Nata il 1° maggio, Kirce Steinhoff è una giovane ufficiale donna con il grado di sottotenente in forza alla 2ª Compagnia.
Con i suoi lunghi capelli neri che le scendono fino alla vita, incarna l'immagine della bellezza glaciale, ma cela un carattere estremamente tagliente e una lingua affilata.
Durante l'"Operazione Nettuno" viene aggregata al 666º Squadrone Tattico, dove la sua avversione per la Germania Est, nazione satellite dell'Unione Sovietica, scatena un duro confronto verbale con Theodor e i suoi compagni, ai quali rinfaccia senza filtri la percezione internazionale del loro paese.
Combattendo fianco a fianco con il 666º Squadrone nel corso dell'operazione, rivede radicalmente le sue convinzioni e giunge alla conclusione che tra i tedeschi orientali esistono persone degne di rispetto, riconciliandosi con loro.
Anche dopo aver fatto ritorno nella Germania Ovest al termine della missione, continua a preoccuparsi sinceramente per le sorti del 666º Squadrone.
Quando scoppia la rivoluzione, entra clandestinamente nella Germania Est come emissaria speciale incaricata di valutare le fazioni ribelli, riprendendo così i contatti con il gruppo.
Suo nonno fu un eroico aviatore dell'Aeronautica durante la Seconda Guerra Mondiale, con oltre 200 abbattimenti all'attivo, e fino a dieci anni prima aveva servito come ufficiale di stato maggiore presso la NATO.
Questa eredità familiare così illustre, unita al carattere intransigente di Kirce, tiene generalmente lontani gli uomini.
Tuttavia, Theodor Eberbach, con cui ha condiviso il campo di battaglia, riesce a conquistare la sua simpatia personale, un dettaglio che il comandante Joachim non perde occasione di usare per prenderla bonariamente in giro.
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