Himeno è un personaggio della serie manga e anime Chainsaw Man, una devilhunter veterana della Divisione Speciale Antidemoni 4 della Pubblica Sicurezza, nota per la benda nera sull’occhio, il carattere allegro e sfrontato e il contratto con il Ghost Devil.
Nome: Himeno
Genere: Femminile
Affiliazione: Divisione Speciale Antidemoni 4 della Pubblica Sicurezza
Ruolo: Devilhunter veterana, prima partner di Aki Hayakawa
Provenienza: Prefettura di Aomori
Altezza: 175 cm
Età: Sconosciuta (ma con una lunga carriera da devilhunter e sei partner totali)
Prima persona utilizzata: “Watashi” (equivalente a “io” formale/femminile)
Contratto con il diavolo: Ghost Devil
Cose che le piacciono: Alcol, sigarette
Doppiatrice (anime): Mariya Ise
Attrice (palcoscenico): Minami Tsukui
Himeno è una devilhunter esperta che lavora nella Divisione Speciale Antidemoni 4.
È la senpai di Denji e la prima partner di Aki Hayakawa.
È famosa per la sua bellezza, l’eyepatch sull’occhio destro e il modo di fare giocoso ma segnato da molte perdite.
Nonostante l’aria leggera, ha visto morire tutti i partner precedenti prima di Aki, cosa che l’ha resa fragile dentro e molto protettiva verso di lui.
Himeno è una donna solare, spigliata e con grande senso dell’umorismo, che ama stuzzicare i “ragazzini” come Denji e Hirokazu Arai.
Dice apertamente che prendere in giro i ragazzi è “la cosa più divertente”.
È un’alcolista dichiarata, con una forte tendenza alla sbronza molesta.
Quando beve, le sue stranezze e il suo bisogno di contatto fisico aumentano drasticamente: abbracci, avances spinte e comportamenti imbarazzanti diventano la norma.
Durante il drinking party di benvenuto per i nuovi membri, la sua ubriachezza lascia un trauma sia a Denji sia al lettore/spettatore, culminando nel portarselo a casa e quasi sedurlo.
La situazione si ferma solo quando entrambi ammettono di essere innamorati di qualcun altro (lei di Aki, lui di Makima), e da lì nasce una promessa di “alleanza” e amicizia.
Al di là della facciata leggera, Himeno è responsabile e capace di fare l’adulta quando serve.
Controlla che Denji non beva alcol essendo minorenne e toglie ad Aki le sigarette quando scopre che è ancora sotto età, promettendo di restituirgliele solo quando davvero avrà bisogno di appoggiarsi a qualcosa.
È anche molto affettuosa e legata al passato: visita ogni mese le tombe dei suoi partner morti, senza saltare un appuntamento.
Questa sua sensibilità viene però criticata dal suo mentore Kishibe, che sostiene che un devilhunter veramente temuto dai diavoli deve avere “le viti del cervello completamente saltate”, mentre le sue sarebbero ancora “troppo strette”.
Nel romanzo spin-off, durante la prima missione con Aki, beve sei lattine da 500 ml di birra sul luogo dell’operazione.
In seguito dice di non ricordare nulla, ma in realtà riesce a ragionare, a dedurre il pattern di apparizione di un demone e a esporre le sue conclusioni, suggerendo che, come Kishibe, sa comunque mantenere il cervello operativo anche da ubriaca (oppure mente spudoratamente).
A casa conduce una vita insospettabilmente ordinata e chic.
Abita in un grattacielo di Tokyo, tiene l’appartamento in ordine e fa colazione sulla terrazza con piante ornamentali, godendosi il vento del mattino.
Himeno è una donna alta e slanciata, ritenuta una bellezza dall’ambiente che la circonda.
Il suo segno distintivo è la benda nera sull’occhio destro, perso come prezzo del contratto con il Ghost Devil.
Indossa l’uniforme da devilhunter della Pubblica Sicurezza e porta sempre con sé le sigarette.
L’immagine di lei che fuma, spesso al fianco di Aki, è una delle più iconiche della serie.
Himeno è introdotta come la senpai di Aki Hayakawa e una veterana della Divisione 4, già temprata da numerose missioni.
Prima di Aki ha avuto cinque partner, tutti morti in servizio, il che ha segnato profondamente il suo carattere e la sua visione del lavoro.
Quando la squadra viene intrappolata dall’Eien no Akuma in un hotel, Himeno è quella che mantiene la calma più a lungo tra gli umani.
Elabora razionalmente la situazione, anche se crolla emotivamente quando Aki viene ferito mentre cerca di proteggere Denji.
Vedendo la follia coraggiosa di Denji, che si lancia contro il demone all’infinito, Himeno intravede in lui la “vite del cervello completamente staccata” di cui parla Kishibe.
Da lì inizia a credere che Denji possa essere la chiave per sconfiggere il diavolo delle armi e cercare di proteggere Aki dal suo destino di morte.
Il momento più drammatico arriva durante l’attacco coordinato contro la Divisione 4 da parte del Katana Devil (Samurai Sword) e di Akane Sawatari.
Durante un pasto a casa di Aki, Denji viene colpito alla testa e ucciso sul colpo, Himeno subisce colpi di arma da fuoco mortali e Power è impegnata a tentare di fermare il sanguinamento.
Quando Aki sta per essere ucciso dal Katana Devil, Power è paralizzata dalla paura e il Ghost Devil stesso si rifiuta di muoversi, terrorizzato dal Snake Devil di Akane.
Per salvare Aki, Himeno stringe un ultimo contratto: offre “tutto se stessa” al Ghost Devil in cambio della possibilità di usare tutto il suo potere.
Il Ghost Devil si manifesta allora in forma completa e travolge il Katana Devil con una tempesta di braccia invisibili, ribaltando momentaneamente la situazione.
Ma mentre le braccia del Ghost Devil attaccano, il corpo di Himeno, come prezzo del contratto, comincia a sparire pezzo dopo pezzo, partendo dalle estremità fino a scomparire del tutto.
L’ultimo desiderio pronunciato da Himeno non è una dichiarazione d’amore o un addio, ma una richiesta tenera e cruda allo stesso tempo: che Aki non muoia, così da poter piangere quando lei non ci sarà più.
Aki, dice lei, è ancora capace di piangere per i morti, cosa ormai rara tra i devilhunter che si abituano troppo alla morte.
Nonostante gli sforzi, la svolta ottenuta dal Ghost Devil viene annullata quando Akane ordina al Snake Devil di “ingoiare” completamente il Ghost Devil.
La creatura viene annientata e, dopo che il corpo di Himeno è del tutto scomparso, sul luogo restano solo la sua uniforme e la benda sull’occhio.
Subito dopo però, una debole mano del Ghost Devil aziona lo starter sulla petto di Denji, rianimandolo.
È plausibile che quell’ultimo gesto sia l’eco della volontà di Himeno di affidare a Denji la vendetta e la protezione di Aki.
Aki Hayakawa
Aki è il sesto partner di Himeno e l’unico a sopravviverle.
Quando Kishibe glielo presenta come nuovo compagno, lei è inizialmente fredda e professionale, segnata dalle perdite precedenti.
Con il tempo, il modo in cui Aki reagisce alla morte dei colleghi la colpisce profondamente.
Ad esempio, quando viene schiaffeggiato dalla fidanzata di un partner morto, Aki la accetta in silenzio, senza ribellarsi, mostrando una sensibilità che Himeno non si aspettava.
Himeno si innamora di lui e inizia a appoggiarsi a lui sia sul piano emotivo sia su quello quotidiano.
Gli apre i buchi per gli orecchini, lo spinge a fumare e passa moltissimo tempo con lui, tra missioni e momenti privati.
Sa però che la vendetta di Aki contro il diavolo delle armi lo spinge verso la morte.
Per questo, più volte cerca di convincerlo a lasciare la Pubblica Sicurezza e passare a una compagnia privata di devilhunter, dove il rischio sarebbe leggermente più basso.
Arriva perfino a chiedere suggerimenti alla sorellina di Aki (Taiyo Hayakawa, nella continuity allargata) su come convincerlo a smettere.
Il suo desiderio più profondo è che Aki possa vivere una vita tranquilla, lontano dal massacro dei demoni.
La scena in cui gli affida una sigaretta speciale, con la scritta “EASY REVENGE! (Vendetta facile!)”, è centrale per il personaggio.
È una promessa simbolica di un futuro diverso: non una vendetta che lo consuma, ma una che riesca a vivere “con più leggerezza”.
Kishibe
Kishibe è il mentore sia di Himeno sia di Aki Hayakawa, un devilhunter veterano della Divisione Speciale Antidemoni 1.
La loro relazione è di tipo maestro-allieva, costruita su cinismo, alcol e un’intesa sotterranea.
In un flashback, Himeno e Kishibe parlano vicino alle tombe dei partner morti.
Kishibe le dice che i diavoli temono solo i devilhunter completamente fuori di testa, mentre lei, visitando così spesso le tombe, dimostra di avere ancora le “viti troppo strette”.
Nonostante le critiche, Kishibe ricorda tutti i nomi dei partner morti di Himeno.
E confessa che ogni volta che perde qualcuno che ha “addestrato”, si affida all’alcol ancora di più, proprio come lei.
Himeno stessa lo rimprovera per quanto beve, ma Kishibe risponde che per lui “è normale”.
In pratica, i due condividono una filosofia simile: sono devastati dalle perdite, ma invece di crollare, annebbiano tutto con l’alcol e fingono di essere solo “pazzi funzionali”.
La decisione di Himeno di puntare su Denji come possibile assassino del diavolo delle armi e la sua convinzione che Aki morirà se continua così sono fortemente influenzate dal punto di vista di Kishibe.
È come se avesse interiorizzato il suo dogma: solo chi ha qualcosa di rotto in testa può sopravvivere a lungo in quel lavoro.
Hirokazu Arai
Hirokazu Arai è uno dei giovani devilhunter che Himeno ha addestrato per sei mesi.
Himeno lo descrive come “poco dotato ma con tantissima voglia di fare”.
Arai è serio, ligio al dovere e molto rispettoso verso Himeno.
È innamorato di lei e si dimostra apertamente geloso quando lei promette un “bacio sulla guancia” come ricompensa a chi ucciderà il demone nella missione all’hotel.
Arriva al punto di dire che preferirebbe essere lui a prendere quel bacio piuttosto che lasciarlo a “qualche teppista” come Denji.
Questo contrasto comico sottolinea sia la goffaggine romantica di Arai, sia il modo in cui Himeno suscita affetto tra i colleghi.
Kobeni Higashiyama
Kobeni Higashiyama è la collega di Arai, anche lei addestrata da Himeno.
Himeno la descrive come “molto timida, ma con grandi capacità fisiche”.
Tra le due si nota una certa familiarità.
Himeno la abbraccia spesso, la tocca, le offre supporto, e Kobeni, nonostante la sua ansia cronica, sembra fidarsi sinceramente di lei.
Quando Kobeni valuta l’idea di lasciare il lavoro da devilhunter, la prima persona a cui pensa di confidarlo è proprio Himeno.
Questo mostra quanto la consideri un punto di riferimento adulto in mezzo alla follia della Divisione 4.
Power
Power è una demonessa (una “magin” con corpo umano e cervello di diavolo) che Himeno fatica a prendere sul serio.
Dopo l’incidente con il Bat Devil e il Leech Devil, causato in gran parte da Power, Himeno è molto perplessa sul fatto che venga perdonata così facilmente.
Alla fine decide che “è troppo faticoso odiarla” e sceglie di andare d’accordo con lei in maniera superficiale.
Non la considera un’alleata affidabile, ma non perde tempo a litigare inutilmente.
Quando Power decide di “testare” Himeno prendendo Kobeni in ostaggio per scherzo, Himeno non esita a colpire immediatamente con il Ghost Devil.
Questo dimostra che, per quanto possa essere ironica e flessibile, sul lavoro mantiene criteri molto rigidi.
Makima
Makima è la superiore gerarchica di Denji e Aki, una figura carismatica e inquietante che affascina tutti.
Per Himeno, è soprattutto una rivale amorosa, dato che Aki è ovviamente attratto da Makima.
In pubblico, però, Himeno mantiene un atteggiamento cordiale e rispettoso.
Non mostra ostilità apertamente, e tra le due, esteriormente, i rapporti sono buoni.
Da ubriaca, tuttavia, Himeno si lascia andare a commenti molto meno diplomatici, definendo Makima una “stra...” dal carattere orribile.
È evidente che non solo è gelosa, ma anche diffidente.
Himeno sospetta che Makima nasconda qualcosa di grosso riguardo a Denji.
Arriva persino a chiedere a Denji se lo amerebbe anche se Makima avesse “un carattere di m…” e se stesse manipolando tutti, evidenziando una sfiducia istintiva verso la sua superiore.
Denji
All’inizio, Himeno vede Denji solo come uno dei “mostri” arruolati nella Divisione 4.
Si diverte a prenderlo in giro, a metterlo in competizione con Arai e, in un momento di disperazione durante la lotta contro l’Eien no Akuma, è disposta a sacrificarlo al demone pur di non far usare ad Aki la sua spada maledetta.
Quando vede però Denji buttarsi letteralmente nel ventre del demone e combattere per ore e ore, ammira la sua follia e determinazione.
Capisce che è il tipo di persona con le “viti completamente saltate” che forse può davvero sconfiggere il diavolo delle armi.
Per tre giorni, lo aiuta a tenere acceso il motore della motosega, tirando ripetutamente il suo starter con le braccia del Ghost Devil, supportandolo fisicamente mentre combatte l’Eien no Akuma.
Lo stesso Denji, in seguito, la ricorda come la prima vera “amica umana” che abbia mai avuto.
Durante la festa di benvenuto, Himeno si ubriaca pesantemente e, in un mix di scherzo e desiderio, promette: “Chi uccide il demone, avrà un mio bacio sulla guancia!”.
La cosa degenera quando, ubriaca marcia, finisce per baciare davvero Denji in modo molto più spinto, con un esito tanto comico quanto disgustoso.
Successivamente, lo porta a casa, lo mette nel suo letto e quasi ci va a letto con lui.
La scena termina quando Denji, ricordando i suoi sentimenti per Makima grazie a una semplice Chupa Chups che lei gli ha regalato, rifiuta di andare fino in fondo, e Himeno ridimensiona il tutto in una sorta di patto d’amicizia.
In quella notte, Himeno gli confida di essere innamorata di Aki.
I due stringono un accordo: si aiuteranno a vicenda a coronare i rispettivi amori per Makima e Aki, creando una complicità che va oltre il semplice rapporto collega-senpai.
Himeno ha abilità fisiche e di combattimento corpo a corpo nel complesso buone ma umane.
È in grado di neutralizzare rapidamente persone come Kobeni quando vanno nel panico, e reagisce con grande rapidità alle imboscate dei demoni.
La sua vera forza, però, deriva dal contratto con il Ghost Devil.
Il suo stile di combattimento è basato su attacchi a media e corta distanza, sfruttando braccia invisibili che possono afferrare, strangolare e immobilizzare il nemico senza che questo possa toccarle.
Nell’ambiente dei devilhunter, la reputazione di Himeno è piuttosto alta.
Lei e Aki ricevono persino offerte da devilhunter privati, con ottime condizioni economiche, segno che le sue capacità sono molto apprezzate.
Natura del Ghost Devil
Il Ghost Devil è il diavolo della paura dei fantasmi.
Il suo potere principale è fornire al contraente braccia invisibili, intangibili e di enorme forza, che possono afferrare e danneggiare i bersagli senza essere bloccate fisicamente.
Normalmente le braccia non sono visibili a occhio nudo, ma possono essere rese visibili.
La forza è tale da poter stritolare con facilità le articolazioni di un uomo adulto o stringere il collo di una “magin” fino a immobilizzarla.
Nel romanzo spin-off, Himeno usa il Ghost Devil per schiacciare letteralmente la testa di una magin.
Le braccia possono attraversare pareti e porte, colpendo il bersaglio senza alcun ostacolo fisico.
È impossibile afferrare o respingere le braccia perché sono intangibili dal punto di vista fisico.
Di conseguenza, è un potere estremamente pericoloso in ambito urbano e negli spazi stretti.
Prezzo del contratto
Il Ghost Devil è un diavolo che, in cambio di un singolo sacrificio grande, garantisce un potere permanente.
Per ottenere solo il braccio destro di Ghost, Himeno ha dovuto sacrificare il proprio occhio destro.
Quando Aki entra nella Divisione 4 e conosce Himeno, lei porta ancora una fasciatura sull’occhio destro.
Ciò implica che il contratto con il Ghost Devil risalga a circa tre anni prima degli eventi principali.
Non è chiaro se prima di Ghost avesse altri contratti con diavoli.
Himeno accenna di avere un “asso nella manica”, ma tutto indica che si riferisse alla spada maledetta di Aki e non a un altro diavolo sotto contratto.
Limiti e debolezze
Il potere a disposizione di Himeno, nella forma standard, consiste in un solo braccio del Ghost Devil.
Questo è potente, ma limitato: contro nemici enormi come l’Eien no Akuma o contro gruppi numerosi è difficile dominarli tutti con un solo arto.
Il Ghost Devil, nella sua natura, non possiede vista.
Gli occhi del suo volto sono cuciti, e riconosce i bersagli percependo la loro paura: se un avversario non prova alcuna paura, semplicemente non esiste per lui.
Inoltre, per quanto intangibile, il Ghost Devil può essere colpito da armi o poteri particolari.
Per esempio, il Katana Devil riesce a tagliarlo, e la capacità del Snake Devil di Akane Sawatari (“inghiottire” e annullare completamente un bersaglio) lo rende totalmente vulnerabile.
Manifestazione completa del Ghost Devil
Quando Himeno offre “tutto se stessa” al Ghost Devil in cambio del suo potere al massimo, il demone si manifesta nella sua forma completa.
Il corpo del Ghost Devil diventa visibile: un volto con occhi e bocca cuciti, che sembra un idolo inquietante circondato da fiori intorno al collo, con una perenne espressione sorridente.
Le braccia, già potentissime nella forma base, si moltiplicano in un numero impressionante.
Ogni arto è invisibile e intangibile, ed è in grado di attaccare, strangolare e spezzare un nemico, rendendo la creatura una macchina di morte praticamente inarrestabile contro avversari normali.
Il Ghost Devil interagisce con il contraente attraverso delle bocche che compaiono sui palmi delle sue stesse braccia, con cui parla e stringe i patti.
Questo dettaglio contribuisce al suo aspetto ultraterreno e disturbante.
Nella battaglia contro il Katana Devil, la manifestazione completa del Ghost Devil riesce a metterlo seriamente in difficoltà.
Se non fosse stato per il Snake Devil di Akane, avrebbe probabilmente vinto quello scontro.
Il messaggio della sigaretta e la seconda apparizione
Più avanti nella storia, Aki si scontra di nuovo con Akane Sawatari.
In quell’occasione, Akane usa il Snake Devil per “restituire” il Ghost Devil, che appare come una marionetta controllata e attacca Aki.
Nonostante la collaborazione con l’Angel Devil e l’uso delle armi che consumano durata di vita, Aki viene rapidamente sopraffatto dalle braccia del Ghost Devil.
Viene immobilizzato e quasi strangolato, riproponendo lo stesso tipo di scena in cui Himeno era morta per salvarlo.
All’improvviso, le mani del Ghost Devil si fermano.
Una delle braccia gli porge una sigaretta.
Su quella sigaretta, Aki legge la scritta che Himeno vi aveva tracciato: “EASY REVENGE! (Vendetta facile!)”.
È la stessa sigaretta che lei aveva tolto di bocca ad Aki quando era minorenne, promettendo di restituirgliela solo quando davvero avrebbe avuto bisogno di appoggiarsi a qualcosa.
Nel momento in cui Aki comprende il messaggio e ricorda Himeno, tutta la paura verso il Ghost Devil svanisce.
Senza paura, il demone, per sua natura, non riesce più a percepirlo.
Aki sfrutta questa debolezza per avvicinarsi senza essere rilevato e lo elimina, chiudendo simbolicamente il cerchio del loro rapporto.
In seguito, guardando di nuovo la sigaretta con quella frase, Aki decide di partecipare al “torneo” ideato da Denji per vendicarsi del Katana Devil a suon di calci nelle parti basse, come una forma grottesca ma coerente di “vendetta facile”.
Nell’opera originale, dopo questo evento, Aki getta quella sigaretta nella spazzatura e non viene più mostrato mentre fuma.
Nell’anime, però, c’è una scena extra: dopo aver vendicato Himeno, Aki si siede da solo sul balcone di casa sua e fuma quella sigaretta, come un ultimo saluto.
Himeno è una fumatrice incallita.
Nel manga originale fuma sigarette della marca MEVIUS, ma, considerando che la storia è ambientata nel 1997, periodo in cui in Giappone la marca era ancora nota come “Mild Seven”, l’anime ha cambiato il marchio in WILDRAVEN, un nome fittizio ispirato a quello reale.
Fuma la versione LIGHTS (8 mg).
È lei a introdurre Aki al fumo, simbolicamente condividendo con lui non solo un vizio, ma anche un modo di sopravvivere allo stress e al dolore del lavoro.
Pur essendo molto disordinata quando è ubriaca, la sua casa è sorprendentemente pulita e ben organizzata.
L’arredamento è sobrio ma curato, con una terrazza dotata di piante verdi dove le piace mangiare e prendere aria.
Sul lavoro, indossa l’uniforme ufficiale da devilhunter.
Fuori servizio, si veste casual ma con un tocco adulto e rilassato, che si integra bene con la sua immagine di “senpai cool, ma pericolosamente alcolizzata”.
Nelle classifiche di popolarità ufficiali del manga, Himeno ha raggiunto l’11º posto al primo sondaggio.
Ironia della sorte, in quel sondaggio la macchina di Kobeni si è classificata al 7º posto, superandola.
Nel secondo sondaggio di popolarità è risalita all’8º posto.
Il regista dell’anime, Ryu Nakayama, ha dichiarato sulla rivista SWITCH di aver votato per Himeno (insieme a Kishibe) nel sondaggio.
L’anime le dedica tre delle dodici ending, più di quanto succeda al protagonista Denji, che ne ha solo una.
Inoltre, l’adattamento animato le riserva numerose scene originali, ampliando ulteriormente il suo ruolo rispetto al manga.
All’evento Jump Festa 2023, l’autore Tatsuki Fujimoto ha affermato che, dal punto di vista dell’anime, Himeno è in un certo senso “l’asse” della serie.
In precedenza, aveva rivelato che inizialmente Himeno sarebbe dovuta essere la sorella di Aki e prendere il posto narrativo che poi è andato a Power.
In un’altra intervista (Jump Festa 2022) è stato svelato che, nei primissimi piani dell’opera, Himeno era addirittura pensata come partner principale di Denji.
Il personaggio è quindi il risultato di diverse rielaborazioni, che l’hanno portata a diventare una figura “di passaggio”, ma dal fortissimo impatto emotivo.
Fujimoto ha inoltre raccontato che il celebre momento della sigaretta con “EASY REVENGE!” è ispirato, almeno in parte, all’anime FLCL.
Il tema della sigaretta come simbolo di crescita, disillusione e affetto distorto è ricorrente nelle sue influenze.
In una guida ufficiale dedicata ai personaggi e alle dinamiche romantiche, l’autore ha dichiarato che la scena della morte di Himeno, con la manifestazione del Ghost Devil nell’anime, lo ha colpito così tanto da voler “quasi copiarla” in futuro nel manga.
Non è escluso, quindi, che un giorno il Ghost Devil possa ricomparire con una messa in scena “di ritorno” dall’anime al fumetto.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.