Byōki

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Byōki
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Genere: Maschio
Nome inglese: Byōki
Nome giapponese: 猫鬼(びょうき)
Nome cinese: 猫鬼
Nome coreano: 묘귀
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Takashi Matsuyama
Takashi Matsuyama
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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MAO
MAO
Data di rilascio: 04 Aprile 2026

Impostazioni del personaggio

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Byōki è un personaggio maschile del manga MAO di Rumiko Takahashi, un terribile gatto nato da un rituale di kòdoku che maledice Mao e Nanoka Kiba e vive impossessandosi dei corpi umani.

Byōki è il più feroce tra i gatti del kòdoku, riconoscibile per la coda divisa in sette ramificazioni.

Parla usando il pronome arcaico equivalente a «io» in forma altezzosa, sottolineando la sua natura antica e arrogante.

Il suo motivo ispiratore è il maogui, il mostruoso gatto demoniaco della tradizione cinese nato dalle arti del kòdoku.

Il nome e il modello derivano infatti dal più terribile rituale con gatti che, secondo la tradizione, si diffuse nell’antica Cina durante la dinastia Sui.

Voce

Nell’adattamento animato, la sua voce è affidata a Takashi Matsuyama.

Byōki oggi appare soltanto come una testa priva di corpo.

Questo perché, quando tentò di impossessarsi di Mao, fu decapitato e il suo corpo si fuse invece con quello di Mao.

Di conseguenza, anche se la sua testa viene ferita, non può essere sconfitto in quel modo.

La parte corporea rimasta fusa a Mao continua infatti a sostenerne l’esistenza.

Byōki sopravvive occupando il corpo di altre persone e può continuare a vivere per lunghissimo tempo.

È quindi un essere parassitario, paziente e straordinariamente difficile da eliminare.

Dopo aver divorato il libro segreto custodito nel tesoro del tempio, apprese l’Arte del Signore del Monte Tai, una tecnica proibita capace di manipolare la durata della vita umana.

Grazie a questo sapere, può accorciare o controllare la vita degli altri secondo i suoi scopi.

È inoltre un essere che non rientra in nessuna delle cinque fasi o polarità dello yin e dello yang.

Per questo motivo non può essere sconfitto con le normali arti onmyōdō.

Byōki rimase addormentato per centinaia di anni sotto la pietra di fondazione situata sotto una chiesa nascosta da una seconda barriera, all’interno della città di Gogyō, già protetta da un’altra barriera.

Finché quel sistema di sigilli restò intatto, non poté emergere.

La barriera della chiesa era custodita da spiriti-pulce, ma questi vennero annientati.

A quel punto la pietra di fondazione rimase esposta e, dopo la sua scomparsa in seguito al grande terremoto del Kantō, Byōki riuscì finalmente a riemergere in superficie.

Quando affrontò Mao, subì una ferita all’occhio sinistro.

Subito dopo maledisse la piccola Nanoka Kiba, che era stata trascinata nell’epoca Taishō, e fuggì nel presente.

Il suo piano era semplice e spietato: attendere che Nanoka crescesse per usarla come nuovo recipiente.

Per preparare questo progetto arrivò perfino a manipolare la durata della vita del nonno di Nanoka.

Byōki è il responsabile diretto della maledizione che grava su Mao e Nanoka Kiba.

La sua esistenza è intrecciata a quella di Mao in modo tanto profondo quanto pericoloso.

Poiché anche Mao continua a vivere grazie alla maledizione del gatto demoniaco, si ritiene che la distruzione definitiva di Byōki comporterebbe anche la morte di Mao.

Questo rende ogni scontro con lui un dilemma tragico, non solo una battaglia.

Per lungo tempo si pensò che Graymaru, il gatto domestico di Sana, fosse diventato uno yōkai a causa del kòdoku.

In realtà non era un semplice animale trasformato, ma uno yōkai fin dall’inizio.

Il maestro, desideroso di ottenere come shikigami un gatto demoniaco che non appartenesse a nessuna delle categorie dello yin-yang e che dunque non potesse essere eliminato con l’onmyōdō, fece una scommessa.

In questo contesto impose a Graymaru e a un altro soggetto una maledizione nella Sala dei Cinque Colori: non sarebbero potuti morire a meno di uccidersi a vicenda.

Legame con Sana

Byōki è collegato al gatto Graymaru, che apparteneva a Sana, la figlia del maestro di Mao.

Questo dettaglio rende la sua origine ancora più inquietante, perché collega il mostro a una presenza un tempo familiare e innocente.

Nelle sezioni di disambiguazione, il nome può riferirsi anche al maogui come più terribile kòdoku basato su spiriti felini.

Può inoltre indicare uno yōkai tramandato nella tradizione del periodo Kamakura e della prefettura di Fukushima, ma nel contesto di MAO si parla di questo personaggio.

Funa Uozumi, lo shikigami che protegge Nanoka Kiba, le fa bere regolarmente frullati preparati a mano per difenderla.

Il dettaglio più memorabile è che hanno un sapore decisamente tremendo.

(Visualizza la cronologia delle modifiche)

(Ultima modifica: Martedì 21 Aprile 2026 21:20)

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