Yazen è un monaco di alto rango e un brillante sviluppatore di tecniche spirituali e strumenti esoterici. Vecchio amico di Kokugetsusai, è il maestro che ha trasmesso a Jinka Yamato la potente arte della "trasformazione spirituale", trasformandosi egli stesso in un volpe a nove code ancora più potente. Un tempo fu un semplice monaco-guerriero, ma dopo essersi innamorato della grande kitsune Kuzunoha, rischiò tutto per proteggerla. È stato coinvolto in numerosi eventi drammatici: catturato dal Dio della Montagna per continuare i suoi studi, tradito e segnato da ferite irreversibili, Yazen perderà infine la vita a causa di una malattia. Accanto a lui, sempre Kuzunoha, che dopo la sua morte scompare nel mistero.
Yazen, anche se significativamente invecchiato, emana ancora una forte presenza da monaco esperto. Quando utilizza la "trasformazione spirituale", assume la forma di una maestosa volpe a nove code, distinguendosi dalla versione più giovane e meno potente di Jinka Yamato.
Yazen è riflessivo, intelligente e profondamente devoto sia alla ricerca che alle persone care. Dimostra una notevole lealtà e compassione, in particolare nelle sue decisioni rischiose per amore di Kuzunoha. Tuttavia, il suo spirito scientifico lo porta a perseguire la conoscenza anche in circostanze molto pericolose.
All’inizio, Yazen era un normale monaco-guerriero che partecipava alla lotta contro le entità oscure. Divenne poi uno dei tre principali punti di forza dell'organizzazione Dankai-shuu, contribuendo allo sviluppo spirituale e tecnico dell'associazione e coltivando profonde relazioni con figure come Kokugetsusai, Jinun e Dōren.
Yazen è riconosciuto per il suo genio nella creazione di tecniche spirituali e strumenti magici.
Egli è uno dei pochi in grado di usare la "trasformazione spirituale", potendo mutarsi in una volpe a nove code, molto più potente della trasformazione di Jinka Yamato.
La sua conoscenza sulle arti spirituali gli ha permesso di sviluppare ricerche avanzate sull’umanizzazione delle entità oscure.
- Jinka Yamato: Usa la stessa tecnica di trasformazione, avendo ricevuto insegnamenti indiretti tramite Kokugetsusai.
- Kokugetsusai: Vecchio amico e collega nella ricerca spirituale.
- Kuzunoha: La grande amore della sua vita, una potente kitsune e madre di Tama.
- Jinun e Dōren: Colleghi della stessa generazione, condividono momenti cruciali nella storia dell’organizzazione.
- Tsukiko e Kokugetsusai: Custodi dei risultati delle sue ricerche dopo la cattura da parte del Dio della Montagna.
- Senya: Destinatario dei nuclei spirituali di Jinun e Dōren, trapiantati su suggerimento di Yazen.
Yazen fu spesso travisato dall’opinione pubblica, che sospettava volesse unificare il paese sotto la guida dei Dankai-shuu.
Nonostante la sua età avanzata, Yazen era ancora in attività quando Shinsuke Hyoudou lo ritrova dopo la sua fuga.
Inizio come Monaco e Incontro con Kuzunoha
Originariamente, Yazen viveva come semplice monaco-guerriero. Tutto cambiò alcune decine di anni prima, quando durante una missione di abbattimento si ritrovò davanti Kuzunoha, una delle più potenti kitsune dell’oscurità. Si innamorò perdutamente della creatura e, pur di proteggerla, attaccò i compagni e simulò il suo abbattimento per poter vivere al suo fianco, sempre in segreto.
Ricerca Spirituale e Trasformazione
Grazie alla sua genialità, Yazen crea nuove tecniche e strumenti spirituali, specializzandosi in particolar modo sulla trasformazione e l’umanizzazione delle entità oscure.
È tra i pochi, insieme a Jinka Yamato, a padroneggiare la tecnica della "trasformazione spirituale", raggiungendo la forma di una rara volpe a nove code.
Scomparsa e Prigionia
Dopo gli eventi della prima parte della storia, Yazen sparisce, ma si scopre che è stato catturato dal Dio della Montagna. Come condizione per la sua sopravvivenza, è costretto a portare avanti gli studi per restituire la forma umana a Jinka Yamato. I risultati di queste ricerche sono affidati a Tsukiko e Kokugetsusai.
Ritorno e Trapianto Spirituale
Durante il ritorno al quartier generale dei Dankai-shuu con Ouhou, subisce danni che superano le sue già provate capacità fisiche. Segue le istruzioni lasciate da Jinun e Dōren, trasferendo i loro nuclei spirituali in Senya. Riesce a sfuggire grazie alla distrazione offerta dalla rottura di una barriera magica.
Epilogo e Fine
Dopo la liberazione delle mille volpi, viene ritrovato da Shinsuke Hyoudou. Malgrado la sopravvivenza, Yazen perde il braccio e l'occhio dominanti, non potendo più continuare le ricerche. Poco tempo dopo, muore serenamente per malattia, accompagnato fino alla fine da Kuzunoha, la quale scompare poi nel nulla.
Kuzunoha
Kuzunoha è una delle kitsune più potenti e temute tra le entità oscure, considerate uno dei tre pilastri della Dankai-shuu.
Dopo il primo incontro con Yazen, inizia a vivere con lui, pur continuando a portare dentro sé una natura mutevole, capace di compiere sia il bene che il male per amore.
È anche la madre di Tama. Durante la seconda parte della vicenda, osserva insieme a Yazen il conflitto tra Senya e Jinun, e dichiara di aver trovato un modo per riportare alla ragione Jinka Yamato. Dopo la morte di Yazen, scompare e il suo destino rimane sconosciuto.
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