Ramposa III

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Ramposa III
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Età: 60
Genere: Maschio
Nome inglese: Ramposa III
Nome giapponese: ランポッサIII世
Nome cinese: 兰布沙三世
Nome coreano: 람포사 3세
Debutto del manga: Capitolo 50
Debutto del light novel: Volume 3
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Katsumi Chou
Katsumi Chou
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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Overlord
Overlord
Data di rilascio: 07 Luglio 2015

Impostazioni del personaggio

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Ramposa III è il re in carica del Regno di Re-Estize, salito al trono da decenni e considerato un sovrano di indole benevola, ma con capacità politiche solo nella media.

Nonostante il lungo regno, il suo governo è segnato da conflitti interni tra fazioni nobiliari e scelte esitanti nella questione della successione.

Ramposa III ha circa 60 anni ed è nel 39º anno del suo regno, trovandosi ormai in una fase avanzata della vita.

In una graduatoria informale dei dodici re del Regno, occupa il 7º posto per “bravura regale”, senza grandi fallimenti ma nemmeno imprese memorabili.

È un uomo che desidera sinceramente la pace e la sicurezza del suo popolo.

È disposto persino a recarsi personalmente in situazioni pericolose per proteggere i suoi sudditi.

Mostra una notevole comprensione verso i popolani e le persone di umili origini.

Gazef Stronoff, suo guerriero più fidato, arriva persino a dichiarare che vorrebbe continuare a servirlo come guardia personale anche dopo l’eventuale abdicazione.

Ramposa III è considerato un vero “uomo di carattere”, più che un grande sovrano.

La sua empatia, la sua onestà e il forte senso di responsabilità lo rendono una figura amata da molti.

Proprio grazie alla sua indole giusta e alla capacità di ascoltare, è riuscito ad attirare e nominare numerosi individui di talento al servizio del regno.

In questo eccelle più come capo umano che come stratega politico.

Tuttavia, le sue doti di governante non raggiungono livelli particolarmente elevati.

Se confrontati con la lunga durata del suo regno, i risultati effettivi in termini di riforme e successi politici risultano piuttosto modesti.

Durante tutto il suo regno, Ramposa III è stretto tra due blocchi rivali: la fazione reale (che sostiene il potere diretto del re) e la fazione nobiliare (dominata dai grandi aristocratici).

L’incapacità di risolvere in modo deciso questo scontro politico è uno dei principali limiti del suo governo.

I suoi due figli designati come possibili eredi presentano “problemi di capacità”, ossia non sono considerati idonei a un governo saldo.

Questa situazione, unita alla lotta fra fazioni, lo costringe a restare sul trono ben oltre l’età in cui avrebbe voluto ritirarsi.

Ramposa III è consapevole che Barbro Andrean Ield Ryle Vaiself è praticamente fuori dalla corsa alla successione per via della sua inadeguatezza.

Tuttavia, non riesce a mettere da parte l’affetto paterno e, per esitazione, spreca una preziosa occasione per nominare l’altro figlio, Zanac, come erede ufficiale e stabilizzare così il regno.

Di conseguenza, il problema del conflitto tra fazione reale e nobiliare viene ancora una volta rinviato.

Questa tendenza a rimandare decisioni dure ma necessarie è uno dei tratti più deboli della sua leadership.

Ramposa III si trova coinvolto in una guerra con l’Impero Baharuth, nella quale entra in gioco anche Ainz Ooal Gown, il sovrano del Regno della Magia.

Le sue decisioni nell’aprire le ostilità portano, come risultato indiretto, a una catastrofica strage dei suoi sudditi.

Consapevole della responsabilità per questo disastro, Ramposa III decide inizialmente di assumersene la colpa con la propria morte in battaglia.

Vuole cadere sul campo come atto di espiazione nei confronti del popolo.

Tuttavia, viene persuaso da Gazef Stronoff e da altri a non morire, ma a rimanere in vita per affrontare le conseguenze e mettere in ordine ciò che resta del regno.

Accetta, seppur riluttante, la via più difficile: vivere con il peso delle sue decisioni e del crollo del potere del Regno.

Durante l’invasione in collaborazione con Ainz Ooal Gown e l’Impero, Ramposa III tenta comunque di proteggere Barbro.

Lo nomina a un incarico di fatto marginale, una “posizione di comodo”, nel tentativo di tenerlo lontano dal fronte e salvargli la vita.

Barbro, furioso per essere stato relegato a un ruolo che percepisce come umiliante, sfoga la propria rabbia attaccando il villaggio di Carne.

Questa scelta sconsiderata porta infine alla sua morte.

In questo modo, il tentativo del re di combinare affetto paterno e prudenza politica fallisce tragicamente.

La protezione indiretta concessa a Barbro si trasforma nel catalizzatore della sua fine.

Dopo la brutale sconfitta e la massiccia uccisione dei soldati e dei cittadini del regno, Ramposa III appare fisicamente e psicologicamente ancora più consumato.

L’età, il senso di colpa e lo stress lo indeboliscono visibilmente.

In questa situazione, è Zanac a prendere in mano la maggior parte degli affari di governo, sostituendosi al padre nelle attività quotidiane di amministrazione.

Ramposa, pur restando formalmente re, appare sempre più come una figura stanca e logorata.

Quando il Regno della Magia invia Albedo come messaggera per dichiarare le sue intenzioni, Ramposa III tenta un ultimo gesto disperato.

Si offre di pagare con la propria vita, praticamente porgendo la sua testa in segno di scuse e sottomissione.

Questo sacrificio simbolico, però, non ottiene il risultato sperato.

Albedo consegna comunque la dichiarazione di guerra del Regno della Magia, rendendo vano ogni tentativo di negoziazione attraverso il sacrificio personale del re.

Dopo la sconfitta finale dell’esercito del Regno di Re-Estize di fronte alle forze del Regno della Magia, la situazione diventa irreversibile.

Le difese crollano e il paese è condannato alla caduta.

Ramposa III ordina ai suoi fedeli rimasti nel castello reale di fuggire approfittando dell’oscurità.

Non vuole che i suoi sottoposti muoiano con lui in una fine ormai certa.

Lui stesso sceglie invece di restare nel palazzo come ultimo re del Regno di Re-Estize.

È una decisione mossa dall’onore e dal desiderio di assumersi sino alla fine la responsabilità per il destino del suo paese.

La sua morte avviene per assassinio: viene pugnalato da una persona ignota nelle stanze del castello.

Il dettaglio dell’assassino resta avvolto nel mistero.

Climb, uno dei cavalieri più devoti alla famiglia reale, ipotizza che l’uccisore sia stata la principessa Renner, manipolata dal potere di suggestione verbale (una “parola di comando”) di Demiurge.

Tuttavia, questa rimane solo una deduzione, e le circostanze esatte della morte di Ramposa III non vengono chiarite in modo definitivo.

(Visualizza la cronologia delle modifiche)

(Ultima modifica: Lunedì 22 Dicembre 2025 23:04)

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