Koko Zenibako è una ragazza demone umanoide, compagna di Aoba Wakura, dotata della capacità di manipolare i propri liquidi corporei e di un’elevata forza fisica, che la rendono una preziosa combattente in Demon Slave.
Nome completo: Koko Zenibako
Sesso: Femmina
Specie: Demone umanoide
Altezza: 153 cm
Data di nascita: 8 aprile
Luogo di origine: Hokkaido (nome di famiglia legato al toponimo Zenibako, nella città di Otaru)
Doppiatrice (voce originale): Sayaka Senbongi
Koko è una ragazza vivace, solare e molto energica, sempre pronta a farsi avanti in prima linea.
Nonostante la corporatura minuta, è considerata una delle risorse più importanti tra i demoni umanoidi grazie alla sua forza e resistenza.
Ha un carattere da “ragazza di strada” molto diretta, simile allo stereotipo della romana schietta: protettiva, impulsiva, affettuosa.
Tiene moltissimo ai propri compagni, soprattutto agli altri demoni umanoidi, e non sopporta chi li maltratta o li considera solo cavie.
Koko prova un forte rancore verso l’Istituto degli Onmyoji (l’istituzione che studia e sfrutta i demoni) e verso il Corpo di Difesa Magica, poiché questi hanno sottoposto i demoni umanoidi a esperimenti crudeli.
Condivide la fuga dall’Istituto con Naon Yuno, dimostrando fin dall’inizio un chiaro rifiuto di essere trattata come oggetto di ricerca.
Koko ha una corporatura piccola, ma muscolosa e scattante.
I suoi tratti esteriori la rendono subito riconoscibile e le danno un’aria insieme carina e selvaggia.
Nell’adattamento animato il suo corno, che spunta sul lato sinistro della fronte, è di colore bianco.
I capelli sono di un bianco tendente al verde, mentre gli occhi sono di un rosa acceso, che accentua la sua vivacità.
Koko è estremamente allegra, rumorosa e piena di energia, il tipo di persona che riempie la scena appena entra in una stanza.
Ha un temperamento passionale e non esita a dire quello che pensa, anche in modo brusco.
È molto legata ad Aoba Wakura, che chiama affettuosamente “Aoba-nee”, trattandola come una sorella maggiore.
Questa devozione la spinge a rischiare senza pensarci troppo pur di raggiungerla o proteggerla.
È anche molto protettiva nei confronti dei propri compagni demoni e della creatura speciale che chiama “Kumadōji”, a cui ha dato lei stessa il nome.
Quando le persone che ama vengono ferite o usate come strumenti, la sua rabbia esplode e la rende ancora più aggressiva in battaglia.
Koko proviene da Hokkaido, nel nord del Giappone, e il suo cognome, Zenibako, deriva dall’omonima zona nella città di Otaru, al confine con il quartiere Teine di Sapporo.
In passato è stata tenuta prigioniera e studiata dall’Istituto degli Onmyoji, da cui è riuscita a fuggire insieme ad altri demoni umanoidi come Naon Yuno.
Dopo la fuga, si unisce al gruppo guidato da Aoba Wakura e diventa una combattente fondamentale al fianco dei demoni umanoidi ribelli.
La sua lealtà verso il gruppo è assoluta, e vede Aoba come il centro del proprio mondo.
Scontro nel Villaggio Nascosto
Durante la battaglia nel villaggio nascosto, Koko affronta Shushu Suruga e Sahara Wakasa.
In questo combattimento guida in prima linea Kumadōji, un demone speciale che considera un compagno.
Kumadōji viene però sconfitto da Shushu, che lo distrugge dall’interno sfruttando la propria capacità di ingrandirsi fino a dimensioni gigantesche.
Koko, rimasta senza il suo alleato principale, continua a combattere ma viene travolta da un fendente di Sahara, che utilizza i denti spezzati di Kumadōji come arma, sconfiggendola.
Cattura da parte degli Otto Dei del Tuono
Dopo essersi ripresa grazie alla propria capacità rigenerativa, Koko, Kumadōji e gli altri demoni attirano l’attenzione dei nemici usando una grande quantità di demoni comuni come esca.
Il loro obiettivo è raggiungere Aoba Wakura e riunirsi a lei.
Proprio quando sta per coronare questo intento, vengono fermati da due membri degli Otto Dei del Tuono: Shikoku e Jouryuu.
Koko e Naon Yuno vengono sconfitte, catturate e infine assorbite dal gigantesco essere chiamato Soraori.
Liberazione durante la battaglia di Yokohama
Nel corso della battaglia decisiva a Yokohama, Kyouka Uzen e Yuuki Wakura utilizzano la tecnica “Spada della Sottomissione”.
Grazie a questo potere riescono a separare Soraori dai corpi che ha inglobato e a liberare sia Koko sia Naon Yuno.
Una volta salvata, Koko viene affidata a Tenka Izumo.
Tenka la conduce al rifugio segreto nel distretto demoniaco dove si nasconde Aoba Wakura, permettendo così il ricongiungimento tra Koko e la sua “sorella maggiore”.
Capacità generale
Koko combatte principalmente usando il corpo a corpo, facendo affidamento sulla sua enorme forza fisica e resistenza.
La sua abilità speciale riguarda la manipolazione del proprio stesso fluido corporeo, che utilizza sia in difesa sia per curare gli altri.
Diventata un demone umanoide, Koko ha visto potenziate in maniera drastica vitalità, capacità rigenerativa e forza.
È in grado di creare crateri nel terreno con un solo pugno e di riprendersi quasi istantaneamente da impatti devastanti, come la caduta di massi giganteschi scagliati da Shushu ingrandita.
Tecnica speciale: “L’astro emergente che stilla acqua (Koko Juice)”
Questa è la capacità principale di Koko: il controllo dei propri fluidi corporei.
Il nome della tecnica viene svelato in un contenuto extra dell’episodio 10 dell’anime.
Koko può secernere dal proprio corpo un fluido viscoso che ricopre completamente la sua pelle.
Questo strato scivoloso assorbe e devia i colpi contundenti, rendendo quasi inefficaci pugni, calci o impatti diretti.
Tuttavia, questa difesa è poco efficace contro i tagli: le armi da taglio e i fendenti riescono a superare la protezione vischiosa.
Il suo potere ha inoltre un’importante funzione di supporto, legata alla guarigione.
La saliva di Koko ha forti proprietà curative.
Le basta leccare una ferita per stimolare una rapida rigenerazione dei tessuti, permettendo una guarigione accelerata rispetto a quella normale.
Capacità fisiche
Grazie alla trasformazione in demone umanoide, Koko possiede una resistenza e una capacità di recupero fuori dal comune.
Può sopravvivere a colpi che distruggerebbero un essere umano normale e tornare operativa nel giro di pochissimo.
Durante la storia viene mostrata mentre, con un semplice pugno, genera un cratere nel terreno.
Anche dopo aver subito attacchi devastanti, come i massi scagliati dalla gigantesca Shushu, il suo corpo si rigenera all’istante.
Tecniche di combattimento
Koko Punch
Il “Koko Punch” è, in teoria, un semplice pugno sfruttato però al massimo della sua forza fisica.
Nonostante l’apparente semplicità, è abbastanza potente da scaraventare via Himari Azuma in un colpo solo, cogliendola di sorpresa.
Subito dopo aver colpito Himari, Koko esclama “Koko Punch in pieno!”, tradendosi e rivelando il proprio nome.
In quel momento lei crede erroneamente che l’abilità di Himari consista nel capire il vero nome delle persone, quando in realtà è stata lei stessa a rivelarlo.
Koko Rumba
Il “Koko Rumba” è una raffica di pugni consecutivi che sfrutta la sua forza bruta e un’eccellente velocità.
È una tecnica spettacolare e travolgente, ma ancora un po’ grezza.
Sahara Wakasa, esperta di lotta corpo a corpo e di mosse in stile wrestling, giudica lo stile di Koko “troppo rozzo”, con movimenti pieni di sprechi e poca tecnica.
Va però ricordato che Koko, come gli altri demoni umanoidi, non ha mai ricevuto un addestramento da combattente professionista come i membri del Corpo di Difesa Magica, quindi la sua tecnica acerba è una conseguenza naturale del suo passato da persona comune.
Aoba Wakura
Aoba Wakura è la persona che Koko ammira di più.
La chiama “Aoba-nee”, trattandola come una sorella maggiore e guida.
La motivazione principale di Koko in battaglia è spesso quella di raggiungere, proteggere o aiutare Aoba.
La sua tenacia nel voler tornare da lei dopo la sconfitta nel villaggio nascosto dimostra quanto profondo sia questo legame.
Naon Yuno
Naon Yuno è un’altra demone umanoide che, come Koko, è fuggita dall’Istituto degli Onmyoji.
Koko e Naon condividono l’esperienza di essere state cavie e, successivamente, di essere state assorbite insieme da Soraori.
La loro liberazione congiunta a Yokohama rafforza ulteriormente il senso di solidarietà tra demoni umanoidi, che si vedono non solo come compagni di fuga, ma come una vera comunità.
Kumadōji
Kumadōji è un demone speciale al servizio di Koko, a cui lei stessa ha dato il nome.
I due hanno un rapporto molto stretto, simile a quello tra una ragazza e il suo animale da combattimento, con un mix di affetto e collaborazione.
Durante la battaglia nel villaggio nascosto, Koko guida Kumadōji contro Shushu e Sahara.
La distruzione di Kumadōji per mano di Shushu è un colpo durissimo per Koko, sia a livello tattico sia emotivo, e contribuisce alla sua sconfitta.
Kyouka Uzen e Yuuki Wakura
Kyouka Uzen e Yuuki Wakura sono i protagonisti che, a Yokohama, utilizzano la “Spada della Sottomissione” per distruggere Soraori.
Grazie a loro, Koko viene strappata dall’interno di Soraori e può tornare in libertà.
Anche se Koko non è formalmente parte della loro squadra, la loro azione segna un punto cruciale nella sua storia.
Da quel momento può tornare al fianco di Aoba e degli altri demoni, invece di essere un ostaggio vivente del nemico.
Tenka Izumo
Tenka Izumo svolge un ruolo fondamentale nel dopo-battaglia.
Una volta distrutto Soraori e salvate le persone al suo interno, è Tenka a occuparsi di riportare Koko e Naon Yuno in un luogo sicuro.
Tenka accompagna Koko al rifugio segreto nel distretto demoniaco dove si nasconde Aoba Wakura.
Grazie a lei Koko può finalmente ricongiungersi a chi considera la sua vera famiglia.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.