Nezu è uno dei dieci guerrieri al servizio di Ramaga nella serie Yoroi-Shinden Samurai Troopers, noto per la sua abilità nell’usare una quantità enorme di kunai e una tecnica di paralisi in grado di immobilizzare il nemico prima di colpirlo con precisione letale.
Nezu è un giovane guerriero dall’aspetto tranquillo e dai modi estremamente cortesi, che però nasconde una natura fredda e spietata nei confronti degli esseri umani.
Serve come uno dei dieci guerrieri scelti da Ramaga e in passato è stato il responsabile dell’addestramento di Gai nel mondo dei demoni.
Di solito tiene gli occhi chiusi, perché la sua arte magica sfrutta in modo eccessivo la vista e affatica moltissimo gli occhi.
Per questo, durante i combattimenti porta sempre con sé un piccolo otre con collirio, che utilizza spesso per poter continuare a usare le sue tecniche.
Tra i compagni viene chiamato in modo amichevole “Nedzuccia” da Kamanosuke, il che suggerisce una certa confidenza tra i due pur nel contesto di un gruppo guerresco.
Nonostante il tono educato, Nezu non prova alcuna pietà verso le sue vittime e deride persino il modo in cui muoiono, definendolo “patetico”.
Nezu combatte impugnando un ventaglio di ferro all’interno del quale sono nascosti numerosi kunai.
È in grado di controllare questi coltelli con grande precisione, lanciandoli e dirigendoli come se fossero prolungamenti del proprio corpo.
La sua tecnica più temuta è una sorta di incantesimo di paralisi, una “immobilizzazione dorata” che blocca i movimenti dell’avversario e lo lascia completamente indifeso.
Dopo aver immobilizzato il nemico, Nezu lo finisce con un attacco di kunai, rendendo il suo stile di combattimento tanto elegante quanto spietato.
L’uso continuato di queste tecniche magiche tramite la vista provoca un forte stress ai suoi occhi, motivo per cui combatte con le palpebre abbassate finché non è il momento di attivare la sua arte.
In battaglia lo si vede spesso interrompere lo scontro per mettere gocce di collirio, un dettaglio che rende ironicamente la sua strategia “terribile per la secchezza oculare”, come lui stesso ammette.
Nezu appare come un giovane dall’animo calmo e dai modi gentili, sempre rispettoso e misurato nel linguaggio.
Tuttavia, sotto questo strato di cortesia, mostra una totale mancanza di empatia verso gli umani.
Quando uccide qualcuno, non solo non si sente in colpa, ma arriva a deridere il modo in cui la vittima muore, definendolo “brutto da vedere” o “vergognoso”.
Questo contrasto tra educazione formale e crudeltà interiore lo rende un personaggio inquietante e affascinante al tempo stesso.
Nezu prova genuino rispetto e affetto verso Gai, che ha seguito e istruito nel mondo dei demoni.
Proprio per questo, il fatto che Gai lo tradisca e si rivolti contro Ramaga aggiunge una nota tragica al loro rapporto.
Primo apparizione e invasione del mondo umano (episodio 1)
Al debutto, Nezu partecipa all’invasione del mondo umano seguendo Gai insieme agli altri dieci guerrieri di Ramaga.
La loro forza è talmente schiacciante che sterminano gli umani senza sforzo, lasciando dietro di sé un massacro.
Durante questa operazione, Gai viene però catturato dagli uomini mentre Nezu distoglie momentaneamente lo sguardo.
Più tardi, in occasione di quella che sarebbe dovuta essere una festa per celebrare la vittoria, Sasuke commenta con amarezza che non c’è molto da festeggiare se “il giovane signore è stato rapito”, e Nezu si scusa, assumendosi la colpa per essersi distratto.
Missione di recupero di Gai e morte della nonna di Uesugi (episodio 2)
Su ordine diretto di Ramaga, Nezu riceve la missione di recuperare Gai dal mondo umano, con la condizione che il suo stato “vivo o morto” non faccia alcuna differenza.
Nezu si dirige quindi nel mondo degli uomini e, durante la missione, uccide la nonna di Uesugi, di nome Yoshie.
Non contento di averla soltanto uccisa, usa la sua arte per trasformare il cadavere in una creatura mostruosa e la spinge ad attaccare gli altri esseri umani.
Questo atto crudele e la derisione rivolta alla morte di Yoshie incendiano definitivamente l’ira di Gai, diventando il punto di rottura irreversibile tra i due.
Nel corso della battaglia, Nezu continua a lottare mettendosi di continuo il collirio, lamentandosi con autoironia del fatto che il suo stile di combattimento è davvero duro da sopportare “per chi soffre di secchezza oculare”.
Il suo comportamento resta comunque calmo e controllato, persino mentre scatena la sua magia sulla città e sugli umani.
Quando Gai finalmente lo affronta, Nezu inizialmente mantiene un atteggiamento quasi superiore, accettando di intervenire solo se ritiene che il livello di potere sia all’altezza del proprio.
Gai, in risposta, usa l’armatura meccanica chiamata “Under Gear” per spazzare via i burattini evocati e dimostrare di essere cresciuto notevolmente in potenza.
Per fermarlo, Nezu prova a immobilizzarlo con la sua tecnica di paralisi e a finirlo con i kunai, come ha fatto con tanti altri avversari.
Ma Gai attiva l’armatura ardente Yoroi Gear e, sfruttando il colpo luminoso di Ryusei chiamato “colpo di luce rivelatrice”, mette in atto un piano che lui stesso battezza con entusiasmo “non vedo niente, ma vedo la vittoria”, accecandolo temporaneamente.
Privo della vista necessaria per usare efficacemente la sua arte, Nezu viene sconfitto e gravemente ferito.
Nel momento in cui si disintegra, riducendosi in cenere, guarda Gai con uno sguardo quasi paterno e gli dice che è diventato più forte e che, con quella forza, forse potrà arrivare a scoprire il vero obiettivo di Ramaga.
Con queste ultime parole cariche di significato, Nezu diventa il primo dei dieci guerrieri di Ramaga a morire in battaglia.
Conseguenze della sua morte (episodio 3)
Dopo la sua scomparsa, nel mondo dei demoni viene celebrato il funerale di Nezu.
Gli altri nove guerrieri di Ramaga partecipano per rendergli omaggio e onorare il compagno caduto.
Tra tutti, Anayama è quello che reagisce con maggiore rabbia e dolore alla notizia della sua morte.
La loro amicizia era particolarmente stretta e la perdita di Nezu diventa un potente motore emotivo per le azioni successive di Anayama.
Eredità del suo potere e influenza su Gai (episodio 4)
In un momento cruciale, Gai viene catturato dalla catena falciante di Kamanosuke.
Messo alle strette, riesce istintivamente a usare la tecnica di paralisi di Nezu.
Questo episodio rivela che, in qualche modo, Gai ha assorbito o fatto proprio il potere di Nezu senza rendersene conto.
La sua capacità di replicare l’incantesimo di immobilizzazione suggerisce un legame ancora più profondo tra maestro e allievo, che continua a vivere anche dopo la morte di Nezu.
Nel mondo dei demoni, viene mostrato anche un filmato in cui Nezu insegna a Gai le materie scolastiche e, tramite i loro dialoghi, si scopre che è stato lui a istruirlo sulle basi del combattimento.
Così, anche se scompare presto dalla storia, Nezu resta una figura centrale nella formazione di Gai e nella comprensione delle vere intenzioni di Ramaga.
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