Johaim Leo Armadel è il Primo Seggio attuale dei Santi Apostoli dell’Impero, noto come il “Cavaliere del Battito di Ciglia”, considerato il più forte tra i Santi Apostoli e famoso per una velocità e una potenza letali.
Johaim Leo Armadel è un apostolo sacro dell’Impero, detentore del titolo di Primo Seggio dei Santi Apostoli.
All’interno dell’Impero è riconosciuto come il più potente dei Santi Apostoli, una sorta di punta di lancia dell’élite militare imperiale.
È chiamato “Cavaliere del Battito di Ciglia”, soprannome che richiama la rapidità con cui abbatte i nemici.
In teoria dovrebbe restare sempre al fianco dell’Imperatore Yunmelngen, ma per ordine degli Otto Grandi Apostoli viene distaccato per partecipare alla missione di cattura della regina.
È descritto come un guerriero dai capelli rossi, armato con una spada lunga e sottile.
Indossa una armatura integrata con un lungo soprabito, una speciale uniforme da combattimento creata su misura per lui.
Nonostante il suo titolo di “cavaliere”, è noto come maestro di spadone, con una tecnica che combina eleganza e brutalità.
La sua caratteristica più impressionante è la mobilità estrema, frutto di una tecnica perfetta in cui velocità e potenza sono bilanciate a un livello quasi sovrumano.
Johaim vanta l’abilità di eliminare un utilizzatore di spiriti stellari preposto alla guardia della regina senza produrre il minimo rumore.
È anche in grado di infrangere la barriera di vento di Millavair Lou Nebulis VIII, cosa che dimostra un livello d’attacco capace di superare difese considerate quasi assolute.
Johaim ha un carattere estremamente taciturno, parla poco e solo quando necessario.
Nonostante il suo silenzio, è guidato da una determinazione feroce e da una visione radicale del mondo.
Di fronte a Millavair Lou Nebulis VIII, che sogna di trasformare il Palazzo Reale in un paradiso per tutti gli utilizzatori di spiriti stellari, Johaim rifiuta senza esitazioni questo ideale.
Dichiarando che si tratta di un sogno ingannevole, afferma con sicurezza che il mondo attuale deve “rinascere”, suggerendo una rivoluzione totale dell’ordine esistente.
Durante la missione di cattura della regina, non solo accetta l’incarico, ma mostra un entusiasmo insolitamente esplicito.
Arriva persino a proclamare che “la regina sarà la mia preda”, lasciando intuire un coinvolgimento personale che va oltre il semplice dovere militare.
La vera identità di Johaim è quella di un ex utilizzatore di spiriti stellari del Palazzo Reale, che in seguito ha tradito il suo paese per passare all’Impero.
Questo lo rende un traditore agli occhi del Palazzo Reale, ma le sue motivazioni sono più complesse di un semplice cambio di bandiera.
Proprio come Elletear Lou Nebulis IX, anche Johaim ha tradito la sua nazione con lo scopo di cambiare il Palazzo Reale dall’esterno.
Lui stesso dichiara a Millavair che, mentre lui conosceva bene lei, Millavair non lo ha mai visto come altro che un semplice nemico, e le rivolge queste parole con un misto di disprezzo e pietà.
Questa duplice appartenenza – ex mago del Palazzo Reale e attuale santo apostolo imperiale – gli permette di muoversi tra due mondi.
La sua profonda conoscenza dei sistemi e delle tecniche degli utilizzatori di spiriti stellari risulterà decisiva nello scontro nella sala della regina.
Johaim viene scelto come membro operativo per la missione di cattura della regina su richiesta degli Otto Grandi Apostoli.
La sua presenza trasforma la missione in un’operazione ad altissimo rischio per il Palazzo Reale.
Durante lo scontro nella Sala della Regina, Millavair Lou Nebulis VIII attiva un’arte di spirito stellare con un ordine preciso: “Abbatti tutti i nemici tranne gli utilizzatori di spiriti stellari”.
Johaim sfrutta la propria natura di ex utilizzatore di spiriti stellari e la propria conoscenza di queste arti per aggirare gli effetti della tecnica, infiltrandosi nell’area protetta.
Grazie a questo, riesce ad avvicinarsi senza essere colpito dalle difese stellari di Millavair.
Si getta nella mischia, raggiunge la regina e colpisce Elletear Lou Nebulis IX, che nel frattempo si frappone per proteggerla, riuscendo a abbatterla e a rapirla.
Questa azione dimostra l’eccezionale combinazione di astuzia strategica e potenza marziale di Johaim.
Non è solo un guerriero frontale, ma un nemico capace di sfruttare a proprio vantaggio le regole stesse delle arti magiche usate contro di lui.
Il legame tra Johaim e Elletear Lou Nebulis IX è in realtà il cuore del suo personaggio.
I due non sono semplici avversari su fronti opposti: un tempo erano signora e cavaliere, un rapporto unico e insostituibile.
Ai tempi del Palazzo Reale, Johaim era un utilizzatore di spiriti stellari debole, incapace di entrare nella prestigiosa unità degli utilizzatori di spiriti stellari e considerato un fallimento.
In quel momento di emarginazione, è proprio Elletear a tendergli la mano, parlando con lui e offrendogli un ruolo.
Colpito da questo gesto, Johaim le giura fedeltà assoluta come al suo unico e vero sovrano.
Per Elletear, lui diventa il suo unico e insostituibile cavaliere, una figura di fiducia totale verso cui nutre una stima sincera.
Insieme giurano di distruggere non solo il Palazzo Reale, corrotto dall’ideologia suprematista degli spiriti stellari, ma anche l’Impero, che discrimina gli stessi utilizzatori di spiriti stellari.
Il loro obiettivo comune è demolire entrambe le strutture di oppressione, non salvare una parte e distruggere l’altra.
Questo giuramento rivela un paradosso: pur essendo oggi un pilastro dell’Impero, Johaim condivide in realtà un sogno rivoluzionario che va oltre la semplice appartenenza nazionale.
Il rapimento di Elletear non è quindi solo un atto ostile, ma un momento carico di storia, tradimenti e di un legame profondo che la guerra ha contorto.
Johaim è profondamente ostile a ogni sistema fondato sulla discriminazione.
Disprezza il Palazzo Reale per il suo suprematismo degli spiriti stellari, che valuta gli individui solo in base alla forza del loro spirito.
Allo stesso tempo, non ha alcuna fede cieca nell’Impero, che invece discrimina gli utilizzatori di spiriti stellari.
Insieme a Elletear, si pone l’obiettivo di distruggere entrambe le potenze, vista la loro dipendenza da ideologie opposte ma ugualmente oppressive.
Per questo, quando ascolta il sogno di Millavair di fare del Palazzo Reale un paradiso per tutti gli utilizzatori di spiriti stellari, lo considera una menzogna mascherata da utopia.
Nella sua visione, il mondo non può essere corretto con semplici riforme interne: va abbattuto e fatto rinascere da zero.
Questa ideologia spiega la sua scelta di tradire e la sua disponibilità a macchiarsi di atti estremi.
Johaim non combatte per una bandiera, ma per un nuovo ordine, anche se il prezzo è farsi nemico di tutti.
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