Inosuke Hashibira è un membro del Corpo Ammazzademoni e uno dei comprimari principali di Demon Slayer - Kimetsu no Yaiba, coetaneo e compagno di Tanjiro Kamado, noto per il suo carattere selvaggio, il copricapo di cinghiale e il talento di spadaccino autodidatta.
Nome completo: Inosuke Hashibira
Sesso: Maschio
Età: 15 anni
Data di nascita: 22 aprile (scritta sul panno che usava come pannolino/fundoshi, insieme al nome)
Altezza: 164 cm
Peso: 63 kg
Origine: Ex Tokyo-fu, distretto di Okutama, monte Odake (attuale area di Okutama, monte Odake)
Affiliazione: Corpo Ammazzademoni
Grado nel Corpo Ammazzademoni: da “Mizunoto” (più basso) a “Kanoe” nell’arco del Quartiere dei Piaceri, poi “Hinoe”
Stile di combattimento: Respiro della Bestia (stile personale, “Kedamono no kokyū” riadattato in italiano come Respiro della Bestia)
Hobby: il gioco infantile “kotorokodoro” (un gioco da bambini che Tanjiro gli insegna)
Cibo preferito: tempura
Doppiatore (anime originale): Yoshitsugu Matsuoka
Interpreti teatrali (Giappone): Yugo Sato (palcoscenico), Taichiro Nomura (spettacolo di teatro Nō/kyōgen)
Inosuke è uno dei cinque sopravvissuti alla Selezione Finale del Corpo Ammazzademoni e quindi entra nello stesso gruppo di generazione di Tanjiro Kamado, Nezuko Kamado e Zenitsu Agatsuma.
È un “ragazzo selvaggio” cresciuto tra le montagne, formalmente umano ma con un modo di vivere che ricorda un animale più che una persona.
Combatte impugnando due spade Nichirin volutamente scheggiate come seghe e indossa sempre la pelle scuoiata della testa di un cinghiale sul capo.
Non ha ricevuto un addestramento formale da un istruttore del Corpo Ammazzademoni.
Entra nel Corpo dopo aver sconfitto un cacciatore di demoni che invade il suo territorio di montagna, rubandogli spade e informazioni sulla Selezione Finale.
Da neonato, Inosuke è stato abbandonato dalla madre, Kotoha Hashibira, e lasciato in montagna.
Viene trovato e allevato da una femmina di cinghiale che aveva appena perso i propri cuccioli, crescendo quindi come un vero animale selvatico.
Secondo le conoscenze di linguistica, un bambino che non viene esposto al linguaggio umano entro circa 12 anni (la cosiddetta “età critica”) normalmente non impara più a parlare in modo fluente.
Nonostante ciò, Inosuke sviluppa un linguaggio umano sorprendentemente ricco grazie all’incontro con un anziano e suo nipote, Takaharu, che vivono ai piedi della montagna.
Da piccolo, già con la pelle di cinghiale in testa, Inosuke si intrufola nella loro casa.
Il nonno di Takaharu, ormai smemorato, lo scambia quasi per un bambino e lo nutre, gli legge poesie e antologie classiche (come i cento poeti), gli spiega le parole e gli insegna a riconoscere il proprio nome scritto sul panno che indossa.
Da lì deriva il suo vocabolario pieno di espressioni antiquate e ricercate, a contrasto con i modi rozzi appresi da Takaharu.
Quando in seguito si unisce al Corpo Ammazzademoni, Inosuke sviluppa ulteriormente la propria umanità attraverso il contatto con persone gentili come Tanjiro, l’anziana signora della Casa del Crest di Glicine e, soprattutto, Shinobu Kocho e Kyojuro Rengoku.
L’osservazione della forza morale di questi ultimi, in particolare il sacrificio di Kyojuro Rengoku, gli fa riconsiderare il significato della “vera forza” e il valore di tramandare la volontà di chi è caduto.
Inosuke è la personificazione del motto “avanti a testa bassa”: impulsivo, aggressivo, competitivo all’estremo.
Ama gridare “carica a testa bassa!” mentre ride fragorosamente e si lancia in combattimento.
Vede quasi tutti come “deboli che non vale la pena considerare” o come “scalini per diventare più forte”.
Sfida chiunque percepisca più forte di lui, ovunque e comunque.
Chi ha potere ma non lotta viene insultato da lui come “piagnone debole”.
È estremamente ignorante delle norme sociali:
– non sa leggere né scrivere;
– non capisce perché si seppelliscano i cadaveri;
– mangia sempre con le mani;
– tratta con brutalità oggetti che gli vengono donati;
– fa commenti crudi, ad esempio ipotizzando con leggerezza che la moglie di qualcuno sia già morta.
Allo stesso tempo, dimostra un forte senso dell’onore e una capacità di empatia in crescita.
Pur avendo un’idea molto pragmatica della morte (gli animali muoiono e tornano alla terra), soffre intensamente per le perdite dei compagni e crede che chi sopravvive debba continuare a portare avanti i sentimenti di chi è caduto.
È molto influenzabile: si lascia trascinare dall’entusiasmo degli altri, cambia registro emotivo con facilità e tenderebbe a dimenticare i litigi passati.
È ossessionato dalla forza, ma, col tempo, comincia ad associare la “forza” anche alla gentilezza e al coraggio.
Tanjiro Kamado, Zenitsu Agatsuma e Nezuko Kamado
Inosuke forma con Tanjiro e Zenitsu il trio soprannominato (non ufficialmente) “squadra kamaboko”, da uno dei suoi tanti errori nel pronunciare il nome di Tanjiro.
Li vede inizialmente come rivali o strumenti per aumentare la propria forza, poi come veri compagni.
Con Tanjiro Kamado sviluppa una sorta di rivalità fraterna.
Spesso storpia il suo nome in modi esilaranti (come “Santarō”, “Kenta rō”, “Kamaboko Gonpachirō”), ma Tanjiro è una delle persone che più ammira e da cui più impara.
Zenitsu Agatsuma è per lui sia un bersaglio di prese in giro sia un compagno indispensabile.
I due competono in addestramento e missioni, ma finiscono per sostenersi a vicenda.
Nezuko Kamado viene chiamata da Inosuke “Nezu-ko” in modo informale o con soprannomi animaleschi.
Dopo la fine della guerra contro i demoni, quando Nezuko torna completamente umana, Inosuke la considera una figura materna: lei gli spiega con pazienza e senza mai deriderlo ciò che non capisce.
Altri personaggi del Corpo Ammazzademoni
Inosuke fatica a ricordare i nomi di tutti, persino di colleghi importanti.
Li storpia “sette volte su otto”, ma a volte li azzecca davvero una volta su sette.
– Chiama Giyu Tomioka “quello col mezzo haori a metà” o simili, fissandosi sul vestito.
– Riferendosi a Kyojuro Rengoku usa soprannomi legati ai suoi occhi spalancati e all’energia.
– Chiama Gyomei Himejima “il vecchio con i grani del rosario” o “tizio del rosario”.
– Aoi Kanzaki diventa “Aoko”, un soprannome deformato.
– Con Tengen Uzui lo chiama spesso semplicemente “vecchio” o “tizio grande”, nonostante sia un ninja brillante.
Un’eccezione interessante: chiama Shinobu Kocho e Kanao Tsuyuri con i loro nomi corretti, segno del rispetto e dell’affetto particolari che prova per loro.
Relazioni familiari e figura materna
Inosuke porta ancora con sé il panno con il suo nome e la data di nascita, originariamente un panno per neonati usato da Kotoha Hashibira.
Zenitsu suppone che Kotoha abbia avuto una buona ragione per abbandonarlo, non un semplice rifiuto.
Inosuke incontra indirettamente il passato di sua madre solo più tardi, durante la battaglia nel Castello Infinito, quando scopre che Kotoha è stata uccisa da Doma.
In quel momento, sovrappone nella sua mente il ricordo sfocato della madre alla figura di Shinobu Kocho, che percepiva inconsciamente come materna.
Inosuke ha un corpo molto muscoloso ma un viso incredibilmente delicato e bello, tanto da essere scambiato per una ragazza.
Ha capelli neri con punte tendenti al blu e occhi verde smeraldo.
Il contrasto tra la sua voce bassa e roca e il volto quasi femmineo crea un effetto spiazzante.
È anche decisamente stonato.
Durante la missione nel Quartiere dei Piaceri, quando si traveste da ragazza per infiltrarsi, gli viene imposto di non parlare per non rovinare l’illusione.
Nonostante un trucco iniziale pasticciato, i responsabili del bordello capiscono immediatamente che si tratta di un “volto di valore” e lo considerano molto bello.
Daki, demone di alto rango che predilige vittime di particolare bellezza, lo seleziona come preda proprio per il suo volto attraente.
Copricapo di cinghiale
Inosuke indossa quasi sempre la pelle scuoiata della testa del cinghiale che lo ha cresciuto.
È un cimelio della “madre cinghiale” e una sorta di simbolo della sua identità di “re della montagna”.
Dormendo, mangiando, combattendo, la testa di cinghiale resta su di lui, e chi lo vede per la prima volta tende a pensare che sia un mostro mezzo uomo e mezzo cinghiale.
Fuori dall’opera, questo ha portato alcuni spettatori del solo film a credere che fosse davvero un ibrido animale-umano.
Sul resto del corpo porta una cintura di pelliccia (di cervo) ai fianchi e pelliccia di orso sulle gambe.
Il torso è sempre nudo, sia per abitudine sia per motivi legati alle sue capacità sensoriali.
Uniforme del Corpo Ammazzademoni
L’uniforme standard è composta da soprabito e pantaloni resistenti al fuoco e alle ferite superficiali dei demoni minori.
Inosuke rifiuta praticamente il soprabito: lo trova insopportabile sulla pelle, lo strappa e lo pesta finché non è ridotto a brandelli.
Indossa soltanto i pantaloni dell’uniforme, combinati con le pellicce animali.
Questo comportamento lo rende impopolare tra i “nascosti”, il personale logistico che confeziona le uniformi.
Spade Nichirin
Inosuke usa sempre due spade Nichirin, con alcune particolarità.
Prima coppia di spade
Rubate a due cacciatori di demoni che avevano invaso il suo territorio montano.
Le lame erano quasi del colore originario dell’acciaio, segno che i proprietari precedenti non avevano sviluppato a fondo né il Respiro né la tecnica.
Inosuke elimina guardia, fodero e qualsiasi ornamento, avvolge solo un panno sul manico e lascia le lame scheggiare in combattimento.
Queste prime spade vengono spezzate nel combattimento sul monte Natagumo contro il “Padre Ragno”, un potente demone con corpo estremamente resistente.
Seconda coppia di spade
Dopo il monte Natagumo, Kozo Kanamori gli forgia due nuove spade Nichirin.
Quando Inosuke le impugna, le lame diventano di colore grigio-bluastro (藍鼠色), considerato colore di affinità per il suo Respiro della Bestia.
Inosuke però le “personalizza” immediatamente, sia spezzettando intenzionalmente il filo per ottenere bordi seghettati sia eliminando guardie e elementi decorativi.
Kozo Kanamori, solitamente calmo, si infuria per questa distruzione deliberata del suo lavoro, al punto che Inosuke si nasconde dietro Tanjiro quando il fabbro lo guarda.
Inosuke sostiene che la forma seghettata “è più figa” e permette di “strappare e sminuzzare” l’avversario, cosa che dimostra con efficacia nella battaglia contro Daki nel Quartiere dei Piaceri.
Corvo e comunicazioni
Ogni spadaccino ha un corvo messaggero; quello di Inosuke si chiama “Dongurimaru”, è maschio e ha una storia difficile.
Inosuke avrebbe cercato di mangiarlo quasi una ventina di volte prima di incontrare Tanjiro.
Dopo quell’episodio, il corvo tende a restare nascosto, ma riesce comunque a trasmettere le informazioni delle missioni, spesso sotto minaccia diretta di Inosuke, che insiste a essere portato là dove ci sono demoni da combattere.
Inosuke prova addirittura a mangiare anche il passero di Zenitsu, sostenendo che il passero sarebbe più buono da mangiare del corvo.
Sensibilità tattile
Come Tanjiro ha un olfatto straordinario e Zenitsu un udito eccezionale, Inosuke dispone di un senso del tatto fuori dal comune.
È in grado di percepire la direzione degli sguardi, la presenza di ostilità e persino movimenti che non lo sfiorano direttamente, come se la pelle fosse un recettore perenne.
Tenere il torso nudo aumenta la superficie esposta e quindi la sua capacità di “sentire” l’ambiente.
Sul monte Natagumo, per esempio, localizza la “madre ragno” demone grazie a queste sensazioni, mentre nel treno infinito individua la posizione del collo di Enmu, fuso con l’intero convoglio, nonostante l’odore e il vento disturbino l’olfatto di Tanjiro.
Non percepisce però persone prive di ostilità o malizia: questo spiega perché la gentile anziana della Casa del Crest di Glicine riesca a sedersi dietro di lui senza farsi notare, lasciandolo convinto che sia una sorta di creatura soprannaturale.
Questa esperienza ispira poi in Tanjiro una nuova forma di percezione del mondo in combattimento.
Capacità fisiche e flessibilità
Inosuke possiede una forza, resistenza e agilità che superano quella dei normali spadaccini del Corpo Ammazzademoni.
La vita dura in montagna e l’allenamento autodidatta lo hanno portato al limite delle capacità umane.
È incredibilmente flessibile: può assumere posizioni contorte come quelle di un artista di circo o di una creatura mostruosa, e trasformare tali posizioni in angoli d’attacco completamente imprevisti.
Questo confonde perfino i demoni più esperti, abituati a prevedere movimenti “logici” degli umani.
I suoi punti più assurdi:
– riesce a smontare e rimontare i propri arti dalle articolazioni, allungando il raggio dei colpi;
– può passare attraverso buchi dove entra solo la testa, sfruttando articolazioni dislocate e corpo contorto;
– è capace di spostare leggermente la posizione degli organi interni, evitando colpi potenzialmente mortali.
Utilizzando queste capacità insieme al suo tatto avanzato, riesce a:
– fingere la morte dopo una ferita gravissima, sopravvivendo a imboscate;
– evitare quasi tutte le ferite davvero letali, tranne la decapitazione diretta;
– combattere a piena potenza anche con più costole rotte, ignorando il dolore in modo quasi animalesco.
Shinobu Kocho paragona le sue capacità a quelle di un tasso di miele (meles meles), noto per l’estrema resistenza fisica, suggerendo di fatto che la “biologia” di Inosuke sfidi la comprensione medica standard.
Resistenza a veleni e farmaci
Il corpo di Inosuke metabolizza lentamente veleni e medicinali.
Questo è un vantaggio contro demoni che impiegano veleni letali, ma un fattore negativo quando ha bisogno di cure rapide.
È stato in grado di sopravvivere a situazioni dove un normale umano sarebbe morto rapidamente avvelenato, ma la stessa proprietà rallenta gli effetti dei farmaci e degli antidoti somministrati dai medici del Corpo Ammazzademoni.
Respiro della Bestia
Il Respiro della Bestia è una forma di Respiro sviluppata da Inosuke completamente per conto proprio, in natura, senza conoscere l’esistenza del sistema “Respiro totale” creato dal primo spadaccino del Sole.
Per analogia, a livello tecnico funziona come gli altri Respiri: aumentane l’apporto di ossigeno e la potenza fisica, portandolo a competere con i demoni.
La colorazione delle sue spade Nichirin suggerisce un’affinità di base vicina alla categoria dei Respiri del Vento, ma la tradizione del Corpo non riconosce pienamente il suo stile come ramo diretto di quel Respiro.
In sostanza, il Respiro della Bestia è un sistema indipendente, nato dalla sua esperienza selvaggia, anche se funziona su principi simili.
Durante i suoi allenamenti con Tanjiro e Zenitsu, Inosuke riesce a imparare lo stato di Respiro Totale Continuo in appena nove giorni, mentre Tanjiro ha impiegato un mese intero.
Questo sottolinea quanto sia rapido nel padroneggiare tecniche fisiche, nonostante la scarsa capacità di concentrazione su aspetti teorici o strategici.
Selezione Finale e primi scontri
Inosuke arriva alla Selezione Finale del Corpo Ammazzademoni in maniera clandestina.
Salva due cacciatori di demoni (uno ferito) da un demone nella sua montagna, li batte in una prova di forza, ruba loro le spade e le informazioni, e poi si precipita alla montagna dedicata alla Selezione.
Supera la prova più velocemente di tutti, senza però partecipare alla riunione di fine selezione, dove vengono consegnate le uniformi e assegnati i corvi.
Per questo Tanjiro e gli altri non sanno subito che sia un loro coetaneo d’ingresso.
In seguito, Inosuke si imbatte in Tanjiro Kamado dopo la battaglia contro Kyogai, demone in grado di manipolare le stanze con un tamburo incorporato nel corpo.
Tra i due s’instaura immediatamente un rapporto competitivo, con Inosuke che tenta perfino di attaccare Nezuko, vedendola come demone pericoloso, prima che Tanjiro lo fermi.
Monte Natagumo
Sul monte Natagumo, Inosuke affronta i demoni ragno insieme a Tanjiro e Zenitsu.
Mostra per la prima volta la sua capacità di percepire la posizione dei nemici a distanza e il suo talento tattico “istintivo”.
Nello scontro contro il “Padre Ragno”, subisce ferite gravissime e le sue spade si spezzano.
Questa esperienza segna una delle prime sconfitte che lo portano a confrontarsi con la propria vulnerabilità.
Mugen Train – L’Arco del Treno Infinito
Nel Treno Infinito, Inosuke viaggia con Tanjiro, Zenitsu e Kyojuro Rengoku per eliminare Enmu, demone che manipola i sogni.
Inosuke si comporta come un bambino affascinato dal treno, sfidandolo in velocità e sporgendosi dai finestrini.
Nel sogno creato da Enmu, Inosuke si immagina come capo di una squadra di esplorazione di caverne, con Tanjiro, Zenitsu e Nezuko in versione animale come suoi sottoposti e un “Treno-Centopiedi” come boss da sconfiggere.
Quasi per scherzo, questo si rivela un’anticipazione corretta della natura della fusione tra Enmu e il treno.
Quando Tanjiro non riesce a localizzare il collo del demone a causa dell’odore confuso, è la percezione tattile di Inosuke a individuare la posizione del punto vitale nella locomotiva.
La loro collaborazione diventa decisiva per sconfiggere Enmu.
Dopo la battaglia, Inosuke è presente quando Kyojuro Rengoku affronta Akaza, demone di alto livello.
Vedere la morte eroica di Rengoku lo scuote profondamente: piange insieme a Tanjiro ma, allo stesso tempo, sprona l’amico a non crollare, assorbendo dentro di sé parte dell’eredità morale del pilastro della Fiamma.
Quartiere dei Piaceri
Nell’arco del Quartiere dei Piaceri, Inosuke collabora con Tanjiro, Zenitsu e Tengen Uzui per sradicare i demoni che si nascondono in un distretto di intrattenimento.
Si traveste da ragazza per infiltrarsi in una casa di cortigiane, dove il suo aspetto femmineo viene immediatamente notato.
Durante la ricerca delle mogli di Tengen (come Hinatsuru, Suma e Makio) scomparse nell’area, Inosuke mostra insospettabile capacità di deduzione intuitiva, ad esempio ipotizzando correttamente la possibile posizione di Makio con pochi indizi.
In battaglia, sfrutta al massimo le sue spade seghettate contro Daki e dimostra di essere in grado di combattere in combinazione con i suoi compagni, non solo con aggressività cieca.
Castello Infinito e la battaglia contro Doma
Nel Castello Infinito, Inosuke viene scaraventato insieme agli altri cacciatori di demoni nel dominio di Muzan Kibutsuji.
Accoglie la situazione come un’occasione per mettere alla prova i progressi ottenuti nell’addestramento.
Incontra Doma, demone di alto livello responsabile della morte di Kotoha Hashibira e di Shinobu Kocho.
Inosuke combatte al fianco di Kanao Tsuyuri, unendo il suo stile caotico e selvaggio con la precisione quasi calma di Kanao.
Durante lo scontro, viene a sapere del ruolo di Doma nella morte della madre e di Shinobu.
Questa rivelazione rende la battaglia ancora più personale: insieme a Kanao riesce infine a decapitare Doma, vendicando le due figure materne della sua vita.
Battaglia finale contro Muzan Kibutsuji
Dopo la distruzione del Castello Infinito e la comparsa di Muzan Kibutsuji in superficie, Inosuke si unisce a Tanjiro, Zenitsu, Kanao e altri sopravvissuti per il combattimento finale.
Usa talvolta talismani di Yushiro per nascondere la propria presenza ai sensi del demone.
In una fase del combattimento viene gravemente ferito e messo momentaneamente fuori combattimento.
Tuttavia, come spesso accade, ritorna in piedi nonostante le ferite, spinto dall’ira per la morte di innumerevoli compagni e dall’affetto fraterno per Tanjiro e Zenitsu.
In un momento di rabbia e dolore estremi, urla verso Muzan che deve “restituire tutte le braccia, le gambe e le vite che ha preso” e, non potendo farlo, “morire un milione di volte per espiare”.
Nel suo cuore, considera Tanjiro e Zenitsu come fratelli; questa consapevolezza lo rende ancora più determinato a picchiare fino all’ultimo respiro.
Secondo il secondo fanbook ufficiale del Corpo Ammazzademoni, dopo la sconfitta di Muzan Kibutsuji e il termine delle attività del Corpo, Inosuke vive nella casa di Tanjiro Kamado.
Indossa ancora la testa di cinghiale e mantiene il busto nudo, ma porta pantaloni con motivo a scacchi coordinati con Tanjiro.
Fra i tre (Tanjiro, Zenitsu, Inosuke), è quello che recupera meglio la forma fisica, essendo stato relativamente meno danneggiato dalle ultime ferite.
Aiuta Tanjiro nelle faccende domestiche, accompagna il fratello d’armi a vendere carbone e viene chiamato affettuosamente “Ino-chan” dalle persone del vicinato.
Nezuko Kamado, ormai completamente umana, diventa per lui una figura materna: Inosuke la adora perché gli insegna ogni cosa senza giudicarlo, e lui si propone sempre come guardia del corpo quando lei esce.
Zenitsu, comprensibilmente, è geloso della vicinanza fra Nezuko e Inosuke.
Nello scenario scolastico alternativo, Inosuke è ancora un ragazzo cresciuto tra i monti, diventato famoso in TV come “ragazzo selvaggio” e adottato da una donna anziana di nome Hisa.
Va a scuola quasi sempre a piedi nudi, in maniche corte e porta solo il pranzo con sé.
Il suo rendimento scolastico è pessimo in tutte le materie tranne l’educazione fisica, dove eccelle.
Il consiglio docenti lo considera un problema costante, ma alcuni insegnanti ipotizzano che, con un ambiente di studio che lo costringa a concentrarsi, potrebbe ottenere buoni risultati.
È membro di una band studentesca, dove suona i tamburi.
Nonostante il carattere selvaggio, tiene molto a Hisa e, quando lei soffre di mal di schiena, cerca di costruirle una sorgente termale nel bosco.
Inosuke è uno dei personaggi più popolari di Demon Slayer - Kimetsu no Yaiba, spesso usato come mascotte grazie al suo design immediatamente riconoscibile e alla sua personalità esagerata.
Nelle classifiche di popolarità del settimanale Shonen Jump (rivista giapponese originale) si è sempre posizionato in alto.
Nel contesto di collaborazioni con videogiochi, Inosuke compare:
– in “White Cat Project” come spadaccino a due lame, con mosse che riprendono il suo Respiro della Bestia e un set di abilità ad alto rischio/alto rendimento;
– in “Kotodaman” come unità di tipo eroe di elemento legno, con abilità che annullano specifici malus e un set di vocali molto utile per formare parole.
Nell’aprile 2020 l’autore della serie pubblica un’illustrazione promozionale sulla prevenzione del contagio da COVID-19, in cui Inosuke mostra orgogliosamente la testa di cinghiale come se fosse “una maschera perfetta”, frainteso ma assolutamente soddisfatto di sé.
Dopo l’uscita del solo film del Treno Infinito, alcuni spettatori non familiari con la serie sono rimasti convinti che Inosuke fosse un ibrido fra cinghiale e umano, dato che in quella versione non si toglie mai il copricapo.
L’anime televisivo corregge questa impressione mostrando, fra l’altro, Inosuke a volto scoperto mentre mangia un bento sul treno.
Per quanto il cosplay di Inosuke sia molto diffuso, è stato segnalato che imitare il suo aspetto (testa di cinghiale compresa) in zone di caccia reale è estremamente pericoloso: cacciatori potrebbero scambiarlo per un vero animale e sparare.
Si invita quindi alla prudenza, soprattutto per evitare incidenti che coinvolgano anche la produzione ufficiale dell’opera.
Il doppiatore originale giapponese di Inosuke, Yoshitsugu Matsuoka, ha dichiarato che interpretare questo personaggio è stato difficile proprio perché gran parte dell’espressività del volto è coperta dalla testa di cinghiale.
Ha dovuto quindi contare moltissimo su tono, volume e ritmo della voce per trasmettere emozioni provenienti da un viso che il pubblico non vede.
Questo accresce l’effetto di contrasto quando, nelle rare occasioni in cui Inosuke è a volto scoperto, i suoi lineamenti dolci cozzano con l’energia esplosiva della sua voce, rendendo il personaggio ancora più memorabile.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.