Saki Kafu è un personaggio immaginario del manga e anime Is the Order a Rabbit?, madre di Chino Kafu e moglie di Takahiro Kafu, presentata principalmente tramite foto, ricordi e brevi apparizioni soprannaturali.
Saki è già deceduta all’inizio della storia, avendo lasciato il marito Takahiro e la figlia Chino in giovane età.
La causa della morte non viene specificata, e la sua presenza aleggia nella serie come figura affettuosa e un po’ misteriosa.
È la nuora del proprietario del bar Rabbit House, che in seguito verrà gestito dalla famiglia Kafu.
Insieme al marito Takahiro, ex militare, Saki ha contribuito a risollevare il locale dalla crisi grazie alla loro musica jazz.
Fisicamente viene descritta con lunghi capelli argentati e un’aura luminosa e solare, in netto contrasto con la natura più timida e riservata di Chino Kafu.
Il suo modo di fare e il carattere un po’ svagato ricordano molto Cocoa Hoto, cosa che crea un legame affettivo indiretto tra Cocoa e Chino.
All’interno della serie Saki non appare mai viva negli eventi presenti, ma attraverso fotografie, ricordi dei personaggi e apparizioni legate al soprannaturale.
Questo la rende l’unico personaggio esplicitamente defunto dell’opera.
In passato Saki ha iniziato ad aiutare il suocero al Rabbit House insieme a Takahiro Kafu.
L’attività era in difficoltà, ma la combinazione del jazz suonato da Takahiro e della voce cantante di Saki ha riportato clienti e vitalità al locale.
In una fotografia mostrata nella terza stagione dell’anime, si vede Saki esibirsi insieme al marito e al padre di Rize Tedeza, suggerendo che anche lui suonasse con il loro gruppo.
Cocoa Hoto, vedendo in video una vecchia esibizione di Saki, la definisce “una vera diva”, sottolineando il suo talento come cantante jazz.
Saki ha anche una forte importanza emotiva per la crescita di Chino.
La sua volontà postuma, simboleggiata dalle uniformi lasciate in eredità, diventa il motore narrativo che avvicina Chino alle altre ragazze e le permette di farsi nuove amiche.
Saki viene ricordata come una persona dal carattere dolce, dal sorriso facile e dall’aria un po’ distratta.
Ha un lato “naturale” e ingenuo: per esempio scambia una cornice con un dente di leone con faccina disegnata (realizzata da Chino bambina) per un leoncino.
Questa tendenza alle gaffe e il suo modo di parlare sereno la rendono molto simile a Cocoa Hoto, che è altrettanto calorosa e un po’ smemorata.
Si può immaginare che, se fosse stata viva, Saki e Cocoa sarebbero andate particolarmente d’accordo.
Aveva anche un lato giocoso e fantasioso, che si esprimeva nei suoi trucchi di magia e nella collezione di oggetti stravaganti.
La sua personalità contribuisce all’atmosfera calda e familiare che ancora aleggia nel Rabbit House.
Famiglia
Saki è la moglie di Takahiro Kafu e la madre di Chino Kafu.
La relazione con il marito è descritta come affiatata, sia nella vita privata sia nella collaborazione musicale al Rabbit House.
Con Chino, anche se la vediamo quasi solo nei ricordi, appare come una madre dolce e premurosa.
Il suo desiderio principale prima di morire è che la figlia riesca ad avere amiche con cui condividere momenti felici.
Saki ha anche un forte legame con il suocero, nonno di Chino.
È lei a tornare, in forma spirituale, per accompagnare in pace l’anima del suocero quando questi non ha più rimpianti nella vita.
Amicizie
In gioventù Saki era amica della madre di Cocoa Hoto, Chiyoko Hoto.
Le due erano così unite che venivano considerate quasi come sorelle.
Chiyoko chiamava affettuosamente Saki “coniglietta”, un soprannome che gioca sul suo cognome Kafu (associato al “coniglio nella tazza” tipico della serie) e sul lato tenero del suo carattere.
Questa amicizia spiega il destino che incrocia le famiglie Kafu e Hoto e il legame speciale tra Cocoa e Chino.
Saki inizia ad aiutare nel bar Rabbit House quando sposa Takahiro Kafu.
Il locale, un piccolo bar in stile europeo, era in difficoltà prima del loro arrivo.
Takahiro suona il jazz e Saki canta: questa combinazione trasforma il Rabbit House in un locale vivace e accogliente, attirando nuovi clienti.
La loro musica ridà fama e stabilità economica al bar, rendendolo il punto d’incontro centrale della serie.
Il contributo di Saki non è solo artistico: il suo modo di accogliere i clienti e l’atmosfera che crea contribuiscono allo spirito del locale.
Anche dopo la sua morte, il ricordo di Saki resta una parte importante dell’identità del Rabbit House.
Una delle eredità più significative lasciate da Saki sono le uniformi da cameriera del Rabbit House.
Sembra che Saki avesse intuito l’avvicinarsi della propria fine e abbia deciso di preparare qualcosa per il futuro di Chino.
Ha realizzato cinque uniformi di colori diversi per le cameriere.
L’idea era che un giorno Chino potesse avere amiche con cui lavorare e divertirsi al bar, tutte con il proprio colore.
I colori pensati da Saki sono: blu, viola, rosa, giallo e verde.
Ogni uniforme finita o in corso d’opera finisce per legarsi a una ragazza del gruppo principale.
Blu: indossata da Chino Kafu.
Viola: indossata da Rize Tedeza.
Rosa: indossata da Cocoa Hoto, che ne possiede anche una replica realizzata nella sua casa d’infanzia.
Gialla (inizialmente incompleta): in seguito rifinita come uniforme di aiuto per Syaro Kirima.
Verde (inizialmente incompleta): in seguito rifinita come uniforme di aiuto per Chiya Ujimatsu.
Cocoa in un secondo momento completa le due uniformi che Saki aveva lasciato solo abbozzate (giallo e verde).
Rize Tedeza realizza inoltre delle copie con una colorazione differente: una in azzurro chiaro e una in rosa salmone.
Se si contano anche copie e repliche, le uniformi riconducibili al design originario di Saki arrivano a un totale di otto.
Queste uniformi sono più che semplici vestiti: rappresentano il desiderio di Saki che Chino non resti sola e costruisca amicizie sincere.
Saki condivide con Takahiro la passione per il jazz.
Lui suona e lei canta, formando una coppia artistica molto apprezzata.
La sua voce è così elegante e intensa che Cocoa Hoto, vedendola cantare in un video, la descrive come “una cantante vera e propria, una diva in carne e ossa”.
La musica è il mezzo con cui Saki dona calore al Rabbit House e lascia un ricordo indelebile.
Un altro aspetto caratteristico di Saki è la sua abilità nei trucchi di magia, soprattutto nel far apparire caramelle dal nulla.
Questo trucco in particolare diventa un marchio di fabbrica del suo personaggio.
Saki era anche appassionata di collezionare oggetti e piccoli articoli vari.
Si dice che possedesse così tanti piccoli oggetti e gadget che fosse necessario “mettere ordine” regolarmente, mostrando la sua tendenza ad accumulare curiosità e souvenir.
Durante un Halloween, quando Cocoa Hoto frequenta il secondo anno delle superiori, la ragazza incontra una misteriosa donna mascherata.
Questa figura insegna a Cocoa esattamente lo stesso trucco di magia con cui Saki era famosa: far comparire una caramella dal palmo della mano.
Halloween è spesso descritto come il giorno in cui le anime dei defunti possono tornare nel mondo dei vivi.
La scena suggerisce in modo implicito che la donna misteriosa potrebbe essere proprio Saki, tornata per un breve momento ad aiutare Cocoa.
Saki riappare anche quando il nonno di Chino, finalmente senza rimpianti, è pronto a “andarsene”.
In quell’istante Saki arriva per accompagnarlo e insieme salgono verso il cielo, chiudendo con dolcezza il percorso di vita del nonno.
Più avanti, durante gli eventi legati al locale di intrattenimento Bunny Arcade, Saki interviene ancora in modo apparentemente soprannaturale.
In quell’occasione aiuta Natsume Jinja ed Eru Jinja a fuggire da una situazione pericolosa, mostrando una continua presenza protettiva nei confronti dei giovani.
Il nome completo del personaggio è Saki Kafu.
Per molto tempo nella serie il suo nome di battesimo non era noto e veniva indicata soltanto come la madre di Chino.
Il nome “Saki” viene rivelato tramite un messaggio speciale pubblicato in un evento a tema dedicato all’universo di Is the Order a Rabbit?.
Nel messaggio, firmato “From Saki Kafu”, Saki chiede di prendersi cura di sua figlia e delle sue amiche.
Successivamente viene svelata anche la scrittura del nome in caratteri giapponesi, associando il suo nome al concetto di “far sbocciare la felicità nel cuore delle ragazze”.
Questo conferma simbolicamente il ruolo di Saki: una persona che, anche dopo la morte, fa “fiorire il divertimento” nella vita delle protagoniste.
A causa dell’assonanza tra il suo cognome Kafu e il tema dei conigli, il suo soprannome affettuoso è “coniglietta”.
Il fatto che sia l’unico personaggio defunto e che il suo nome non sia legato direttamente a una bevanda o un termine da caffetteria la rende un caso particolare all’interno del cast.
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