Kuseno-hakase

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Kuseno-hakase
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Genere: Maschio
Nome inglese: Kuseno-hakase
Nome giapponese: クセーノ博士
Nome cinese: 库赛诺博士
Nome coreano: 크세노 박사
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Kenichi Ogata
Kenichi Ogata
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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One-Punch Man
One-Punch Man
Data di rilascio: 05 Ottobre 2015

Impostazioni del personaggio

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Kuseno-hakase è un anziano scienziato della serie One-Punch Man, famoso per aver trasformato Genos in un cyborg e per la sua inconfondibile pettinatura a forma di fungo. È noto come “scienziato della giustizia” ed è una figura chiave dietro le quinte nella storia di Genos e nella trama legata ai cyborg impazziti.

Kuseno-hakase è l’uomo che ha salvato la vita di Genos dopo l’attacco di un cyborg impazzito che sterminò la sua famiglia.

Nel rispondere alla richiesta di Genos di ottenere il potere per vendicarsi, Kuseno-hakase lo sottopone a un intervento di completa cibernetizzazione, trasformandolo nell’eroe S-Class noto come “Cyborg Demoniaco”.

La sua voce nella versione animata è affidata a un doppiatore veterano.

Fisicamente è rappresentato come un anziano dalla corporatura minuta, sempre in camice da laboratorio e con una pettinatura che ricorda un fungo o un grosso “casco” di capelli.

Nonostante la sua immagine un po’ buffa, Kuseno-hakase è un genio scientifico in grado di progettare e costruire avanzati corpi e armamenti cyborg.

La sua competenza tecnologica è paragonabile a quella di Dr. Bofoi, altro grande scienziato legato all’Associazione Eroi.

Kuseno-hakase è il benefattore di Genos e la figura più vicina a un nonno adottivo per lui.

Dopo averlo raccolto in fin di vita, lo cura e gli dona un corpo meccanico, dandogli al tempo stesso uno scopo: la ricerca del “cyborg impazzito” responsabile della loro comune tragedia familiare.

Con il passare degli anni, Kuseno-hakase inizia a temere che la vita di Genos sia completamente divorata dalla vendetta.

Per questo osserva con sollievo e sincera gioia il cambiamento del ragazzo dopo l’incontro con Saitama, che gli permette di recuperare un po’ della sua umanità.

Kuseno-hakase considera Genos come un vero e proprio nipote.

Si preoccupa per la sua salute fisica e mentale, monitora i suoi combattimenti e interviene più volte per riparare e potenziare il suo corpo danneggiato.

Pur essendo uno scienziato ossessionato dal “cyborg impazzito”, Kuseno-hakase non è cieco alla sofferenza emotiva di Genos.

Non vuole che il ragazzo diventi una semplice macchina di vendetta, priva di sentimenti e di vita propria.

Un dettaglio significativo della sua filosofia è la scelta di permettere a Genos di continuare ad alimentarsi con normale cibo.

Dal punto di vista energetico non sarebbe strettamente necessario, ma Kuseno-hakase progetta il corpo di Genos in modo da poter ricavare energia anche dagli alimenti, pur potendo utilizzare altre fonti energetiche.

Questo accorgimento ha uno scopo preciso: fare in modo che Genos non perda esperienze umane fondamentali, come il gusto e il piacere di mangiare.

È il modo con cui Kuseno-hakase cerca di mantenere viva la parte “umana” di Genos, nonostante il suo corpo sia quasi interamente meccanico.

Sia Kuseno-hakase sia Genos hanno perso la famiglia a causa del “cyborg impazzito”.

Per questo motivo, i due condividono un identico oggetto di vendetta e negli anni hanno portato avanti indagini congiunte per rintracciare il responsabile.

Lo scienziato non è un semplice supporto tecnico, ma un vero partner di ricerca nella caccia al cyborg.

Raccoglie indizi, analizza dati, ricostruisce gli eventi e aggiorna Genos sui progressi delle indagini.

Tuttavia, nella sua coscienza cresce il rimorso di aver trascinato Genos in una vita dominata dal rancore.

Con il tempo, Kuseno-hakase comincia a desiderare per lui una vita più serena, lontana dalla sola vendetta.

Quando Kuseno-hakase incontra Saitama, capisce rapidamente l’influenza positiva che l’eroe ha su Genos.

Vede in Saitama non solo un mentore di incredibile forza, ma anche un punto fermo capace di tenere Genos agganciato alla normalità e alla quotidianità.

Kuseno-hakase arriva a considerare Saitama come “ultima linea di difesa” per l’umanità di Genos.

Per questo, gli affida idealmente il futuro del suo “nipote”, confidando che la presenza di Saitama impedirà a Genos di perdersi definitivamente nell’odio.

Questa fiducia non è solo tecnica (riguardo alla forza di Saitama), ma profondamente umana.

Lo scienziato percepisce che, accanto a Saitama, Genos può ridere, sbagliare, imparare e vivere come un giovane, e non solo come un’arma.

La svolta tragica arriva quando la serie di robot denominata “mecha divino serie G” (a cui appartiene G4) attacca il laboratorio di Kuseno-hakase.

L’obiettivo è chiaro: eliminare Genos, considerato un ostacolo.

L’assalto avviene mentre Saitama dorme, impegnato in un processo di rilevamento dati sul suo corpo.

Kuseno-hakase viene gravemente ferito durante l’incursione e capisce subito che non gli resta molto da vivere.

In quei momenti finali, lo scienziato consegna a Genos un ultimo set di parti di potenziamento, il suo ultimo lavoro per lui.

Allo stesso tempo, confessa il suo rimpianto per aver coinvolto Genos nella sua vendetta personale, invece di aver vissuto con lui una vita tranquilla.

Chiede a Genos di usare quel potenziamento per fuggire dalla mecha divino serie G, ponendo la salvezza del ragazzo sopra ogni vendetta.

Poco dopo, muore affidando le sue ultime volontà a Genos, con un misto di pentimento e affetto.

La morte di Kuseno-hakase scatena in Genos un’esplosione di odio.

In contrasto con le ultime parole dello scienziato, Genos decide di vendicare il suo mentore con ogni mezzo.

Convinto che il creatore della mecha divino serie G sia Dr. Bofoi, Genos punta tutto su questa ipotesi.

Incolpa Bofoi di essere il burattinaio che ha provocato sia l’assalto al laboratorio, sia la lunga catena di tragedie legate ai cyborg.

Genos riesce infine a infiltrarsi nel laboratorio di Dr. Bofoi.

Lo coglie di sorpresa e gli sfonda il torace con un colpo a mano aperta, convinto di aver inflitto un colpo mortale.

Tuttavia, Bofoi ha ormai reso anche il proprio corpo un cyborg estremamente resistente.

Il colpo di Genos non riesce a ucciderlo, né a infliggergli danni critici, e l’intervento di numerose unità “Metal Pawn” porta lo scontro in una fase di stallo.

Dr. Bofoi, intuendo il malinteso, cerca di spiegare a Genos di non essere il vero responsabile della mecha divino serie G.

Prova a dimostrare la sua innocenza, ma Genos, accecato dalla rabbia e dal dolore per la morte di Kuseno-hakase, respinge ogni spiegazione come menzogna.

Durante lo scontro, Bofoi utilizza sistemi di tracciamento avanzati e riesce a localizzare la vera fonte del controllo ostile.

Propone a Genos un patto: se vuole davvero conoscere la verità, deve seguirlo.

L’offerta fa infuriare Genos, che vede in quelle parole l’ennesimo trucco per sviare la sua vendetta.

Si prepara ad attaccare di nuovo, deciso a far tacere per sempre Bofoi.

All’improvviso, però, l’intero laboratorio viene attraversato da un allarme insistente.

È un segnale che persino Bofoi, sempre freddo e controllato, prende con estrema preoccupazione.

La causa è il comportamento anomalo di Driving Knight (Kudou Kishi), un’unità creata proprio da Bofoi in passato.

Qualcuno ha sovrascritto i suoi programmi di sicurezza, portandolo a rivolgere le armi contro gli esseri umani.

Bofoi, analizzando la situazione con rapidità, giunge a una conclusione spaventosa.

Riconosce che solo qualcuno che ha abbandonato del tutto il corpo umano in favore di una “digitalizzazione della mente” avrebbe potuto compiere una simile manipolazione su larga scala.

Il nome che pronuncia è quello di Kuseno-hakase, indicando che costui potrebbe aver abbandonato la propria umanità fisica per diventare una coscienza completamente informatizzata.

Da qui nasce il sospetto che lo stesso Kuseno-hakase, o una sua versione digitalizzata, sia la vera mente dietro la rete di macchine e i loro comportamenti anomali.

La rivelazione ribalta ogni certezza di Genos e getta una nuova ombra sulla figura del suo mentore.

La storia di Kuseno-hakase, da scienziato della giustizia e nonno adottivo di Genos, si intreccia così con un mistero ancora più grande, in cui la linea tra uomo e macchina diventa sempre più sottile.

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(Ultima modifica: Giovedì 26 Marzo 2026 21:39)

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