Ulysses Barlow è uno dei membri più importanti dell'organizzazione Prince, dotato di straordinarie abilità nel comunicare con le fate, anche superiori a quelle di Lydia Ashenbert. Proveniente da una stirpe secondaria della famiglia Ashenbert, la sua vita è stata segnata dalla discriminazione, dalla lotta per l'eredità e da una serie di tragici eventi legati al suo sangue e ai segreti del Casato. Salvato dal Prince quando era sull'orlo della morte, Ulysses ha promesso lealtà all'organizzazione e ha contribuito a eventi cruciali nel destino del Regno delle Fate. La sua storia è un intreccio di lealtà, sacrificio e desiderio di appartenenza, con un finale agrodolce che lascia un'impressione duratura.
L'antico retaggio degli Ashenbert
Ulysses Barlow è discendente da un figlio illegittimo di Julius Ashenbert, il Conte del Cavaliere Azzurro di trecento anni fa.
Tradizionalmente, il potere magico dei discendenti illegittimi veniva sigillato e si affievoliva con il tempo.
Soltanto se la linea di sangue principale si estingueva, un erede tra i discendenti secondari poteva essere scelto per succedere al titolo.
Cent'anni fa, quando il ramo diretto con Gladys si estinse, Ulysses, nonostante fosse nato con l'acquamarina, non venne comunque accolto nella famiglia Ashenbert.
Ulysses possiede capacità eccezionali nell'interagire con le fate, superando anche Lydia Ashenbert in questo ambito.
Il suo potere magico, inizialmente sigillato per tradizione familiare, venne liberato da Prince, conferendogli anche un nuovo corpo.
Pur sotto l’influenza manipolatoria di Prince, Ulysses mantiene una forte volontà personale.
Nella sua vita, si è dimostrato riconoscente verso chi lo ha aiutato, ma anche tormentato dal suo passato e attratto in modo quasi ossessivo dal Regno delle Fate.
È stato accolto nell’organizzazione Prince come fedele collaboratore e incaricato di sbarazzarsi degli altri discendenti illegittimi della casata Ashenbert.
Aveva un profondo affetto per un cane pastore della sua infanzia, reincarnato come il cane nero fatato "Jimmy", che teneva sempre accanto.
Un maldestro destino
Da giovane, Ulysses Barlow si ammalò gravemente.
Giunse a Lionesse dove scoprì che la spada sacra era necessaria per raggiungere il Regno delle Fate.
Ma, troppo debole, disperava di trovare la spada.
Fu allora che Prince lo salvò, liberando i suoi poteri sigillati e donandogli un nuovo corpo.
L'accordo con Prince
Riconoscente, Ulysses si unì a Prince.
Il suo compito: eliminare gli altri discendenti illegittimi degli Ashenbert e garantire a Prince un alleato con le capacità della casata.
La seconda vita e la sconfitta
Quando Edgar J. C. Ashenbert era con Prince, un secondo Ulysses cercò la spada sacra.
Dopo aver incontrato Mellow, però, senza riuscire a interpretare correttamente l’ultimo verso della poesia magica, venne trascinato in mare e perse la vita.
Il ragazzo e il suo cane fatato
Nella sua ultima incarnazione, Ulysses si rese conto di essere manipolato da Prince, ma la sua personalità riuscì a resistere in parte.
Il suo legame con Jimmy, il cane nero fatato redivivo dal suo vecchio pastore, era molto forte.
Influito ancora dall’attaccamento per il Regno delle Fate, arrivò a desiderare la sua distruzione.
Il sacrificio finale
Quando Edgar J. C. Ashenbert gli affidò arco e frecce manipolabili solo da un Ashenbert per salvare il Regno delle Fate, Ulysses, seppur titubante, accettò.
Durante la battaglia finale, mentre le sfere di fuoco del drago piovevano, Jimmy tentò di proteggerlo.
Ma Ulysses sacrificò la sua vita, scegliendo di proteggere Jimmy.
Riposo e redenzione
Il corpo di Ulysses fu posto nel cimitero reale delle fate.
Tuttavia, alcune persone lo videro vagare nel regno: era l’anima del bambino nel grembo di Lydia Ashenbert a possedere temporaneamente la sua salma.
Dopo che questa anima fu liberata dalla magia oscura delle fate, Edgar J. C. Ashenbert decise che Ulysses meritava di essere sepolto come un vero Ashenbert.
- Ulysses provava un fortissimo desiderio di appartenenza alla famiglia Ashenbert e un'ossessione per il Regno delle Fate.
- Il legame con il cane fatato Jimmy mostra il suo lato tenero e umano, anche dietro la maschera di “soldato” di Prince.
- Pur essendo considerato un antagonista, le sue azioni sono mosse soprattutto da solitudine e riconoscenza.
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