Makima

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Makima
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Genere: Femmina
Altezza: 168 cm (5'6")
Nome inglese: Makima
Nome giapponese: マキマ
Nome cinese: 玛奇玛
Nome coreano: 마키마
Nome romanizzato: Makima
Debutto del manga: Capitolo 1
Debutto nell'Anime: Episodio 1
numero di dislike: 2
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Tomori Kusunoki
Tomori Kusunoki
Giapponese(Anime、Doppiatore)
Suzie Yeung
Suzie Yeung
Inglese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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Chainsaw Man
Chainsaw Man
Data di rilascio: 12 Ottobre 2022

Impostazioni del personaggio

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Makima è un personaggio femminile dell’opera a fumetti Chainsaw Man, una cacciatrice di diavoli alle dirette dipendenze del Segretario Capo di Gabinetto e leader della Divisione Speciale Antidiavolo 4 della Pubblica Sicurezza, nota per il suo fascino misterioso e per essere in realtà il Diavolo del Controllo.

Nome: Makima

Sesso: Femmina

Altezza: 169 cm

Appartenenza: Divisione Speciale Antidiavolo 4 della Pubblica Sicurezza

Ruolo: Leader, cacciatrice di diavoli d’élite

Prima persona utilizzata: «Io»

Contratto con diavolo: Apparentemente sconosciuto agli umani, in realtà il Diavolo del Controllo

Hobby: Visione di film

Doppiatrice (voce): Tomori Kusunoki

Attrice (adattamenti dal vivo): Aya Hirano

Makima è una donna molto bella e dall’aspetto estremamente distintivo, che cattura subito l’attenzione.

Ha lunghi capelli color ciliegia-rosa, tenuti quasi sempre in una singola treccia sulla schiena.

I suoi occhi gialli presentano pupille a cerchi concentrici, conferendole uno sguardo ipnotico e quasi innaturale.

In servizio indossa di solito una camicia bianca, cravatta nera e pantaloni, spesso accompagnati da un lungo cappotto nero.

Fuori dal lavoro, preferisce abiti più casual e rilassati, benché venga raramente mostrata in contesti del tutto privati.

Molti membri della Divisione 4, come Denji o Aki Hayakawa, la trovano affascinante e ne sono apertamente attratti.

Makima combina un’apparente gentilezza affabile con una freddezza spietata e priva di scrupoli.

È calma, sorridente e molto accogliente con i suoi subordinati, al punto da essere considerata una figura quasi rassicurante.

Allo stesso tempo è perfettamente disposta a compiere azioni estremamente crudeli se lo ritiene utile ai suoi scopi.

Non esita a manipolare, intimidire o minacciare chiunque, sfruttando paure e desideri altrui come strumenti.

Ha una presenza magnetica che attrae sia esseri umani sia diavoli, suscitando insieme timore, ammirazione e dipendenza.

Power, per esempio, la teme profondamente, mentre cacciatori esperti come Himeno e Kishibe la guardano con sospetto.

Makima è una manipolatrice esperta: alterna sapientemente “carota e bastone” con Denji, promettendo affetto e piaceri e minacciando la sua vita quando serve.

Per lui rappresenta la prima donna bella e gentile che lo tratti con una certa dolcezza, il che lo porta a innamorarsene quasi all’istante.

Makima ama il cinema e passa intere giornate a fare maratone di film in sala.

Nonostante ne guardi moltissimi, sostiene che solo circa uno su dieci la colpisca davvero.

Durante un appuntamento al cinema con Denji, trova finalmente uno di questi film “giusti” e si commuove fino alle lacrime.

Questo momento rivela una sensibilità particolare, ma anche un lato enigmatico: colpisce qualcosa che per molti sarebbe ordinario.

Secondo l’interpretazione di Pochita, Makima è in realtà profondamente affamata di famiglia e di relazioni paritarie.

Vuole creare un mondo in cui le cose che generano paura vengano eliminate, così da poter finalmente avere rapporti non basati sul dominio e sul terrore.

Makima compare quando Denji, appena diventato Chainsaw Man grazie a Pochita, viene coinvolto nella caccia al Diavolo Zombie.

Si presenta sul luogo con un lungo cappotto, scortata da due uomini robusti, e nota subito che Denji ha un odore “né umano né diavolo”.

Gli rivela di essere una cacciatrice di diavoli della Pubblica Sicurezza e gli offre una “scelta” molto particolare.

Lo mette di fronte a due alternative: venire ucciso come diavolo o essere “addomesticato” come essere umano sotto il suo controllo.

Makima gli promette che, se accetterà di essere “il suo cane”, gli darà da mangiare e si prenderà cura di lui.

Ma specifica anche che un cane che non le obbedisce non le serve: chi dice “no” viene “addormentato” per sempre.

Denji, affamato e senza alternative, accetta di essere “accudito” da lei e viene portato alla sede della Pubblica Sicurezza.

Durante il viaggio, Makima mette alla prova le sue capacità dandogli da uccidere un diavolo vicino, insistendo sul fatto che ora è il suo cane e deve obbedirle.

Arrivati alla sede, gli parla del misterioso obiettivo comune di tutti i cacciatori: un diavolo che tutti vorrebbero abbattere.

Gli promette che, se riuscirà ad eliminarlo, lei sarà disposta a fare qualunque cosa lui desideri.

Nel corso della storia Makima guida la Divisione Speciale 4, composta da individui particolari e spesso instabili.

Nonostante il carattere difficile dei membri, riesce a tenerli uniti, dimostrando di avere un’autorità assoluta, sia formale sia psicologica.

Con il passare degli eventi si scopre che le sue manovre mirano a far emergere completamente Chainsaw Man, la forma piena di Denji.

Per conseguirlo, sottopone Denji a continue missioni traumatiche fino a frantumare progressivamente la sua psiche.

Alla fine riesce a far emergere Chainsaw Man, ma la situazione le sfugge di mano quando Power interviene e Denji trova la forza di reagire.

Denji, grazie ai consigli e ai piani ereditati da altri personaggi, riesce a ingannarla sfruttando il fatto che lei desidera solo Chainsaw Man e sottovaluta Denji come persona.

Nel confronto finale, Makima viene battuta non da pura forza, ma da un piano astuto che sfrutta la sua ossessione e la sua fiducia nel controllo.

Denji la uccide e la mangia, in modo che il contratto di immortalità con il Primo Ministro venga aggirato e la sua esistenza venga annullata come quella di un diavolo divorato da Chainsaw Man.

Makima è in realtà il Diavolo del Controllo, incarnazione della paura di essere soggiogati, dominati e manipolati.

Il suo potere è strettamente legato al concetto di “avere in pugno” persone, cose e persino concetti.

Ha stretto un contratto con il Primo Ministro del Giappone, in virtù del quale non può morire veramente uccisa in modo normale.

Ogni volta che viene ferita o uccisa, il danno viene convertito in malattia, incidenti o morte casuale a carico di cittadini giapponesi scelti a caso.

Possiede la capacità di ricordare, almeno per un po’, i nomi delle entità che Chainsaw Man ha divorato e quindi cancellato dal mondo.

Questo la rende una delle pochissime a conoscere certe paure che non esistono più nella memoria degli altri.

Il suo potere di controllo le permette di manipolare completamente individui che considera “inferiori” o “di rango più basso”.

Può costringerli a obbedirle, usarli come armi viventi, o spingerli al sacrificio senza alcuna resistenza.

Makima ammira Chainsaw Man e nutre una sorta di devozione nei confronti di questa entità capace di cancellare le paure.

Il suo piano è prendere il controllo del potere di Chainsaw Man e usarlo per eliminare dal mondo tutto ciò che, secondo lei, rende le persone infelici.

In altre parole, vuole far sparire le cose che “sarebbe meglio non esistessero”, creando un mondo ideale a suo giudizio.

Ma, paradossalmente, afferma anche che sarebbe felice se Chainsaw Man la divorasse e la cancellasse definitivamente, come atto finale di ammirazione.

Secondo Pochita, dietro questa visione “utopica” c’è il desiderio di un mondo dove lei possa finalmente relazionarsi da pari a pari.

Finché è il Diavolo del Controllo, infatti, l’unico modo che ha per legarsi agli altri è dominarli con la paura, cosa che la isola profondamente.

Makima è immensamente superiore a un essere umano normale in termini fisici, mentali e di combattimento.

Anche senza rivelare apertamente la sua natura di diavolo, dimostra fin dall’inizio un potere terrificante.

È capace di risorgere rapidamente dopo essere stata colpita da proiettili o attacchi letali, grazie al contratto con il Primo Ministro.

Usa rituali sanguinosi in cui sacrifica delle persone facendole pronunciare il nome del bersaglio per poi schiacciarlo a distanza fino alla morte.

Può eliminare un nemico semplicemente creare un “vuoto” nel suo corpo, aprendo buchi disumani nel torso o in altre parti vitali.

In alcune situazioni è sufficiente il suo sguardo per causare emorragie e svenimenti, se non la morte, in chi la affronta.

È anche un’eccezionale stratega: prevede e pianifica gli eventi a lungo termine, con una capacità quasi onnisciente di muovere i pezzi sulla scacchiera.

Come leader della Divisione 4 coordina diavoli, ibridi e umani con contratti, sfruttando ognuno fino al limite.

Sul piano mentale Makima è freddissima, difficilmente perde la calma e quasi mai mostra vero panico o confusione.

Questa sicurezza incrollabile, unita al suo potere di controllo, fa sì che sia temuta tanto quanto venerata.

Con Denji Makima adotta un approccio volutamente ambiguo, a metà tra figura materna, capo e oggetto di desiderio.

Gli dice in modo provocatorio che il suo “tipo ideale” è “una persona come Denji”, alimentandone le fantasie e l’adorazione.

Lo tratta come un cane: gli ricorda spesso che è “di sua proprietà” e che deve rispondere solo “sì” o “bau”.

Gli fa capire che chi non serve come cane della Pubblica Sicurezza viene “addormentato” definitivamente.

Power la teme istintivamente, percependo qualcosa di innaturale e pericoloso in lei.

Aki Hayakawa, pur rispettandola, è più distante, mentre cacciatori più esperti come Kishibe sono apertamente diffidenti e pronti a combatterla se necessario.

I colleghi la rispettano, ma spesso senza comprenderla davvero, vedendo solo la sua facciata gentile e professionale.

Molti di loro faticano a immaginare la vastità del suo potere e la profondità dei suoi piani.

Il creatore di Chainsaw Man, Tatsuki Fujimoto, ha spiegato il gioco di parole dietro il nome “Makima”.

Ha osservato che, se si “taglia” il carattere per “albero” nel suo nome con una motosega, rimane qualcosa che suona come “mamma”, a sottolineare la sfumatura di figura materna ambigua che rappresenta per Denji.

Denji, cresciuto senza l’amore dei genitori, vede in lei non solo un interesse romantico, ma anche una forma distorta di maternità.

Questo doppio ruolo, madre e amante, rende il loro rapporto particolarmente complesso e disturbante.

Nei concorsi di popolarità dedicati alla serie, Makima si è classificata al secondo posto in tutte e tre le occasioni principali.

Questo dimostra una popolarità costante e trasversale, al di là delle mode del momento, nonostante il suo ruolo decisamente controverso e antagonista.

(Visualizza la cronologia delle modifiche)

(Ultima modifica: Sabato 25 Aprile 2026 16:50)

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