Gazef Stronoff

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Gazef Stronoff
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Età: ~30
Genere: Maschio
Nome inglese: Gazef Stronoff
Nome giapponese: ガゼフ・ストロノーフ
Nome cinese: 葛傑夫·史托羅諾夫
Nome coreano: 가제프 스트로노프
Debutto del manga: Capitolo 2
Debutto del light novel: Volume 1
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Hiroshi Shirokuma
Hiroshi Shirokuma
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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Overlord
Overlord
Data di rilascio: 07 Luglio 2015

Impostazioni del personaggio

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Gazef Stronoff è il comandante dei guerrieri del Regno di Re-Estize, considerato il più potente combattente del regno e uno degli uomini di maggior fama militare del continente.

Nome: Gazef Stronoff

Sesso: Maschile

Età: Circa 30 anni

Ruolo/Carica: Comandante dei guerrieri del Regno (capo dei guerrieri di Re-Estize)

Residenza: Capitale del Regno di Re-Estize

Professione: Guerriero di alto livello (combattente, mercenario, campione – livelli esatti non specificati)

Data di nascita: 21° giorno del mese di Mezzoterra

Hobby: Risparmiare denaro (fare economia)

Titolo onorifico: “Il più forte guerriero del Regno”

Gazef Stronoff è il comandante dei guerrieri scelti direttamente al servizio di Ramposa III, re del Regno di Re-Estize.

Dirige una truppa d’élite che ha forgiato personalmente, ed è famoso come “il più forte guerriero del Regno”, temuto e rispettato anche dalle nazioni vicine.

La sua forza è tale che molti lo considerano vicino alla classe degli eroi.

È l’unico autorizzato a indossare tutte le “Cinque Reliquie” magiche custodite dal regno, simbolo della sua forza e del suo rango eccezionale.

Nonostante ciò, proprio la sua fama lo rende bersaglio privilegiato di potenze ostili, che vedono in lui un ostacolo alla caduta del Regno.

Discende da popolazioni del sud e possiede capelli e occhi neri, un tratto raro nelle sue terre.

È un maestro di numerose tecniche marziali, fra cui spiccano colpi leggendari come la “Sei Luci Taglianti”.

Addestrato in passato dall’ex avventuriero di grado adamantio Vesture, è in grado di utilizzare perfino tecniche considerate “definitive” nel combattimento.

Gazef è nato come semplice plebeo e ha conquistato la posizione attuale solo grazie al proprio talento e impegno.

Per questo nutre una profonda empatia verso la gente comune e si preoccupa più del benessere del popolo che del proprio tornaconto.

Quando scopre che le incursioni ai villaggi di frontiera – come il famoso incidente al villaggio di Carne – sono in realtà trappole politiche tese per distruggerlo, sceglie comunque di intervenire.

Non esita a gettarsi in situazioni disperate pur di proteggere i civili, mostrando coraggio, senso del dovere e una morale granitica.

La sua vita privata è estremamente sobria e priva di ogni lusso.

È un “uomo d’armi” nel senso più letterale: vive per combattere a difesa del re e del regno, senza gusto per il potere o per la ricchezza.

Gazef è ben consapevole di non avere talento politico.

Proprio per questo decide deliberatamente di essere soltanto “la spada del re senza secondi fini”, rifiutando di immischiarsi nei giochi di potere di corte.

Questa posizione lo rende sospetto e scomodo per molti nobili, che lo disprezzano o lo temono.

Allo stesso tempo, forze esterne come la Teocrazia di Slane lo considerano una “zavorra” che prolunga inutilmente la vita del corrotto Regno, e cercano di eliminarlo.

Nonostante tutto, Gazef rimane leale a Ramposa III fino all’ultimo respiro.

Il suo senso dell’onore è tanto forte da impedirgli persino di fingere una falsa lealtà verso altri, anche se questo potrebbe salvarlo.

Gazef è un uomo massiccio e straordinariamente muscoloso.

È descritto come qualcuno per cui la parola “robusto” non è sufficiente, un blocco di muscoli talmente evidente che la sua potenza fisica si nota anche attraverso il pettorale d’armatura.

Ha capelli neri corti e occhi neri (nell’adattamento animato appaiono più grigi, con un taglio che dalla seconda stagione lo rende leggermente più gentile nello sguardo).

Il suo aspetto trasmette l’impressione di un veterano temprato da innumerevoli battaglie, più che quella di un aristocratico.

Come comandante dei guerrieri, Gazef è il principale strumento militare del re.

È stato determinante nel sostenere la fazione reale di Ramposa III, soprattutto con l’uso della forza come deterrente contro i nobili ostili.

In una guerra passata, quando la leva fu gestita male e il Regno stava per crollare, Gazef ribaltò le sorti della battaglia.

In quell’occasione sconfisse personalmente due dei quattro cavalieri d’élite dell’Impero, conquistando una reputazione quasi leggendaria.

Nonostante ciò, non è stato insignito di un titolo nobiliare.

Il motivo è che rifiuta di assumere un ruolo politico e non partecipa ai giochi di corte, preferendo restare un semplice servitore del re.

I nobili lo sottovalutano spesso, considerandolo solo un “braccio armato senza cervello”, pur temendo la sua forza.

Per gli avversari del Regno, invece, è una minaccia che prolunga la sopravvivenza di un sistema che desiderano veder crollare.

Più avanti, Elias Brandt Dale Raeven – inizialmente frainteso da Gazef come traditore – diventa un suo alleato.

Una volta riconciliati, Raeven lo considera un prezioso compagno e cerca di convincerlo ad accettare un titolo nobiliare per poter influire davvero sulla politica, soprattutto dopo la crisi causata dall’invasione dell’Impero e di Ainz Ooal Gown.

Gazef entra in contatto con Ainz Ooal Gown durante le incursioni dell’Impero nei villaggi di frontiera.

Mentre guida le truppe per salvare quei villaggi, si ritrova a incrociare Ainz nel villaggio di Carne, che quest’ultimo aveva appena difeso.

Vedendo le azioni di Ainz, Gazef lo considera una figura integra e rispettabile, un uomo (o meglio, un essere) mosso da un forte senso morale.

Dal canto suo, Ainz riconosce in Gazef un raro esempio di purezza, coraggio e lealtà in un mondo spesso cinico.

Successivamente Gazef affronta una squadra della Teocrazia di Slane che si spaccia per forza dell’Impero.

Nello scontro resta in fin di vita, ma sopravvive grazie a un oggetto consegnatogli in precedenza da Ainz, che gli permette di sfuggire alla morte.

Colpito dal potenziale di Gazef, Ainz gli propone di entrare al suo servizio.

Lo ritiene “troppo prezioso per lasciarlo morire”, sia come combattente che come individuo.

Gazef rifiuta, scudandosi dietro la propria incrollabile lealtà al re Ramposa III.

Ainz capisce e rispetta questa scelta, pur rimanendo deluso dal rifiuto di reclutarlo.

Livello generale di forza

La fama di Gazef come “eroe” è leggermente esagerata se lo si considera privo dei suoi equipaggiamenti speciali.

Da solo, senza le Cinque Reliquie, non raggiunge pienamente la categoria degli eroi.

Tuttavia, quando indossa il suo equipaggiamento completo – incluse le Cinque Reliquie – la sua forza cresce a livelli impressionanti.

In questo stato supera persino Hamsuke e Clementine nelle condizioni normali in cui vengono mostrate.

Clementine, se equipaggiata con l’armatura completa di quando era nel gruppo d’élite “Scrittura Nera” della Teocrazia, supererebbe Gazef.

Anche Hamsuke, usando appieno l’oggetto “Sfera della Morte” con cui normalmente si diverte, potrebbe ribaltare lo scontro.

Nonostante ciò, nel contesto del Regno Gazef rimane di gran lunga il più forte guerriero umano.

La sua presenza è stata decisiva più volte nel mantenere in vita la fazione reale e nel frenare l’avanzata dell’Impero.

Stile di combattimento

Gazef è formalmente un cavaliere, ma la sua mentalità è quella di un combattente pragmatico.

Considera la spada solo uno dei tanti mezzi per vincere e non disdegna tecniche “sporche” se servono a sopravvivere.

Usa pugni, calci e prese ogni volta che è necessario.

Lo definisce uno stile tipico degli avventurieri, pratico e adattato alla realtà del campo di battaglia.

È in grado di sfruttare la propria energia combattiva per potenziare armi e corpo.

Molte delle sue tecniche aumentano i riflessi, la percezione o la velocità, permettendogli di affrontare più nemici contemporaneamente.

Di seguito alcune delle tecniche più note usate da Gazef:

Percezione delle Possibilità

Potenzia in modo eccezionale il suo “sesto senso”.

Lo aiuta a intuire pericoli, attacchi imminenti e traiettorie avversarie.

Percezione dei Punti Vitali

Gli consente di individuare i punti deboli e le zone vitali del bersaglio.

È fondamentale per colpi mirati e per massimizzare i danni con il minimo sforzo.

Sigillo dell’Energia Combattiva

Canalizza l’energia combattiva nella sua arma, conferendole effetti simili a quelli di una spada magica.

Questo gli permette di danneggiare bersagli resistenti o protetti da difese speciali.

Riflesso Immediato

Dopo un attacco che normalmente squilibrerebbe la guardia, gli consente di recuperare istantaneamente la postura.

Riduce al minimo le aperture difensive e rende il suo stile estremamente serrato.

Quattro Luci Taglianti

Tecnica originale di Gazef.

In un singolo movimento di spada, genera quattro colpi fulminei contro più nemici intorno a sé.

Il difetto è che i colpi si disperdono, risultando difficili da controllare e con una precisione ridotta.

È una tecnica ad area, utile contro gruppi ma non perfetta contro un singolo bersaglio agile.

Accelerazione Fluviale

Aumenta temporaneamente la velocità dei suoi impulsi nervosi, migliorando tutti i riflessi.

Accresce drasticamente la rapidità di attacco, ma accumula un’enorme fatica mentale e fisica.

Sei Luci Taglianti

Versione avanzata e più potente delle Quattro Luci, anch’essa inventata da Gazef.

In una sola azione scarica sei colpi a velocità quasi sovrumana contro i nemici circostanti.

Condivide lo stesso problema di dispersione e bassa precisione dell’originale, ma amplificato.

Inoltre consuma concentrazione quanto tre tecniche normali, infliggendo pesanti ripercussioni sul corpo.

Le “Cinque Reliquie” sono cinque potenti oggetti magici del Regno di Re-Estize.

Solo Gazef ha ottenuto il permesso diretto da Ramposa III di usarle tutte insieme.

Dal punto di vista di Nazarick alcune di queste reliquie sono considerate relativamente modeste, ma nel mondo in cui si trova il Regno sono tesori eccezionali.

Durante l’invasione del Regno da parte del Regno Stregonesco, quattro delle cinque reliquie vengono indossate dal principe Zanac e, dopo la sua morte, finiscono nelle mani di Ainz.

Amuleto dell’Immortalità

Questo amuleto rigenera costantemente i punti ferita di chi lo indossa.

È un oggetto di cura passiva che trasforma Gazef in una sorta di muro vivente difficile da abbattere in combattimento prolungato.

Armatura della Guardia

Si tratta di un’armatura di adamantio dotata di un effetto difensivo speciale.

Ha la capacità di evitare un colpo che altrimenti sarebbe letale.

Oltre alla magia, come semplice armatura di adamantio è già di per sé un capolavoro, tra le migliori protezioni materiali esistenti nel mondo.

Guanti della Vitalità

Questi bracciali annullano praticamente la fatica fisica.

Chi li indossa può combattere al massimo delle proprie capacità per lunghissimo tempo senza crollare per lo sforzo.

Per Gazef, che fa grande affidamento su movimento, forza e tecniche ad alto consumo di energia, è un vantaggio enorme.

Tesoro Segreto dei Draghi (anello)

Questo anello, eredità dei draghi, permette al suo portatore di superare i propri limiti come guerriero.

È un oggetto creato secondo le leggi magiche particolari del mondo in cui si trova il Regno, e per questo è valutato come oggetto di alto livello perfino secondo gli standard di Nazarick.

Originariamente apparteneva a Tsaindorcus Vaision, un potente drago che lo aveva affidato a Rigrit Bers Caurau, ex membro dei Tredici Eroi e dell’armata di avventurieri “Rosa Azzurra”.

Rigrit, a sua volta, lo ha consegnato a Gazef.

Nel corso delle vicende, Gazef presta questo anello a Climb come massimo aiuto possibile durante l’operazione Gehenna.

Dopo il massacro del Regno da parte del Regno Stregonesco, l’anello rimane definitivamente in possesso di Climb.

Lama del Rasoio

La “Lama del Rasoio” è la spada magica personale di Gazef.

La sua peculiarità è che ignora una vasta gamma di difese, infliggendo danni diretti al bersaglio.

Anche la protezione di alto livello di Ainz, che annulla automaticamente tutti gli attacchi fisici sotto il livello 60, viene bypassata dagli effetti di questa spada.

Per valore come arma magica, è considerata al di sopra della media perfino a confronto con l’equipaggiamento di Nazarick.

Durante la cosiddetta “Grande Carneficina” scatenata di fronte all’esercito del Regno da Ainz Ooal Gown, Gazef si trova in una situazione disperata.

Ainz, colpito dalla sua figura e desideroso di arruolarlo, gli offre una via di salvezza: passare dalla sua parte.

Gazef rifiuta, appellandosi alla propria lealtà assoluta verso Ramposa III.

Ma dietro questo rifiuto ci sono più motivazioni: non vuole confermare il pregiudizio secondo cui i plebei tradiscono facilmente, teme le conseguenze per tutti i nati dal popolo se lui tradisse, e non è disposto a mentire a un uomo che rispetta come Ainz.

C’è anche un aspetto di responsabilità politica: sa che la sua morte, come figura simbolo del re, potrebbe deviare parte dell’odio popolare dalla persona di Ramposa III verso il nemico esterno.

In altre parole, decide consapevolmente di sacrificarsi anche per attenuare le future colpe attribuite al suo sovrano.

Gazef allora sfida Ainz a un duello singolo, pur sapendo di non avere alcuna possibilità.

Ainz accetta, riconoscendo il coraggio dell’uomo di fronte a lui.

Il divario di potere è talmente enorme che Gazef viene sconfitto istantaneamente da un incantesimo di morte immediata, “Morte Vera”.

Nonostante la rapidità del colpo, l’osservazione del duello permette a Brain Unglaus e Climb di ottenere informazioni preziose sulle reali capacità di Ainz e sul tipo di magia che usa.

Ainz mostra un genuino rispetto per Gazef fino alla fine.

Poco prima di lanciare l’incantesimo fatale, gli dice che non gli è mai dispiaciuto, anzi che lo apprezzava, e dopo la morte dell’avversario ordina di interrompere l’avanzata del mostruoso “capretto nero”, ponendo fine alla strage.

Il re Ramposa III cerca di farlo resuscitare utilizzando la magia di resurrezione di Lakyus Alvein Dale Aindra.

Tuttavia, le magie di resurrezione di basso livello non hanno effetto su chi è stato ucciso da una magia di morte istantanea così potente, e Gazef non può tornare alla vita.

Il suo corpo viene sepolto nel cimitero della capitale del Regno.

Anche dopo la sua morte, la memoria di Gazef rimane vivida nel cuore di Ainz, che in seguito riconosce tratti del suo carattere in persone come Neia Baraja e Climb.

Nella versione web della storia, alcuni eventi differiscono dalla versione dei romanzi.

Dopo l’incidente del villaggio di Carne, Gazef incontra Ainz e organizza una sorta di duello/dimostrazione.

In quel confronto, Gazef – con una spada bastarda – combatte contro un Death Knight armato di torre scudo e spada larga, sotto ordini impostati alla difesa.

Ainz, che dirige lo scontro, alla fine fa in modo di concedere la vittoria a Gazef, riconoscendo il suo valore.

Ainz si augura di rivederlo in futuro e resta molto interessato a lui come persona.

Tuttavia un inviato del Regno si comporta in maniera gravemente irrispettosa nei confronti di Ainz, provocandone l’ira: la situazione si deteriora e Ainz finisce per rivolgere l’attenzione altrove.

Successivamente, quando un emissario dell’Impero si reca da Ainz insieme a Jircniv Rune Farlord El Nix per negoziare, l’interesse di Ainz si sposta quasi del tutto sul sovrano imperiale.

In questa versione manca anche l’attacco del corpo speciale della Teocrazia al villaggio di Carne, quindi il legame tra Ainz e Gazef risulta meno profondo rispetto alla versione cartacea.

Di conseguenza, nella versione web Gazef sopravvive anche oltre gli eventi della Grande Carneficina.

In cambio però la marcia del “capretto nero” non viene fermata come nella versione dei romanzi e, tra le vittime, rientra Elias Brandt Dale Raeven, che invece nei romanzi riesce a tornare vivo.

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(Ultima modifica: Lunedì 22 Dicembre 2025 23:04)

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