Kyouhei Shiguma è un attaccante di scuola superiore, selezionato da Jinpachi Ego tra i 300 giovani attaccanti giapponesi del progetto Blue Lock, noto con il soprannome di “Gigante Dio-Guerriero di Kagoshima”.
Shiguma si distingue per la pelle scura, il fisico imponente e il carattere estremamente silenzioso.
Nonostante l’aspetto intimidatorio, è profondamente legato alla nonna e segue rigorosamente i suoi insegnamenti.
È un giocatore di livello nazionale, conosciuto in anticipo da molti altri partecipanti di Blue Lock.
Nel prosieguo del progetto, finisce però per perdere visibilità e viene alla fine escluso dalla corsa alla nazionale Under 20.
Nome: Kyouhei Shiguma
Ruolo: Attaccante (Forward)
Luogo di nascita: Prefettura di Kagoshima
Squadra prima di Blue Lock: Liceo Ryūsu Gakuen
Soprannome: “Gigante Dio-Guerriero di Kagoshima”
Squadra nel Neo Egoist League: Team Ubers (Italia)
Al momento non sono state rese pubbliche informazioni ufficiali su altezza, peso, gruppo sanguigno o data di nascita.
Si sa solo, da un commento in una storia laterale, che la sua corporatura è particolarmente massiccia.
Shiguma è descritto come un ragazzo di poche parole, quasi muto in campo e fuori.
Questa riservatezza può apparire scortese, ma nasce più dalla timidezza che dall’arroganza.
Ha una pelle scura e un fisico possente, che gli conferiscono un’aura di “tank umano” sul terreno di gioco.
Dietro questa immagine da colosso si nasconde però un vero “nipote modello”, molto affezionato alla nonna.
Fin da piccolo la nonna gli ha ripetuto di non parlare con gli sconosciuti, e Shiguma continua a seguire quella regola alla lettera.
Per questo spesso evita interazioni inutili e appare distante anche ai compagni appena conosciuti.
La sua arma calcistica non è ancora stata esplicitamente rivelata nell’opera.
Tuttavia, tutto lascia intendere che la sua forza principale risieda nel fisico, nella potenza nei contrasti e nei duelli corpo a corpo.
La struttura muscolare suggerisce un tipo di attaccante capace di reggere i contatti, proteggere palla e farsi valere nei duelli aerei.
Non avendo però avuto molto spazio in campo, il suo potenziale rimane in gran parte inesplorato e misterioso.
Shiguma viene selezionato come uno dei 300 attaccanti liceali scelti da Jinpachi Ego.
È quindi parte dell’esperimento volto a creare il miglior attaccante del mondo per la nazionale giapponese.
È considerato un giocatore di caratura nazionale, quindi il suo nome circola già tra molti altri partecipanti.
Nonostante questo, alcuni come Jingo Raichi o Gin Gagamaru sembrano non conoscerlo personalmente quando lo incontrano nelle fasi successive.
Prima selezione
Durante la prima selezione si trova nel dormitorio numero 5, diverso da quello di Yoichi Isagi.
Per questo motivo le sue partite non vengono mostrate direttamente e non si vede come abbia affrontato le prime sfide.
Sappiamo solo che supera questa fase, confermando di avere un livello sufficiente per restare nel progetto.
Il suo stile di gioco in questa parte rimane quindi totalmente off-screen.
Seconda selezione
Nella seconda selezione, Shiguma conclude la prima fase al 55º posto della classifica generale.
La composizione del suo primo trio è sconosciuta, quindi non sappiamo con chi abbia iniziato questa fase.
Alla fine della fase a squadre, riesce a qualificarsi insieme a Junichi Wanima, Gin Gagamaru, Jingo Raichi e Shingen Tanaka.
Questo lo colloca nel gruppo di giocatori che superano con successo il taglio verso la terza selezione.
Curiosamente, quando interagisce con Gagamaru o Raichi, loro si comportano come se lo vedessero per la prima volta.
Ciò crea un contrasto con la sua fama da giocatore già noto a livello nazionale.
Terza selezione – “Tryout”
Nella terza selezione, incentrata sul confronto con i migliori talenti interni, Shiguma sceglie di unirsi al Team B.
Questa squadra è guidata dal TOP 3 Tabito Karasu e dal TOP 4 Eita Otoya.
Per la prima partita del Team B viene schierato insieme a Kairu Saramadara e Hyōma Chigiri.
In teoria, doveva essere una vetrina ideale per mostrare le sue qualità da attaccante.
Tuttavia, nel corso del match non riesce a distinguersi come attaccante e non lascia un segno concreto sulla partita.
Il suo contributo offensivo resta quindi quasi nullo, e la sua figura rimane in ombra rispetto ad altri compagni più appariscenti.
Partita contro la nazionale Under 20 del Giappone
Quando la selezione di Blue Lock affronta la nazionale giapponese Under 20, Shiguma non viene scelto nemmeno per la panchina.
Non fa parte quindi dei cambi potenziali, e non ha occasione di scendere in campo in quella partita di enorme importanza.
Questa esclusione conferma come, pur essendo all’interno del progetto, il suo ruolo competitivo si sia ridotto.
Il suo percorso comincia a deviare da quello dei protagonisti che si contendono il posto in nazionale.
Dopo la partita contro l’Under 20, i giocatori ricevono due settimane di pausa prima di essere richiamati a Blue Lock.
Shiguma risponde alla convocazione e sceglie di partecipare al campionato sperimentale in Europa.
Tra le cinque grandi leghe europee simulate, Shiguma opta per l’Italia, unendosi al team Juventus Ubers.
La squadra italiana completa il proprio calendario all’ottava partita.
Durante tutta la Neo Egoist League, Shiguma non viene schierato nemmeno una volta.
Chiude quindi il torneo senza minuti giocati, senza possibilità di mostrare miglioramenti o nuove armi calcistiche.
Alla fine della competizione, non rientra tra i 23 giocatori selezionati per rappresentare il Giappone Under 20.
Questo sancisce la sua eliminazione definitiva dal progetto e la sua uscita dalla corsa verso il ruolo di attaccante principale del Giappone.
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