Kanetsugu Naoe è una ragazza della serie Hyakka Ryōran Samurai Girls, ex servitrice del clan Uesugi, che porta il nome del celebre guerriero Kanetsugu Naoe e si definisce "guerriera dell’amore".
Nome: Kanetsugu Naoe
Sesso: Femmina
Altezza: 155 cm
Provenienza: Dominio di Yonezawa
Istituto di appartenenza: Sezione di scuola media
Kanetsugu è una ragazza dai capelli raccolti in due codini, uno stile che la fa sembrare più giovane e vivace.
Indossa un fermacapelli inciso con il carattere "Amore", simbolo sia del suo nome ereditato sia del suo ideale personale.
Il suo aspetto contrasta con il suo ruolo di guerriera, creando un mix tra eleganza da signorina e aria combattiva.
Questo contrasto viene accentuato dal fatto che, pur essendo minuta, porta come arma un enorme martello di legno.
Kanetsugu si autodefinisce "guerriera dell’amore" e agisce spesso in modo teatrale e sopra le righe.
Parla normalmente come una giovane signorina raffinata, con un tono educato e un po’ affettato.
Quando però si arrabbia oltre un certo limite, le sfugge l’accento della sua terra natale, rivelando le sue origini provinciali.
Questa doppia faccia, tra eleganza studiata e carattere sanguigno, genera molte situazioni comiche.
Proviene dal dominio di Yonezawa ed è legata alla tradizione del casato Uesugi, di cui porta con orgoglio il nome Kanetsugu Naoe.
È amica d’infanzia di Yukimura Sanada e già da quando si trovavano nel campus di Yonezawa finiva spesso nei guai a causa sua.
Questa relazione di lunga data la porta a sopportare, suo malgrado, molte situazioni spiacevoli e gag fisiche.
Nonostante si lamenti spesso, continua a restare coinvolta nelle vicende di Yukimura e del gruppo.
All’inizio della storia, Kanetsugu si avvicina a Muneakira Yagyu con l’intenzione di eliminarlo come sicaria.
Durante una missione, viene ridotta a uno stato di morte apparente da un talismano spirituale e rischia di non risvegliarsi più.
Per salvarla, Muneakira la bacia e così lei diventa la sua spadaccina legata da contratto, una delle sue guerriere speciali.
In questa condizione stringe un legame più profondo con Muneakira, anche se spesso lo rimprovera o si lamenta del suo ruolo.
Nella versione animata della prima stagione, il contratto formale con Muneakira non viene mostrato, ma Kanetsugu lascia intravedere di aspettarsi qualcosa.
Nella scena di prologo dell’episodio iniziale la si vede combattere come Maestra Samurai al fianco di Jubei Yagyu e delle altre.
Jubei Yagyu è l’unica che non le dà mai un soprannome fisso, cambiando modo di chiamarla ogni volta.
Kanetsugu viene appellata con nomignoli assurdi e variabili e finisce puntualmente per protestare e commentare.
Altri personaggi femminili del gruppo la maltrattano spesso con calci, pugni e altre forme di violenza comica.
Questo porta Kanetsugu a essere trattata come un bersaglio vivente per gag slapstick, nonostante la sua sincerità e il suo impegno.
Dopo il contratto con Muneakira, Kanetsugu si trasferisce nel dojo Yagyu.
Lì costruisce nel giardino una piccola casetta di circa un tatami, che lei definisce orgogliosamente "cottage", anche se ha più l’aspetto di una cuccia per cani.
Una parte del tetto è realizzata utilizzando il suo amato martello gigante, incorporandolo come elemento strutturale.
Nonostante l’aspetto strambo della sua dimora, Kanetsugu è sorprendentemente brava a gestire la spesa e l’economia domestica.
Quando viveva a Yonezawa si occupava infatti della contabilità, dimostrando un lato responsabile e molto pratico.
Questa competenza la rende utile al gruppo, anche se spesso non le viene riconosciuto.
Nell’anime, pur senza avere un contratto ufficiale, finisce comunque per installare di nascosto il suo "cottage-cuccia" nel dojo Yagyu.
Rimane lì stabilmente, quasi come un animale domestico non invitato, sopportando una lunga serie di maltrattamenti comici.
Nella seconda stagione animata, Kanetsugu viene considerata una seccatura e spesso trattata come un cane.
Arriva persino a peggiorare da sola la propria reputazione guidando, senza volerlo, i quattro "Samurai Oscuri" fino alla distribuzione di volantini del dojo.
Sentendosi rifiutata e di peso, decide a un certo punto di lasciare il dojo Yagyu.
Proprio mentre sta andando via, però, si imbatte in Mataemon Araki, che si trova in uno stato di furia incontrollata.
Durante lo scontro, Sarutobi Sasuke è con lei, e Kanetsugu sceglie di rimanere come retroguardia per permetterle di fuggire.
In questo scontro dimostra grande coraggio, opponendosi fino allo stremo a Mataemon nonostante il divario di forza.
Finisce ridotta in pessime condizioni, picchiata brutalmente e infine gettata in un fiume, cadendo in uno stato di incoscienza.
In quel momento reagisce alla voce disperata di Muneakira che la chiama, e il suo cuore risponde a quel richiamo.
Questo porta finalmente alla conclusione del contratto di spadaccina: in questa occasione diventa ufficialmente la quinta spadaccina di Muneakira.
Da quel momento si afferma in modo chiaro il suo ruolo di Maestra Samurai all’interno del gruppo.
L’arma principale di Kanetsugu è un enorme martello di legno, sproporzionato rispetto alla sua corporatura.
Sul lato del martello è inciso il carattere "Amore", che funge da marchio personale e simbolico.
Quando colpisce il terreno con il martello, la parola "Amore" appare sul suolo come un gigantesco timbro.
Questo effetto, oltre ad avere un impatto visivo, sottolinea il suo tema ricorrente legato all’amore e alla giustizia personale.
Nella seconda stagione animata, il suo martello viene distrutto da Mataemon Araki durante il suo attacco furioso.
Tuttavia, nel momento in cui diventa definitivamente spadaccina di Muneakira, l’arma viene sostituita da un nuovo martello.
Il nuovo martello è dotato anche di una trottola tradizionale incorporata, rendendolo una versione aggiornata e più caratteristica della sua arma.
Questa "nuova versione" simboleggia la rinascita di Kanetsugu come guerriera, legata in modo più saldo al suo ruolo di Maestra Samurai.
Kanetsugu si distingue per il tema dell’amore, presente sia nel suo nome, sia nel suo fermacapelli, sia nella sua arma.
Il contrasto tra la sua immagine da "signorina dell’amore" e i maltrattamenti fisici che subisce genera molte gag comiche.
Il suo desiderio di essere riconosciuta e apprezzata la porta spesso a strafare, con risultati disastrosi che peggiorano la sua reputazione.
Nonostante ciò, nei momenti davvero importanti dimostra un forte senso di responsabilità e un coraggio inaspettato.
La sua capacità di gestione economica e la sua dedizione al gruppo sono spesso ignorate, ma mostrano un lato maturo e affidabile.
In definitiva, Kanetsugu è un personaggio che oscilla continuamente tra figura comica, vittima delle circostanze e guerriera dal cuore sincero.
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