Elletear Lou Nebulis IX è la prima principessa del Palazzo Imperiale di Nebulis, una star spiritista pura di 20 anni, celebre per la sua bellezza “divina” e per la sua mente brillante, ma segretamente divorata dall’odio verso il suo stesso paese.
Nome completo: Elletear Lou Nebulis IX
Sesso: Femminile
Età: 20 anni
Stato/ruolo: Prima principessa del Palazzo Imperiale di Nebulis, figlia di Millavair Lou Nebulis VIII
Famiglia:
Madre: Millavair Lou Nebulis VIII
Sorelle minori: Aliceliese Lou Nebulis IX, Sisbell Lou Nebulis IX
Aspetto fisico: Lunghi capelli color smeraldo, occhi eterocromi (uno verde e uno dorato), volto e corpo di bellezza eccezionale.
Stato spirituale: Star spiritista pura (sangue reale di Nebulis) con star spirit “Voce” estremamente debole.
Preferenze dichiarate:
Ama giocare con i bambini, accarezzare gli animali e prendersi cura delle piante.
Detesta gli star spirit e il Palazzo Imperiale di Nebulis.
Hobby dichiarato: “immaginare la rivoluzione del mondo”.
Elletear è ufficialmente la perfetta principessa di Nebulis, incaricata di missioni esterne, visite diplomatiche e ascolto delle tensioni nelle province di confine.
Nel ruolo pubblico appare calma, colta, empatica e responsabile, quasi il prototipo della futura regina.
Dietro questa facciata è però una cospiratrice dal sangue freddo che sogna la distruzione del Palazzo Imperiale di Nebulis.
La sua avversione nasce dall’ossessione del paese per la “forza degli star spirit”, criterio con cui lei è stata esclusa sin dalla nascita dalla lista delle candidate al trono.
Viene spesso definita “dotata di tutto tranne che di un forte star spirit”.
La sua bellezza, la cultura, l’intelligenza politica e la socialità sono così straordinarie che Sisbell la chiama, con timore misto ad ammirazione, “sorella maggiore perfetta in forma finale”.
Eleganza esteriore e gelo interiore
In pubblico Elletear è raffinata, sorridente e di una cortesia impeccabile.
Parla con tono pacato, mostra sincera preoccupazione per le periferie minacciate dall’Impero e svolge con zelo i propri compiti di principessa.
Seduce e disorienta chiunque le stia intorno, non solo per la bellezza ma per la maturità e la sicurezza che dimostra.
Con le sorelle Aliceliese e Sisbell si comporta spesso in modo giocoso e leggermente malizioso, sembrando una sorella maggiore affettuosa ma inafferrabile.
Tuttavia, nel profondo è dominata da un enorme complesso di inferiorità.
Il fatto di possedere uno star spirit debole l’ha relegata, fin da bambina, al ruolo di “principessa che non diventerà mai regina”.
Viene paragonata continuamente alla madre e alle sorelle, tutte dotate di star spirit potentissimi.
Il contributo ottenuto con studio, disciplina e sforzo è stato sistematicamente ignorato, mentre le doti “di nascita” delle altre venivano glorificate.
Ferite affettive e odio verso il Palazzo
Elletear ama genuinamente la propria famiglia.
Arriva perfino a mostrare un freddo e inquietante rancore verso Vichyssoise Alek Hydra quando questi allude all’idea di fare del male a Sisbell.
Allo stesso tempo però si sente la “pecora nera” della famiglia reale.
Le viene ricordato di continuo che non è adatta al trono, è guardata dall’ombra, derisa per la debolezza del suo star spirit e considerata un semplice volto da mostrare al popolo.
Si racconta che da bambina abbia provato a usare il suo star spirit “Voce” per scherzi e imitazioni, nel tentativo disperato di attirare l’attenzione della madre, venendo ignorata con freddezza.
Alcuni sudditi la deridono come una principessa che “può solo adulare la plebe con concerti di beneficenza”.
Alla lunga questo la porta a odiare l’intero sistema di Nebulis.
Per lei il motto ufficiale di “paradiso degli star spiritisti” non è altro che una menzogna che giustifica un razzismo interno basato sulla potenza dello star spirit.
Amore, nichilismo e auto-sacrificio
Pur essendo lucida, Elletear arriva a una posizione estremista: “Preferisco che il Palazzo Imperiale di Nebulis venga distrutto piuttosto che vederlo continuare com’è ora”.
È pronta a sacrificare il proprio corpo, la propria umanità e persino il proprio ruolo di principessa per cambiare il mondo.
In privato si definisce ironicamente una “cattiva strega”.
Il suo sogno non è semplicemente vendetta, ma la creazione di un nuovo “paradiso” in cui la forza di uno star spirit non determini più il valore delle persone.
L’unica persona a cui mostra un sorriso sincero e senza maschere è Yohaim Reo Armdr.
In lui vede un alter ego: anche lui emarginato perché dotato di uno star spirit ritenuto debole, e con lui stringe un legame di fiducia assoluta, quasi un patto nuziale di distruzione reciproca.
Elletear possiede capelli color smeraldo, leggermente ondulati, che le ricadono sulla schiena come una cascata di luce verde.
I suoi occhi sono eterocromi: uno verde, l’altro dorato; da bambina li aveva entrambi dorati, ma uno è cambiato in seguito agli esperimenti con il “Grande Disastro Stellare”.
Il suo volto è descritto come “divino” anche secondo gli standard delle principesse di Nebulis.
La proporzione del corpo, l’eleganza dei movimenti e la sensualità naturale la rendono una bellezza capace di far svenire le altre donne che la vedono nuda.
Persino una scienziata fredda e cinica come Kelvina, che vede le persone solo come materiale di ricerca, prova desiderio nei suoi confronti.
Il suo fascino viene spesso definito “magia” vera e propria, al punto che anche individui dello stesso sesso ne restano turbati.
Dopo la trasformazione in “strega”, il suo aspetto umano diventa in parte una facciata.
Può ancora assumere forma di donna in un abito nero simile a un abito da sposa, ma in realtà è solo uno strato sottile che nasconde un corpo di pura energia oscura.
Come prima principessa, Elletear svolge mansioni di supporto alla regina Millavair Lou Nebulis VIII.
Si occupa di spedizioni verso i territori di confine, missioni diplomatiche e visite che hanno lo scopo di rafforzare il legame tra il centro e le province.
Durante queste missioni ascolta sinceramente le paure dei residenti dei territori di frontiera, preoccupati dalle possibili incursioni dell’Impero.
In pubblico commenta che, se la regione centrale è relativamente sicura, le province vivono con il timore costante di un attacco imperiale.
Tiene anche concerti di beneficenza, dove canta per il popolo sfruttando una notevole abilità canora.
A differenza di molte nobili, sa cucinare bene ed è dotata di talento artistico: i suoi dipinti sono così realistici da essere scambiati per fotografie persino da Iska, che ha un occhio molto allenato.
Tutto questo la rende, agli occhi del popolo, una principessa ideale.
Ma proprio il fatto che sia “perfetta in tutto tranne che nello star spirit” diventa l’ironia crudele che alimenta il suo odio.
Star spirit “Voce”
Elletear possiede lo star spirit Voce, un potere considerato debole, quasi un difetto per una principessa pura.
Questo star spirit le permette di riprodurre alla perfezione la voce di chiunque abbia sentito almeno una volta.
È un’imitazione vocale pura: non aumenta la potenza fisica, non genera armi, non fornisce difesa.
Non è utile in combattimento, né ha la robustezza probatoria dello star spirit “Luce” di Sisbell, che può registrare e mostrare immagini e suoni come prove.
Il marchio dello star spirit di Elletear si trova sulla gola, a forma di nota musicale, quasi trasparente e grigio chiarissimo.
Questo aspetto “effimero” simboleggia la debolezza del suo potere rispetto a quello di altri membri della famiglia reale.
Nonostante tutto, lei afferma che “in un certo senso, non vorrebbe un altro star spirit”.
Proprio quella debolezza le ha aperto la strada alla mostruosa compatibilità con il Grande Disastro Stellare.
Valutazione da parte degli altri
Growley, capo della Casa Zoa, quando Elletear è nata ha ritenuto la vittoria di Millavair nella cerimonia di consacrazione regale praticamente garantita, proprio perché la primogenita era “debole”.
Talisman, capo della Casa Hydra, dice esplicitamente che Elletear “non è amata dalle stelle”.
Perfino Millavair, sua madre, giudica il suo star spirit troppo debole per rientrare seriamente tra le candidate al trono.
Così Elletear cresce sapendo che la sua esclusione dalla successione è data come assodata e “giusta” dall’intera élite del Palazzo.
Non potendo contare sulla forza del proprio star spirit, Elletear ha puntato tutto su conoscenza, strategia e fascino sociale.
Studia con accanimento, sviluppa un’educazione impeccabile, padroneggia le arti e la diplomazia fino a diventare un genio politico.
Conosce a fondo la storia, la cultura, la struttura del Palazzo Imperiale di Nebulis e le dinamiche tra le principali casate.
Sa dipingere quadri a un livello talmente alto che persino Iska li scambia per fotografie.
È in grado di gestire con disinvoltura banchetti, trattative politiche ed eventi pubblici.
Le sue capacità l’hanno portata a sviluppare, già a 20 anni, un’astuzia che Iska paragona a quella degli Otto Apostoli dell’Impero.
Il suo carisma le permette di manipolare con naturalezza anche individui difficili come Sisbell, Aliceliese e perfino Iska.
Gli abitanti del Palazzo arrivano a descriverla come una donna che “possiede tutto ciò che conta, tranne uno star spirit potente”.
Crescita nel disprezzo
Per tutta l’infanzia e l’adolescenza Elletear è stata osservata come la principessa “difettosa”.
Ogni volta che qualcuno lodava i poteri della madre o delle sorelle, lei veniva indirettamente ridicolizzata.
In pubblico era costretta a mantenere un sorriso impeccabile.
In privato piangeva di nascosto nella sua stanza, schiacciata dall’ingiustizia di un sistema che riduce la dignità di una persona alla forza dello star spirit.
Decisione di diventare “strega”
Circa due anni prima degli eventi iniziali di Our Last Crusade or the Rise of a New World, Elletear decide di fare il passo decisivo.
Si allea con la Casa Hydra, già in contatto con l’Impero, e si reca volontariamente nel territorio imperiale.
Lì accetta di diventare una cavia umana nel laboratorio di ricerca di Kelvina, una struttura chiamata “Bara di Elsa”.
Viene registrata come “Soggetto di prova E” e sottoposta a esperimenti estremi di trapianto e iniezione del Grande Disastro Stellare, una forma di energia stellare corrotta e letale.
Durante un test preliminare, affronta una soluzione del Disastro Stellare che dovrebbe bruciare la pelle al solo contatto.
Invece di limitarsi a farsela spalmare, la beve interamente, lasciando Kelvina sbalordita dalla sua compatibilità anomala.
Elletear chiede e ottiene una dose del 51% di concentrazione del Disastro Stellare, cinquecento volte superiore a quella di un soggetto di successo precedente.
Per un essere umano normale si tratterebbe di una condanna immediata alla cancellazione dell’esistenza.
L’iniezione scatena in lei un rifiuto violentissimo che la porta vicino alla perdita totale di coscienza e identità.
Riesce a superare il momento critico solo aggrappandosi al pensiero del suo “unico alleato” e più caro cavaliere, Yohaim Reo Armdr.
Gli Otto Apostoli dell’Impero e la stessa Kelvina capiscono che Elletear ha ottenuto qualcosa di imprevedibile e incontrollabile.
Decidono quindi di eliminarla prima che la sua esistenza sfugga completamente al loro controllo.
È però il Disastro Stellare dentro di lei a “sentire” il loro piano.
Elletear, ancora semi-incosciente, si risveglia e fugge dal laboratorio, sottraendosi alla loro esecuzione.
Di ritorno al Palazzo Imperiale di Nebulis, Elletear si comporta come se nulla fosse successo.
Riprende le visite esterne, continua a interpretare la principessa esemplare, nascondendo al mondo la sua progressiva trasformazione in “strega”.
Nel frattempo il Disastro Stellare la corrompe dall’interno.
Il suo corpo comincia a rifiutare l’acqua, e lei constata che presto non avrà più nemmeno bisogno di respirare, accettando questo processo con un’inquietante serenità.
Grazie al Disastro Stellare, sviluppa la Mutazione Stellare Divina, una capacità di trasformazione che la rende un essere mostruoso e quasi immortale.
Si tratta del primo passo verso la sua metamorfosi nella “Ultima Strega”.
Manipolazione di Sisbell, Aliceliese e delle casate
Elletear, ora segretamente in alleanza con l’Impero, ordina e copre una serie di mosse politiche al limite del suicidio.
Sfrutta la Casa Hydra per indebolire la Casa Lou e manipola la Casa Zoa attraverso l’uso del suo star spirit “Voce”.
Utilizzando la perfetta imitazione della voce di Lord Mask, dirige i sospetti dell’attentato alla sala della regina verso la Casa Zoa.
Questo porta alla temporanea detenzione di Lord Mask, generando caos politico.
Quando Sisbell torna nello stato centrale con lo star spirit “Luce”, potenzialmente in grado di esporre tutte le trame, Elletear la precede.
Con un misto di minacce e manipolazione, costringe Sisbell e l’unità 907 a restare “ospiti” nella residenza Lou-Elz, isolandoli.
In questo modo obbliga Aliceliese a distaccarsi dalla regina e a recarsi personalmente a Lou-Elz per recuperarla.
La regina Millavair rimane così priva di una delle sue più potenti difese proprio alla vigilia dell’attacco imperiale.
L’assalto imperiale e la “finta” ferita mortale
Quando l’Impero lancia l’attacco al Palazzo Imperiale di Nebulis, tutto procede secondo il piano di Elletear.
In mezzo allo scontro tra Millavair e Yohaim Reo Armdr, Elletear interviene.
Davanti agli occhi di Aliceliese, sembra proteggere la madre e viene trafitta dalla lama di Yohaim.
Sanguina copiosamente e viene portata via come ostaggio.
In realtà la ferita era parte del piano congiunto con Yohaim.
Il suo corpo, già profondamente mutato, non rischia la morte per un colpo del genere; l’episodio serve a cancellare ogni sospetto su una sua collusione con l’Impero e a garantirle una fuga “pulita” da Nebulis.
Subito dopo, Elletear usa la Mutazione Stellare Divina per assumere una forma nera e mostruosa.
In quello stato mette fuori combattimento Growley, il temibile capo della Casa Zoa, riuscendo a catturarlo e offrendolo come nuovo materiale di ricerca all’Impero.
Yohaim, membro di alto rango dell’Impero e dotato anche lui di uno star spirit considerato “non di punta”, comprende Elletear più di chiunque altro.
Entrambi sono stati emarginati per la debolezza apparente delle loro capacità iniziali.
Tra i due nasce un rapporto di fiducia e complicità quasi assoluto.
Si promettono di distruggere sia il Palazzo Imperiale di Nebulis sia l’Impero stesso, per poi creare un nuovo “paradiso”.
Elletear trova in Yohaim non solo un alleato militare ma il proprio ideale di cavaliere.
Davanti a lui mostra il suo lato più umano, la sua paura e la sua gioia, e solo con lui riesce a sorridere in maniera totalmente sincera.
Quando, in seguito, il suo corpo si trasforma in un essere di pura tenebra, è ancora Yohaim a sostenerla fisicamente e psicologicamente.
Lei definisce il loro viaggio nelle profondità del mondo, verso il nucleo del Disastro Stellare, una vera e propria “luna di miele”.
Mutazione Stellare Divina
Dopo gli esperimenti di Kelvina, Elletear diventa una completa compatibile con il Grande Disastro Stellare.
È posta sullo stesso livello del Progenitor Nebulis e dell’Imperatore Yunmelngen, cioè tra coloro che hanno raggiunto l’integrazione perfetta tra umano e star spirit.
La Mutazione Stellare Divina le dona una rigenerazione così potente da ridicolizzare colpi mortali.
Persino la lama di Yohaim non rappresenta più una minaccia reale.
Il suo corpo comincia a mutare: si allontana progressivamente dallo stato umano, rifiuta acqua, poi cibo, poi sonno.
Lei non solo lo accetta, ma prova un certo piacere nel sentirsi “trapassata” e plasmata dall’energia del Disastro Stellare.
Dalla “principessa” alla “vera strega”
Arriva il momento in cui Elletear abbandona completamente il corpo umano.
Nel cuore dell’Impero, sotto la sorveglianza degli Otto Apostoli, il Disastro Stellare in lei esplode e la trasforma nella cosiddetta “Vera Strega”.
Il suo aspetto principale diventa una massa semitrasparente di tenebra pura, senza occhi, naso o bocca.
Sembra un frammento di notte condensato in forma umana, pieno di centinaia di minuscoli punti luminosi che scintillano come stelle intrappolate.
Può ancora assumere, come “pelle esterna”, una forma di donna con un abito nuziale completamente nero.
Ma si tratta solo di una specie di illusione tangibile: sotto l’abito e la pelle non ci sono organi, né sangue, né carne, ma solo una “nebbia” di energia oscura.
Al tatto il suo corpo è freddo, senza temperatura, simile a un blocco di liquido denso.
Un pugno affonda in lei come in un ammasso di petrolio, e le ferite si richiudono subito in un vortice di nebbia nera.
È, a tutti gli effetti, un ammasso vivente di energia star spiritica corrotta.
Può attraversare pareti, suolo e metallo come un’ombra, proprio come un star spirit puro.
Invulnerabilità relativa
Solo l’energia degli star spirit può interagire realmente con il corpo di Elletear in questo stato.
Le barriere di cristallo che bloccano gli star spirit vengono distrutte da lei quasi senza sforzo.
Anche gli attacchi dei puri di sangue, come quelli dei membri della Casa Zoa, le provocano dolore ma non un danno permanente.
Gigantesche armi di energia comparabili a una sorgente stellare di grande scala vengono ridotte, nelle sue parole, a un “bagno di acqua calda”.
Quando il suo corpo è distrutto interamente, si riforma dall’aggregazione di nuova nebbia oscura proveniente da ogni direzione.
L’unica cosa che può rallentare davvero la sua rigenerazione è la spada stellare di Iska, la cui energia è molto più pura e concentrata.
Attacco con fulmini oscuri e spostamento
Elletear controlla i flussi di nebbia nera come se fossero arti estensibili.
Può produrre raggi di energia nera simili a fulmini o tsunami di luce oscura che superano persino i colpi di armi stellari gigantesche.
È capace di effettuare la traslazione di luce, un teletrasporto tipico degli star spirit più potenti.
Appare e scompare a piacimento, rendendo difficilissima qualsiasi forma di contrattacco fisico.
Creazione dei “virtual star spirit”
Dal proprio corpo genera i cosiddetti virtual star spirit (Eidos).
Si tratta di star spirit deformati dal Disastro Stellare, ciascuno dei quali ha, da solo, il potenziale di annientare Imperi e palazzi.
Questi virtual star spirit fungono anche da sensori: ciò che vedono, sentono o percepiscono arriva direttamente alla coscienza di Elletear.
È come se si moltiplicasse in decine o centinaia di avatar, tutti collegati alla sua mente principale.
Lo star spirit originario di Elletear, Voce, evolve in Canto delle Stelle.
Non si tratta più solo di imitare altre voci, ma di emettere “canzoni” di pura energia stellare.
Quando il Canto delle Stelle viene rilasciato, chiunque lo ascolti viene precipitato in un sonno profondo.
Non c’è risveglio possibile, se non tramite difesa attiva con energia star spirit.
L’energia del Canto attraversa materia e ostacoli fisici come se non esistessero.
Colpisce direttamente la mente e il cuore dell’avversario, rendendolo una tecnica praticamente inevitabile per chi non può proteggersi con energia stellare.
Elletear stessa definisce questa tecnica come la “più gentile” tra quelle in suo possesso.
Secondo lei è un atto di “misericordia”: abbattere nemici e intere armate senza distruggerne il corpo.
Il potere complessivo raggiunto dalla Strega supera di gran lunga quello di Aliceliese, Kissing Zoa Nebulis IX e la stessa Sisbell.
Aliceliese e Kissing ammettono di essere come un singolo cubetto di ghiaccio di fronte a un oceano di magma quando la paragonano a Elletear.
Con il potere del Canto delle Stelle e dei virtual star spirit, Elletear comincia la sua guerra personale contro il mondo.
Il suo primo bersaglio è l’Impero, non per alleanza con Nebulis ma perché vuole abbattere ogni forma di ordine fondato sulla forza degli star spirit.
Prima rade al suolo la base centrale dell’esercito imperiale con il Canto delle Stelle.
Poi si spinge nelle profondità dell’edificio dove si nascondono gli Otto Apostoli, affrontandoli in combattimento diretto.
Nonostante le trappole e i preparativi fatti dagli Otto Apostoli proprio in previsione della sua ribellione, Elletear li travolge.
Molti di loro vengono scaraventati nel baratro di un luogo chiamato “ombelico delle stelle”.
In seguito appare all’ottavo posto di controllo di confine dell’Impero.
Qui distrugge le truppe di stanza, quindi incrocia la Casa Zoa, guidata da Lord Mask e Kissing, con i suoi migliori guerrieri.
Elletear affronta e annienta la Casa Zoa quasi senza fatica, usando ancora una volta il Canto delle Stelle.
Solo l’intervento strategico di Lord Mask permette a Kissing di sfuggire all’annientamento totale.
Lì si presenta davanti ad Aliceliese in forma di massa nera senza volto.
Spiega alla sorella che una vittoria di Nebulis sull’Impero non cambierebbe le fondamenta del sistema, ma rafforzerebbe la fede cieca nella “forza” e non porterebbe mai al vero paradiso che lei sogna.
Per questo dichiara apertamente di voler distruggere sia l’Impero sia Nebulis.
Solo dopo, dice, potrà costruire il “paradiso autentico” per tutti gli star spiritisti, forti e deboli.
Nel corso della sua avanzata, Elletear si imbatte in Iska, nel Progenitor Nebulis e nell’Imperatore Yunmelngen.
Si trova a fronteggiare simultaneamente alcuni tra i più potenti star spiritisti mai esistiti.
Grazie alla connessione con il Grande Disastro Stellare, riesce a resistere anche a loro.
Usa l’influenza sul Disastro Stellare per suscitare violente reazioni di rigetto nei portatori della stessa energia, paralizzandoli.
Crosswell Nes Lubigate afferma esplicitamente che, contro Elletear, uno star spiritista puro non può vincere.
L’unica speranza risiede in forze esterne alla genealogia degli star spirit, come la spada stellare di Iska.
Quando Iska riesce a colpire il suo corpo con la spada stellare, Elletear grida per la prima volta di dolore vero.
La ferita non si rimargina subito, a differenza delle altre: è la prova che la spada stellare è uno dei pochi strumenti capaci di danneggiarla davvero.
Paradossalmente, Elletear sembra quasi felice di questa sensazione di pericolo.
Aveva “sperato” di arrivare a un punto in cui l’intervento del suo “cavaliere preferito” fosse indispensabile.
Quando Yohaim appare per aiutarla, la Strega si ritira, lasciando sul posto un virtual star spirit.
La situazione diventa uno stallo tra la sua fazione e quella formata da Iska e dai grandi star spiritisti.
Il passo successivo nel piano di Elletear è raggiungere la grande sorgente di energia stellare nota come “Rotta del Sole”, una sorta di vena stellare che conduce al nucleo del mondo.
Qui l’attendono Talisman, Vichyssoise Alek Hydra e Mizelhibby, i capi e i membri chiave della Casa Hydra.
Talisman è un combattente fisico, mentre Vichyssoise condivide con Elletear una forma di contaminazione da Disastro Stellare ma a un livello inferiore.
Mizelhibby possiede lo star spirit della Luce Splendente, che ha il potere di potenziare i puri di sangue fino a livelli che persino Elletear considera pericolosi.
Elletear identifica Mizelhibby come una vera “nemica naturale”, al pari di Iska.
Per evitare di essere sopraffatta da guerrieri potenziati a quel livello, decide di usare su di loro il Canto delle Stelle.
Questo attacco dovrebbe essere inevitabile e letale.
Tuttavia, per una coincidenza di affinità e abilità, Talisman e Mizelhibby mostrano una resistenza parziale a tale potere, mentre Vichyssoise è protetto dalla sua natura già contaminata dalla stessa energia.
Riusciranno, seppur a fatica, a resistere alla prima ondata del Canto.
Elletear interpreta questo come un rifiuto della sua “misericordia” e reagisce con rabbia, dichiarando che li annienterà in modo doloroso e fisico.
Ordina alla nebbia nera che costituisce il suo corpo di allungarsi in artigli deformi, pronta a smembrarli.
È a questo punto che Talisman mette in atto la sua ultima risorsa: un’iniezione del 100% di soluzione pura del Disastro Stellare direttamente in Elletear.
L’iniezione di Disastro Stellare al 100% supera anche la gigantesca tolleranza di Elletear.
Il suo corpo perde la forma umana e si avvolge in un bozzolo nero, come se stesse per disintegrarsi.
Dal bozzolo si sentono le urla sia di Elletear sia di Talisman, intrappolato all’interno.
Quando il guscio si spezza, a terra restano una Elletear pesantemente indebolita e un Talisman completamente immobile.
Elletear ha scaricato metà del potere letale dell’iniezione su Talisman, costringendolo a condividere il suo stato di contaminazione.
In questo modo evita la cancellazione completa e sopravvive, sebbene in condizioni critiche.
Strisciando letteralmente sul suolo, continua comunque a dirigersi verso la Rotta del Sole.
Anche in quello stato, trova la forza di prendere in giro Mizelhibby per la sua incapacità di agire, bloccata dal terrore.
Quando finalmente raggiunge il bordo della grande sorgente stellare, Mizelhibby trova il coraggio di affrontarla.
Ma proprio in quel momento, come previsto da Elletear, appare Yohaim.
Yohaim solleva il corpo informe della Strega, ormai incapace di mantenere persino una facciata umana.
Elletear, tra il dolore e un’estasi distorta, loda la forza del Disastro Stellare che l’ha ridotta a quello stato, considerandolo un passo verso una nuova evoluzione.
Insieme, si gettano nella profondità della Rotta del Sole, verso il nucleo del Disastro Stellare.
Per Elletear, questo viaggio nelle tenebre con il suo cavaliere è la vera “luna di miele”, la prova che la sua felicità non dipende da alcun regno o palazzo.
Nelle profondità della Rotta del Sole, Elletear e Yohaim raggiungono infine il centro stesso del Disastro Stellare.
In quel luogo, la distinzione tra star spirit, umani e catastrofe cosmica smette quasi di avere senso.
Il corpo di Elletear, ormai privo di qualsiasi capacità di imitare l’umanità, è solo un’ombra tenebrosa fragile ma ancora cosciente.
Nonostante ciò, la presenza di Yohaim le offre un senso di felicità e sicurezza assolutamente paradossale.
Davanti alla massa colossale del Disastro Stellare, Elletear solleva metaforicamente la mano, invitandolo.
Gli promette che insieme potranno “realizzare il suo sogno”, cioè riplasmare il mondo a partire da quella grande catastrofe.
In quel momento, la principessa Elletear Lou Nebulis IX, la perfetta primogenita esclusa dalla successione, scompare definitivamente.
Al suo posto resta la Strega del Grande Disastro, un’entità che rivendica il diritto di giudicare e rifare da zero sia Nebulis sia l’Impero, in nome di tutti coloro che furono ritenuti “troppo deboli” dalle stelle.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.