Hasaba Mimiko è una strega maledetta adolescente dell’universo di Jujutsu Kaisen - Sorcery Fight, gemella di Hasaba Nanako, seguace devota di Suguru Geto e utilizzatrice di una tecnica basata su peluche e corde per impiccare e maledire le sue vittime.
Hasaba Mimiko fa parte della fazione di Suguru Geto, schierata contro il Liceo di Arti Occulte.
Sin da bambina ha subito una violenta e prolungata forma di abuso da parte degli abitanti del suo villaggio natale, venendo salvata solo dall’intervento di Geto.
Ancora minorenne, diventa una strega maledetta capace di uccidere esseri umani con le maledizioni, mostrando una totale assenza di esitazione nel farlo.
È quasi sempre vista insieme alla sorella gemella Hasaba Nanako, con cui condivide sia il passato traumatico sia la dedizione assoluta verso Geto.
Mimiko considera i non utilizzatori di jujutsu semplici “scimmie”, un termine dispregiativo che riprende la visione elitaria di Suguru Geto.
Il suo ruolo all’interno del gruppo è quello di esecutrice silenziosa e letale, specializzata nel condannare e impiccare le sue vittime tramite la propria tecnica innata.
Mimiko ha capelli neri di media lunghezza, che inizialmente non le superano le spalle, e indossa una uniforme tipo sailor nera, molto semplice e sobria.
Risulta visivamente l’opposto della gemella Nanako, che ha un aspetto più appariscente e vivace.
Durante l’arco dell’Incidente di Shibuya il suo aspetto cambia: porta un’acconciatura lunga con frangia, simile al classico “taglio da principessa”.
In braccio tiene sempre un peluche rosa che ricorda un piccolo fantoccio appeso, con un cappio intorno al collo, elemento che rimanda direttamente alla sua tecnica di combattimento.
Il suo comportamento rispecchia il look dimesso: Mimiko è taciturna, parla poco e tende a restare in disparte nell’interazione con gli altri.
La sua presenza è discreta, ma in combattimento diventa estremamente spietata e concentrata sul bersaglio.
Mimiko è introversa, silenziosa e apparentemente docile, ma dietro questa calma si nasconde una crudeltà fredda quando si tratta di colpire i nemici.
Non prova rimorsi nell’uccidere esseri umani, soprattutto se sono non utilizzatori di jujutsu, che disprezza e disumanizza chiamandoli “scimmie”.
Il suo mondo emotivo ruota intorno a due poli: la sorella Nanako e Suguru Geto.
Per loro è pronta a fare qualsiasi cosa, anche commettere omicidi di massa o partecipare a piani rischiosi.
Mimiko non è interessata a ideali astratti o grandi concetti filosofici.
Quello che la muove è la gratitudine, l’attaccamento e un’intensa devozione personale verso l’uomo che l’ha salvata.
Mimiko utilizza una tecnica innata basata su un peluche e una corda, specializzata nell’atto di impiccare il bersaglio.
Nel combattimento avvolge il collo del nemico con una corda, come se venisse guidata dalla maledizione legata al suo peluche, e lo appende fino a causarne la morte per strangolamento o per gli effetti della maledizione.
Il peluche che porta sempre con sé ha l’aspetto di un fantoccio rosa con il collo avvolto da una corda, simile a un piccolo corpo appeso.
Questo oggetto è diventato così iconico da essere stato trasformato in un prodotto di merchandising ufficiale.
Durante la Notte delle Cento Demoni, Mimiko dimostra l’efficacia della sua tecnica impiccando diversi supervisori del Liceo di Arti Occulte.
Usa le strutture della città, come archi stradali, per appendere i corpi, creando una scena di massacri sospesi che sottolinea il lato più inquietante del suo potere.
Non è chiaro fino a che punto Suguru Geto le abbia fornito una formazione sistematica come strega.
Tuttavia, il fatto che Mimiko sembri non conoscere in dettaglio concetti tecnici come i “patti” suggerisce che la sua educazione magica sia stata parziale e incompleta.
Il legame con Suguru Geto nasce quando lui viene inviato, nel 2007, in una zona rurale (una ex comunità di villaggio trasformata in città) per indagare su una serie di sparizioni e morti sospette dovute a maledizioni.
In quell’occasione Geto trova Mimiko e Nanako segregate e abusate nel villaggio, le libera e decide di prenderle sotto la propria protezione.
Per Mimiko, Geto non è solo un capo, ma il suo salvatore e punto di riferimento assoluto.
Lei e Nanako credono profondamente nel mondo che lui dice di voler costruire e lo seguono più per amore e devozione verso la persona, che per adesione convinta alla sua ideologia.
Mimiko è disposta a uccidere chiunque pur di proteggere Geto e portare avanti i suoi piani.
Qualsiasi ordine che provenga da lui viene accettato senza esitazione, anche se comporta massacri o missioni particolarmente cruente.
Mimiko e la sorella Nanako non si trovano sempre in sintonia con gli altri alleati di Suguru Geto.
Questo perché il loro legame con lui è basato più su un attaccamento personale che su una condivisione di ideali.
Con Manami Suda, che ha aderito alla causa di Geto attratta dalla sua ideologia (e, secondo l’autore, anche perché lo considera un “uomo affascinante”), il rapporto è teso.
Anche con Toshihisa Negi, che a sua volta è stato salvato da Geto in passato, i rapporti risultano instabili, fino a sfiorare lo scontro diretto.
Al contrario, con Miguel Oduol e Larue non sembra esserci un’ostilità evidente.
Pur essendo anch’essi attratti dalla figura di Geto, la natura del loro legame è diversa, e questo impedisce che con Mimiko e Nanako si creino attriti gravi.
In mezzo al gruppo, Mimiko resta spesso una figura silenziosa, che osserva e interviene solo quando necessario o quando coinvolge direttamente Geto o Nanako.
La sua dinamica col resto della squadra sottolinea quanto il suo mondo emotivo sia ristretto e concentrato su pochissime persone.
Nel corso della Notte delle Cento Demoni, Mimiko partecipa attivamente alle operazioni della fazione di Geto.
In questa occasione uccide diversi supervisori del Liceo di Arti Occulte, impiccandoli agli archi cittadini tramite la sua tecnica maledetta.
Durante l’Incidente di Shibuya, compare con il nuovo look dai capelli lunghi e continua a rimanere al fianco di Geto.
Anche in questa fase resta coerente con la sua caratterizzazione: poche parole, presenza discreta, ma determinazione assoluta nel proteggere l’uomo a cui ha dedicato la vita.
L’autore di Jujutsu Kaisen - Sorcery Fight ha dichiarato che Hasaba Mimiko è un personaggio che “piacerebbe molto ai nerd”, lasciando intendere che il mix tra timidezza, devozione e lato oscuro la rende particolarmente affascinante per il pubblico.
Questo commento mette in luce come, dietro la sua apparente semplicità, Mimiko sia costruita per colpire un certo tipo di lettore appassionato.
La doppiatrice che presta la voce a Mimiko è Risae Matsuda.
Sua sorella gemella, Satsumi Matsuda, doppia invece Hasaba Nanako, un parallelismo reale che rispecchia il legame inscindibile tra le due gemelle anche all’interno dell’opera.
Nel teatro dal vivo, Mimiko è interpretata dall’attrice Yuka Ide, che porta il personaggio sul palco nelle trasposizioni sceniche della serie.
Il peluche rosa con il cappio al collo, simbolo della sua tecnica, è stato commercializzato come gadget ufficiale, diventando uno degli oggetti più riconoscibili associati al personaggio.
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