Morrígan

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Morrígan
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Genere: Femmina
Nome inglese: Morrígan
Nome giapponese: 女神モリガン/ブリギッド
Nome cinese: 女神摩利甘/布里吉德
Nome coreano: 여신 모리안/브리짓
Debutto del manga: Capitolo 25
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Ayako Kawasumi
Ayako Kawasumi
Giapponese(Anime、Doppiatore)
Shion Shimizu
Shion Shimizu
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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The Ancient Magus Bride
The Ancient Magus Bride
Data di rilascio: 08 Ottobre 2017

Impostazioni del personaggio

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Morrígan è una divinità irlandese che incarna il ciclo delle stagioni, assumendo forme diverse e nomi differenti, tra cui la dea invernale Morrígan stessa e la giovane dea estiva Brigid.

Morrígan è una divinità legata alla guerra, alla notte e all’inverno, definita come “signora dell’inverno e della notte” e “antica maternità”.

È al tempo stesso una dea stagionale e una figura di triplice dea, in cui aspetto, poteri e campo d’azione cambiano con il volgere dell’anno.

In estate appare come la giovane dea Brigid, che governa la stagione luminosa e vitale.

In inverno si manifesta come Morrígan, una donna in età matura incinta, associata al buio, al freddo e all’arcaica potenza materna.

Nel mondo contemporaneo Morrígan è una divinità quasi dimenticata dagli esseri umani.

Per questo è considerata uno spirito divino “regredito”, che ha perso gran parte della sua antica forza.

Nonostante l’indebolimento, il potere che le rimane è ancora terrificante.

Perfino uno sguardo diretto, anche attraverso un’osservazione magica a distanza, è sufficiente a far accecare chi incrocia i suoi occhi.

Tra i suoi attributi principali ci sono il dominio sul campo di battaglia, la capacità di fomentare la frenesia della guerra e di attirare guerrieri e maghi verso il luogo dello scontro.

La sua semplice presenza può alterare il corso di una battaglia, amplificando conflitti e portando alla distruzione reciproca.

Morrígan conosce Chise Hatori attraverso il suo aspetto estivo, Brigid.

Quando appare come Brigid, stringe con Chise un legame particolare e in seguito, come Morrígan, la chiama “la mia miko”, ossia la mia sacerdotessa.

In questo contesto, Morrígan chiede a Chise un’offerta precisa: un ramo di vischio, chiamato “shizuku”, come dono rituale.

Questa richiesta diventa una promessa che Chise dovrà onorare in futuro.

Per esigere il compimento della promessa, Morrígan si presenta nuovamente davanti a Chise, quando quest’ultima entra nei terreni della famiglia Sargant.

Osservata la situazione, Morrígan giudica impossibile ottenere subito il ramo promesso e modifica il suo prezzo.

Invece dell’offerta immediata, Morrígan chiede a Chise di pronunciare il suo nome, di invocarla apertamente.

Quando Chise risponde a questa richiesta, Morrígan recupera una piccola parte della sua antica autorità sul campo di battaglia e interviene nello scontro.

Con questa frazione di potere ritrovato, Morrígan elimina tutti i maghi della famiglia Sargant che erano stati schierati a difesa della proprietà.

L’azione è brutale e totale: i difensori vengono sterminati, lasciando la famiglia praticamente annientata, ad eccezione di Philomela Sergeant.

Nel dopoguerra, Sigrid Wachmann e Narcisse Maugham, incaricati dell’analisi del luogo, ipotizzano che la natura di Morrígan, portata a esaltare la furia della guerra, abbia attirato in un unico fronte tutti coloro che avrebbero dovuto difendere zone diverse.

I due commentano che lo sterminio completo rende l’indagine molto più difficile e confermano che la casata Sargant risulta di fatto distrutta, tranne Philomela.

Successivamente, Morrígan contribuisce ancora alla risoluzione della crisi attorno alla famiglia Sargant.

Quando Lizbeth Sargant, utilizzando un grimorio proibito, evoca una divinità straniera, Morrígan interviene nello scontro.

Pur non essendo più nella pienezza dei suoi poteri, Morrígan riesce a trattenere e contrastare la divinità evocata per un certo periodo di tempo.

Questo “guadagnare tempo” si rivela decisivo per permettere che la situazione venga infine riportata sotto controllo.

In molte tradizioni, le divinità pretendono prezzi enormi in cambio degli esaudimenti delle preghiere, sottraendo a volte ciò che le persone hanno di più caro.

Nel caso di questa battaglia, però, Morrígan è così soddisfatta dall’essere stata richiamata, dopo molto tempo, in una guerra davvero significativa, da accontentarsi di un prezzo sorprendentemente lieve.

Alla fine, la dea decide che il solo pagamento necessario è l’offerta originariamente richiesta: il ramo di vischio “shizuku”.

Rispetto al potere che ha messo in campo, questa è una contropartita insolitamente modesta.

Dopo la fine degli eventi, Chise va a cercare Morrígan su una collina a est della sua abitazione, per rispettare la promessa fatta.

Morrígan la sta aspettando ai piedi di un grande albero, seduta con il corpo in parte fuso con il terreno.

In questa occasione si presenta come una vecchissima donna incinta, una figura che unisce l’immagine della nonna decrepita a quella della madre in attesa.

Le sue gambe e i suoi piedi sono ormai un tutt’uno con il suolo, come se fosse radicata nella terra stessa.

Chise consegna a Morrígan il ramo di vischio offerto in pegno.

Non appena riceve il dono, l’aspetto della dea si dissolve e torna alla forma della giovane dea Brigid.

Come Brigid, ella benedice Chise, offrendole parole di augurio e favore.

Subito dopo, si allontana, lasciando il luogo della promessa compiuta.

Nel punto in cui era seduta Morrígan, o Brigid, spuntano germogli di bucaneve.

In pochissimo tempo, i fiori sbocciano, simbolo della transizione dall’inverno alla primavera e del potere della dea sul ciclo vitale della natura.

Morrígan incarna la natura ambivalente degli dei: potenza terrificante, ma anche capacità di proteggere e benedire quando lo desidera.

È legata al sangue, alla guerra e alla distruzione, ma anche alla fertilità, alla rinascita e al fluire delle stagioni.

La sua forma di triplice dea si manifesta attraverso i cambiamenti di nome, corpo e autorità nel corso dell’anno.

In Brigid vediamo la giovinezza, la luce e l’estate; in Morrígan, l’inverno, la notte e l’antica maternità; in alcune sue apparizioni, queste immagini si sovrappongono, come nel caso della vecchia gravida.

Il fatto che sia stata quasi dimenticata dagli esseri umani sottolinea il tema del declino delle divinità nel mondo moderno.

Eppure, anche in stato “regredito”, uno sguardo di Morrígan è abbastanza potente da accecare, e un suo richiamo basta a concentrare eserciti e maghi su un unico campo di battaglia.

Il contrasto tra il massacro dei maghi della famiglia Sargant e la leggerezza della ricompensa richiesta a Chise mette in luce il suo carattere imprevedibile.

Per coloro che la chiamano, Morrígan può essere allo stesso tempo giudice severo, alleata temporanea e presenza che non ammette fraintendimenti sul vero volto degli dei.

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(Ultima modifica: Lunedì 22 Dicembre 2025 23:05)

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