Qi è un ex farmacista cinese di 25 anni, pigro e abile nell’arte dei veleni, spesso chiamato "buono a nulla" dai suoi compagni di cella.
Qi ha 25 anni.
Il suo numero di prigioniero è 71.
La sua targhetta nella prigione è inizialmente 0571 e successivamente 0471.
Risulta più giovane del compagno Samon Gokuu, nonostante venga spesso chiamato “vecchio”.
Qi è estremamente svogliato e tende a evitare qualsiasi attività fisica o disciplina.
Ha un atteggiamento disinteressato verso la vita carceraria e trascorre le giornate oziosamente.
Nonostante venga chiamato “buono a nulla” o “spazzatura” dagli altri, soprattutto da Liang e Upa, non sembra prendersela.
Ha un lato sarcastico e pigro, ma possiede anche una morale personale.
Qi è un prigioniero della cella 8 nel blocco 5 del carcere Nanbaka.
Ha lavorato come farmacista specializzato in medicina tradizionale cinese.
Prima di finire in prigione, era affiliato a una mafia dove preparava veleni sotto ordine di Hachiman.
Quando gli fu chiesto di produrre droga, reagì con rabbia e si oppose, dimostrando così un certo senso di giustizia.
Dopo la distruzione della cella 8 (blocco 5), durante i lavori di ricostruzione fu trasferito temporaneamente nella cella 10 del blocco 4.
Alla fine della seconda parte della storia, il suo numero venne cambiato in 0471.
Qi è altamente competente in medicina erboristica e sa tutto su piante medicinali, velenose o curative.
È in grado di creare qualsiasi tipo di rimedio o veleno a partire da materie vegetali.
La sua conoscenza delle tossine lo rende prezioso ma anche pericoloso.
Ha un legame passato con Liang e Upa grazie alla loro comune esperienza nella mafia.
Malgrado la sua pigrizia, va d’accordo con Inori Hakkai, anch’egli poco diligente.
I suoi rapporti con Liang e Upa sono segnati da frequenti litigi e prese in giro, ma traspare un legame di vecchia data.
Hachiman, boss della loro ex-organizzazione, lo ha forzato a elaborare veleni e ha cercato di sfruttarlo per la produzione di stupefacenti.
Spesso viene sottovalutato dai suoi compagni e persino da alcuni sconosciuti.
Sebbene venga spesso considerato un “vecchio”, è in realtà giovane e più fresco di altri prigionieri come Samon Gokuu.
Si definisce “poco motivato” ma, di fronte alle ingiustizie gravi, sa dimostrare carattere.
Ama profondamente le piante e si diverte a vederne l’effetto sugli altri, buon o cattivo che sia.
“Non mi importa molto di voi, ma non sopporto chi rovina le piante.”
“Se posso evitare la fatica, ci provo sempre.”
“Credevi davvero che mi sarei piegato a chi fa del male agli altri con la droga?”
Inizio come prigioniero
Qi entra come prigioniero nella cella 8 del blocco 5, affiancato da Liang e Upa, con i quali aveva condiviso un passato nella mafia sotto Hachiman.
Viene subito riconosciuto per la sua attitudine pigra e per il suo sapere sulle principali erbe e i cui preparati sono tanto curativi quanto tossici.
Conflitto con la mafia e senso di giustizia
Durante il periodo nella mafia, Qi accettava di creare veleni pensando che “non toccasse a lui sporcarsi le mani”.
Quando però Hachiman ordinò la produzione di stupefacenti, Qi si ribellò, dimostrando che sotto la scorza indolente ha dei principi.
Trasferimento e vicende nel carcere
A seguito della distruzione della cella 8 (blocco 5), Qi viene trasferito temporaneamente nella cella 10 del blocco 4.
Durante questa fase, il suo numero di prigionia cambia da 0571 a 0471.
Nonostante i continui contrasti con Liang e Upa, mantiene un rapporto ambiguo fra competizione, rispetto e presa in giro.
Doppiato da Genki Ootsuka nella versione originale.
Apparentemente poco motivato, Qi nasconde capacità e saggezza sorprendenti per chi ha la pazienza di andare oltre le apparenze.
Ama le piante più delle persone, ma non esita a intervenire contro chi minaccia ciò che ama.
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