Orochi è un potente mostro di livello disastro “drago” che compare esclusivamente nel remake di One-Punch Man disegnato da Yusuke Murata ed è il capo formale dell’Associazione dei Mostri, conosciuto anche come “Re dei Mostri”.
Orochi è il leader dell’Associazione dei Mostri e una delle entità più pericolose dell’opera.
Possiede un corpo gigantesco, tanto grande da doverlo guardare dal basso verso l’alto, e un aspetto demoniaco perfettamente in linea con il ruolo di “re dei mostri”.
Viene definito “mostro di livello drago” ma la sua reale forza è considerata superiore, al punto da essere descritto come il “mostro più forte della Terra” da Gouketsu.
Si esprime in prima persona con “io” e mantiene un portamento freddo e distaccato.
È stato in origine un essere umano, trasformato gradualmente in mostro attraverso esperimenti brutali e ripetuti, orchestrati da Gyoro Gyoro.
La sua carne è composta da cellule mostruose e da lui derivano i famigerati “cellule mostruose” che possono trasformare gli umani in mostri.
Il carattere di Orochi è estremamente freddo e spietato.
Non prova alcuna compassione per i “perdenti” e divora senza esitare anche i membri della propria fazione che tornano sconfitti o in ritirata strategica.
Per molti mostri è una figura di puro terrore: persino individui influenti come Do-S o Phoenix Man lo temono.
Quando l’Awakened Cockroach fallisce e fugge, Orochi lo infilza e lo mangia senza la minima esitazione, usandolo come monito.
Nonostante ciò, appare spesso silenzioso e di poche parole.
In numerose scene segue docilmente le istruzioni di Gyoro Gyoro, che ricopre il ruolo di consigliere e “allenatore”.
A causa delle continue modifiche al suo corpo, della crescita eccessiva del suo potere e del lavaggio del cervello, la sua identità personale e le sue emozioni risultano attenuate.
Lui stesso afferma che la sua coscienza è “come avvolta nella nebbia”, presentando un lato inaspettatamente simile a Saitama.
Quando incontra qualcuno che potrebbe finalmente competere con lui – ovvero Saitama – prova un’eccitazione autentica dopo molto tempo.
Di fronte a questa possibilità, diventa molto più loquace e mostra un entusiasmo quasi infantile per il combattimento.
Per i mostri dell’Associazione non esiste un vero spirito di squadra: la maggior parte di loro si è unita solo temporaneamente per abbattere l’Associazione degli Eroi.
Alcuni, come Black Sperm, progettano apertamente di eliminare Orochi e prendere il suo posto come nuovo capo una volta finita la guerra.
Gyoro Gyoro racconta che Orochi era originariamente un semplice essere umano.
Sin da allora possedeva però un forte impulso distruttivo, che ha attirato l’attenzione di Gyoro Gyoro.
Gyoro Gyoro ha applicato su di lui la sua “ricetta segreta” per la mostruosità: un processo in cui il soggetto deve superare più volte la morte stessa.
Orochi è sopravvissuto a una quantità enorme di esperimenti umani, continuando a evolversi senza perdere intelligenza né crollare mentalmente.
Attraverso questa serie di “morti” e rinascite, è diventato una gigantesca creatura multi-serpentina, degna del nome “Orochi”.
Parti del suo corpo si sono trasformate in serpenti o draghi, conferendogli un aspetto composto da molte “teste mostruose” interconnesse.
Gyoro Gyoro ha anche sottoposto Orochi a un lungo lavaggio del cervello.
L’obiettivo era far sì che Orochi non potesse disobbedire agli ordini di Gyoro Gyoro, pur mantenendo la propria capacità di combattimento e crescita.
Orochi è considerato il capo dell’Associazione dei Mostri, ma non tutti i membri gli sono fedeli per convinzione.
Molti mostri si sono uniti per convenienza, per protezione o per la possibilità di distruggere l’Associazione degli Eroi.
Gyoro Gyoro agisce come stratega e intermediario, prendendo decisioni tattiche e coordinando la guerra contro gli eroi.
Orochi, spesso, appare come una sorta di “arma finale” da scatenare nei momenti critici.
Orochi è la fonte dei “cellule mostruose” che permettono a Gyoro Gyoro di creare nuovi mostri.
Lui stesso afferma con sufficienza che “i mostri si possono creare all’infinito”.
Nonostante il lavaggio del cervello, col tempo Orochi si emancipa parzialmente dall’influenza di Gyoro Gyoro.
In segreto, sviluppa un piano proprio legato a un potere ancora superiore, connesso a un misterioso “dio”.
Fisicamente, Orochi ha un corpo gigantesco, ricoperto da una moltitudine di teste serpentine o draconiche.
Le sue membra sono costituite da serpenti intrecciati, e dal suo corpo emergono numerose bocche in grado di sputare fiamme.
Sul capo presenta corna estremamente lunghe e sottili, che si comportano come tentacoli: si estendono e si retraggono rapidamente, perforando i nemici.
In combattimento, queste corna sono le sue armi principali nella forma base.
In una forma di combattimento più avanzata, assume un aspetto più umanoide, avvolto dalle fiamme.
In questa modalità si affida maggiormente ai colpi di arti e torso, combinandoli con raggi termici emessi da braccia e busto.
Quando viene gravemente danneggiato, il suo corpo può liquefarsi in una massa informe.
Da questa forma fluida può rigenerarsi e, se necessario, assorbire altri esseri viventi per recuperare massa ed energia.
In fase di concezione, l’idea del personaggio è stata curiosamente paragonata a “un’anguilla giardiniere che spunta da un vaso”, un’immagine poi evoluta in un mostro estremamente imponente.
Nel suo volto umanoide si nota un motivo a “∞” sul petto simile al simbolo di Blast, suggerendo un parallelismo visivo con altri personaggi eccezionalmente potenti.
Forza e livello di minaccia
Orochi è classificato ufficialmente come disastro di livello “drago”, ma vari indizi fanno pensare che superi tale categoria.
Gouketsu, uno dei più forti mostri di livello drago, afferma che sulla Terra non esiste creatura più potente di Orochi.
L’autore Murata ha commentato che, in termini di pura forza, Orochi è comparabile a Golden Sperm, pur avendo un vantaggio tecnico in abilità marziali.
Secondo Murata, anche un trio di alieni fortissimi come Melzargard, Groribas e Geryuganshoop, preparati con grande anticipo, avrebbe pochissime speranze contro Orochi singolarmente.
Orochi è in grado di crescere e adattarsi in combattimento, copiando le tecniche del nemico in tempo reale.
Questa capacità, combinata alla sua resistenza e rigenerazione, lo rende uno dei più pericolosi avversari dell’intera opera.
Combattimento corpo a corpo e arti marziali
Orochi possiede un talento marziale paragonabile a quello di Garou.
Nel loro scontro, gli basta osservare una volta sola le arti marziali di Garou per copiarle immediatamente.
Non solo copia i movimenti, ma li esegue con una precisione chirurgica, sfruttando l’intero corpo composto di “serpenti”.
Ogni testa, ogni arto mostruoso può riprodurre le tecniche viste, creando un assalto multidirezionale devastante.
Durante il combattimento con Garou, combatte “con il freno a mano tirato” su ordine di Gyoro Gyoro.
Si limita a ridurre Garou in fin di vita senza ucciderlo, dimostrando di poter modulare facilmente la propria forza.
Armi naturali: corna, serpenti e raggi termici
Le corna di Orochi sono estremamente versatili: possono allungarsi a grande velocità, curvarsi e perforare bersagli distanti.
Con esse distrugge l’autodistruzione di un robot di Dr. Bofoi prima che possa attivarsi, nonostante questo dispositivo fosse stato “testato in modo eccessivamente rigoroso”.
L’Awakened Cockroach, noto per la sua capacità di leggere la volontà omicida e la sua velocità quasi “alla velocità della luce”, viene trafitto da Orochi senza potersi difendere.
Dopo averlo infilzato, Orochi lo divora, confermando l’enorme gap di potere rispetto ai mostri “normali”.
Le numerose bocche sul suo corpo possono emettere fiammate e raggi di calore ad altissima temperatura.
Durante gli scontri, tali attacchi sono sufficienti a perforare roccia e metallo con facilità.
In forma umanoide infuocata, Orochi combina colpi ravvicinati e raggi termici diretti dal busto e dalle braccia.
Questa modalità è pensata per i combattimenti più seri, quando decide di impegnarsi maggiormente.
Rigenerazione e forma fluida
Anche quando il suo corpo viene fatto a pezzi, Orochi può sopravvivere in forma liquida o amorfa.
In questo stato può spostarsi, attaccare con fiammate e, se trova carne a disposizione, assorbirla e rigenerarsi.
Dopo essere stato gravemente danneggiato da Saitama, il suo cuore sopravvive e si mette in cerca di energia.
È grazie a questa capacità che riesce successivamente a fondersi con Psykos, incrementando di nuovo il proprio potenziale.
Percezione e istinto di combattente
Orochi è uno dei pochi mostri che percepisce l’enorme pericolo rappresentato da Saitama ancora prima di combatterlo direttamente.
Quando sente l’onda d’urto del pugno con cui Saitama colpisce il cane-mostro “Pochi cresciuto troppo”, capisce che non si tratta di un nemico qualunque.
Alla vista del “mostro del quartiere fantasma di Z City”, Orochi collega rapidamente i fatti e intuisce che si tratti proprio di Saitama.
La sua sensibilità al potere altrui è degna di un comandante di un’enorme organizzazione di mostri.
Gyoro Gyoro è il mentore, creatore e stratega personale di Orochi.
Lo ha guidato lungo il processo di monstrificazione, orchestrando esperimenti e “allenamenti” al limite della morte.
Secondo Gyoro Gyoro, il loro è un rapporto di lunga data.
Gyoro Gyoro afferma di aver educato Orochi in modo tale che non possa in alcun modo ribellarsi alle sue istruzioni.
In apparenza, Orochi segue fedelmente le decisioni di Gyoro Gyoro.
Gli rivolge una certa forma di rispetto e Gyoro Gyoro, a sua volta, utilizza un linguaggio educato nei suoi confronti, pur mantenendo il controllo psicologico.
In realtà, soprattutto in versioni successive della storia, si scopre che Orochi si è progressivamente emancipato dal controllo di Gyoro Gyoro.
Finge di essere un semplice strumento, ma in segreto coltiva un proprio obiettivo più ambizioso: diventare una divinità.
Orochi viene a conoscenza di Saitama dopo l’enorme scossa provocata dal pugno con cui quest’ultimo respinge Pochi cresciuto troppo.
Allarmato, scende nelle profondità del quartier generale dell’Associazione dei Mostri per verificare chi abbia generato una simile energia.
Quando incontra Saitama, ne riconosce immediatamente la pericolosità.
Capisce che non è “spazzatura da ignorare” e collega Saitama alle voci sul “mostro del quartiere fantasma” che ha abbattuto Gouketsu ed Elder Centipede.
Orochi prova un forte interesse per Saitama, vedendolo come l’avversario in grado di ridare nitidezza alla sua coscienza “annebbiata”.
Saitama, però, lo liquida come uno dei tanti nemici destinati a cadere con un solo pugno e non mostra particolare curiosità.
Nella versione originaria della battaglia, Orochi sfoggia numerose trasformazioni, fiammate e attacchi di massa contro Saitama.
Nonostante l’enorme potenza, Saitama resiste senza problemi e alla fine abbatte Orochi con un pugno “normale”, provocando in lui per la prima volta la sensazione di “paura” mentre precipita verso le profondità.
In una versione successiva e corretta della storia, Orochi guida Saitama in un’area ancora più profonda dell’antro sotterraneo.
Lì si trova un tempio antico circondato da magma, con un grande affresco inciso sulle pareti.
Su quel murale è rappresentata una figura molto simile a Orochi, sospesa in cielo come una divinità, con esseri umani intenti a offrirle sacrifici.
Accanto a queste immagini ci sono antiche scritte, che inspiegabilmente Orochi è in grado di leggere.
Da quelle frasi, Orochi deduce di essere nato per diventare un dio.
Interpreta la somiglianza con la figura del murale come una conferma del suo “destino divino”.
Convinto di ciò, decide che il sacrificio ideale per la sua ascesa è proprio Saitama.
Dichiara che userà il potere della Terra stessa come offerta e si prepara a “rinascere” come entità divina maligna.
Nel frattempo Saitama è completamente disinteressato al monologo di Orochi.
Sta facendo il bagno nel magma come se fosse una normale vasca e chiede persino a Orochi di passargli il sapone, ignorando ogni pretesa “divina”.
Orochi allora attiva la sua tecnica più devastante: il “Cannone Gaia”, che attira direttamente l’energia della Terra per scagliarla contro Saitama.
Tuttavia, Saitama neutralizza il colpo con il suo “Seriously: Pistola d’Acqua”, utilizzando il magma stesso come proiettile.
Subito dopo, Saitama colpisce Orochi con un pugno “normale” per punirlo del frastuono e del disturbo.
Orochi, gravemente ferito, riesce a strisciare fino all’altare cercando disperatamente di appellarsi al murale.
Mentre l’antro crolla, l’intera parete affrescata viene finalmente rivelata.
Si scopre che la figura simile a Orochi non è la divinità, ma solo una delle tante offerte sacrificate.
Sopra di essa è raffigurata una presenza ancora più enorme che domina la scena dall’alto.
L’iscrizione suggerisce che “il nostro dio tornerà sulla Terra dopo lunghissimo tempo, grazie a un sacrificio adeguato offerto su questo altare”.
Il testo implica che Orochi fosse destinato ad essere solo uno dei sacrifici per questo misterioso dio, non il dio stesso.
La sua interpretazione del “destino divino” era dunque una tragica incomprensione, alimentata dal suo ego e dalla sua frammentata lucidità.
Nonostante sia stato praticamente distrutto da Saitama, il cuore di Orochi sopravvive.
Inizia a vagare in cerca di energia, attirato dalla potente aura di Psykos (Gyoro Gyoro nella sua forma umana).
Orochi quindi assorbe Psykos e i due si fondono in una nuova entità.
Il corpo risultante presenta Psykos nella parte superiore e una gigantesca parte inferiore a forma di serpenti e ali, con molte teste draconiche ancora più massicce.
Inizialmente, Orochi tenta di dominare completamente Psykos e di usarla come semplice fonte di energia.
Ma, dopo un conflitto psichico, i due finiscono per condividere la coscienza al 50% ciascuno.
Durante la fusione, una misteriosa entità – lo stesso “dio” citato nel tempio – sembra entrare in contatto con loro.
Da questa connessione ottengono una quantità di energia incomprensibile, tanto da far intuire a Terrible Tornado che non si tratta di una “semplice fusione”.
Psykos-Orochi sviluppa la sensazione di aver compreso la propria “missione del cielo” o “destino”.
Questa entità fusa decide di annientare l’umanità intera, usando il nuovo potere per scuotere e devastare la superficie terrestre.
La fusione Psykos-Orochi è così potente da stupire persino Terrible Tornado.
Con enormi ondate di energia, riesce a raschiare via porzioni di superficie terrestre, creando crateri e distruzione su vasta scala.
Terrible Tornado affronta la nuova creatura con grande difficoltà, nonostante sia una delle eroine più forti.
La quantità e densità di energia accumulata da Psykos-Orochi sono tali da renderla un bersaglio complesso anche per il potere telecinetico di Tornado.
Grazie al supporto di Genos, Terrible Tornado riesce temporaneamente a occuparsi di salvare altri eroi, liberando parte delle sue risorse.
Quando torna a concentrarsi sull’attacco, scatena il suo vero potenziale e comincia a sopraffare Psykos-Orochi con la pura forza psichica.
Nel bel mezzo dello scontro, Terrible Tornado però tossisce sangue e la sua concentrazione viene interrotta per un attimo.
La creatura fusa ne approfitta per separare e spedire alcune parti del proprio corpo verso la città, con l’intento di divorare civili e ripristinare ulteriormente le energie.
Tuttavia, Tornado erige una barriera psichica su larga scala per bloccare l’avanzata delle parti di Orochi.
In contemporanea intervengono altri eroi: il misterioso cavaliere meccanico, Tanktop Master, Atomic Samurai, Puri-Puri Prisoner, Chougoukin Kurobikari, Bang, Bomb e Genos, che sferrano una serie di attacchi coordinati.
La fusione viene progressivamente smembrata dai colpi combinati.
A ciò si aggiunge un ultimo, imponente sforzo di Terrible Tornado, che solleva l’intera base dell’Associazione dei Mostri e la usa come un enorme proiettile per trafiggere definitivamente Psykos-Orochi.
Alla fine, la creatura viene annientata e ricade nel sottosuolo, in prossimità del tempio sotterraneo già visto in precedenza.
Lì, il corpo di Orochi si disgrega definitivamente, con la sua ambizione di divinità completamente infranta.
Con Saitama, il rapporto è di ossessione unilaterale.
Orochi vede in lui il “sacrificio perfetto” e il rivale in grado di ridargli una sensazione di realtà, ma Saitama non lo considera mai una minaccia degna di nota.
Verso Garou, Orochi mostra curiosità e un certo rispetto come combattente.
Durante il loro scontro, riconosce il talento marziale di Garou e decide di usarlo come banco di prova, limitandosi a non ucciderlo su richiesta di Gyoro Gyoro.
Con Gouketsu, la relazione è quella tra capo e subordinato.
Gouketsu ammira sinceramente la forza di Orochi e ne riconosce l’autorità come Re dei Mostri.
Con Terrible Tornado e Genos, Orochi e la sua fusione Psykos-Orochi instaurano un rapporto di nemici irriducibili.
Tornado e Genos sono i principali eroi che contribuiscono alla sua distruzione finale, con attacchi combinati di livello estremo.
Black Sperm non prova lealtà vera verso Orochi: vede la sua eventuale caduta come un’opportunità.
La forza di Orochi è tale, però, che anche mostri così presuntuosi preferiscono aspettare il momento giusto piuttosto che affrontarlo frontalmente.
Yusuke Murata, autore del remake, ha rilasciato diversi commenti su Orochi.
Ha affermato che, in una sua visione iniziale, Orochi non sarebbe morto con un solo colpo di Saitama e avrebbe potuto sopportare diversi “pugni normali”.
Murata ha anche dichiarato di non sapere con certezza se Orochi, a puro livello di potenza, sia superiore o inferiore rispetto a Golden Sperm, ma che in termini di tecnica di combattimento Orochi è superiore.
Inoltre, ha sottolineato che persino un trio ben preparato di alieni potentissimi come Melzargard, Groribas e Geryuganshoop avrebbe pochissime probabilità di vittoria contro Orochi.
Queste osservazioni, unite alla velocità di crescita del personaggio e al giudizio di Gouketsu, suggeriscono che Orochi potrebbe essere considerato, in pratica, “oltre il livello drago”.
La fusione con Psykos, potenziata dal contatto con la misteriosa entità divina, porta il suo potenziale ancora più in alto, al punto da competere con i massimi poteri dell’universo di One-Punch Man.
Sono esistiti altri “candidati Orochi” creati da Psykos, cioè altri soggetti che avrebbero potuto diventare il Re dei Mostri.
Tutti questi prototipi, tuttavia, sono stati assorbiti da Orochi quando la base dell’Associazione è crollata, aumentando ulteriormente la sua massa e il suo potere.
Esiste un curioso parallelismo visivo tra la forma umanoide di Orochi, Saitama e Blast.
Tutti e tre indossano un mantello fermato sul petto e, nel caso di Orochi e Blast, compare un simbolo legato all’infinito (come il simbolo “∞”) che richiama la loro crescita o potenziale illimitato.
Nel primo plot della sua battaglia con Saitama, si sottolineava che Orochi non aveva mai provato “paura” fino a quel momento.
Questo tema – eroi e mostri che per la prima volta sperimentano la paura di fronte a un nemico schiacciante – è ricorrente per gli S-Class e altri antagonisti di spicco.
La scena in cui Psykos-Orochi usa potenti raggi di energia per “raschiare” la superficie terrestre ricorda l’attacco “raggio che distrugge le stelle” di Boros.
Entrambi rappresentano il picco del potere distruttivo fra gli antagonisti maggiori della serie.
Nonostante la sua immagine di “re assoluto dei mostri”, Orochi è a tutti gli effetti una pedina potenziale nel più grande gioco della misteriosa entità chiamata dio.
Il suo destino di “sacrificio” piuttosto che di “divinità” lo rende una figura tragica, potente ma condannata a restare al di sotto di forze ancora più cosmiche.
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