Melzargard è un alieno guerriero maschio, membro di spicco della banda di pirati spaziali Dark Matter e uno dei massimi combattenti al servizio di Boros, classificato come minaccia di livello “Drago” nel mondo di One-Punch Man.
Melzargard è un alto ufficiale dei Dark Matter, incaricato della sorveglianza esterna dell’enorme astronave madre che attacca la Terra.
Si distingue per una struttura corporea estremamente anomala, dotata di cinque teste, ognuna con una propria personalità e un proprio nucleo vitale.
È considerato uno dei combattenti più forti dell’intera organizzazione, al punto da poter affrontare contemporaneamente più Eroi di Classe S.
Nonostante ciò, viene infine sconfitto grazie alla scoperta del suo unico vero punto debole: i nuclei (core) interni che ne sostengono la rigenerazione.
Melzargard possiede cinque teste e, di conseguenza, cinque personalità distinte, che combattono e dialogano fra loro come un gruppo affiatato.
Secondo le sue stesse parole, queste personalità convivono e collaborano da oltre cento anni, formando un’unità tattica perfettamente rodata.
Il suo corpo è altamente mutaforma: può allungarsi, comprimersi, dividersi e ricomporsi a piacimento.
Può separarsi in più corpi e poi riunirsi, ma la sua forma più potente è quella in cui i cinque segmenti sono completamente fusi in un unico gigante da combattimento.
Gli arti possono trasformarsi in varie armi:
può usare i pugni come mazze devastanti, allungare le braccia come fruste, oppure mutare le mani in martelli, lame e altri strumenti offensivi.
I suoi colpi sono sufficienti a perforare senza sforzo numerosi strati di cemento e a tranciare di netto il braccio di un Eroe di Classe A come Iaian.
La durabilità del suo corpo è fuori scala: attacchi che ridurrebbero in polvere un normale mostro vengono semplicemente assorbiti o rigenerati.
Anche quando viene fatto a pezzi, la sua forma gelatinosa e fluida gli consente di ricomporsi rapidamente, rendendolo estremamente difficile da eliminare con metodi convenzionali.
Il tratto più spaventoso di Melzargard è la sua apparente immortalità.
Ogni personalità possiede un nucleo vitale (core), per un totale di cinque nuclei indipendenti.
Finché anche uno solo di questi nuclei rimane intatto, Melzargard è in grado di rigenerare completamente il proprio corpo.
I nuclei non sono fissi in un preciso punto anatomico: si spostano liberamente all’interno del corpo, rendendo estremamente arduo individuarli in combattimento.
Anche se gli avversari capiscono l’esistenza dei nuclei, colpirli con precisione è difficile perché continuano a muoversi come bersagli mobili.
Tuttavia, il suo potere di rigenerazione ha una regola importante che si rivela fatale: quando il corpo viene ridotto in polvere o frammenti minuscoli, la rigenerazione parte sempre dal nucleo e ricostruisce per prima la testa intorno ad esso.
Questa prevedibilità nella sequenza di rigenerazione crea un punto debole tattico.
Una volta osservato il modello – polvere → ricostruzione della testa attorno al nucleo – gli Eroi iniziano a mirare sistematicamente alla zona in cui la testa sta riformandosi, distruggendo uno alla volta i nuclei.
Melzargard è arrogante e sicuro della propria superiorità, tratto comune tra i guerrieri di élite dei Dark Matter.
Quando scopre che sulla Terra esistono avversari in grado di tenergli testa, esprime addirittura entusiasmo, invitando gli umani a “resistere all’invasione” come se fosse un gioco.
Nonostante l’arroganza, dimostra una certa disciplina militare.
Rimane in contatto con il suo alleato Geryuganshoop durante lo scontro, coordinando attacchi e ricevendo aggiornamenti sulla situazione interna all’astronave.
Le sue cinque personalità interagiscono tra loro, discutono tattiche e reagiscono agli eventi del combattimento.
Questo fa sì che Melzargard sembri quasi un piccolo “team” racchiuso in un solo corpo mutaforma, piuttosto che un individuo singolo.
Incontro con il Re del Cielo
Melzargard fa la sua apparizione durante l’invasione della città da parte dell’astronave di Boros.
All’esterno della nave, svolge il ruolo di sentinella, incaricata di eliminare eventuali minacce.
Quando il Re del Cielo (Sky King) e il suo seguito appaiono, Melzargard li annienta istantaneamente, senza alcuno sforzo.
Questa scena mostra immediatamente la differenza di livello tra lui e i mostri terrestri, sottolineando quanto i guerrieri di Dark Matter siano superiori alla maggior parte delle minacce conosciute.
Scontro con gli Eroi
Dopo aver eliminato il Re del Cielo, Melzargard entra in contatto con gli Eroi della Classe S chiamati a difendere la città.
Affronta inizialmente Iaian, Eroe di Classe A, che viene rapidamente sopraffatto e perde un braccio per via di un singolo attacco trasformato in arma tagliente.
Subito dopo, intervengono diversi Eroi di Classe S:
Bang, Atomic Samurai, Metal Bat e Puri-Puri Prisoner si alleano per combatterlo.
Nonostante si trovi in una situazione di 1 contro 4, Melzargard riesce a tenere testa al gruppo, sfruttando la sua rigenerazione e la capacità di dividere il corpo per disperdere gli attacchi.
Il combattimento è caotico e violento, con gli Eroi che lo colpiscono ripetutamente in quella che sembra una sorta di “pestaggio di gruppo”.
Tuttavia, i loro colpi non producono risultati duraturi finché non viene compreso il funzionamento dei nuclei.
Scoperta del punto debole
È Metal Bat a intuire per primo l’esistenza dei core all’interno del corpo di Melzargard.
Osservando il modo in cui si rigenera, deduce che esiste un punto vitale nascosto che permette la rigenerazione illimitata.
Una volta che questa informazione viene condivisa, gli Eroi cambiano strategia.
Invece di limitarsi a distruggere il corpo, cominciano a colpire in modo mirato la parte che si riforma attorno ai nuclei, riuscendo a distruggerne uno dopo l’altro.
Parallelamente, Melzargard tentava di coordinarsi con un bombardamento preordinato dell’astronave, per eliminare in massa gli Eroi a terra.
Ma questo piano viene annullato dall’intervento di Terrible Tornado, che blocca o devia l’attacco a distanza, vanificando l’unica vera chance di Melzargard di ribaltare la situazione.
Sconfitta e scomparsa
Man mano che i nuclei vengono distrutti, Melzargard perde potenza, massa e capacità di rigenerarsi.
Il vantaggio iniziale dovuto alla sua immortalità apparente svanisce e la battaglia si sbilancia progressivamente a favore degli Eroi.
In un ultimo scambio, riesce a portare a segno un colpo su Bang.
L’attacco, però, ha un effetto paradossale: il maestro di arti marziali afferma che il colpo gli ha solo “sciolto la spalla rigida”, come se gli avesse fatto un favore, e reagisce con una serie di tecniche devastanti.
Approfittando del momento, Bang colpisce con precisione, frantumando l’ultimo nucleo rimasto.
Con la distruzione finale del core conclusivo, il corpo di Melzargard si disintegra definitivamente, senza possibilità di rigenerazione, e il guerriero dei Dark Matter viene completamente annientato.
Melzargard, tra i combattenti di alto livello dei Dark Matter, è uno dei pochi ad avere una lunga e intensa sequenza di combattimento.
A differenza di altri nemici, non incrocia mai il cammino di Saitama, evitando di essere sconfitto con un solo pugno e guadagnandosi così un ruolo più sviluppato nello scontro.
La sua presenza sottolinea il divario tra Eroi di Classe S e minacce “normali”, mostrando quanto possa essere dura una battaglia anche per i più forti quando si trovano di fronte a un avversario che non può essere ucciso con metodi usuali.
Allo stesso tempo, evidenzia l’importanza dell’osservazione, della strategia e del gioco di squadra, poiché solo comprendendo e sfruttando il suo punto debole gli Eroi riescono a prevalere.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.