Noctus Cochlear è un mago e alchimista maschio di 65 anni, ex “Grande Saggio” di Zebrudia e attualmente uno dei dirigenti della società magica conosciuta come “Torre di Akasha”, dove guida un team di ricerca.
Noctus Cochlear è un mago e alchimista di fama, un tempo onorato con il titolo di Grande Saggio.
Oggi è considerato una figura controversa, a metà tra genio della ricerca arcana e criminale esiliato.
Ha 65 anni ed è in piena attività intellettuale nonostante l’età.
La sua vita è interamente dedicata allo studio dei segreti del mondo, con un’ossessione particolare per la manipolazione delle correnti magiche sotterranee.
Noctus è uno dei dirigenti della società magica chiamata “Torre di Akasha”.
All’interno di questa organizzazione guida personalmente un team di ricerca, selezionando e formando i discepoli più promettenti.
Dopo il suo esilio da Zebrudia, ha visto nella Torre di Akasha l’unico luogo dove poter proseguire i suoi studi senza restrizioni ufficiali.
Pur usufruendo delle risorse della Torre, mantiene una certa indipendenza intellettuale e talvolta entra in contrasto con i piani dei piani alti.
In passato Noctus era conosciuto con il titolo onorifico di “Grande Saggio”, simbolo del massimo riconoscimento per un mago e alchimista di Zebrudia.
La sua reputazione era quella di un ricercatore brillante, capace di unire teoria arcana e pratica alchemica in modo innovativo.
La sua caduta è iniziata non per incompetenza, ma per eccesso di ambizione intellettuale.
Il desiderio di raggiungere la verità ultima lo ha portato a oltrepassare limiti etici e legali imposti dal suo paese d’origine.
Noctus ha pubblicato un’importante tesi intitolata, in sostanza, a uno “studio sulla manipolazione delle linee di forza della terra”.
In essa descriveva metodi per intervenire artificialmente sui flussi di mana presenti nelle profondità del mondo.
Nel contesto di Zebrudia, la manipolazione artificiale del mana materiale è classificata tra le Dieci Colpe, le offese più gravi in assoluto.
Per questo motivo, la sua opera è stata giudicata non solo pericolosa, ma quasi sacrilega dal punto di vista magico e sociale.
A causa delle sue ricerche, Noctus è stato bandito da Zebrudia, il suo paese.
Il crimine contestato non era un singolo atto, ma l’intero impianto teorico e pratico del suo progetto di manipolazione del mana.
L’esilio non ha però spezzato la sua determinazione.
Anzi, lo ha spinto a cercare nuovi alleati e una nuova base operativa per continuare il lavoro iniziato.
Dopo l’esilio, Noctus ha radunato i suoi discepoli più fedeli e ha aderito alla Torre di Akasha, integrandosi come uno dei dirigenti di ricerca.
Questo gli ha permesso di disporre di mezzi, conoscenze e protezione politica.
Nonostante il bando, ha iniziato a rientrare di nascosto a Zebrudia.
Lì, sfruttando la discrezione dei suoi seguaci, ha ripreso le sperimentazioni direttamente sulle linee di forza del territorio che lo aveva respinto.
Al momento descritto, il progetto di Noctus si trova nelle fasi conclusive.
Gli ultimi esperimenti sembrano essere vicini a dimostrare in modo definitivo la possibilità di controllare il mana materiale su larga scala.
Tuttavia, proprio quando la ricerca si avvicina al traguardo, la direzione della Torre di Akasha gli invia una nuova e particolare direttiva.
Queste istruzioni dall’alto, di natura ancora poco chiara, finiscono per stravolgere il corso del suo destino e minacciare l’equilibrio già precario tra scienza, etica e potere.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.