Kinta
Kinta ha imparato la tecnologia della forgiatura da Ashigumo
e lavora come collaboratore di Sakuna-hime, distinguendosi per le sue abilità nella creazione di strumenti.
È un orfano che spesso causa guai,
sia per le sue risposte taglienti che per il vizio di mangiare di nascosto,
ma dimostra anche di saper riflettere sinceramente sulle sue azioni.
Viene spesso inseguito da Yui, da cui cerca di sfuggire,
e talvolta adotta un atteggiamento severo nei confronti di Kaimaru.
È responsabile della fabbricazione delle armi e degli strumenti agricoli usati da Sakuna-hime.
Panoramica
Kinta è un ragazzo orfano, che ha perso entrambi i genitori e si è separato anche dalla sorella maggiore a causa della guerra.
Sopravvivendo nei boschi attraverso furti e inganni,
ha sviluppato un carattere tagliente e complesso.
Nonostante questo, possiede un profondo interesse e talento per la creazione manuale.
Guidato dagli insegnamenti di Ashigumo,
Kinta si occupa dei lavori di forgiatura nel rifugio
e, se si forniscono i materiali necessari,
può costruire zappe, falci e altre armi per Sakuna-hime.
Il modo di parlare di Kinta è fortemente connotato dal dialetto della regione di Sendai,
con influenze dell'entroterra,
risultando particolarmente marcato e autentico.
Per i giocatori provenienti da regioni a ovest del Tokai,
il suo modo di parlare risulta particolare sia all'ascolto che alla lettura.
Questo elemento, insieme al linguaggio di Yui,
costituisce una delle caratteristiche distintive dell'opera.
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