Iska è il protagonista maschile di *Our Last Crusade or the Rise of a New World*, un giovane soldato dell’Impero di 16 anni, celebre come “Erede dell’Acciaio Nero” e portatore dell’arma unica chiamata “Spade Stellari”.
Nome: Iska
Sesso: Maschio
Età: 16 anni
Affiliazione principale: Impero, ex membro d’élite con il titolo di “Apostolo Santo”
Arma principale: Coppia di spade “Spade Stellari” (una nera e una bianca)
Iska, a prima vista, appare mite e tranquillo, ma in realtà è estremamente testardo, orgoglioso e tenace.
È animato da un forte ideale: forzare la pace tra Impero e Corte Reale catturando una strega di sangue puro, anche a costo di rischiare la vita in battaglia contro qualsiasi utilizzatore di spiriti stellari.
Per questo approccio radicale viene chiamato in modo ironico “il maniaco del combattimento che odia combattere”.
Rifiuta senza esitazione le proposte di Aliceliese Lou Nebulis IX e di Sisbell Lou Nebulis IX, pur stimandole, perché mette sempre al primo posto i suoi ideali e la missione affidatagli dal suo maestro Crosswell Nes Lubigate.
Allo stesso tempo però non riesce a chiudere gli occhi davanti all’ingiustizia, come la prigionia di utilizzatori di spiriti stellari deboli e inoffensivi.
Spinto da questa indignazione, decide impulsivamente di aiutarne una a fuggire, scelta che gli costa il titolo di Apostolo Santo e una condanna all’ergastolo.
Questa impulsività mostra quanto poco calcoli la “grande strategia”, come gli fa notare anche Jhin Syulargun.
Crosswell Nes Lubigate, tuttavia, sceglie Iska proprio per questo carattere disposto a sacrificare tutto per i propri principi, e quando scopre della fuga che ha orchestrato, la giudica coerente con ciò che Iska è davvero.
Spade Stellari
Iska brandisce una coppia di spade speciali chiamate “Spade Stellari”, una nera e una bianca, considerate l’unico esemplare originale non replicabile.
Sono armi che funzionano soltanto nelle sue mani e hanno fatto guadagnare a Iska il titolo di “Erede dell’Acciaio Nero”.
La Spada Stellare nera ha il potere di annullare qualsiasi arte degli spiriti stellari.
La Spada Stellare bianca può riprodurre una sola volta le arti stellari che sono state annullate dalla lama nera.
Aliceliese Lou Nebulis IX nota che questa coppia di spade ricorda in modo inquietante le catene che imprigionano il Progenitore Nebulis.
La verità è che le spade non sono semplici armi: sono in realtà “Cristalli Stellari” estremamente purificati e temprati, con la funzione di “contenitori” destinati a raccogliere le energie di tutti gli spiriti stellari che ritornano al nucleo del pianeta.
Tecnica di combattimento
Iska è stato sottoposto da Crosswell Nes Lubigate a un addestramento mirato esclusivamente al combattimento contro utilizzatori di spiriti stellari.
Il risultato è un’arte della spada tanto raffinata da sembrare sovrumana, al punto che Jhin Syulargun afferma che Iska “non perderebbe mai se il nemico è un utilizzatore di spiriti stellari”.
Tuttavia non possedeva un talento naturale per la spada, ed è arrivato a questo livello solo grazie a un impegno ossessivo e alla ripetizione instancabile.
Il rovescio della medaglia è che non ha ricevuto addestramento specifico per lo scontro corpo a corpo tra normali combattenti, per cui giudica lui stesso che, in una rissa tra Apostoli Santi, riuscirebbe a malapena a stare nel gruppo di metà classifica.
Confrontandosi idealmente con Yohaim Reo Armdr, altro maestro della spada tra gli Apostoli Santi, Iska ritiene che potrebbe forse tenere il passo per uno o due colpi.
Ma è convinto che alla terza stoccata verrebbe inevitabilmente sopraffatto.
Ascesa e caduta come Apostolo Santo
Iska diventa l’Apostolo Santo più giovane della storia dell’Impero, raggiungendo il rango di massima forza militare imperiale in età giovanissima.
In seguito però organizza la fuga di una utilizzatrice di spiriti stellari, venendo privato del titolo e condannato all’ergastolo.
Questa scelta nasce dal rifiuto di accettare che anche individui deboli e innocui vengano rinchiusi soltanto perché legati agli spiriti stellari.
La sua decisione, sebbene moralmente coerente con il suo carattere, si rivela un fallimento strategico che porta a un esito paradossale: la perdita del suo status e della sua libertà.
Relazione con Aliceliese Lou Nebulis IX e le principesse della Corte Reale
Iska e Aliceliese Lou Nebulis IX si riconoscono come rivali dichiarati, ma i due scoprono ben presto di avere gusti sorprendentemente simili, perfino in cose come il cibo e la pittura.
Per una serie di eventi si ritrovano spesso in città neutrali, dove finiscono per combattere fianco a fianco in situazioni ambigue e mai completamente chiarite.
Con il tempo, a forza di “coprirsi le spalle” in queste alleanze improvvisate, la percezione reciproca di semplici nemici o rivali si attenua.
Iska inizia a provare sentimenti amorosi verso Aliceliese, ma li reprime inconsciamente, perché mette ancora al primo posto la pace tra i due paesi e il ruolo di “Erede dell’Acciaio Nero” che gli è stato affidato.
La strega che aveva aiutato a fuggire si rivela essere Sisbell Lou Nebulis IX, la sorella minore di Aliceliese.
Sisbell sviluppa a sua volta un forte interesse e affetto per Iska, arrivando a volerlo reclutare con l’intera 907ª unità come suoi subordinati, proprio come la sorella.
Iska rifiuta naturalmente questa proposta, fedele al proprio ideale, ma finisce ugualmente per salvarla ancora una volta, rafforzando senza volerlo i sentimenti di Sisbell.
In più, per via della situazione legata ai sigilli stellari di Mismis Klass, accetta temporaneamente di fare da guardia del corpo insieme alla 907ª unità, gesto che lo avvicina ancora di più alle principesse della Corte Reale e alle loro vicende.
Non è tutto: la sua costante interazione con Sisbell attira l’attenzione di Elletear Lou Nebulis IX, la sorella maggiore e primogenita della casa Lou.
Inoltre Iska affronta in combattimento Kissing Zoa Nebulis IX della casa Zoa e la principessa della casa Hydra, che in seguito si rivela essere Mizelhiby Hydra, suscitando in loro curiosità e una forma di ossessione.
In modo del tutto involontario, Iska finisce così per catalizzare l’interesse di tutte le principesse delle principali famiglie reali nemiche.
Intrighi con Elletear Lou Nebulis IX e la verità sulla Corte Reale
Dopo aver respinto un attacco di Vichyssoise Alek Hydra, Iska riesce a portare Sisbell Lou Nebulis IX fino alla provincia centrale.
Tuttavia cade nelle trame di Elletear Lou Nebulis IX e, accettando il suo invito, è costretto a seguirla in una villa di famiglia.
Lì Elletear confida a Iska, inizialmente in tono scherzoso, il proprio odio profondo verso la Corte Reale.
Quando Iska scoprirà più avanti che queste parole erano incredibilmente sincere, ne resterà sconvolto.
Attacco alla Corte Reale e confronto con Aliceliese
Durante un attacco alla Corte Reale da parte dell’Impero, un gruppo guidato da Talisman della casa Hydra, che si spaccia per esercito imperiale, assale la zona.
Iska si scontra con loro e, proprio quando la situazione si complica, Vichyssoise Alek Hydra, fuggita in precedenza, interviene per rapire Sisbell.
Inseguiendo Vichyssoise, Iska incappa in un incontro infausto con Aliceliese, divorata dall’odio verso l’Impero.
I due combattono, ma vedendo Aliceliese piangere mentre incrocia la spada con lui, Iska sente che non è ancora il momento di decidere chi dei due abbia ragione o torto.
Decide quindi di rivelarle la verità sui complotti di Talisman e di Elletear Lou Nebulis IX.
Grazie al messaggio trasmesso dalla stella dell’“armonia” appartenente a un’altra principessa, Yumilecia Lou Nebulis IX, l’equivoco tra Iska e Aliceliese può finalmente iniziare a dissolversi.
Infiltrazione nella struttura Hydra “Neve e Sole”
Con l’aiuto di Yumilecia Lou Nebulis IX e delle altre, Iska si infiltra nel laboratorio di ricerca della casa Hydra, chiamato “Neve e Sole”.
Lì affronta la principessa di Hydra, Mizelhiby Hydra, in un duro scontro.
Durante questo combattimento ottiene un frammento dell’orecchino “Criptogramma Gregorio”, appartenente a Shanorotte Gregory.
Analizzando tale frammento, capisce che Sisbell è stata trasferita all’Impero, e organizza un piano per ritrovarla: loro avrebbero fatto ritorno alla madrepatria, mentre Rin Vispose li avrebbe seguiti di nascosto, pronta a intervenire per salvare la principessa.
Scoperta dei laboratori illegali nell’Impero
In un primo momento, il piano prevede solo che Rin Vispose trovi e liberi Sisbell Lou Nebulis IX, mentre Iska e compagni fingono di non vedere.
Tuttavia emerge presto la possibilità che Sisbell sia tenuta prigioniera in un laboratorio di ricerca illegale, cosa che Iska non può ignorare in quanto soldato dell’Impero.
Dopo averla individuata, il gruppo scopre una serie di fornaci contenenti energia di spiriti stellari artificiali.
È così che Iska entra in contatto con il lato oscuro dell’Impero, in una struttura di ricerca nota come “Sarcofago di Elsa”.
La responsabile delle ricerche, Kelvinna, si trasforma in una creatura corrotta dagli spiriti malvagi, simile alla precedente mutazione di Vichyssoise Alek Hydra.
Grazie alla cooperazione con Rin Vispose e a una buona dose di fortuna, Iska riesce a sconfiggerla.
Proprio allora, però, fanno la loro comparsa Risya In Empire e l’Imperatore Yunmelngen.
Risya cattura Rin, e Iska resta scioccato dall’identità reale dell’Imperatore, pur rimanendo stupito dal fatto che, invece di essere accusato di tradimento, venga invitato a recarsi nella capitale imperiale.
Tradimento degli Otto Grandi Apostoli
In seguito agli eventi del “Sarcofago di Elsa”, gli Otto Grandi Apostoli dell’Impero giudicano Iska e la 907ª unità “pericolosi perché sanno troppo”.
Decidono quindi di eliminarli in segreto.
In un centro di ricerca a Glasnacht, Iska viene attaccato da uno dei Grandi Apostoli, Lucrezeus, che ha preso possesso di un colossale “Soldato Stellare Gigante”.
Con la collaborazione di Risya In Empire, Sisbell Lou Nebulis IX e della 907ª unità, Iska riesce a distruggere la creatura e il potere di Lucrezeus.
Questo evento segna un punto di non ritorno: da quel momento Iska si trova in aperto contrasto con gli Otto Grandi Apostoli.
Ritorno nella capitale e incontro con il maestro
Dopo questi scontri, Iska raggiunge finalmente la capitale imperiale.
Qui si ricongiunge con il suo maestro Crosswell Nes Lubigate, che lo invita a incontrare personalmente l’Imperatore Yunmelngen.
Questo incontro promette di porre Iska di fronte alle verità più profonde sull’Impero, sugli spiriti stellari e sul destino che gli è stato cucito addosso come “Erede dell’Acciaio Nero”.
Prima ancora di incrociare la spada con Aliceliese Lou Nebulis IX sul campo di battaglia, Iska aveva già incontrato una volta un’utilizzatrice di spiriti stellari.
L’esperienza lo colpisce profondamente e lo porta a credere che gli utilizzatori di spiriti stellari non siano affatto come vengono descritti dalla propaganda imperiale.
Questa consapevolezza lo rende molto diverso dagli altri soldati dell’Impero.
Dietro l’immagine del “cacciatore di streghe” che brandisce le Spade Stellari, si nasconde un giovane che, più di chiunque altro, desidera una pace reale tra le due fazioni e rifiuta di ridurre i nemici a semplici mostri senza volto.
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