Taizan è un antico dio di montagna, uno dei personaggi più potenti all'interno della storia. Originariamente manipolato tramite la tecnica magica di Yazen, ha lottato tra la perdita del suo dominio e il trauma provocato dall'essere stato usato contro la sua volontà. Dopo gli eventi della prima parte, la sua sorte rimaneva incerta, ma è chiaro che fu catturato dalla tribù dei Mudo. Nella seconda parte riappare davanti a Senya come una divinità impazzita. Anche se recupera la libertà grazie all’intervento di Senya, Taizan deve affrontare la perdita della sua antica terra e dei ricordi umilianti subiti durante la schiavitù. Nonostante la sua potenza, la sua psiche è fragile, ma mostra anche un lato spensierato, spesso esaltando la propria bellezza con leggerezza.
Taizan è rappresentato come un dio di montagna dalla presenza imponente.
Nonostante le condizioni di schiavitù e la perdita del suo dominio, mantiene un’aura che riflette la sua precedente posizione di potere e mistero.
Inizialmente il suo carattere non viene mostrato.
In seguito, emerge come una divinità spensierata, spesso autocelebrativa per la propria bellezza.
Sebbene ami scherzare su di sé, il suo spirito è profondamente segnato dalle umiliazioni patite durante la manipolazione.
Tuttavia, la sua forza come dio del territorio rimane intatta, controbilanciando la sua vulnerabilità emotiva.
Taizan era un membro minore tra le divinità di montagna e veniva manipolato tramite la tecnica di Yazen.
Dopo essere stato liberato dalla schiavitù, si ritrova senza dominio e perde la posizione di dio del territorio originale.
Come dio del territorio, Taizan possiede un’enorme potenza.
Secondo Tama, è il più forte del gruppo, tanto che Senya ammette che in una battaglia diretta sarebbe stato letale.
Tuttavia, la sua mente si è rivelata fragile dopo essere stato ripetutamente manipolato e persino posseduto dallo spirito di Kokugetsusai, un umano estremamente potente.
- Collabora con il gruppo di Senya e Tama dopo essere stato liberato dalla follia.
- Viene aiutato da Senya tramite l’intervento nel regno degli spiriti per recuperare la propria identità.
- Tama consulta l’indovina Eight Trigram Cat per sapere dove possa trovarsi un nuovo territorio per Taizan.
- Entrando in contatto con Shinsuke Hyoudou e Raidō Zanzō, Taizan finisce per accettare la “restrizione” che li proteggeva, ottenendo così il dominio su un villaggio fuori dalla sfera di Hanatora.
Sebbene dica che i ricordi dell’epoca in cui fu manipolato siano “cancellati”, i suoi comportamenti indicano che ne conserva traccia.
Nonostante la sua potenza, la sequenza di manipolazioni e la possessione lo hanno reso mentalmente insicuro.
Origine e Manipolazione
Dietro il monte della base principale dei Dankaishū, un misterioso castello rappresentava la presenza di Taizan, la cui forma era alterata dalla tecnica magica di Yazen.
In questo periodo, Taizan veniva costretto a combattere contro la propria volontà e perse il controllo sulle sue terre.
Sparizione e Cattura
Dopo la fine degli eventi della prima parte, il destino di Taizan non viene esplicitamente descritto, ma tutto suggerisce che fu catturato dalla tribù dei Mudo.
Ritorno e Liberazione
All’inizio della seconda parte, Taizan riappare come una divinità diventata folle, mostrando una pericolosa instabilità davanti a Senya ormai quindicenne e ai suoi compagni.
Senya riesce a salvarlo intervenendo nel regno degli spiriti e libera Taizan dalla follia.
Perdita del Dominio e Nuovo Inizio
Privato del suo territorio, Taizan non ha più un luogo dove esercitare il proprio potere.
Tama cerca di aiutarlo rivolgendosi all’indovina Eight Trigram Cat, sperando di trovare per lui un nuovo dominio adatto.
Alla fine, assumendo su di sé la protezione originaria di Shinsuke Hyoudou e Raidō Zanzō, Taizan ottiene il ruolo di dio di un nuovo villaggio al di fuori della zona di Hanatora, preparandosi a un nuovo capitolo della sua esistenza.
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