Sumi Washio è la protagonista della serie prequel collegata a Yuki Yuna is a Hero, una ragazza di dodici anni dal carattere serio e inflessibile, scelta come eroina per difendere la nazione nonostante il suo duro destino.
Nome attuale: Sumi Washio
Nome di nascita: Mimori Tougou
Genere: Femmina
Età: 12 anni
Classe scolastica: Ultimo anno della scuola elementare
Data di nascita: Anno 286 dell’Era Divina, 8 aprile
Altezza: 151 cm
Gruppo sanguigno: AB
Fiore simbolo:
Prima della modifica del sistema: crisantemo
Dopo la modifica del sistema: campanula
Luogo di nascita: Prefettura di Kagawa (regione di Shikoku)
Hobby: Cucina (specialmente piatti tradizionali e dolci giapponesi)
Cibo preferito: Udon
Cosa più preziosa: Il proprio incarico e dovere come eroina
Sumi è estremamente seria, con un forte senso di responsabilità.
Quando prende una decisione, non la cambia facilmente, risultando spesso testarda e inamovibile.
Ha una mentalità patriottica: crede profondamente nel proprio ruolo di eroina come missione sacra per proteggere il paese.
Questa convinzione le dà forza, ma le mette anche un enorme peso sulle spalle.
Accanto al suo lato rigido nasconde una natura sorprendentemente domestica.
È brava in cucina e nella preparazione di dolci tradizionali, e si impegna molto per prendersi cura delle persone vicine.
Ha difficoltà con tutto ciò che è “occidentale”: non ama la cucina occidentale, i termini stranieri e ha paura degli insetti.
Queste piccole debolezze la rendono più umana e vicina allo spettatore.
L’ideale alimentare di Sumi è chiaro e ordinatissimo:
“Colazione con riso, pranzo con udon, merenda con dolci di riso (botamochi) e cena completa di nuovo riso.”
Si sveglia abitualmente alle cinque del mattino.
Dopo il risveglio fa un bagno con acqua fredda per purificare il corpo e poi si reca al santuario per pregare.
Solo dopo le preghiere si dedica alla preparazione di una colazione tradizionale a base di riso e piatti giapponesi.
Questa routine rigorosa mostra quanto prenda seriamente il collegamento tra vita quotidiana, fede e dovere di eroina.
All’inizio Sumi ha difficoltà a relazionarsi con Sonoko Nogi e con Gin, sue compagne di squadra.
Sonoko è solare, spontanea e infantile, mentre Gin è impulsiva e caotica: due caratteri che cozzano con la rigidità di Sumi.
Con il tempo, però, le missioni condivise e l’“incarico” come eroine le avvicinano.
Attraverso le battaglie e le difficoltà, Sumi impara a comprendere le sue compagne, e a sua volta viene capita da loro.
Il soprannome affettuoso che Sonoko le dà è “Wasshi”.
Questo nomignolo sottolinea come, dietro alla figura severa, le sue amiche vedano una ragazza di cui prendersi cura e con cui scherzare.
Più avanti, nella linea temporale collegata a Yuki Yuna is a Hero, Sumi (come Mimori Tougou) verrà trasferita e vivrà insieme alla famiglia della futura eroina Yuuna Yuuki.
Il suo ruolo diventerà quello di ex eroina incaricata di sostenere le nuove eroine grazie alla sua esperienza.
Sumi non è nata nella famiglia Washio.
Il suo vero nome è Mimori Tougou, appartenente alla famiglia Tougou.
La famiglia Tougou, all’interno della grande organizzazione religiosa e politica chiamata Grande Indulgenza, ha un lignaggio considerato inferiore rispetto alla nobile famiglia Washio.
Nel 298 dell’Era Divina fu deciso che le eroine dovessero essere selezionate esclusivamente tra le famiglie legate alla Grande Indulgenza.
Dato che Mimori mostrava un valore di idoneità come eroina estremamente alto, fu adottata dalla prestigiosa famiglia Washio.
Da allora iniziò a usare il nome Sumi Washio, assumendo anche il peso delle aspettative sociali legate a quel casato.
L’adozione non era solo una formalità, ma una trasformazione totale della sua identità pubblica.
In privato però, le sue origini come Mimori Tougou continuano a definire il suo passato e ciò che perde più avanti.
Come eroina, Sumi combatte per proteggere Shikoku e la nazione sotto la guida della Grande Indulgenza.
Il suo stile di combattimento è inizialmente incentrato sul supporto a distanza.
All’inizio, la sua arma principale è l’arco.
Dalla retroguardia fornisce copertura a Sonoko Nogi e a Gin, che combattono più in prima linea.
È precisa, metodica e cerca di controllare il campo di battaglia con freddezza.
Anche qui si nota il suo carattere: non è quella che si lancia impulsivamente, ma quella che protegge e sostiene con lucidità.
Dopo la morte di Gin, il sistema delle eroine viene modificato per ridurre i sacrifici estremi richiesti alle combattenti.
In seguito a questa revisione, anche l’equipaggiamento di Sumi cambia in modo significativo.
Il suo costume da eroina assume una nuova forma, con una predominanza del colore blu.
Questo colore richiama anche il nuovo fiore simbolo, la campanula, e un’immagine più fredda e controllata.
L’arma principale non è più l’arco ma un fucile di precisione chiamato “Shirogane”.
Con esso, Sumi diventa una cecchina capace di colpire con enorme potenza da lunga distanza.
Durante lo stato di potenziamento massimo, chiamato “fioritura completa”, Sumi sale a bordo di una gigantesca piattaforma volante armata di numerose torrette.
Questa trasformazione le permette di dominare l’intero campo di battaglia con fuoco pesante, ma porta con sé un costo terribile per il suo corpo e la sua mente.
Nella battaglia nota come “Scontro presso il sito del vecchio ponte di Seto”, Sumi è costretta a usare la “fioritura completa” per due volte.
Questo sforzo sovrumano salva molte vite, ma il prezzo che paga è altissimo.
Come conseguenza, perde completamente la funzionalità di entrambe le gambe.
Non è più in grado di camminare e deve fare affidamento su una sedia a rotelle o supporti meccanici.
Ancora più devastante è la perdita di tutti i ricordi degli ultimi anni.
La sua memoria viene cancellata in blocco, lasciandole un enorme vuoto nella propria identità.
Dopo la modifica del sistema delle eroine, l’area di selezione delle candidate non è più limitata alle persone della Grande Indulgenza, ma viene estesa all’intera regione di Shikoku.
Per questo motivo non è più necessario che lei rimanga formalmente nella famiglia Washio.
Così Sumi viene restituita alla sua famiglia d’origine e torna a chiamarsi Mimori Tougou.
Tuttavia, agli occhi del pubblico, la versione “ufficiale” è che sia rimasta ferita e abbia perso la memoria in un normale incidente.
Questo racconto di copertura consente alla Grande Indulgenza di nascondere l’esistenza reale del sistema delle eroine.
Allo stesso tempo, le permette di essere ricollocata con la sua famiglia nella città dove vive Yuuna Yuuki, l’adolescente con il più alto valore di idoneità come eroina in tutto Shikoku.
Poiché le sue conseguenze fisiche sono considerate relativamente più “lievi” rispetto a quelle di Sonoko Nogi, Mimori viene vista come una preziosa ex eroina ancora utilizzabile in caso di emergenza.
In pratica, ciò significa che, nonostante tutto quello che ha perso, la Grande Indulgenza è pronta a rimandarla a combattere se necessario.
Gli eventi successivi alla sua vita come Sumi Washio e il suo ruolo nella storia principale sono mostrati in Yuki Yuna is a Hero.
Dopo la revisione del sistema delle eroine, Sumi ottiene un nuovo spirito partner chiamato Aobouzu.
Questo spirito la accompagna in battaglia e simboleggia il suo legame con i poteri della Grande Indulgenza.
Aobouzu ha l’aspetto di un uovo rotto, da cui spuntano un occhio e una mano.
Sul lato sinistro del guscio è presente un motivo floreale blu che richiama il colore del nuovo costume da eroina di Sumi.
Questo spirito non è solo un supporto in combattimento, ma anche un segno visibile del patto tra Sumi e il sistema delle eroine.
Aobouzu continua ad apparire anche nella storia principale di Yuki Yuna is a Hero, collegando il passato di Sumi/Mimori con il suo presente accanto a Yuuna Yuuki e alle altre eroine.
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