Jack Neylon è un membro di una famiglia mafiosa nel mondo di Death Note, noto per le sue abilità informatiche, il carattere sarcastico e il ruolo cruciale legato al Death Note e agli occhi dello shinigami.
Nome reale: Cal Snyder
Alias: Jack Neylon
Sesso: Maschile
Data di nascita: 23 febbraio 1973 (nell’anime 23 febbraio 1976)
Età: 36 anni
Altezza: 168 cm
Peso: 50 kg
Gruppo sanguigno: AB
Occupazione: Membro di un gruppo mafioso
Prima apparizione (voce originale): doppiato da Takashi Matsuyama
Cose che gli piacciono: “Anna dai capelli rossi”
Cose che detesta: Mello
Jack Neylon è un mafioso che lavora sotto il comando di Rod Ross e, in seguito, insieme a Mello.
Pur non essendo un semplice soldato sacrificabile, viene spesso trattato con scarsa considerazione e sottoposto a ordini estremamente rischiosi, anche a costo della sua vita.
Ha una personalità cinica, è diffidente verso i nuovi arrivati e sopporta poco il modo in cui Mello prende il controllo dell’organizzazione.
Il suo gusto insolitamente “delicato”, come l’amore per “Anna dai capelli rossi”, stona con l’ambiente brutale in cui vive, rendendolo un personaggio piuttosto particolare.
Jack è intelligente, pragmatico e molto bravo con i computer, ma allo stesso tempo è pauroso quando la sua vita è direttamente in gioco.
Quando Mello gli ordina di accettare lo scambio per gli occhi dello shinigami, la sua prima reazione è il rifiuto, perché sa che questo comporta la perdita di metà della sua vita.
Detesta apertamente Mello, soprattutto perché quest’ultimo, pur essendo un “nuovo arrivato” nella banda, inizia subito a comandare e a trattarlo come uno strumento.
Il rapporto con il boss Rod Ross è ambiguo: Ross gli promette di farne il suo braccio destro se accetta lo scambio con lo shinigami, ma nei fatti continua a sfruttarlo senza riguardi.
Nonostante ciò, Jack non è un debole assoluto all’interno del gruppo: ha un certo peso operativo e viene considerato abbastanza utile da essere “protetto” con le manette quando acquisisce gli occhi dello shinigami, per impedirgli di scappare.
Jack è particolarmente abile nel campo dell’informatica.
Lo si vede spesso lavorare al computer, collegandosi perfino alle linee di comunicazione del presidente degli Stati Uniti e commentando con noncuranza che “non è poi così difficile”.
Questa sua competenza lo rende prezioso per le operazioni di Mello e di Rod Ross, soprattutto quando si tratta di comunicazioni, hackeraggi e raccolta di informazioni.
In un contesto dominato da violenza e traffici illegali, Jack è una figura “tecnica” che permette alla mafia di dialogare con il mondo esterno in modo più sofisticato.
Nel 2009, durante un’operazione guidata da Mello, la mafia riesce a impossessarsi del Death Note.
Per una combinazione di circostanze, è proprio Jack Neylon a ottenere temporaneamente la proprietà del quaderno.
Questo lo porta a entrare in contatto diretto con lo shinigami Shidoh, venuto a recuperare il proprio Death Note.
Quando Mello scopre l’esistenza degli occhi dello shinigami, costringe Jack a stringere il patto con Shidoh, nonostante le proteste di Jack, che teme la riduzione della propria vita.
Alla fine, sotto la pressione combinata di Mello e del boss Rod Ross, Jack accetta lo scambio: offre metà della sua vita in cambio degli occhi dello shinigami.
Con questi occhi, è in grado di vedere il nome e la durata di vita delle persone, rendendolo un’arma strategica sia per la mafia sia, indirettamente, per Light Yagami.
Curiosamente, nonostante il potenziamento della vista dovuto agli occhi dello shinigami, Jack continua a portare gli occhiali.
Questo dettaglio è spesso notato dai fan, e contribuisce a definire il suo aspetto un po’ buffo e in contrasto con la sua nuova “onniveggenza”.
Jack entra a far parte della mafia guidata da Rod Ross intorno al 1987.
Ha numerosi precedenti: quattro arresti per sospetto traffico di droga e di armi, anche se in tutti i casi è stato rilasciato per insufficienza di prove o grazie a una cauzione molto alta.
All’interno del gruppo non è l’ultimo della scala gerarchica, ma non gode nemmeno di grande rispetto.
Viene usato per compiti delicati, ma trattato senza vera lealtà: quando il covo della mafia viene attaccato, Jack viene ammanettato con le mani dietro la schiena e costretto a leggere i nomi degli assalitori grazie agli occhi dello shinigami.
Le manette hanno una doppia funzione: impedire che Jack, con il suo potere, fugga e tradisca, e punirlo perché ha permesso, seppur senza rendersene conto, che Misa Amane scoprisse il nascondiglio della mafia.
Prima di questo episodio, infatti, aveva abbastanza libertà da poter perfino spedire lettere.
Il fatto che Jack possieda gli occhi dello shinigami lo rende una pedina chiave anche per il fronte di Light Yagami.
Da un lato, per la mafia è un asset potentissimo, perché può identificare chiunque solo guardandolo; dall’altro, la sua esistenza diventa una traccia fondamentale per Light e Misa Amane.
Misa, che possiede anch’essa gli occhi dello shinigami, riesce a localizzare Jack e, di conseguenza, l’intero covo di Mello e della sua banda.
Inoltre, Jack viene inconsapevolmente manipolato da Light tramite il Death Note, arrivando a rivelare la posizione del rifugio mafioso.
In pratica, il potere di Jack si rivela un’arma a doppio taglio: mentre rafforza temporaneamente la mafia di Mello, alla lunga offre a Kira la possibilità di colpire con precisione chirurgica.
Jack Neylon ha quattro arresti alle spalle per presunto traffico di droga e armi.
Nonostante questo, è sempre riuscito a evitare lunghe condanne, uscendo ogni volta per mancanza di prove sufficienti o grazie al pagamento di cauzioni elevate.
Questa fedina penale lo dipinge come un criminale di lungo corso, abituato ai traffici pesanti e alle zone grigie della legge.
Il suo ingresso nella mafia di Rod Ross alla fine degli anni ’80 non è quindi un salto improvviso, ma la naturale evoluzione della sua carriera criminale.
Dopo che la mafia entra in conflitto frontale con Light Yagami, la posizione di Jack diventa sempre più pericolosa.
Il potere degli occhi dello shinigami, combinato con le abilità di Kira, trasforma Jack in una pedina da sacrificare al momento opportuno.
Secondo quanto scritto nel Death Note, Jack muore il 10 novembre 2009 per arresto cardiaco.
Perisce insieme a Rod Ross e alla maggior parte dei membri della mafia, vittime del piano implacabile di Light Yagami.
Così si chiude l’arco narrativo di Jack Neylon: da tecnico specializzato e “occhi” della mafia a vittima predestinata, consumato dal patto con lo shinigami e dalla lotta tra Kira e i suoi avversari.
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