Neito Monoma è uno studente maschio della classe 1-B del corso per eroi del Liceo Yuuei nell’universo di My Hero Academia, dotato dell’Individualità di tipo di supporto “Copia” e del nome da eroe “Phantom Thief”.
È noto per il carattere pungente e teatrale, l’aria svogliata e il sorriso nichilista, ma anche per le sue capacità tattiche e il duraturo rancore competitivo verso la classe 1-A.
Nome completo: Neito Monoma
Genere: Maschile
Nome da eroe: Phantom Thief
Individualità: Copia
Scuola: Liceo Yuuei, Corso Eroi
Classe: 1-B, numero di registro 18
Scuola media di provenienza: Scuola media Aizo (trasposta in italiano dal nome originale)
Data di nascita: 13 maggio
Segno zodiacale occidentale: Toro
Altezza: 170 cm
Gruppo sanguigno: A
Luogo di nascita: Prefettura di Kanagawa
Cibo preferito: Cucina francese
Interessi e hobby: Bandes dessinées (fumetti francofoni)
Personalità sintetica: pungente, sarcastico, orgoglioso, ma gentile con le persone del suo “gruppo”
Doppiatore (edizione originale): Kohei Amasaki
Neito Monoma è uno dei principali studenti della classe 1-B del Liceo Yuuei, spesso presentato come il “contraltare” della più famosa classe 1-A.
È un personaggio che vive di paragoni, numeri e classifiche, e che usa ogni occasione ufficiale – festival sportivi, esami, prove pratiche – per trasformare la rivalità fra le classi in uno spettacolo polemico.
Pur risultando estremamente fastidioso agli occhi di molti, in realtà è un vero “stratega di reparto”: studia le Individualità altrui, prepara piani, bluff e finte, e coordina i compagni in battaglia.
Per questo, all’interno della 1-B, viene rispettato come elemento chiave, sebbene tutti siano coscienti del suo carattere esasperante.
Monoma ha capelli biondi, occhi dall’aria perennemente assonnata e un sorriso sottile e nichilista.
Il suo aspetto esteriore comunica indolenza, quasi menefreghismo, ma in realtà è una persona estremamente nervosa, suscettibile e con un orgoglio spropositato.
Quando le emozioni si scaldano, scivola facilmente nell’isteria:
inizia a ridere in modo eccessivo, quasi stridulo, e a lanciare una raffica di battute sarcastiche e commenti velenosi.
Questa “risata isterica + pioggia di ironie” è quasi un marchio di fabbrica del personaggio.
Il tratto che più lo caratterizza è l’ossessione per la classe 1-A, che considera privilegiata e sopravvalutata.
Ogni successo della 1-A è, ai suoi occhi, il frutto di fortuna, circostanze o semplice favoritismo, mentre la 1-B rappresenterebbe la fatica silenziosa e l’impegno concreto.
Nonostante ciò, Monoma non è completamente negativo:
è molto affezionato ai compagni della 1-B, per i quali prova un sincero senso di famiglia e orgoglio;
è testardo e tenace, non si arrende e torna alla carica finché non si sente soddisfatto;
in situazioni davvero serie, sa distinguere ciò che conta ed è capace di atti genuinamente coraggiosi, come quando protegge Eri dalla folla inferocita durante l’evacuazione al Liceo Yuuei.
Dal punto di vista psicologico, è una figura che incarna il “lato oscuro” del meritocratismo di Yuuei:
la competitività esasperata, il bisogno di misurarsi e di svalutare gli altri per affermare il valore del proprio gruppo.
Perfino Mirio Togata, al primo incontro, coglie subito in lui questa ambivalenza.
Classe 1-A e rivalità
Monoma percepisce la classe 1-A come una “classe protagonista” ingiustamente idealizzata dall’opinione pubblica, per via di eventi come l’attacco all’USJ o i vari incidenti in cui i suoi studenti sono coinvolti.
Per reazione, lui cerca ogni occasione per “demolire” la loro immagine, spesso con frasi che puntano a sminuire, provocare e umiliare.
Ama in particolare sottolineare qualsiasi falla o insuccesso della 1-A:
per esempio, durante i corsi di recupero, deride il fatto che la 1-A abbia prodotto ben cinque bocciati agli esami, mentre nella 1-B lui è stato il solo a cadere in fallo.
Non perde l’occasione di lanciare frasi del tipo:
«Che strano! La tanto lodata classe 1-A ha cinque rimandati! Nella 1-B solo io! Che cosa curioso, vero?!»
Monoma ha una fissazione particolare per Katsuki Bakugo, che sembra proprio non sopportare.
D’altra parte, i due condividono alcuni tratti: caratteri esplosivi, orgoglio enorme e difficoltà a esprimere in modo “dolce” le proprie emozioni, cosa che li rende quasi due facce della stessa medaglia in termini di temperamento.
Eppure questa rivalità non è solo odio.
Col tempo emerge che, verso alcuni membri della 1-A (come Izuku Midoriya), Monoma nutre anche una sorta di rispetto e di aspettativa: vuole che i “protagonisti” siano all’altezza del ruolo che la società ha dato loro, così da rendere la sua lotta – da “spalla che ruba la scena” – ancora più significativa.
Dinamica con Itsuka Kendo
Itsuka Kendo, sua compagna di classe e rappresentante della 1-B, è spesso la “voce della ragione” al fianco di Monoma.
Le loro apparizioni congiunte seguono un vero e proprio schema comico ricorrente:
1. Monoma inizia a provocare la 1-A, esagerando con le frecciate;
2. Kendo interviene con un colpo di taglio (spesso alla nuca) per bloccarlo;
3. Monoma crolla a terra fuori combattimento.
In pratica, Kendo si comporta da “freno di emergenza” per il suo carattere eccessivo, mantenendo la 1-B in una zona di relativa rispettabilità.
La loro interazione è al tempo stesso comica e indicativa del fatto che, nonostante tutto, qualcuno in classe si preoccupa davvero di lui.
Relazione con Hitoshi Shinso
Con Hitoshi Shinso, Monoma condivide un importante momento di confidenza.
Entrambi hanno Individualità percepite come problematiche o “non eroiche”: il controllo mentale di Shinso è stato definito “da villain”, mentre la Copia di Monoma è ritenuta inadatta a farne un eroe “assoluto”.
Monoma rivela a Shinso che, fin da bambino, gli è stato ripetuto che con la sua Individualità non avrebbe mai potuto diventare un “super eroe protagonista”.
Le speranze infantili si sono trasformate in un peso, in un fardello psicologico.
Questa confessione mostra quanto il suo carattere distorto sia anche una difesa:
per sopravvivere emotivamente, Monoma ha trasformato la frustrazione in sarcasmo, il senso di inferiorità in superiorità ostentata, l’idea di non poter essere protagonista nel desiderio di “rubare la scena” come spalla.
Altri rapporti degni di nota
Eri: la definisce, in pratica, una vittima del sistema, e arriva a proteggerla da adulti in preda al panico.
Lei stessa, con la sua ingenua franchezza, lo percepisce come “il lato negativo di Yuuei”, ma questo non le impedisce di vedere le sue azioni positive.
Docenti come Shota Aizawa ed Endeavor (Enji Todoroki): entrambi ribadiscono l’ideale dell’eroe autosufficiente, capace di affrontare tutto da solo.
Monoma rappresenta il contrario: un eroe che brilla solo grazie agli altri, dipendente dal lavoro di squadra e dalla cooperazione.
Mirio Togata: capisce al volo che la sua rabbia contro la 1-A è in fondo una richiesta di riconoscimento e di giustizia per chi lavora sodo nell’ombra, come la 1-B.
Il costume da eroe di Monoma richiama un tuxedo elegante, con una giacca nera che gli conferisce un’aria da ladro gentiluomo o mago da palcoscenico.
Lo stile ricercato si sposa bene con il suo nome da eroe, “Phantom Thief”, e con il suo modo teatrale di presentarsi.
Un elemento particolarmente importante del costume è la cintura, su cui sono fissati tre orologi.
Questi servono a:
misurare la durata della Copia (i 5 minuti durante i quali può usare un’Individualità presa);
fare da bluff: chi li osserva tende a credere che possa copiare solo tre Individualità alla volta, mentre il vero limite è superiore.
Non si notano particolari strumenti offensivi o difensivi integrati nel costume, proprio perché la sua forza dipende quasi interamente dall’uso intelligente delle Individualità degli altri.
In sostanza, il costume è più un simbolo scenico e strategico che un’armatura o un’arma.
Descrizione generale
L’Individualità di Monoma si chiama “Copia”.
Toccando un individuo dotato di Individualità, Monoma può copiarne la natura e utilizzare quell’Individualità per 5 minuti.
Caratteristiche principali:
può conservare fino a quattro Individualità allo stesso tempo;
può però attivarne solo una alla volta;
il passaggio da un’Individualità all’altra è immediato, quindi può alternarle molto rapidamente durante il combattimento.
Questa configurazione rende la Copia un’abilità estremamente versatile:
con sufficiente preparazione e conoscenza delle Individualità degli alleati, Monoma può trasformarsi in un “multi-strumento” tattico, alternando difesa, attacco, supporto e controllo del campo.
Punti di forza
Versatilità tattica: poter cambiare Individualità in pochi istanti gli permette di adattarsi a molte situazioni.
Sinergia con la squadra: rende il massimo quando può sfruttare Individualità di compagni con cui ha pianificato prima le azioni.
Bluff e psicologia: il fatto che nessuno sappia con certezza quante Individualità ha copiato in quel momento e quali siano, crea incertezza nel nemico.
Grazie a ciò, Monoma è un esperto nel capovolgere situazioni:
analizza le Individualità avversarie, le copia e le usa per ribaltare rapporti di forza, spesso accompagnando il tutto con una pungente messa in scena verbale.
Limiti e “Copia a vuoto”
La Copia non è priva di importanti limiti:
Monoma può usare solo la “natura” dell’Individualità, non le risorse accumulate dal portatore originale.
Se un’Individualità richiede condizioni preesistenti, accumuli o un corpo specializzato, Monoma può copiare il “principio” ma non trarne vantaggio sul momento.
Questo porta ai cosiddetti “colpi a vuoto”: casi in cui la Copia non produce alcun effetto pratico.
Esempi:
Fat Gum (Taishiro Toyomitsu) – “Assorbimento di grasso”: Monoma può copiare il potere di immagazzinare energia nel grasso, ma non avendo quel tipo di riserva corporea, la Copia diventa quasi inutile.
Momo Yaoyorozu – “Creazione”: può copiare la capacità di creare oggetti dal proprio corpo, ma senza adeguate riserve energetiche né conoscenze dettagliate delle strutture da creare, la sua efficacia è gravemente ridotta.
One For All (OFA) di Izuku Midoriya: Monoma riesce a copiare solo la funzione di “accumulare e trasmettere potere”, non l’enorme energia accumulata dalle generazioni precedenti.
Per questo non esplode né subisce danni devastanti come Izuku all’inizio della serie: la Copia produce un OFA “vuoto”, privo del carico potenziale.
Eri – “Riavvolgimento”: Monoma può copiare l’Individualità, tanto che nella rappresentazione appare con il caratteristico corno.
Tuttavia non riesce a farla funzionare, mancando di quella particolare preparazione e controllo che Eri richiede; nei fatti, è un altro caso di “Copia a vuoto”.
Questi limiti spiegano perché Monoma non sia adatto ai combattimenti uno contro uno contro avversari con Individualità completamente sconosciute.
Prima di tutto deve capire come funziona l’Individualità che ha copiato, cosa succede se la usa e quali parametri la regolano.
Esempi di uso combinato
Un punto molto interessante è che Monoma, pur potendo attivare una sola Individualità per volta, può comunque creare sequenze combinate.
Un esempio emblematico, visto durante esercitazioni e analisi teoriche, è:
ridurre o aumentare le dimensioni di un oggetto con l’Individualità “Misura” di Yui Kodai;
poi passare all’Individualità “Doppio Impatto” di Nirengeki Shoda, colpendo un oggetto già alterato per scatenare un secondo impatto successivo.
Così facendo, un singolo oggetto o attacco può beneficiare di più effetti in cascata, sebbene essi non siano attivi simultaneamente sul corpo di Monoma.
In generale, tutte le Individualità che creano o modificano oggetti o effetti persistenti sono ottimi candidati per strategie combinate.
Nome della tecnica speciale: “Scanners”
Viene citata una tecnica speciale chiamata “Scanners”, anche se nel materiale canonico non viene mostrata in azione.
Non sono noti i dettagli operativi, ma il nome suggerisce una mossa che possa implicare un uso “analitico” o multiplo della Copia, forse basata sulla rapida acquisizione e gestione di più Individualità.
Festival sportivo del Liceo Yuuei
Durante il Festival sportivo:
nella corsa a ostacoli si classifica trentaseiesimo;
nella battaglia a cavallo forma una squadra con Nirengeki Shoda, Manga Fukidashi e Shihai Kuroiro.
In questa fase, Monoma brilla per la sua capacità di analizzare le Individualità della 1-A e di usare la Copia per orchestrare un contrattacco.
Arriva persino a copiare l’Individualità “Esplosione” di Katsuki Bakugo per attaccare e sfrutta “Indurimento” di Eijiro Kirishima per difendersi al momento opportuno, alternando le Individualità con tempismo.
Nonostante le buone idee, la squadra viene infine sconfitta.
Più tardi, nella fase degli incontri individuali, Monoma osserva il combattimento fra Bakugo e Ochaco Uraraka:
nota quasi subito il piano nascosto di Ochaco, prima ancora di molti pro-eroi presenti, confermando la sua natura di attento osservatore strategico.
Allenamento congiunto 1-A / 1-B
Durante l’allenamento congiunto fra le classi 1-A e 1-B, Monoma partecipa al quinto match.
Le squadre in campo sono:
per la 1-A: Izuku Midoriya, Ochaco Uraraka, Mina Ashido, Minoru Mineta;
per la 1-B: Neito Monoma, Yui Kodai, Nirengeki Shoda, Reiko Yanagi, Hitoshi Shinso.
In questa occasione, Monoma collabora con Shinso per montare una strategia di pressione psicologica su Midoriya.
Mentre i piani sono in corso, l’Individualità di Izuku – One For All – ha un improvviso e violento scompenso, sprigionando un potere incontrollabile.
Il match viene momentaneamente sospeso, ma grazie all’intervento di Ochaco e Shinso la situazione si stabilizza.
Appena riprende il combattimento, Monoma coglie l’occasione per lanciarsi all’attacco e riesce a copiare l’Individualità di Midoriya.
Tuttavia, come spiegato in precedenza, si tratta di un OFA “vuoto”, incapace di rilasciare la potenza accumulata dai predecessori.
Monoma non riesce quindi ad attivarlo e viene rapidamente messo fuori combattimento da un attacco di Ochaco.
Anche immobilizzato, continua a fare quello che sa fare meglio:
parlare, manipolare e lanciare commenti strategici per indirizzare il morale e le decisioni in campo.
Pur non essendo presente in prima linea, la sua influenza contribuisce a creare un’opportunità di ribaltamento per la 1-B, anche se alla fine la 1-A riesce a imporsi.
In questa fase Monoma, in un raro momento privo di ironia, spiega a Izuku il concetto di “Copia a vuoto”, mostrandosi insolitamente diretto e cooperativo.
Si vede che, fuori dal contesto di “guerra di classe A vs B”, può anche comportarsi in modo relativamente normale.
Esame di fine trimestre e corsi di recupero
Alla fine del primo trimestre, Monoma è l’unico della 1-B a prendere un’insufficienza, presumibilmente nelle prove pratiche.
Considerando la natura della sua Individualità, è possibile che abbia avuto una combinazione poco favorevole di compagni e avversari, impedendogli di sfruttare efficacemente la Copia.
Durante il corso di recupero organizzato in occasione del ritiro estivo, torna alla carica con la sua solita arroganza verbale.
Nonostante lui stesso sia lì perché bocciato, non esita a prendersela con i cinque studenti della 1-A che si sono ritrovati nella stessa situazione, dimostrando una robusta capacità di “ignorare” le proprie contraddizioni pur di non perdere il ruolo di provocatore.
Seconda guerra contro i villain
Nel corso della seconda grande guerra contro le forze criminali, Monoma ricopre un ruolo decisivo.
La strategia dei pro-eroi richiede la separazione dei principali nemici sul campo, per evitare che i villain più potenti possano supportarsi a vicenda.
Per attuare questo piano serve la riproduzione dell’Individualità di Kurogiri, “Portale Spaziale”, originariamente emersa dal corpo di Oboro Shirakumo.
Monoma viene scelto per copiare questo potere, con la consapevolezza che dovrà imparare a usarlo in tempi brevissimi e con estrema precisione.
Prima della battaglia, Monoma confida di nuovo quanto la sua Individualità sia stata sempre etichettata come “da spalla”, inadatta a creare un eroe protagonista.
È il suo insegnante, Sekijiro Kan (nome da eroe: Vlad King), a ricordargli che “per noi sei sempre stato e sempre sarai il protagonista”, motivandolo in modo diretto e sincero.
Al momento cruciale, Monoma attiva con successo il Portale Spaziale, consentendo la dispersione mirata delle forze dei villain.
Si tratta di un compito di altissimo rischio e complessità, che lui porta a termine dimostrando grande concentrazione e controllo.
In seguito, con Shota Aizawa gravemente ferito e privo di un occhio, Monoma copia anche l’Individualità “Cancellazione”.
Rimane in contatto fisico costante con Aizawa per riavviare ciclicamente la Copia ogni 5 minuti e mantenere l’effetto di annullamento delle Individualità su Tenko Shimura (Tomura Shigaraki).
Questa cooperazione fra Monoma e Hitoshi Shinso, entrambi portatori di Individualità ritenute “più adatte a un villain che a un eroe”, diventa uno dei momenti più significativi della seconda guerra:
sono proprio loro a svolgere ruoli chiave nel contenere e limitare alcuni dei nemici più pericolosi.
My Hero Academia Smash!!
Nella serie comica derivata, Monoma appare saltuariamente come rappresentante della 1-B.
Viene descritto come un “ragazzo bello ma insopportabile”, sempre pronto ad approfittare di ogni situazione per stuzzicare, in particolare, Katsuki Bakugo.
Come nell’opera principale, la gag ricorrente è:
provocazione di Monoma, reazione furiosa o imbarazzata degli altri, intervento risolutivo (e doloroso) di Kendo che lo mette ko.
Romanzi – “Yuuei White Paper: Festival”
In uno dei romanzi spin-off, durante l’evento “Festival Culturale del Liceo Yuuei”, Monoma assume un ruolo di primo piano nella realizzazione di uno spettacolo teatrale ibrido.
La pièce è un miscuglio parodistico: “Romeo e Giulietta e il Prigioniero di Azkaban – Il ritorno del Re”, un titolo volutamente esagerato e infarcito di riferimenti a opere famose.
Monoma è responsabile di sceneggiatura e regia, e dimostra un forte talento nel montare citazioni e situazioni teatrali, pur facendo finta di non sapere da dove provengano le idee.
In scena interpreta il protagonista, “un principe spigliato di nome Romeo”, ruolo che gli si addice perfettamente:
è abituato a calcolare lo sguardo del pubblico;
è espressivo e teatrale;
sa trasformare imprevisti e incidenti in parte dello spettacolo.
Grazie alla sua gestione scenica e alla capacità di improvvisare, la rappresentazione, inizialmente sull’orlo del disastro, viene portata a un esito positivo.
Curiosità e ispirazioni
L’ispirazione reale per il suo design e il suo modo di fare è Dane DeHaan, attore che interpreta Harry Osborn in “The Amazing Spider-Man”.
Da qui derivano l’aria leggermente maliziosa, il fascino ambiguo e la sottile inquietudine che il personaggio emana.
Il suo amore per la cucina francese e per le bandes dessinées suggerisce un forte interesse culturale per la Francia.
Non è chiaro se abbia legami familiari o esperienze dirette con il paese, o se sia semplicemente un appassionato di estetica e cultura francese.
Il doppiatore Kohei Amasaki, nella versione animata, presta la voce anche a Shihai Kuroiro, un altro studente della 1-B con Individualità legata alle tenebre.
Questo raddoppio di ruoli contribuisce a legare ancora di più l’immagine di Monoma alla classe 1-B come “cast corale”.
In materiale successivo ambientato otto anni dopo la seconda guerra contro i villain, viene rivelato che Neito Monoma è diventato un pro-eroe affermato, classificato al decimo posto nel ranking ufficiale.
Continua a operare con il nome da eroe “Phantom Thief”.
Il fatto che riesca a mantenere una posizione così alta indica che:
ha affinato a livelli estremi la gestione della Copia;
è in grado di apprendere e dominare in brevissimo tempo le Individualità altrui, spesso utilizzandole meglio dei loro stessi proprietari nell’arco di quei cinque minuti.
Per avere successo così in alto nella gerarchia degli eroi, Monoma deve aver sviluppato una straordinaria elasticità mentale, una profonda conoscenza tecnica di un gran numero di Individualità e una grande capacità di improvvisazione tattica.
In altre parole, il “ragazzo destinato a essere una spalla” è riuscito davvero a “divorare i protagonisti” diventando, a tutti gli effetti, protagonista della propria storia.
💬 Discussione della comunità
Parla di questo anime con persone a cui importa davvero.