Gilbert Bush è un giovane spadaccino di 15 anni, cacciatore di livello 4, noto per essere il portatore del tesoro leggendario chiamato “Spada del Purgatorio” ed essere considerato parte della “seconda ondata della Generazione Dorata” nel mondo dei cacciatori.
Nome: Gilbert Bush
Sesso: Maschio
Età: 15 anni
Classe/Professione: Cacciatore (Hunter) di livello 4
Tesoro posseduto: Spada del Purgatorio
Gilbert è un giovane spadaccino dal talento evidente, salito molto rapidamente di livello rispetto ai suoi coetanei.
Ha un carattere orgoglioso e impulsivo, convinto del proprio valore e poco incline ad abbassare la testa davanti agli altri.
La sua sicurezza a volte sfocia in arroganza, soprattutto quando si confronta con cacciatori che ritiene inferiori.
Tuttavia, le esperienze dolorose e le sconfitte lo portano gradualmente a maturare, anche se a modo suo e senza perdere del tutto il suo orgoglio.
Il tesoro personale di Gilbert è la “Spada del Purgatorio”, un’arma speciale classificata come tesoro (reliquia) di grande potere.
Questa arma è parte fondamentale della sua identità di combattente e testimonia il suo potenziale come spadaccino d’élite.
Dopo gli eventi nel “Nido del Lupo Bianco”, arriva persino a lasciare la Spada del Purgatorio a Krai Andrey.
Questo gesto, per uno come lui, è molto significativo e mostra sia fiducia sia un certo rispetto guadagnato a fatica.
Origini come cacciatore
Gilbert inizia la sua carriera come cacciatore di livello principiante all’interno di un gruppo appena formato.
In poco più di sei mesi di attività riesce a raggiungere il livello 4, un traguardo eccezionale per la sua età.
Questo rapido avanzamento gli vale l’attenzione del mondo dei cacciatori, che lo inserisce nella cosiddetta “seconda ondata della Generazione Dorata”.
Il talento di Gilbert, però, crea anche squilibri all’interno del suo gruppo originario.
Il gruppo “Vento Cremisi”
Il primo gruppo di Gilbert è la squadra di debuttanti “Furia di Fiamma (Vento Cremisi)”.
Con questo team affronta i primi incarichi e scala velocemente i livelli di difficoltà.
La sua velocità di crescita e di esplorazione supera però le capacità dei compagni, che non riescono più a stare al passo con lui.
Frustrato dal rallentamento, Gilbert decide di lasciare il gruppo, ritenendo che lo stiano trattenendo.
Scontro con Krai Andrey e Tino Shade
In cerca di un team più forte, Gilbert partecipa a una selezione di membri organizzata dall’organizzazione Impronta dell’Inizio, con l’obiettivo di unirsi a un gruppo di livello più alto.
Davanti a Krai Andrey, dichiara con arroganza che “se lui si fosse inchinato, allora Gilbert avrebbe accettato di unirsi al suo gruppo”.
Questa presunzione si scontra con la realtà quando, durante la gara per la Conquista del Proiettile, viene completamente travolto e sconfitto da Tino Shade con estrema facilità.
La sconfitta gli mostra quanto grande sia ancora il divario tra lui e i veri mostri del mondo dei cacciatori.
Ritorno al gruppo originario
Dopo il ritorno dalla spedizione nel “Nido del Lupo Bianco”, la situazione di Gilbert cambia ancora.
Decide infatti di affidare la Spada del Purgatorio a Krai Andrey, lasciandogli la sua arma più preziosa.
In seguito, “abbassa la testa” e torna nel suo gruppo originale Furia di Fiamma, chiedendo di essere riaccolto.
Per un ragazzo orgoglioso come lui, questo gesto rappresenta un momento di crescita e di presa di coscienza dei propri limiti.
Durante l’arco narrativo delle vacanze, Gilbert non riesce a restare tranquillo.
Insieme a Rhuda Runebeck, decide di mettersi a seguire Krai Andrey, attirato ancora una volta dalla sua aura e dalle situazioni fuori scala che lo circondano.
In questo contesto, Gilbert si ritrova coinvolto in un’impresa totalmente folle:
si unisce al gruppo guidato da Arnold Hail, la squadra “Drago del Fulmine nella Nebbia” (di livello 7), per assaltare la tesoreria di livello 8 chiamata “Castello delle Diecimila Anime Demoniache”.
Per un cacciatore di livello 4, puntare a una tesoreria di livello 8 è un autentico suicidio, ma Gilbert è attirato dal rischio e dalla possibilità di dimostrare il proprio valore.
Questa scelta mostra il suo carattere spericolato e la sua sete di riconoscimento, anche a costo di sfidare la morte.
Krai Andrey
Krai Andrey rappresenta per Gilbert una figura complessa, a metà tra rivale, punto di riferimento e bersaglio del suo orgoglio.
Inizialmente lo tratta con sufficienza, arrivando a chiedergli di “inchinarsi” per accoglierlo in squadra.
Col tempo, però, Krai guadagna il suo rispetto, tanto che Gilbert gli affida la Spada del Purgatorio e finisce spesso a seguirlo nelle sue imprese.
Anche se non lo ammette apertamente, Gilbert riconosce il divario tra loro.
Tino Shade
Tino Shade è colei che demolisce la sicurezza di Gilbert nel modo più diretto possibile.
Durante la competizione per il proiettile, Tino lo sconfigge con una semplicità quasi umiliante.
Quella sconfitta segna per Gilbert un brusco ritorno alla realtà.
Da quel momento, Tino diventa un riferimento concreto della forza che lui deve ancora raggiungere.
Rhuda Runebeck
Rhuda Runebeck è una delle persone con cui Gilbert finisce per muoversi durante il periodo di vacanza.
Insieme a lei, decide di seguire le tracce di Krai Andrey, finendo coinvolto in missioni del tutto sproporzionate al suo livello.
Con Rhuda, Gilbert mostra un lato più compagno di squadra e meno solitario rispetto ai primi tempi.
La loro collaborazione, seppur caotica, mette in evidenza che Gilbert non è solo un solista arrogante, ma sa anche agire all’interno di un gruppo.
Gilbert Bush incarna il classico talento giovane: forte, veloce a crescere, ma emotivamente immaturo.
Il suo percorso passa attraverso l’arroganza, la sconfitta, il pentimento e il desiderio di migliorare.
Il fatto che torni al suo vecchio gruppo “abbassando la testa” e che affidi la sua arma a Krai mostra che non è un semplice borioso irrecuperabile.
Ha l’orgoglio del guerriero, ma è anche capace di riconoscere la forza degli altri e i propri limiti, se messo di fronte alla realtà.
Le sue azioni spericolate, come l’assalto al Castello delle Diecimila Anime Demoniache con un gruppo di livello 7, lo rendono un personaggio sempre vicino alla linea tra coraggio e incoscienza.
Proprio questo mix di talento, arroganza, crescita e follia lo rende una figura vivace e interessante nel mondo dei cacciatori.
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