Mao

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Mao
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Genere: Maschio
Nome inglese: Mao
Nome giapponese: 摩緒(まお)
Nome cinese: 摩绪
Nome coreano: 마오
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Yuuki Kaji
Yuuki Kaji
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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MAO
MAO
Data di rilascio: 04 Aprile 2026

Impostazioni del personaggio

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Mao è il protagonista maschile del manga MAO di Rumiko Takahashi, un onmyōji nato nell’epoca Heian e reso quasi immortale da una maledizione legata al Byōki.

Mao appare come un ragazzo o un giovane uomo dai capelli lunghi, con una vistosa cicatrice sotto l’occhio sinistro simile a una lacrima essiccata.

Sulla schiena porta tre grandi segni maledetti, simili ad artigli, e indossa abiti dal gusto antico con un mantello e una spada alla cintura.

Parla di sé usando un registro formale e misurato.

Il suo doppiatore è Yuuki Kaji.

In origine aveva i capelli neri.

Dopo aver ricevuto la maledizione del Byōki, la frangia è diventata bianca e anche i capelli posteriori hanno iniziato a incanutire.

Di solito i suoi occhi sono normali, ma quando usa il potere demoniaco o si trova vicino al Byōki assumono l’aspetto di occhi felini, con pupille verticali rosse.

Quando la trasformazione avanza, il suo corpo prende la forma di un enorme gatto mostruoso.

Quella forma non è una semplice metamorfosi: è il corpo del Byōki fuso con il suo.

Durante la trasformazione perde quasi completamente coscienza.

A prima vista Mao sembra tranquillo e composto.

In realtà è molto indipendente, segue il proprio ritmo e, quando decide qualcosa, agisce subito.

Non è una persona fredda, ma spesso dà l’impressione di restare distante dai problemi altrui.

Quando Nanoka Kiba gli chiede aiuto mentre fugge da un mostro, lui la osserva senza intervenire, convinto che se la caverà.

Il suo interesse principale è uno solo: trovare e distruggere il Byōki.

Può combattere anche altri esseri soprannaturali, ma tutto ciò che non riguarda il Byōki tende a lasciarlo indifferente.

È molto preparato nelle arti onmyōdō e sa reagire con precisione nelle situazioni di crisi.

Allo stesso tempo, però, si appoggia spesso a Nanoka, e questo le provoca non poca irritazione.

Mao possiede una forte energia spirituale come onmyōji.

Dopo la maledizione ha acquisito anche poteri demoniaci.

Le sue conoscenze di esorcismo, maledizioni e tecniche rituali sono vaste.

Secondo Otoya, in realtà è sempre stato più portato a curare che a distruggere.

Nel quartiere commerciale di Gogyō apre infatti una clinica specializzata nella cura degli yōkai.

Porta con sé una borsa piena di medicinali e oggetti utili di vario tipo.

Il suo sangue è una delle sue armi più pericolose.

Poiché contiene il veleno del sangue del Byōki, gli esseri soprannaturali che lo assorbono si dissolvono fino a ridursi a ossa.

Per questo Mao, in certi casi, lascia apposta che il nemico gli succhi il sangue.

È una strategia estrema, ma molto efficace.

Mao brandisce la Spada della Stella della Rovina, una lama considerata infausta dal suo maestro.

Si tratta della stessa spada usata in passato nella lotta contro il Byōki.

Anche la spada è stata contaminata dalla maledizione.

Per questo nessuno, tranne Mao e Nanoka Kiba, può anche solo impugnarla.

Se viene rubata o smarrita, la lama ritorna sempre da Mao.

Il legame tra lui e l’arma è assoluto.

Secondo il suo condiscepolo maggiore Hyakka, nel periodo Heian Mao era un ragazzo poco serio e scarsamente abile nelle arti maledette.

Non amava le tecniche proibite e, tra i numerosi allievi della casa Gokō, occupava una posizione marginale.

Proprio perché aveva praticato poco e sembrava il meno adatto, fu scelto come sacrificio per la successione di un’antica arte segreta di interdizione.

Ufficialmente venne presentato come erede del tesoro della casata, ma in realtà era destinato a essere una vittima rituale.

Mao viveva presso la casa Gokō, una famiglia di onmyōji che in verità celava una natura legata alle maledizioni.

Il capo della casata era il suo maestro, e Mao nutriva un sentimento speciale per Sana, la figlia del maestro.

Per ragioni legate alla successione, Mao fu promesso come futuro marito di Sana.

Tuttavia lui non desiderava davvero quel matrimonio.

Sana amava Daigo, il condiscepolo più forte, amico d’infanzia di Mao e la persona che lui stimava più di ogni altra.

Daigo e Sana erano già innamorati e si incontravano di nascosto.

Mao conosceva la loro relazione e desiderava sinceramente la loro felicità.

Quando venne nominato erede e promesso a Sana, arrivò perfino a pensare di lasciare la casa Gokō per il senso di colpa.

Questo lascia intuire che l’affetto di Mao per Sana fosse forse più vicino all’ammirazione e alla devozione personale che a un vero amore romantico.

Anche Daigo, in seguito, si scusò con lui per averlo condotto nella casa Gokō.

In passato Mao affrontò un Byōki penetrato nel tesoro del suo maestro.

Durante lo scontro subì una maledizione terribile.

Il corpo del Byōki si fuse con il suo.

In quel momento il mostro ottenne anche il potere di manipolare la durata della vita umana, e Mao divenne a sua volta un essere quasi immortale.

Nel 1923 aveva già vissuto per oltre novecento anni.

Tuttavia viene suggerito che la sua esistenza stia ormai avvicinandosi a un limite.

Mao crede anche di aver ucciso Sana in quell’incidente.

Per questo continua a viaggiare e a vivere nel tentativo di scoprire la verità su ciò che accadde davvero.

Mao incontra Nanoka Kiba in una città misteriosa in cui la ragazza si smarrisce.

La vede inseguita da un mostro e non interviene subito, limitandosi a osservarla.

Quando il mostro entra in contatto con il sangue di Nanoka e tenta di fuggire, Mao lo abbatte con un solo colpo di spada.

Subito dopo le rivolge una domanda decisiva: le dice che potrebbe essere un essere soprannaturale.

Il giorno seguente il corpo di Nanoka manifesta un’anomalia.

Da quel momento i due iniziano a muoversi insieme.

Mao capisce fin dal primo incontro che Nanoka possiede energia demoniaca.

Quando scopre che anche lei è stata maledetta dal Byōki, la coinvolge sempre più nelle sue indagini.

Mao tratta spesso Nanoka come un’assistente, o persino come una sottoposta.

Le affida infiltrazioni, missioni rischiose e ruoli da esca.

Dal punto di vista di Nanoka, lui la usa in modo piuttosto brutale.

E infatti lei finisce spesso per risentirsi.

Eppure Mao si preoccupa davvero per la sua sicurezza.

Le procura antidoti, pietre protettive e libri di tecniche, perché vuole che sappia difendersi anche da sola.

Il suo intento è insegnarle a combattere e sopravvivere.

Con il tempo, però, il loro legame diventa molto più profondo.

Stando con lei, Mao arriva a percepirla come una presenza che lo calma e lo illumina.

La considera una sorta di luce nella propria esistenza, anche se lui stesso non sembra rendersene conto.

Quando scopre che lui e Nanoka possono sostenere la propria vita condividendo il sangue, inizia a preoccuparsi ancora di più per lei.

Le dice persino che dovrebbe tenere di più a sé stessa, temendo che la sua vita possa essersi accorciata.

Non è chiaro se Mao la veda in senso romantico.

A causa della sua lunghissima vita e del suo carattere molto maturo, il suo affetto può essere interpretato anche come familiare o protettivo.

Mao viaggia spesso insieme a Otoya, un ragazzo che funge da suo shikigami.

La loro presenza comune rafforza l’atmosfera insolita e antica che lo circonda.

Oltre a Nanoka, anche Yurako, una donna incontrata prima del suo ingresso nella casa Gokō e identica nell’aspetto a Sana, prova dei sentimenti per lui.

La rete di relazioni di Mao è quindi strettamente intrecciata con il suo passato maledetto.

La comparsa di Nanoka segna una svolta decisiva nella lunga ricerca di Mao.

Attraverso di lei, eventi rimasti sepolti per circa novecento anni iniziano a riemergere.

La sua caccia al Byōki non è solo una missione personale.

Diventa anche il mezzo per svelare gli intrighi oscuri del passato e per rimettere in moto il tempo rimasto fermo per molte persone legate a quel destino.

Mao è così una figura sospesa tra umano e mostruoso, guaritore e combattente, indifferente in apparenza ma capace di legami profondi.

È proprio questa contraddizione a renderlo uno dei personaggi più affascinanti di MAO.

(Visualizza la cronologia delle modifiche)

(Ultima modifica: Martedì 21 Aprile 2026 21:20)

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