Clementine è un’ex membro dell’unità speciale “Scrittura Nera” del Sacro Regno di Slane, oggi una delle Dodici Alte Discepole della società segreta Zurrernorn, celebre per il suo talento da guerriera di livello eroico e per la sua mente completamente disturbata, ossessionata dall’uccidere e dal torturare.
Clementine è una combattente d’élite, un tempo titolare del nono seggio della “Scrittura Nera”, la più potente unità speciale del Sacro Regno di Slane.
Dopo aver tradito il suo paese e aver rubato il tesoro sacro “Diadema del Saggio delle Tenebre” dallo Scrittorio dei Fiori del Vento, è fuggita e si è unita a Zurrernorn.
Durante il periodo nella Scrittura Nera era conosciuta con il soprannome di “Tempesta Fulminea”, a indicare la sua velocità e la sua capacità di travolgere il nemico.
Il suo livello viene definito “eroico”, cioè tra i più alti del mondo umano.
All’interno delle Dodici Alte Discepole di Zurrernorn, soltanto tre persone sono ritenute in grado di sconfiggerla in combattimento diretto.
Nella Reggia Reale del Regno, in base alle sue stesse parole, solo quattro guerrieri sono in grado di combatterla seriamente.
È doppiata da Aoi Yūki nella versione animata.
Clementine si definisce apertamente “innamorata dell’omicidio”, affermando di amare sopra ogni cosa il fatto di uccidere.
Non si limita ad eliminare il bersaglio: adora anche la tortura e la crudeltà gratuita, preferendo far soffrire le vittime più a lungo possibile prima di dar loro il colpo di grazia.
Uccide avventurieri “per sport”, senza motivo, per poi prendersi le loro targhe come trofei di caccia.
Indossa questi emblemi come se fossero decorazioni su un’armatura, sfoggiandoli con compiaciuta vanità.
Il suo atteggiamento esteriore è sempre scherzoso e canzonatorio, come se nulla fosse veramente serio.
In realtà è estremamente orgogliosa delle proprie capacità e ha un temperamento irascibile: va facilmente su tutte le furie se viene provocata o sottovalutata.
Nei passaggi che descrivono i suoi pensieri interni, però, Clementine appare fredda, calcolatrice e lucida, come se il suo essere “pazza” fosse in parte una maschera.
Sembra che ci siano motivazioni profonde dietro il suo crollo morale, legate alla famiglia, in particolare ai genitori e al fratello, ma i dettagli non vengono mai spiegati apertamente.
Nel tempo, in alcune linee narrative alternative, arriva perfino a pentirsi dei “molti grandi peccati” commessi nel Sacro Regno di Slane.
In una versione della storia, fuggita dal Sacro Regno e giunta nel Regno Reale, finisce persino per essere venerata come “santa” grazie alle sue opere caritatevoli, un enorme contrasto rispetto alla sua origine sanguinaria.
Clementine appare come una giovane donna sui vent’anni, con movenze vivaci e un’aria quasi infantile, ma in realtà ha già superato la metà dei vent’anni e si “ringiovanisce” di proposito.
Ha capelli biondi tagliati a caschetto, pelle molto chiara e lineamenti delicati.
Il suo viso ricorda un felino: è graziosa ma al tempo stesso emana la pericolosità di un predatore carnivoro.
Il modo in cui si muove, scattante e imprevedibile, rafforza questa impressione felina.
Indossa un’armatura leggera simile a una bikini armor, sulla quale ha fissato decine e decine di targhe di avventuriero sottratte alle sue vittime.
Da lontano, questi emblemi ricordano le scaglie di una cotta squamata, a testimonianza del numero spaventoso di persone che ha ucciso.
Clementine è tra i più forti guerrieri “di livello eroico” apparsi nella storia.
Pur adottando uno stile da assassina, il suo impatto in combattimento è paragonabile a quello dei più grandi campioni del Regno.
Secondo le sue stesse valutazioni, nel Regno possono affrontarla “seriamente” solo pochissimi individui:
tra questi il capo guerriero del Regno Gazef Stronoff, lo spadaccino Brain Unglaus, la potenza fisica di Gagaran degli “Azzurri della Rosa”, Lugard “Louisemberg” Alberion dei “Gocciolamenti Scarlatti” e l’ex avventuriero di grado adamantino Vesture Croff di Roefan.
Questo elenco rende bene l’idea di quanto sia elevata la sua classe di combattente.
In Zurrernorn, come già accennato, solo tre alte discepole sono dichiaratamente in grado di batterla.
Il che la pone nella fascia più alta, sia come guerra-lampo che come duellante.
La sua arma principale è uno stiletto con rivestimento in oricalco, leggero ma incredibilmente penetrante.
Come arma secondaria porta un martello a catena (morning star), pensato per colpire non-morti scheletrici o avversari contro cui le stoccate sono inefficaci, ma non è particolarmente abile con qualcosa che non sia lo stiletto.
Stile di combattimento
Il suo stile è riassunto nella frase che lei stessa usa: “Entro con uno scatto e poi… stocco!”.
In pratica sfrutta mobilità, scatto e agilità per avvicinarsi all’improvviso alla corta distanza, e infila lo stiletto nei punti vitali per uccidere all’istante.
È una maestra nell’uso di tecniche marziali che potenziano il corpo, e spesso ne accumula diverse contemporaneamente per superare i limiti umani.
La combinazione di velocità, precisione e forza esplosiva le consente di perforare o distruggere armature che per un normale guerriero sarebbero impenetrabili.
Nel duello contro la versione guerriera di Ainz Ooal Gown (sotto il nome di “Momon”), Clementine è riuscita a deformare la sua armatura con un singolo colpo di stiletto.
Questo, ricordando che non stava neppure usando gli equipaggiamenti d’élite che possedeva quando militava nella Scrittura Nera, dice molto sul suo potenziale reale.
Il suo stile ricorda quello di un assassino, ma con potenza d’impatto decisamente superiore a quella di una semplice “rogue”.
Tende inoltre a usare la psicologia: schernisce l’avversario, finge disattenzione o leggerezza, li spinge a sottovalutarla per poi colpire in modo letale.
Tecniche marziali note
Clementine possiede numerose tecniche marziali (skill da guerriero), molte delle quali di potenziamento fisico:
Tempesta Fulminea
Aumenta velocità di movimento e agilità, permettendole di correre e scattare a velocità disumane.
Schivata Suprema
Dettagli non chiari, probabilmente una forma di schivata automatica o un bonus enorme all’evasione in un breve lasso di tempo.
Potenziamento Fisico
Aumenta temporaneamente le capacità fisiche di base (forza, velocità, resistenza).
Super Potenziamento Fisico
Versione avanzata del Potenziamento Fisico, con un incremento ancora maggiore delle statistiche.
Fortezza Inespugnabile
Tecnica rarissima, che solo pochi geni riescono a imparare.
Sembra ridurre o annullare il danno subito e migliorare enormemente la difesa con l’arma, come se creasse una barriera inviolabile.
Accelerazione del Flusso
Accelera i processi nervosi, aumentando velocità di reazione e velocità d’attacco.
Il rovescio della medaglia è un accumulo di affaticamento nel cervello, che può essere devastante a lungo termine.
Magia incorporata nelle armi
Nel suo stiletto Clementine ha fatto incorporare diverse magie d’attacco e controllo che vengono rilasciate al momento dell’impatto.
Così può colpire la difesa dall’interno dopo aver penetrato l’armatura.
Tra le magie note ci sono:
Incantesimi di fascinazione o charme, per manipolare la volontà dell’avversario.
Saetta (Lightning), un incantesimo elettrico di attacco diretto.
Palla di Fuoco (Fireball), un classico incantesimo esplosivo.
Questa combinazione di abilità fisiche e magie integrate rende le sue “stoccate” pericolosissime, capaci non solo di ferire il corpo ma anche di colpire il bersaglio con esplosioni o scariche dall’interno.
Tradimento del Sacro Regno di Slane
Prima degli eventi narrati in Overlord, Clementine ha tradito il Sacro Regno di Slane.
Ha abbandonato la Scrittura Nera, lasciando dietro di sé tutti gli equipaggiamenti d’élite, ma non prima di rubare uno dei massimi tesori sacri del paese.
Il tesoro in questione è il “Diadema del Saggio” (in una versione “Diadema del Saggio delle Tenebre”), affidato alla cosiddetta “Sacerdotessa delle Tenebre” (in una variante della storia “Sacerdotessa del Fuoco”).
L’uso improprio di questo artefatto finisce per far impazzire e morire l’eletta che lo indossava, segnando uno dei grandi crimini di Clementine contro la sua patria.
Dopo la fuga, Clementine entra a far parte di Zurrernorn, una società segreta di stirpe malvagia dedicata ai non-morti e ai culti oscuri.
Qui ottiene il titolo di una delle Dodici Alte Discepole, i più potenti membri dell’organizzazione.
Uno dei suoi colleghi, Khajiit Dale Badantel, la chiama “metà di una coppia Clementine”, il che suggerisce che l’altra metà sia un certo Quaieesse, probabilmente il fratello di Clementine, ancora all’interno della Scrittura Nera.
Questo lascia intuire un passato familiare complesso, benché la storia non lo approfondisca nei dettagli.
Il massacro della “Spada Oscura” e la sua fine
Nella seconda fase della storia, Clementine collabora al piano di Khajiit per rapire Nfirea Bareare, giovane alchimista dotato di un talento unico (“abilità innata” alla nascita).
Il loro obiettivo è sfruttare questo talento in un rituale legato ai non-morti.
Clementine attende il ritorno di Nfirea al villaggio di Carne e, quando questi rientra scortato dal gruppo di avventurieri “Spada Oscura”, coglie l’occasione per agire.
Uccide tutti i membri del team, divertendosi soprattutto con Ninya, che viene torturato e umiliato perché i compagni tentano di salvarlo, alimentando la sadica eccitazione di Clementine.
La squadra “Spada Oscura” era stata presa sotto la protezione di Ainz Ooal Gown (sotto l’identità di Momon), che li considerava utili e, in parte, iniziava a provare una vaga simpatia nei loro confronti.
Il massacro scatena quindi l’ira di Ainz, anche se lui non lo mostra apertamente.
Usando la magia Localizza Oggetto, Ainz rintraccia Clementine seguendo una delle targhe che lei aveva rubato.
Quando i due si incontrano, Clementine crede di avere di fronte soltanto un “semplice guerriero”, e quindi lo sottovaluta pesantemente.
Ainz, che in quel momento sta “giocando” a imparare lo stile di combattimento dei guerrieri umani, finge di lottare seriamente e di essere in difficoltà contro di lei.
In realtà si trattiene, usando lo scontro per studiare i suoi movimenti, mentre Clementine si convince di star dominando un mago in armatura.
Quando Ainz rivela la propria natura di mago supremo non-morto con forza fisica mostruosa, le chiede ironicamente come ci si sente ad aver “sconfitto in corpo a corpo un mago”.
Poi la abbraccia con forza sovrumana e le rompe tutte le ossa nel cosiddetto “abbraccio spezza-schiena”, uccidendola per schiacciamento.
Il corpo di Clementine viene portato nella camera mortuaria del Regno Reale, protetta da magie che impediscono le teletrasportazioni.
Tuttavia il giorno dopo il cadavere scompare misteriosamente, lasciando aperta la possibilità di una futura resurrezione o di un recupero del corpo da parte di terzi sconosciuti.
Nella versione web della storia, le cose prendono una piega diversa già prima del combattimento.
Clementine vuole testare Ainz, misurare la sua forza e comprenderne la vera natura.
Ainz, avendo intuito i suoi intenti, decide di mettere subito in chiaro la differenza di livello.
Solleva con una sola mano una massiccia sedia di pietra (stimata attorno alle due tonnellate) e la scaglia contro un muro, riducendola in polvere.
Questo gesto basta a frantumare completamente l’orgoglio di Clementine come guerriera.
Capisce di avere davanti un mago dotato di forza fisica non umana, qualcosa che supera le regole normali del mondo.
Subito dopo, Ainz evoca con il solo incantesimo Creazione Superiore di Oggetto un trono lussuoso.
La combinazione di potere fisico e magico la fa crollare spiritualmente: Clementine conclude che non potrà mai vincere contro “una cosa del genere”.
Da questo shock nasce la decisione di abbandonare Zurrernorn e fuggire, temendo per la propria vita se dovesse restare in un’organizzazione che si scontra con simili mostri.
Scappa insieme a un altro membro, dando origine a un percorso completamente diverso, dove appare in seguito come “santa” nella Città di E-Rantel.
Nel gioco per dispositivi mobili “Mass for the Dead” viene esplorata una variante della storia basata proprio sulla versione web.
Qui sappiamo che, dopo la fuga dal Sacro Regno, Clementine si rifugia nella città di E-Rantel.
Giunge in città inseguita da nemici e viene ferita gravemente, al punto da essere a un passo dalla morte.
Viene però salvata da un misterioso benefattore, che la cura con una forma di guarigione tanto potente da richiedere un chierico di altissimo livello o una pozione estremamente rara.
Questo salvatore le chiede di non ripagarlo direttamente, ma di restituire il favore “ai cittadini in difficoltà”.
Clementine, colpita, finisce per impegnarsi in attività caritative a favore dei profughi e degli abitanti più poveri.
Nel tempo arriva a essere chiamata “Santa di E-Rantel”, stimata da avventurieri, popolani e perfino da figure politiche di spicco come il sindaco Panasolei.
Tuttavia, il suo passato nel Sacro Regno, segnato da atrocità gravissime compiute perfino contro bambini, resta come un’ombra pesante che la perseguita interiormente.
La storia narrata nel capitolo “Memorie del Caos” mostra che Clementine è una donna intelligente e astuta, in grado di leggere le persone e manipolare le impressioni.
In una scena cerca deliberatamente di testare il protagonista tramite una finta dimostrazione di forza e un combattimento simulato, per misurarne le reali capacità.
Inoltre, la “Santa Clementine” cerca di introdurre il protagonista nel mondo degli avventurieri e di collegarlo a Panasolei, probabilmente perseguendo scopi più grandi di quelli che mostra in superficie.
Restano quindi ambigui i confini tra la sua redenzione e un freddo calcolo politico.
Nel videogioco d’azione a scorrimento “Overlord - Escape from Nazarick”, Clementine è la protagonista assoluta.
La storia inizia con lei che si risveglia priva di memoria nelle profondità della Grande Tomba di Nazarick.
Ainz Ooal Gown le comunica che prenderà parte forzata a un esperimento, e Clementine si ritrova sola, disarmata e indebolita in un luogo popolato quasi esclusivamente da entità ostili di potere inimmaginabile.
Il suo obiettivo diventa fuggire da Nazarick, recuperando allo stesso tempo brandelli dei suoi ricordi sparsi per i vari livelli.
Nel corso dell’esplorazione deve affrontare come boss intermedi alcuni dei più noti abitanti di Nazarick:
Yuri Alpha, Narberal Gamma, Hamsuke, Entoma Vasilissa Zeta, Cocytus, Shalltear Bloodfallen e Albedo.
Il boss finale è naturalmente Ainz Ooal Gown in persona.
Ogni “frammento di memoria” raccolto sblocca scene che ricostruiscono gli eventi dalla sua prima apparizione fino alla morte per mano di Ainz.
La storia del gioco è supervisionata direttamente dall’autore originale, Kugane Maruyama, rendendola una sorta di espansione ufficiale del personaggio.
Nelle serie brevi comico-parodiche, come “Ple Ple Pleiades”, Clementine spesso appare con ruoli assurdi e autoironici.
In uno speciale (“La più grande crisi di Nazarick”) le viene affidato il compito di chiamare i capitoli, pur non essendo parte di Nazarick, e appare negli intermezzi per venire regolarmente fatta a pezzi da una delle Pleiadi.
In un’altra mini-serie, “Fuga di Clementine”, si scopre che il suo cadavere era stato effettivamente resuscitato da qualcuno.
Tuttavia la sua autostima è distrutta: continua a ripetere che è “abbastanza forte” ma ammette che non vuole assolutamente tornare “in quel posto” perché “non basterebbero tutte le vite del mondo”.
Nelle gag viene costantemente maltrattata:
accetta una sfida a chi regge più alcool contro una persona che bara con la magia, si mette a prendere in giro il modo in cui parla la propria “metà” (Quaieesse) e viene spedita in aria da una “ragazza che parla al maschile” imbarazzata, finendo gravemente ferita.
Più avanti incrocia individui chiaramente fuori scala, viene quasi scoperta da Ainz e, terrorizzata dal ricordo della morte, si riduce a tremare di panico.
In un’altra scena, chiede aiuto a una persona apparentemente gentile che, per “aiutarla”, la lancia in volo grazie a una magia di propulsione, dopo aver contato un sinistro “mancano cinque secondi al lancio”.
Clementine prova in tutta fretta a potenziarsi con le sue tecniche (in particolare Fortezza Inespugnabile) per sopravvivere all’atterraggio, ma viene comunque scagliata via senza pietà, perdendo lungo il tragitto molte delle sue targhe-trofeo.
Proprio queste buffe circostanze portano le Pleiadi a interrogarla sulle sue tecniche marziali.
Lei spiega ciò che sa, dopodiché CZ2128 Delta se ne va immediatamente, lasciandola confusa e dolorante.
Il colpo finale al suo fragile ego arriva quando, per caso, Clementine vede da lontano il vero motivo della sua morte:
Ainz che scaglia un masso gigantesco contro una scogliera con una forza surreale.
La visione è talmente fuori dalla portata della sua comprensione che la sua “normalità” mentale evapora, portandola quasi al collasso psicologico.
Nonostante non appartenga a Nazarick e compaia solo relativamente presto nella trama principale, Clementine è diventata uno dei personaggi più popolari di Overlord.
Nel sondaggio di popolarità del 2016, pur essendo circondata da personaggi di Nazarick nei primi posti, è riuscita comunque a piazzarsi al decimo posto.
Nella presentazione dei risultati del sondaggio, l’immagine di Clementine era volutamente più piccola di quella degli altri, come se si stesse nascondendo dalla paura di Ainz e degli altri mostri di Nazarick.
Accanto all’illustrazione, la didascalia recitava una frase del tipo: “Ehi! Sono in piccolo apposta, quindi non chiamatemi così forte, per favore!”, perfettamente in linea con il suo ruolo comico.
La combinazione di ferocia, follia, fragilità psicologica e vena comica ha reso Clementine un personaggio molto amato dai fan.
È abbastanza carismatica da sostenere da sola un gioco intero e varie storie parallele, dimostrando quanto la sua figura sia rimasta impressa nell’immaginario dei lettori e degli spettatori.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.