “pozione” in grado di succhiare magia e vita dalle persone.
Attraverso le informazioni fornite da Cell War, si scopre che uno dei cinque fratelli demoniaci è proprio questo creatore di farmaci letali.
Lance reagisce con un’espressione cupa, intuendo il collegamento con la malattia di Anna.
Scontro con Epidem
Durante lo scontro con Epidem, Dot Barrett mangia ingenuamente un budino offertogli dal nemico.
Subito dopo l’inizio del combattimento, Dot sputa sangue e la vera natura del budino viene rivelata.
Epidem spiega di aver creato un virus di deficit magico che assorbe la magia delle persone, portandole alla rovina.
In quel momento nota il medaglione di Lance e si accorge dell’esistenza di una sua famiglia.
Con sadismo gli chiede:
«La tua famiglia, per caso, è stata una delle mie cavie?»
Così viene confermato che la malattia di Anna è stata causata proprio dal virus di Epidem.
Anna non era una malata casuale, ma una vittima diretta degli esperimenti dei Cinque Demoni legati a Innocent Zero.
Dopo la sconfitta di Epidem, il virus di deficit magico perde il suo effetto.
Con il tempo, la magia di Anna comincia a tornare spontaneamente.
Nel volume 18, Anna appare finalmente guarita al fianco di Lance.
I due fanno visita alla casa di Mash Burnedead, segnando un momento di serenità dopo tante difficoltà.
In seguito, Anna si iscrive al corso di scuola media dell’Accademia di Magia di Easton.
Viene mostrata mentre trascorre del tempo insieme a Mash Burnedead e ai suoi amici, integrandosi nel loro gruppo.
Il suo disgusto per il budino, riportato dal fanbook, è un chiaro riflesso del trauma associato a Epidem.
Pur essendo un dettaglio comico, sottolinea quanto le sue esperienze l’abbiano segnata.
Anna si distingue per la combinazione di fragilità fisica e forza emotiva.
Nonostante la malattia e l’isolamento, mantiene una visione positiva del fratello e del futuro.
Il suo sogno di diventare cantante aggiunge un lato luminoso e tenero al personaggio.
La presenza di Anna dà profondità a Lance Crown, mostrando il lato più umano dietro il suo carattere severo.
Viene spesso percepita come una “vittima sfortunata”, ma la sua risolutezza le impedisce di essere solo un simbolo di sofferenza.
La sua guarigione e la sua vita a Easton rappresentano un piccolo ma importante lieto fine all’interno di Mashle.
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