Hitsugi è uno dei tre membri principali dei Naraku, un uomo massiccio armato con due corti pugnali sui dorsi delle mani e un potere acquisito di immortalità fornito dal sangue di Utsuro. Appare per la prima volta nell’arco dell’Anima d’Argento, giocando un ruolo importante come avversario di Gintoki Sakata e dei suoi alleati. Dopo due anni, la sua fedeltà verso Utsuro rimane intatta nonostante il corpo sia ormai corrotto e la fonte dell’immortalità si stia esaurendo. Nell’anime l’apparizione e i dialoghi sono stati ridotti, ma nel film "Gintama: THE FINAL" Hitsugi riceve per la prima volta una voce e più spazio. Il suo tragitto è segnato da devozione, lotta interna e una fine drammatica.
Hitsugi è un uomo di grandi dimensioni, con una corporatura robusta che lo distingue immediatamente come uno dei lottatori più formidabili dei Naraku.
Indossa dei pugnali corti montati sui dorsi delle mani, che usa abilmente in combattimento.
Dopo lo scontro con Gintoki Sakata e il passare degli anni, il suo corpo appare sempre più danneggiato: il volto è nascosto da bende, il braccio e la gamba sinistri sono mancanti e cammina con una stampella.
Hitsugi è incredibilmente fedele verso Utsuro, dimostrando una determinazione assoluta anche quando la sua stessa esistenza è messa a repentaglio.
Ha una personalità silenziosa, austera e cupa, con un profondo senso del dovere e della lealtà fino all’autodistruzione.
Hitsugi è uno dei capi della organizzazione Naraku, la famosa setta di assassini d’élite, assumendo una posizione di comando dopo la morte di Oboro.
È anche noto come uno dei "Tre Corvi dei Naraku", considerato tra i più forti e pericolosi membri del gruppo, e serve come braccio destro di Utsuro, divenendo suo fedele soldato personale.
Micidiale e misterioso, per buona parte della serie rimane privo di un vero nome e avvolto nell’ombra.
Hitsugi eccelle nel combattimento ravvicinato grazie alle sue lame montate sulle mani, un’arma iconica e letale.
Grazie al sangue di Utsuro ricevuto, acquisisce una forma di immortalità temporanea, potendo sostenere ferite mortali e risanarsi rapidamente.
Anche con il sangue immortale in via di esaurimento e un corpo ormai in rovina, Hitsugi rimane comunque estremamente pericoloso.
- Estremamente fedele a Utsuro, la sua intera esistenza ruota attorno alla protezione e alla salvezza del suo maestro.
- Avversario di Gintoki Sakata nel corso dell’arco dell’Anima d’Argento.
- In conflitto con i restanti Naraku, agendo da capo indiscusso dopo la scomparsa di Oboro.
- «Solo io posso salvare quella persona!»
- «Non è una cosa che voi siate in grado di fare. Terminare il vostro maestro ritrovato.»
Prima apparizione e scontro con Gintoki Sakata
Hitsugi entra in scena durante l’attacco sulla Terra, al comando dei Naraku rimasti e al servizio diretto dei Tendoushu, sotto ordini di Utsuro.
Affronta Gintoki Sakata e altri, forte del sangue immortale ricevuto.
Nel suo primo incontro, viene battuto da Gintoki, che pensa solo a fermare Utsuro, il vero bersaglio.
Nel mezzo della battaglia, cerca di porre fine a Sadaharu, già gravemente ferito, ma viene fermato da Gintoki Sakata che, grazie a una spada di pietra di altana, gli recide un braccio.
Dopo la sconfitta, la sua sorte rimane incerta.
Dopo due anni: la decadenza
Due anni più tardi, Hitsugi ricompare vicino alla Shouka Sonjuku di Terra, guidando gli ultimi Naraku e con il corpo ormai devastato.
Avvolto nelle bende, privo di braccio e gamba sinistri e sorretto da una stampella, è visibilmente stremato dal sangue immortale, ormai quasi esaurito.
Sotto ordine dei Tendoushu e a capo della Chiesa delle Stelle, insegue Gintoki Sakata per recuperare il cuore di Utsuro.
Lo scontro finale e il ruolo di Hitsugi
Durante la battaglia finale nella nave madre della Chiesa delle Stelle, Hitsugi si reca da Gintoki Sakata e Kotarou Katsura per impossessarsi del cuore del suo maestro.
Nel pieno dello scontro, invece di concludere la vita di Katsura, trafigge il cuore di Utsuro e lo getta all’interno della torre dell’altana, permettendone la distruzione.
Così facendo, Hitsugi dimostra la sua vera intenzione: porre fine all’eterno supplizio di Utsuro, liberandolo dalla spirale della maledizione grazie a ciò che lui stesso ha sperimentato sulla propria carne.
Spento il dovere, con il sangue immortale consumato fino all’ultima goccia, Hitsugi si spegne, desiderando che il suo maestro possa almeno morire da essere umano.
Lascito e significato
Hitsugi si rivela quindi un personaggio tragico, il cui estremo atto di fedeltà è un tentativo di salvezza piuttosto che mera obbedienza.
La sua fine si ricollega al limite della falsa immortalità e alla compassione nei confronti del suo maestro.
- Nell’anime dell’Anima d’Argento, Hitsugi non ha battute, ma nel film "Gintama: THE FINAL" gli viene finalmente data una voce e una presenza.
- Malgrado la sua importanza tra i nemici, il nome di Hitsugi viene rivelato solo nell’ultima saga della serie.
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