Nfirea Bareare

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Nfirea Bareare
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Genere: Maschio
Nome inglese: Nfirea Bareare
Nome giapponese: ンフィーレア・バレアレ
Nome cinese: 恩弗雷亞·巴雷亞雷
Nome coreano: 엔피레아 바레아레
Debutto del manga: Capitolo 5
Debutto del light novel: Volume 2
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Ayumu Murase
Ayumu Murase
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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Overlord
Overlord
Data di rilascio: 07 Luglio 2015

Impostazioni del personaggio

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Nfirea Bareare è un giovane uomo, farmacista e geniale alchimista del mondo di Overlord, celebre per il suo talento innato che gli permette di usare qualunque oggetto magico, e noto come il “farmacista alchimista prodigioso” della città di E-Rantel.

Nome completo: Nfirea Bareare

Genere: Maschile

Professione principale: Farmacista, alchimista, mago di supporto

Ruoli e livelli di classe:

Mago (Wizard) livello 3

Alchimista (Genius) livello 4

Farmacista (Genius) livello 4

Dottore livello 2

Residenza:

In precedenza: città di E-Rantel, presso la casa Bareare

Attualmente: villaggio di Carne, casa Bareare

Data di nascita: 18° giorno del mese del Vento di Mezza Stagione

Famiglia:

Nonna: Lizzie Bareare, famosa farmacista di E-Rantel

Genitori: deceduti quando era bambino

Soprannome: “Nfi” (diminutivo affettuoso)

Titolo / epiteto: “Farmacista alchimista geniale”

Hobby: Esperimenti di alchimia e ricerca di nuove conoscenze

Doppiatore (edizione originale): Ayumu Murase

Abitazione attuale: Villaggio di Carne, casa Bareare (nuova casa con Enri Emmot)

Nfirea è in genere mite, riservato e un po’ timido, soprattutto nelle situazioni sociali più dirette.

Nonostante ciò, è molto bravo a leggere l’atmosfera, a seguire il flusso delle conversazioni e a costruire relazioni umane equilibrate.

Mostra un’eccellente capacità di analisi delle situazioni e sa mantenere la calma anche in momenti di crisi.

Quando è necessario, è in grado di prendere decisioni fredde e persino crudeli, se questo aumenta le probabilità di sopravvivenza di chi gli è caro.

In amore è invece estremamente impacciato e per anni ha covato una lunga e silenziosa cotta per la sua amica d’infanzia Enri Emmot.

Si vede bene nel modo in cui mette la sua vita in gioco per lei, arrivando a offrirsi come esca pur di aumentare le possibilità che Enri sopravviva.

Come ricercatore è il classico “scienziato assorbito dal lavoro”: quando inizia un esperimento di alchimia si dimentica di mangiare e dormire, perde completamente la percezione di ciò che lo circonda e si concentra solo sul processo e sui risultati.

Questa dedizione assoluta alla ricerca è parte del suo fascino, ma anche fonte di preoccupazione per chi gli sta vicino.

Dietro l’aria un po’ fragile e poco affidabile, Nfirea ha un lato estremamente coraggioso.

Nel periodo in cui il villaggio di Carne viene minacciato da un troll, si offre volontario per trattenerlo da solo, pur di permettere a Enri di salvarsi, mostrando per la prima volta in modo esplicito il suo lato “da uomo” pronto al sacrificio.

Verso Ainz Ooal Gown nutre ammirazione profonda e gratitudine, ma anche un minuscolo filo di gelosia.

Da un lato rispetta enormemente la sua vastità di vedute, dall’altro si sente un po’ piccolo al confronto, soprattutto perché Ainz ha salvato Enri e lo ha trattato con sorprendente generosità.

Nfirea è un ragazzo dall’aspetto sorprendentemente gradevole, anche se lui sembra far di tutto per nasconderlo.

Porta i capelli biondi molto lunghi, tanto da coprirgli quasi metà del viso, conferendogli un’aria trasandata e un po’ evasiva.

I suoi abiti sono tipicamente da lavoro: vestiti da laboratorio malandati, macchiati da succhi di erbe pestate e da reagenti alchemici.

L’odore che lo circonda dopo lunghe sessioni di studio può essere decisamente sgradevole, ma per lui è un semplice “costo del mestiere”.

Quando il suo volto è completamente visibile, si nota che i lineamenti sono ben proporzionati e delicati.

Le descrizioni lo presentano come un esempio vivente del fatto che “a volte il cielo dona non due ma tre talenti a una sola persona”: intelligenza, talento magico e persino un certo fascino fisico, anche se poco valorizzato.

In una linea alternativa della storia (MASS FOR THE DEAD), dopo la morte di Enri, i suoi capelli diventano bianchi per lo shock.

Gli occhi, che si intravedono tra i capelli, assumono un’espressione fredda e cupa, in netto contrasto con il ragazzo timido e gentile della versione principale.

Il tratto più incredibile di Nfirea è il suo talento innato, una capacità unica che lo rende un personaggio eccezionale persino agli occhi di Ainz Ooal Gown.

Il suo talento naturale consiste nella possibilità di usare qualsiasi oggetto magico, ignorando ogni limitazione di utilizzo.

Ciò significa che può attivare:

Oggetti riservati ai membri di una specifica famiglia reale.

Oggetti utilizzabili solo da chi possiede un certo rango, per esempio il bastone di gilda “Staff of Ainz Ooal Gown”, normalmente limitato al capo della gilda.

Paradossalmente, questo dono è allo stesso tempo potentissimo e quasi inutilizzabile nella pratica.

Gli oggetti magici sono rarissimi e costosi, e quelli con limitazioni specifiche sono ancora più rari: un semplice farmacista come lui difficilmente ha accesso a questi tesori.

La fama di Nfirea nasce proprio da questo talento, noto in tutta E-Rantel.

Prima degli eventi principali della storia, il contenuto del suo talento era già di dominio pubblico, e lui stesso non ne intuiva affatto la portata pericolosa: questo attira l’attenzione di persone spietate come Clementine e Khajiit Dale Badantel.

Sul piano della magia personale, Nfirea è un mago di secondo livello di cerchia (secondo grado).

Ha capacità rispettabili come incantatore, ma l’assenza di vera esperienza di combattimento lo rende inadatto a vivere come avventuriero in prima linea.

Come alchimista e farmacista è invece un vero genio.

Sa combinare erbe, reagenti e formule magiche per creare pozioni, solventi, adesivi e altre sostanze di grande utilità pratica, sia in battaglia che nella vita quotidiana.

Lizzie Bareare

Lizzie Bareare è la nonna di Nfirea e la sua unica parente stretta ancora in vita.

Famosa farmacista di E-Rantel, è stata lei a introdurre Nfirea alla professione, trasmettendogli conoscenze e una passione autentica per la ricerca.

Vivono insieme fin dalla morte dei suoi genitori, e il legame tra i due è fortissimo, quasi simile a quello madre-figlio.

Lizzie crede fermamente nel talento del nipote, al punto da trasferirsi con lui nel villaggio di Carne per sfruttare l’occasione unica fornita da Ainz: nuove tecniche, nuovi materiali e la possibilità di creare pozioni mai viste prima.

Enri Emmot

Enri Emmot è l’amica d’infanzia di Nfirea e, di fatto, la donna della sua vita.

Nfirea è innamorato di lei da anni, ma la sua timidezza lo ha sempre bloccato dal confessarle apertamente i propri sentimenti.

Le numerose crisi che colpiscono il villaggio di Carne diventano però un catalizzatore.

Mentre affrontano insieme pericoli come troll e minacce alla comunità, i due si avvicinano sempre di più.

Durante un episodio particolarmente drammatico, Nfirea si offre di fungere da esca contro un troll per guadagnare tempo e salvare Enri.

In quel momento, le dice frasi come: “Se faccio io da esca, le probabilità che qualcuno sopravviva aumentano!” e “Lasciami proteggere almeno la persona che amo… proteggerò Enri a tutti i costi!”.

Questi eventi consolidano il loro rapporto.

Nel volume 8 delle light novel, i due finalmente si dichiarano e, entro il volume 11, arrivano al matrimonio, iniziando a vivere insieme nella loro nuova casa nel villaggio di Carne.

Enri, determinata a renderlo felice, si impegna molto anche nella sfera coniugale, al punto da spingerlo quasi oltre le sue forze, cosa che Nfirea finisce per raccontare imbarazzato ad Ainz.

Su consiglio del sovrano, Nfirea passa a dedicarsi meno alla produzione costante di nuove pozioni e più alla gestione del magazzino e alla vita matrimoniale con Enri.

Secondo un commento narrativo successivo, gli sforzi di Enri e anche l’uso di pozioni rinvigorenti preparate da Nfirea sembrano aver dato frutto: Ainz sospetta che la coppia abbia avuto un figlio.

Ainz Ooal Gown

Nfirea è uno dei pochissimi abitanti del mondo a intuire che Ainz Ooal Gown e l’avventuriero Momon siano in realtà la stessa persona.

Il suo indizio principale è il possesso della misteriosa pozione rossa, impossibile da creare con i metodi normali del loro mondo.

All’inizio Nfirea si avvicina a Momon soprattutto per motivi di ricerca: vuole scoprire il segreto della pozione rossa.

Quando viene rapito da Clementine e Khajiit, Ainz (nella sua identità di Momon) interviene per salvarlo, rispettando un accordo con Lizzie e mostrando allo stesso tempo potere e magnanimità.

Nfirea non ha la minima intenzione di sfruttare il segreto della doppia identità di Ainz.

Al contrario, prova un misto di profonda gratitudine e ammirazione: Ainz ha salvato la sua vita, ha protetto Enri e gli ha regalato materiali e conoscenze inestimabili.

L’unico sentimento “negativo” è una leggera gelosia, una normale reazione umana quando ci si trova di fronte a qualcuno così superiore in tutto.

Ainz, da parte sua, riconosce in Nfirea una persona di grande valore e guarda con simpatia al suo modo sincero di idolatrarlo.

Altri personaggi

Lupusregina Beta, una delle cameriere da battaglia al servizio di Ainz, funge da tramite tra Nfirea e la Grande Tomba di Nazarick.

Spesso è lei a ritirare le pozioni sperimentali prodotte da Nfirea e Lizzie nel villaggio di Carne per consegnarle ad Ainz.

Brita, un’avventuriera, è quella che porta la famosa pozione rossa da Lizzie, innescando tutta la catena di eventi che porta Nfirea a incontrare Ainz.

Clementine e Khajiit Dale Badantel sono invece i suoi principali antagonisti nella prima parte della storia: rapiscono Nfirea per sfruttare il suo talento, senza alcuno scrupolo.

E-Rantel e il mistero della pozione rossa

Nfirea vive inizialmente a E-Rantel con la nonna Lizzie, dove lavora come farmacista e alchimista già piuttosto famoso.

La sua reputazione si basa sia sulle sue capacità, sia sul talento unico legato agli oggetti magici.

Il punto di svolta avviene quando Lizzie riceve da Brita una pozione rossa estremamente particolare.

Analizzandola, Nfirea si rende conto che non può essere il prodotto dei metodi alchemici normali del loro mondo.

Determinato a scoprire il segreto della pozione, decide di rintracciare il proprietario originale: l’avventuriero corazzato conosciuto come Momon, che in realtà è Ainz Ooal Gown.

Si presenta a lui con l’intento di ottenere informazioni, offrendo in cambio la sua collaborazione come farmacista.

Questa ricerca di conoscenza, apparentemente innocua, lo rende però un bersaglio.

La sua fama e il suo talento attirano l’attenzione della setta necromantica “Zurrernorn” (un’oscura organizzazione che sfrutta gli undead), guidata da Khajiit Dale Badantel e supportata dall’assassina Clementine.

Rapimento e salvataggio

Clementine e Khajiit vogliono usare il talento di Nfirea per scopi sinistri, in particolare per sfruttare oggetti magici proibiti durante il loro rituale con un esercito di non-morti.

Lo rapiscono e, per impedirgli di fuggire o opporsi, lo accecano deliberatamente.

Inoltre, gli impongono il “Diadema del Saggio”, un oggetto magico che sopprime la volontà dell’utilizzatore e ne usa il talento per lanciare incantesimi al massimo della potenza.

In questo stato, sotto controllo, Nfirea viene costretto a evocare un’enorme massa di non-morti con l’incantesimo “Armata dei Morti”, raggiungendo un numero di oltre mille creature.

Perfino Ainz riconosce che, in condizioni normali, nemmeno lui sarebbe in grado di controllare così tanti non-morti tutti insieme.

Questo dimostra quanto il talento di Nfirea, amplificato da oggetti speciali, possa diventare qualcosa di spaventoso.

L’intervento di Ainz, ingaggiato da Lizzie sotto le spoglie di Momon, interrompe il rituale.

Ainz elimina Clementine e Khajiit, salva Nfirea, cura la sua cecità e rinsalda allo stesso tempo il rapporto con il giovane alchimista e sua nonna.

Trasferimento nel villaggio di Carne

Dopo l’episodio con Zurrernorn, è chiaro a tutti che Nfirea è un obiettivo troppo appetitoso per lasciarlo girare liberamente in una città come E-Rantel.

La soluzione migliore è farlo vivere sotto la protezione di Ainz, nel villaggio di Carne.

Il villaggio è fortificato, difeso dai goblin evocati da Enri e dal sostegno logistico della Grande Tomba di Nazarick.

Lì, Nfirea e Lizzie possono lavorare relativamente al sicuro, lontani dalle mire di altri fanatici e cacciatori di talenti.

In cambio dell’aiuto di Ainz, Nfirea si impegna a sviluppare nuove pozioni usando erbe e reagenti provenienti da luoghi e fonti straordinarie, alcune di origine legata al mondo di Yggdrasil.

Le pozioni riuscite vengono poi inviate ad Ainz tramite Lupusregina Beta, contribuendo al potere e alle risorse del sovrano non-morto.

Nel villaggio di Carne, Nfirea diventa una figura indispensabile quanto Enri.

In caso di attacco, pur non essendo un combattente da prima linea, fornisce supporto magico, pozioni e sostanze alchemiche come adesivi e solventi speciali, che possono ribaltare gli scontri in modo imprevedibile.

Matrimonio e nuova vita

Nel corso del tempo, le difficoltà condivise e il loro sostegno reciproco avvicinano sempre più Nfirea ed Enri.

L’episodio in cui Nfirea affronta un troll per difenderla diventa il punto di non ritorno del loro rapporto, culminando nella tanto attesa confessione.

Nel volume 11, viene confermato che Nfirea ed Enri si sposano e iniziano a vivere insieme in una nuova casa nel villaggio di Carne.

La loro vita coniugale è vivace e affettuosa, al punto che Enri, desiderosa di renderlo felice, si documenta intensamente sulla “vita di coppia”, mettendo Nfirea a durissima prova fisica.

Un commento dell’autore suggerisce che, per far fronte alle richieste della moglie, Nfirea arriva persino a creare pozioni di rafforzamento e vigore.

Secondo le riflessioni di Ainz, nel volume 16, sembra che questo abbia portato a un risultato molto concreto: Enri sarebbe incinta del loro primo figlio.

Con il benestare di Ainz, Nfirea riduce la sua attività di ricerca avanzata sulle pozioni e si occupa più che altro di gestire e conservare le scorte di medicinali del villaggio.

In parallelo, aiuta Enri nei compiti di capo villaggio, fungendo da braccio destro amministrativo e da consigliere, fortificando il ruolo della famiglia Bareare come pilastro della comunità.

Come incantatore, Nfirea è classificato come mago di seconda cerchia, un livello rispettabile per un farmacista ma non sufficiente a competere con veri maghi combattenti.

Le sue magie, combinate con le sue creazioni alchemiche, lo rendono un eccellente supporto da retroguardia.

Tra le magie note che può utilizzare ci sono:

Freccia d’Acido (Acid Arrow)

Incantesimo di secondo livello.

Crea una freccia di acido che colpisce un bersaglio singolo, infliggendo danni continui.

Ipnosi (Hypnotism)

Livello non specificato.

È un incantesimo di controllo mentale che ha cercato di usare contro un troll, ma in quell’occasione non ha funzionato, per cui la sua efficacia precisa resta poco chiara.

Rinforzo dell’Armatura (Reinforce Armor)

Livello non specificato.

Aumenta la difesa del bersaglio, potenziando la resistenza fisica o magica dell’armatura indossata.

Armata dei Morti (Undead Army)

Incantesimo di settima cerchia, drasticamente al di sopra del livello che Nfirea potrebbe lanciare da solo.

È stato utilizzato solo quando era sotto il controllo del Diadema del Saggio, sfruttando il suo talento con gli oggetti magici.

Con l’aiuto del diadema, il suo talento è stato in grado di bypassare le normali limitazioni di livello degli incantatori.

La massa di non-morti evocati in quell’occasione è stata talmente grande (oltre mille) che Ainz stesso ha ammesso di non poter raggiungere quei numeri nelle condizioni usuali.

Al di fuori dei grandi incantesimi, il vero valore di Nfirea sta nella combinazione di:

Creazione di pozioni di guarigione e sostegno.

Produzione di pozioni sperimentali con effetti particolari, comprese quelle rinvigorenti.

Preparazione di strumenti alchemici come colle fortissime, esplosivi controllati e vari reagenti tattici.

In assenza di esperienze di battaglia prolungate, il suo ruolo ideale rimane quello di “cervello” e supporto logistico-magico.

Quando il villaggio di Carne viene attaccato o minacciato, la sua presenza dietro le linee è tanto fondamentale quanto la forza militare dei goblin e l’autorità di Enri.

Nella versione originale della storia pubblicata sul web, Nfirea Bareare non appare nella stessa forma.

Al suo posto esiste un personaggio differente, una donna chiamata Fei Bareare.

Fei Bareare ha un ruolo molto marginale, non essenziale agli eventi principali.

Non ha alcun legame specifico con Enri e, in pratica, è un personaggio quasi completamente scollegato dalla figura di Nfirea sviluppata nella versione cartacea.

Ciò significa che il Nfirea conosciuto nei romanzi e negli adattamenti successivi è una creazione molto più definita e approfondita.

Le relazioni con Enri, Lizzie e Ainz, così come il suo talento con gli oggetti magici, sono praticamente esclusivi della versione “definitiva” della storia.

Nel gioco e linea narrativa alternativa MASS FOR THE DEAD, esiste una versione radicalmente diversa di Nfirea Bareare.

In questa realtà, Enri muore in maniera brutale, evento che spezza completamente l’animo di Nfirea.

Sconvolto dalla sua perdita, Nfirea abbandona la sua gentilezza di fondo e si trasforma in una sorta di “spettro di vendetta”.

La sua nuova missione è eliminare tutte le creature e le entità legate alle spaccature, ai mostri caotici e alle bestie contaminate che hanno portato alla tragedia.

Dirige l’“Istituto di Ricerca Magica di E-Rantel”, creato trasformando un vecchio covo di Zurrernorn.

Passa quasi tutto il suo tempo chiuso nel laboratorio, consumato dalla ricerca e dalla voglia di vendicare Enri.

In questa versione, Nfirea è disposto a usare qualunque mezzo pur di raggiungere i suoi scopi.

Chiede alla collega Zofy “cavie che possano morire senza problemi” e, quando incontra dei teppisti che molestano Nemu Emmot, li elimina con freddezza, usando il suo talento sugli oggetti magici senza esitare.

Il suo atteggiamento è glaciale, cinico e distaccato, al punto che sembra quasi un altro personaggio rispetto alla versione principale.

L’unica cosa che lo ancora un minimo all’umanità sono la nonna Lizzie e Nemu, la sorellina di Enri, che rappresentano i pochi affetti rimasti.

Visivamente, il Nfirea di questa linea appare con capelli bianchi e sguardo spento.

Porta sempre con sé un bastone magico e un pendente, entrambi chiaramente oggetti magici, quasi come se fossero una parte indispensabile del suo nuovo “io”.

Nel gioco, quando viene usato in versione “canonica” da romanzo, Nfirea è invece un personaggio di supporto specializzato nella cura.

È noto per abilità come la “Pozione Curativa Speciale Bareare”, con cui riesce a ripristinare la salute dei compagni e a mantenere la squadra in vita nei combattimenti più duri.

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(Ultima modifica: Lunedì 22 Dicembre 2025 23:04)

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