Zombieman è un personaggio maschile dell’universo di One-Punch Man, eroe professionista della Classe S, posizione n. 8, noto per il suo corpo praticamente immortale e per un ruolo chiave nelle trame legate al concetto di “limitatore” e alla misteriosa entità chiamata “Dio”.
Nome: Zombieman
Genere: Maschile
Rango Eroe: Classe S, 8º posto
Altezza: 174 cm
Peso: 65 kg
Età: “Abbastanza avanti con gli anni” (secondo l’autore)
Voce (anime): Takahiro Sakurai
Zombieman era originariamente il campione della serie “corpo immortale” tra i soggetti di esperimento del laboratorio chiamato Casa dell’Evoluzione, registrato come Campione di laboratorio n. 66.
È considerato l’unico “prodotto completo” riconosciuto dallo stesso Genus-hakase, ma è fuggito circa dieci anni prima degli eventi principali della serie ed è diventato un eroe.
Il suo piano personale era quello di prepararsi in segreto a una “battaglia finale” contro la Casa dell’Evoluzione, che riteneva una minaccia per l’intero pianeta.
Quando finalmente va a regolare i conti, scopre però che la Casa è già stata completamente distrutta da Saitama e Genos, mandando a vuoto i suoi dieci anni di preparativi e la sua risoluta determinazione.
In seguito, soprattutto dopo la guerra contro l’Associazione dei Mostri, Zombieman torna da Genus-hakase per discutere della forza assurda di Saitama.
Concordando con l’idea che Saitama abbia “rimosso il suo limitatore biologico”, lo incalza dicendo: “Prova a togliere anche il mio limitatore”.
Zombieman ha capelli corti neri, occhi rossi e una pelle grigiastra, quasi priva di vitalità.
Il fisico è quello di un magro muscoloso, asciutto ma ben definito.
Indossa di solito una canottiera nera e un cappotto chiaro, ma per la natura delle sue battaglie finisce spesso quasi completamente nudo, visto che i vestiti non si rigenerano con il corpo.
Nella versione “remake”, porta più cinghie nere avvolte sul torso per trasportare armi ed è spesso ritratto con pantaloni pieni di cuciture, visibilmente rattoppati dopo numerose lacerazioni in combattimento.
È un forte fumatore: lo si vede spesso con una sigaretta in bocca, e spegne il mozzicone schiacciandolo sulla propria mano, tanto il suo corpo guarisce all’istante.
Dal modo in cui gli altri personaggi reagiscono, è chiaro che venga considerato piuttosto attraente.
Zombieman è un lupo solitario, dall’aria nichilista e disincantata, ma resta uno dei pochi veri “uomini di buon senso” tra gli eroi di Classe S.
È calmo, riflessivo e dotato di una notevole capacità di osservazione e analisi, con una buona conoscenza dei livelli di potere di eroi e mostri.
Durante l’assalto all’Associazione dei Mostri, collega la improvvisa morte di un nemico come Homeless Emperor a un intervento esterno di un’entità superiore che lui stesso definisce “Dio”.
In questo modo diventa, all’interno della storia, l’unico personaggio che conosce sia il concetto di “limitatore” sia l’esistenza di “Dio” come forza occulta.
Nella versione remake mostra ancora più spirito di squadra e leadership:
dà ordini chiari e sensati agli eroi di Classe C, che finiscono per ammirarlo e trovarlo “cool”;
ammonisce Terrible Tornado prima della missione, perché non adotti metodi troppo sconsiderati;
frena Sweet Mask, promettendogli che gli riconoscerà il merito pur di farlo collaborare con i piani di Child Emperor;
elogia il lavoro di Child Emperor durante l’operazione e risponde per primo alla sua comunicazione finale, ringraziandolo e incoraggiandolo;
calma una lite tra Genos e Senkou no Flash, mostrando la sua preoccupazione per la mancanza di coesione tra gli eroi di Classe S.
In una scena molto apprezzata nella versione aggiornata, contatta Child Emperor in pieno combattimento contro Phoenix Man.
Gli dice con sincerità: “Mi dispiace che gli adulti dipendano sempre da te” e “Sono contento che tu ci sia”, salvandolo da un crollo emotivo e incarnando un vero modello di “adulto ideale” agli occhi del ragazzo.
Da quel momento Child Emperor comincia a considerare Zombieman come il suo “eroe ideale”, mantenendo con lui un rapporto stretto anche nella vita privata.
Fuori dal campo di battaglia, Zombieman si rivela anche un grande amante dei dolci, riempiendo il caffè nero con quantità esagerate di zollette di zucchero e promettendo a Child Emperor di offrirgli una bella “bevuta di milkshake” quando tutto sarà finito.
Nonostante viva in un corpo virtualmente immortale, Zombieman prova un forte complesso verso la propria condizione.
Si definisce autoironico “l’uomo che non può morire” e si irrita quando viene insinuato che sia un mostro:
Sweet Mask gli chiede se in realtà non sia un vero mostro, e un vampiro “di sangue nobile” lo chiama “falso essere umano”, provocando in lui una reazione di rabbia.
Zombieman ha un modo di parlare asciutto e tagliente, spesso condito di umorismo nero:
“Ah… che fatica… e sì che le ossa me le sono davvero rotte.”
“Il sangue è un conto… ma sudare non fa per me.”
“Prepara ti: sarà una guerra di logoramento nel fango.”
“Sì, avrò preso qualcosa come duecento colpi mortali.”
“Ho visto chiaramente il fiume dei morti… ma io non so nuotare per niente.”
Sono battute che riassumono bene il suo modo di affrontare i combattimenti: continuamente ferito, continuamente in piedi, con un cinismo stanco ma granitico.
Dopo la fuga dalla Casa dell’Evoluzione e il debutto come eroe, Zombieman vive per anni preparando da solo la distruzione del laboratorio che lo ha creato.
Quando scopre che Saitama e Genos hanno già annientato la Casa, la cosa lo colpisce profondamente e accentua la sua voglia di “spaccare organizzazioni”, tanto che al momento dell’assalto all’Associazione dei Mostri è particolarmente entusiasta.
Nel dopoguerra ritorna da Genus-hakase per confrontarsi sulla “forza fuori scala” di Saitama.
Accetta la teoria del limitatore rimosso e, interessato a superare i propri limiti, chiede al dottore di tentare di spezzare anche il suo.
In alcune versioni parallele (come drama CD o OVA) viene coinvolto in trame gialle ironiche, in cui il suo corpo rigenerante diventa l’innesco di finti “casi di omicidio”.
In un OVA, ad esempio, viene pugnalato alle spalle da una Terrible Tornado ubriaca, e gli altri eroi lo trovano “morto” la mattina dopo, per poi scoprire che è tornato in piedi come se nulla fosse.
In un altro episodio, rimane coinvolto in un’esplosione in una baita di montagna e viene di nuovo trattato come “cadavere” all’inizio delle indagini, salvo poi partecipare alla stessa inchiesta.
Anche i bambini lo prendono quasi “sul ridere”:
Child Emperor, vedendolo risvegliarsi subito dopo uno di questi incidenti, commenta con leggerezza: “Ah, si è già ripreso?”, e Zombieman, un po’ imbarazzato, risponde: “Già… scusate il disturbo…”.
A differenza di molti eroi di Classe S, Zombieman non si considera un combattente puro.
La sua specialità è l’investigazione interna, lo spionaggio e le missioni in aree contaminate, dove il suo corpo immortale lo rende un esploratore quasi perfetto.
Detesta il fatto che, a causa dell’altissimo tasso di comparsa di mostri, si trovi spesso costretto a combattere comunque.
Ogni volta che è spinto in uno scontro duro lo si sente brontolare e lamentarsi mentre, in pratica, viene “massacrato” decine di volte prima di vincere per sfinimento dell’avversario.
Nonostante ciò, è sorprendentemente abile nel gestire informazioni, analizzare i nemici e coordinare gli alleati, il che lo rende un tassello strategicamente prezioso per l’Associazione Eroi, soprattutto nelle grandi operazioni contro organizzazioni di mostri.
Corpo immortale e rigenerazione
La caratteristica più impressionante di Zombieman è il suo corpo quasi immortale e la sua rigenerazione costante.
È in grado di subire centinaia di ferite mortali e tornare operativo dopo pochi minuti di pausa.
Esempi di ciò che può rigenerare:
braccia strappate che si riattaccano nel giro di pochissimo;
cervello e organi interni ridotti in poltiglia che tornano intatti;
testa o arti interi disintegrati che ricrescono;
corpo ridotto a carne macinata e sepolto sotto macerie, da cui riesce comunque a riformarsi.
Non sembra soffrire di limiti come morte per dissanguamento o shock da dolore, almeno non alle soglie “normali”.
Questa rigenerazione continua gli permette di combattere a lungo, con un consumo di energia apparentemente minimo.
Combinando la sua capacità di guarigione con una certa creatività, Zombieman:
utilizza proiettili talmente potenti che gli spezzano le braccia per il rinculo, senza alcuna esitazione;
si inserisce armi dentro il corpo, come pistole nascoste nel torso, traendone vantaggio tattico;
si espone deliberatamente a ferite gravissime per creare aperture e contrattaccare.
Stile di combattimento
Dal punto di vista fisico, Zombieman non è tra i più forti della Classe S, e la sua pura forza è probabilmente inferiore a quella di molti eroi di Classe A.
Tuttavia, resta nettamente superiore a un essere umano comune: è in grado, per esempio, di piegare sbarre di ferro a mani nude.
Il suo stile si basa su:
armi varie (pistole, fucili, asce, spade);
battaglie di logoramento, in cui sopravvive più a lungo del nemico finché questo non crolla;
sangue freddo, continuando a combattere anche quando il nemico crede di averlo ucciso, sorprendendolo nei momenti di calo di guardia.
Questo approccio è devastante contro avversari che puntano sul combattimento ravvicinato e fisico, perché questi “sprecano” continuamente colpi mortali che non funzionano.
Viceversa, Zombieman è in difficoltà contro nemici dotati di attacchi a lunghissima distanza e potenza distruttiva estrema o contro chi può travolgerlo con velocità e forza fuori scala.
Nella versione remake, durante l’incursione nell’Associazione dei Mostri, arriva a eliminare circa 40 mostri da solo, inclusi alcuni di livello calamità Demone.
In un’occasione rischia di essere sopraffatto da un gruppo di mostri minori prima che la sua rigenerazione tenga il passo, ma approfitta dei loro tentennamenti su chi debba attaccare per primo per rovesciare la situazione e finirli.
Pur non avendo un attacco paragonabile ai “mostri sacri” della Classe S, compensa con:
attenta pianificazione (legge in anticipo i dossier preparati da Child Emperor;
analisi lucida delle debolezze dei nemici;
capacità di improvvisare e adattarsi alle condizioni dello scontro.
Limiti e vulnerabilità
Per quanto il suo potere sembri senza limiti, non è onnipotente.
Danni troppo grandi, come l’esplosione totale del corpo o serie di attacchi estremamente concentrati e rapidi, possono mandarlo in stato di incapacità temporanea, dovendo restare fermo a rigenerarsi per un periodo più lungo.
In questi casi è capitato che non riuscisse neppure a parlare perché le corde vocali non erano ancora guarite.
Ciò significa che la sua rigenerazione ha comunque una velocità massima e che oltre un certo volume di danno il processo richiede tempo.
Secondo commenti dell’autore:
se venisse frullato completamente in un mixer, potrebbe davvero morire;
un braccio strappato gli richiede circa 15 minuti per rigenerarsi completamente;
contro mostri come Shinkaiou, che uniscono grande resistenza e potenza d’attacco, Zombieman avrebbe enormi difficoltà a vincere, soprattutto per la scarsa potenza offensiva rispetto ai nemici di alto livello.
In breve: se gli dai tempo, torna sempre al massimo; se però subisce danni troppo veloci e intensi, può essere messo fuori gioco per un po’.
Zombieman non è espansivo, ma si dimostra molto attento agli altri:
tutela Child Emperor come un adulto responsabile, gli riconosce meriti e lo sostiene emotivamente;
cerca di mantenere la disciplina tra gli eroi, frenando atteggiamenti egoisti e cercando di favorire il gioco di squadra;
è relativamente paziente persino con personalità esplosive come Terrible Tornado o Sweet Mask.
Con Genus-hakase, il creatore della Casa dell’Evoluzione, il rapporto è complesso: un misto di odio, rispetto scientifico e curiosità verso i limiti della propria esistenza.
La scoperta di Saitama come essere che ha “spezzato il limitatore” lo spinge a interrogarsi profondamente sul proprio potenziale.
È stato anche scambiato per un mostro da alcuni personaggi, precisamente Sweet Mask e un vampiro aristocratico, e questo tocca uno dei suoi punti più sensibili, scatenando in lui una forte reazione emotiva.
Sebbene mantenga in pubblico una faccia impassibile, sotto la superficie Zombieman ha una forte coscienza di sé e soffre il confine sfumato tra umano e mostruoso che lo definisce.
Nonostante il tono cupo, Zombieman è spesso usato in chiave comica o meta-comica.
Il fatto che venga trafitto, fatto esplodere o trovato “morto” in varie OVA, solo per rialzarsi subito dopo come nulla fosse, genera situazioni paradossali e ironiche.
Il suo stile di vita è pieno di piccoli dettagli divertenti:
deve comprarsi spesso nuovi vestiti e biancheria, perché il corpo si ricompone ma i tessuti si strappano e bruciano;
viene mostrato mentre compra nuovi boxer in un breve extra, proprio perché le sue battaglie finiscono invariabilmente con lui in mutande o nudo;
durante un viaggio di relax per gli eroi, lo si vede preoccuparsi che Child Emperor si senta a suo agio, nonostante tutto il contesto sia surreale.
Nel terzo sondaggio di popolarità non è riuscito a entrare nella top 10, classificandosi all’11º posto, mancando di poco un’illustrazione dedicata da parte dell’autore.
Nonostante ciò, la sua popolarità tra i lettori è alta, grazie al mix unico di cinismo, sacrificio, senso di responsabilità e humor nero.
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