Gupta è un personaggio maschile di Haré+Guu, doppiato da Souichirou Hoshi, noto per il suo atteggiamento da spaccone, la sua sfortuna cronica e una personalità molto più fragile di quanto lasci credere.
Gupta è un giovane esuberante e sopra le righe, sempre pronto ad attaccar briga e con un aspetto da teppista.
Dietro questa facciata, però, si nasconde un tipo sorprendentemente pauroso, soprattutto quando si parla di aerei o di storie di fantasmi.
Ha una natura pigra e disordinata, e non mostra grande interesse per lo studio.
La sua stanza è talmente sporca che proprio per questo finisce per attirare in casa i fratelli Ale, che in seguito porterà involontariamente anche in città.
Il suo carattere è quello del classico fanfarone che vuole darsi un tono, ma che spesso viene smentito dai fatti.
È impulsivo, rissoso e superficiale, ma anche goffo, insicuro e facile da mettere in difficoltà.
La sua vita nel racconto è segnata da continue disgrazie.
Persino Haré, che di solito è quello che soffre di più, arriva a pensare che Gupta sia una delle persone più sfortunate che abbia mai visto.
Gupta è innamorato di Ravenna e crede di riuscire a tenerlo nascosto.
In realtà, tutti se ne accorgono tranne la stessa Ravenna.
Il suo desiderio di essere lui a ricevere una dichiarazione d’amore è particolarmente forte.
Questa ostinazione finisce spesso per infastidire chi gli sta intorno e diventa anche uno dei bersagli preferiti degli scherzi di Guu.
Quando tenta di dichiararsi a Ravenna, fallisce.
A causa di un equivoco nato dalle sue stesse parole, si ritrova a dover studiare lo swahili.
Col tempo, a quella bugia se ne aggiungono altre tre lingue.
Alla fine sostiene persino che il suo sogno sia diventare un traduttore poliglotta, una menzogna ormai così grande da non poter più essere ritirata.
Più avanti, però, riesce finalmente a confessare davvero i suoi sentimenti a Ravenna.
La dichiarazione va a buon fine e i due diventano una coppia.
Gupta è uno dei personaggi che più spesso vengono travolti dagli eventi assurdi della serie.
Il suo mix di arroganza, paura e cattiva sorte lo rende una presenza comica molto efficace.
Anche quando cerca di sembrare forte o affascinante, qualcosa va quasi sempre storto.
Proprio questa continua distanza tra come vuole apparire e ciò che gli accade davvero è uno dei suoi tratti più memorabili.
Negli episodi 62 e 63 di Haré+Guu, il potere del minuscolo bastone magico di Guu provoca un’inversione di genere su scala mondiale.
In quell’occasione, Gupta si trasforma in una ragazza romantica e sognatrice, praticamente innamorata dell’idea stessa dell’amore.
La trasformazione è così estrema da renderlo quasi irriconoscibile.
Haré arriva persino a commentare che forse sarebbe stato meglio per lui nascere direttamente femmina.
Dopo che gli altri personaggi tornano al loro sesso originale, Gupta resta invece nella forma femminile fino all’episodio 79.
Nel tempo della serializzazione, questa situazione dura circa un anno e mezzo.
Solo con la scomparsa di Guu il suo sesso torna infine quello originario.
Questo lungo cambiamento resta uno degli sviluppi più insoliti e ricordati del personaggio.
Nel finale della storia, Gupta lavora come insegnante nella scuola della giungla.
È una conclusione che contrasta in modo divertente con il suo carattere svogliato e poco incline allo studio mostrato per gran parte dell’opera.
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