Ramenman è un maestro di arti marziali cinesi, noto per la sua abilità nelle tecniche di colpo come il taglio di mano e i calci. Con più di mille tecniche nel suo repertorio, rappresenta un raro esempio di tecnico sopraffino nel mondo degli eroi. Un tempo famoso per la sua crudeltà nei combattimenti mortali, viene profondamente cambiato da un epico scontro con Kinnikuman, imparando il valore del fair play. Il suo percorso, da spietato combattente a simbolo della "forza vera", rende la sua storia appassionante per i fan e invita a riflettere sul senso della lotta e sull'onore.
Ramenman si distingue per un viso allungato, una treccia tipica e occhi sottili come fili. Porta anche baffi sottili che ricordano una loach.
Durante la sua fase da combattente crudele, il suo volto era molto scarno, con zigomi marcati e gengive scoperte, conferendogli un aspetto spettrale.
Quando diventa un eroe, i suoi lineamenti si fanno più morbidi e pieni.
Rispetto ad altri superuomini dal fisico massiccio, Ramenman ha un corpo snello e tonico, frutto del suo stile di lotta veloce ed elegante.
Nei manga indossa abitualmente un abito bianco con dettagli rossi; nella serie animata, veste di verde chiaro e rosso, e sotto l’abito porta protezioni da combattimento sulle spalle.
Dati del personaggio
- Paese d'origine: Repubblica Popolare Cinese, Provincia di Henan
- Altezza: 209 cm
- Peso: 130 kg
- Misure: 110/95/101
- Gruppo sanguigno: O
- Forza di superuomo: 970.000 power
- Data di nascita: 25 agosto
- Specialità: arti marziali in piedi, cucina
- Hobby: bonsai, tai chi (ginnastica)
- Cibo preferito: varietà di noodles cinesi (detesta solo i ramen al miso), carne alla griglia
- Letture preferite: L'Arte della Guerra
Ramenman è calmo, riflessivo e trasmette un’aura di maturità. Le sue emozioni sono spesso controllate; tuttavia, è mosso da un forte senso di giustizia e sa mostrare una profonda compassione anche verso i suoi nemici.
In passato era temuto per la sua spietatezza e per aver ucciso Brockenman in modo brutale.
Tuttavia, la sua severità era frutto di un'intransigente passione per la lotta e fuori dal ring si comportava sempre da gentiluomo, dimostrando discernimento e saggezza.
Dopo la sconfitta contro Kinnikuman, analizza il senso del suo fallimento e ne resta affascinato, decidendo così di abbracciare una nuova via come eroe.
Ramenman non si vergogna del suo passato né rinnega le proprie scelte: accetta ogni errore con onestà e riflette sempre su ciò che deve fare nel presente, incarnando il modello del "grande uomo" della tradizione cinese.
Tra i superuomini, Ramenman è un tecnico straordinario.
Le sue arti marziali cinesi includono più di mille tecniche diverse.
Tra le sue mosse più iconiche si trovano il "Camel Clutch", il "Leg Lariat" e il "Kowloon Drop" (Caduta della Cittadella Kowloon).
Titoli e riconoscimenti
- Maestro delle 102 tecniche di superuomo
- Campione provinciale di Ba Ji Quan nella provincia di Hebei (’77, ’78)
- Campione cinese di arti marziali superumane
- Campione di Kung Fu della Mantide Religiosa per superuomini
- Best 4 alle Olimpiadi dei Superuomini (’79, ’80)
- Best 4 nel Torneo di Coppia degli Superuomini Cosmici (’83)
- Vincitore della Squadra nel Survival Match per il Trono di Kinniku
"Voglio essere orgoglioso... della lotta con Kinnikuman..."
Ramenman compare nella serie "Kinnikuman" come uno degli eroi.
Viene chiamato anche "Il Generale" e "L'Assassino da un Secondo".
La sua silhouette è più slanciata rispetto agli altri.
È anche un eccellente cuoco e il suo piatto preferito sono i noodles cinesi di ogni tipo.
Nella serie "Kinnikuman Nisei", si vede mangiare ramen istantaneo con gusto e si dice che ami soprattutto il ramen piccante stile Sichuan, ma gradisce anche ramen con costolette e ramen con alghe.
In un suo tema musicale si racconta che da piccolo venne bullizzato e deriso come "scarto", motivo per cui detesta il ramen al miso.
La sua ispirazione sembra venire dal popolo jurchen della Cina settentrionale.
Divenuto celebre come lottatore crudele, in seguito si trasforma in un eroe combattendo mostri e altri superuomini malvagi.
Origini come superuomo crudele
Ramenman appare per la prima volta durante il "20° Torneo Olimpico dei Superuomini", all’età di 28 anni, già riconosciuto come un veterano letale.
Temuto al punto che i mostri fuggivano solo sentendo il suo nome, veniva chiamato "il demone d'Oriente".
Faceva parte, con Brockenman e Karecook, del trio noto come "I Tre Grandi Superuomini Crudeli del Mondo", di cui lui era il leader più potente.
Per tale fama, il loro gruppo e quello di Kinnikuman gareggiano in un’arena secondaria con trasmissione solo radiofonica per non sconvolgere il pubblico.
Nel suo primo incontro del torneo affronta Brockenman, che utilizza gas velenosi e armi illegali.
Ramenman risponde con la sua lotta spietata e lo sconfigge brutalmente, spezzandolo in due con il "Camel Clutch".
Questo gesto sconvolge pubblico, avversari e lo lascia come nemico giurato a Brocken Jr., figlio di Brockenman.
Scontro con Kinnikuman e svolta
Nel turno successivo sfida Kinnikuman in un match sul ghiaccio.
Kinnikuman, spaventato dagli eventi precedenti, è messo alle strette da Ramenman che cerca di finirlo con lo stesso Camel Clutch.
Tuttavia, Kinnikuman perde il controllo della vescica, obbligando Ramenman a interrompere la presa. Dopo una feroce battaglia, Ramenman parte fortissimo ma viene inaspettatamente battuto da un colpo di rimbalzo.
Questo evento diventa il grande punto di svolta per Ramenman, che dichiara: "Ho dato tutto e sono fiero di questa battaglia".
Tuttavia, disapprova la superbia di Kinnikuman dopo la vittoria e affronta Terryman in una brutale lotta con le catene per la finale del terzo posto, usando addirittura le lacrime di sangue per rimproverare Kinnikuman e fargli recuperare lo spirito combattivo.
Dopo la finale, viene invitato in postazione come commentatore e parla per la prima volta della "Forza dell'Estremo Pericolo", concetto chiave della serie.
Da superuomo crudele a giustiziere
Da allora Ramenman combatte al fianco di Kinnikuman e degli altri giusti.
Partecipa come arbitro alla finale del Torneo Americano di Coppia.
Aiuta Brocken Jr. contro i Samurai Spaziali, superando il passato di ostilità per salvare il pianeta Lakka.
Fasi successive e incontri importanti
Nel "21° Torneo Olimpico dei Superuomini" si distingue nella prova del treno e si qualifica al torneo finale.
Affronta Brocken Jr. in un "Concrete Death Match", ricevendo tutti i suoi attacchi senza difendersi, e vince di rimonta, instaurando con lui un rapporto maestro-allievo.
In semifinale, si scontra contro Warsman in una gabbia di filo spinato. Qui, però, tutte le sue tecniche risultano inefficaci.
Subisce gravi ferite e, pur consapevole della sconfitta, continua a combattere per trovare un punto debole che aiuti Kinnikuman in finale.
Finisce con il cranio trapassato, sopravvivendo ma entrando in uno stato vegetativo.
Tuttavia, trova la forza di incitare Kinnikuman e di guidarlo telepaticamente verso la vittoria.
Ritorno come Mongolman
Torna in azione sotto l'identità di Mongolman dopo essere guarito grazie allo specialista Dr. Bombe in Cina.
Le lotte per il Trono
Durante la saga del "Concorso per il Trono di Kinniku", si unisce alla squadra di Kinnikuman, sconfiggendo avversari come Bikeman e Prismman.
Nella lotta con Motorman, vince in soli 37 secondi, stabilendo un record di velocità.
Conflitto con l’armata perfetta
Nella nuova serie su "Weekly Playboy", partecipa a uno scontro mortale contro "Perfect" Marvelous. Ramenman lo mette KO per evitarne il suicidio secondo le regole dell'armata perfetta, ma la sua preghiera resta vana.
Successivamente, affronta "Perfect" Nemesis sull’Albero del Mondo e rivela di aver quasi aderito all’armata perfetta prima della sua famosa sconfitta contro Kinnikuman.
Viene sconfitto con il Muscle Spark di Nemesis, ma sopravvive e rivela che la tecnica di quest’ultimo è diversa da quella di Kinnikuman, prima di perdere i sensi e lasciare il campo.
Dopo la carriera agonistica
Nella serie "Kinnikuman Nisei", Ramenman diventa insegnante alla scuola per giovani giustizieri "Hercules Factory".
Scopre precocemente il talento del giovane Mantaro Kinniku e segretamente lo allena sotto mentite spoglie. Nella versione animata, queste scene vengono omesse ed è già parte della scuola dall’inizio.
Ha un rapporto maestro-allievo con Brocken Jr., inizialmente ostile ma trasformato in profonda ammirazione.
È vicino anche a Kinnikuman, di cui è stato sia avversario temibile che alleato determinante nelle fasi più importanti.
Ha legato con tutti gli eroi dell'universo della serie, venendo rispettato come uno dei più maturi.
La sua popolarità ha portato alla creazione di uno spin-off, "Il Guerriero! Ramenman", ambientato in un mondo parallelo dove usa anche tecniche come il Pugno Divino dei Cento Passi.
Nel manga originario, Ramenman interpreta Mongolman anche per evitare confusione con il protagonista dello spin-off.
Nell’anime, il suo carattere e le sue tecniche crudeli vengono resi più cartoon, con la scena in cui trasforma Brockenman in ingredienti per ramen e lo mangia.
Il personaggio di Irpin in "Tutor Hitman Reborn" trae ispirazione da Ramenman.
Compare come guest o Easter egg in alcune slot machine Pachinko dedicate a Kinnikuman.
Ramenman è noto anche per la bravura culinaria. Si dice che cucinasse spesso noodles speziati per i suoi studenti, tranne il ramen al miso, che detesta per via di episodi della sua infanzia in cui era vittima di bullismo.
Ama il bonsai e il tai chi, ed è un lettore appassionato de "L’Arte della Guerra".
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