Kojiro Sasaki è una ragazza alta e affascinante, spadaccina che eredita l’anima del leggendario duellante Kojiro Sasaki sconfitto da Musashi Miyamoto sull’isola di Ganryu, ed è un personaggio dell’opera Hyakka Ryōran Samurai Girls.
Kojiro Sasaki appare come una giovane donna di alta statura che veste un kimono elegante.
Parla con un accento tipico di Kyoto, curando molto il proprio aspetto, in particolare capelli e pelle.
È l’esatto opposto di Musashi Miyamoto per carattere e modi, preferendo grazia e femminilità alla rudezza.
Sebbene sembri di solito calma e silenziosa, nasconde un temperamento estremamente violento quando viene provocata.
Di solito è chiamata “Iwa” da Musashi, che prende il carattere della parola “Ganryu”, ma questo soprannome non le piace.
Nonostante ciò, Kojiro prova un forte affetto per Musashi e sceglie di restare sempre al suo fianco.
In apparenza Kojiro è composta, tranquilla e quasi fredda.
La sua eleganza nel parlare e nei gesti la fa sembra una dama raffinata e riservata.
Tuttavia, quando si arrabbia perde completamente il controllo e diventa pericolosa per chiunque.
Un esempio emblematico è il momento in cui, durante una missione di ricognizione, si infuria con Nia che ha ferito accidentalmente la sua pelle durante uno scontro con Musashi, cercando di ucciderla e venendo fermata solo da Musashi.
È profondamente gelosa e possessiva nei confronti di Musashi Miyamoto.
La sua gelosia si manifesta con particolare forza quando Musashi mostra interesse per altre donne o non condivide le sue stesse preoccupazioni.
Kojiro è anche terribilmente ingenua e naturale in molte situazioni sociali.
Questo lato “svampito” emerge soprattutto negli episodi legati ai travestimenti da cameriera e alle lezioni che riceve da Gisen Yagyu.
Kojiro è una ragazza molto alta e longilinea, con un fisico slanciato che viene ulteriormente messo in risalto dal grande oodachi che porta con sé.
Indossa un kimono tradizionale che sottolinea il suo portamento elegante.
È estremamente attenta alla cura del corpo: non trascura mai la cura dei capelli e della pelle.
Questa attenzione alla bellezza è una parte fondamentale della sua identità e motivo di orgoglio.
Nel corso della serie la si vede anche in abiti di cameriera e persino in costume da bagno, situazioni in cui mostra un forte imbarazzo.
In particolare, durante il concorso per cameriere, la sua timidezza nel mostrarsi in costume è molto evidente.
L’arma di Kojiro è una grande oodachi, una sciabola con una curva molto marcata e una lunghezza superiore alla sua stessa altezza.
La gestisce con sorprendente facilità, dimostrando grande forza fisica e abilità marziale.
Quando viene evocata, le viene tolta la vista naturale e al posto degli occhi porta una sorta di benda meccanica simile a degli occhiali protettivi.
Questa benda le conferisce una particolare abilità sovrannaturale legata alla percezione dello spazio.
Grazie a questa abilità, Kojiro può leggere anche in un buio completo, fino a distinguere perfino i caratteri di un dizionario.
Inoltre, è in grado di percepire la struttura tridimensionale degli oggetti, come se li vedesse in un modello spaziale.
Il limite di questo potere è che può distinguere solo la forma e la collocazione nello spazio: non può percepire consistenza, materiale o resistenza degli oggetti.
Quando apre gli occhi sotto la benda, i suoi bulbi oculari appaiono completamente rossi, con sangue che cola, suggerendo che senza la benda non può né vedere né usare il suo potere.
Nell’anime, soprattutto nella seconda stagione, Kojiro indossa la benda solo durante i combattimenti.
Fuori dalla battaglia sembra possedere una vista normale, o quantomeno non mostra segni evidenti di cecità, creando un contrasto con la descrizione della sua evocazione.
Nella seconda stagione anime di Hyakka Ryōran Samurai Girls, Kojiro combatte sempre con la benda sugli occhi.
Al di fuori dei combattimenti, però, la benda viene rimossa e lei appare come se vedesse normalmente.
Kojiro e Musashi Miyamoto non ricordano perché siano risorte e desiderano scoprirlo.
Kojiro è molto interessata alla verità sulla propria rinascita, ma è irritata dal fatto che Musashi non sembri affatto preoccupata da questa questione.
La sua irritazione cresce quando Musashi decide di andare a incontrare Jubei Yagyu invece di concentrarsi sul mistero della loro esistenza.
Quando sente Jubei chiamare affettuosamente Musashi “Mucchan”, la gelosia di Kojiro esplode.
Cieca di rabbia, decide che Jubei deve essere eliminata.
Indossa la benda e sfrutta la sua abilità come una sorta di ipnosi, facendo cadere Jubei in trance e cercando di indurla a buttarsi dalle scale per ucciderla.
Il tentativo di omicidio viene sventato dall’improvvisa apparizione di Gisen Yagyu.
Alla vista di Gisen, Kojiro rimane sconvolta e la riconosce come la “sacerdotessa di Amakusa”, rivelando di conoscerne la vera natura.
Spinta da Musashi, Kojiro partecipa a un torneo di cameriere, una sorta di competizione- spettacolo.
Nonostante la sua abilità in combattimento, si mostra estremamente pudica quando deve presentarsi in costume da bagno davanti a un pubblico.
Nel turno finale affronta Sen Tokugawa in una sfida di “spaccare l’anguria”.
Per Kojiro, che di solito combatte con la benda sugli occhi, muoversi “alla cieca” è una condizione ideale.
Grazie al suo potere di percezione tridimensionale, riesce a distinguere tra angurie finte che sono in realtà bombe e quelle vere.
Questa prestazione viene descritta come una tecnica quasi miracolosa, che mette in mostra la precisione del suo controllo spaziale.
Nello speciale 4.5, Kojiro si introduce nuovamente nel dojo degli Yagyu.
Lì trova diversi abiti da cameriera stesi ad asciugare e se ne convince che siano la causa per cui Musashi è stata “adescata” o manipolata.
All’inizio pensa di tagliare gli abiti da cameriera per liberare Musashi dalla loro influenza.
Poi, però, per un impulso improvviso, decide di indossare l’uniforme di cameriera di Kanetsugu Naoe.
Mentre si compiace del proprio riflesso e della sua nuova immagine in abito da cameriera, viene sorpresa da Gisen Yagyu.
Gisen decide allora di impartirle una “lezione” su come dovrebbe comportarsi una cameriera seducente.
Durante questa lezione, Gisen strappa e modifica l’abito di Kojiro, trasformandolo in una versione estremamente rivelatrice.
Il risultato è un outfit che esalta in modo provocante il seno e i glutei di Kojiro, rendendo la sua presenza carica di sensualità.
Kojiro prende molto sul serio queste istruzioni e, in modo del tutto ingenuo, le accetta come verità assoluta.
Alla fine rientra al cimitero che lei e Musashi usano come rifugio, accogliendo Musashi in uno stato di forte carica erotica, convinta di comportarsi da perfetta cameriera.
Questo episodio mette chiaramente in luce il suo lato profondamente ingenuo e naturale.
La combinazione di gelosia, ingenuità e sensualità rende Kojiro un personaggio memorabile e dalle reazioni imprevedibili.
Kojiro e Musashi vivono in una sorta di “rifugio” che coincide con un cimitero, dove si ritrovano spesso.
Un giorno, in questo luogo, appare uno spirito vendicativo che rivela loro la verità sulla propria condizione.
È attraverso questo incontro che Kojiro viene a conoscenza dei reali motivi della loro resurrezione e della natura delle forze che li circondano.
Anche lei, come Musashi, prova il desiderio profondo di misurarsi con avversari forti.
Per evitare che Mataemon Araki cada totalmente preda della follia e della violenza, Kojiro decide di unirsi a lui.
Il suo scopo è monitorare la situazione e cercare di contenerne i raptus sanguinari.
Più tardi, Jubei Yagyu e Muneakira Yagyu riescono a purificare lo spirito vendicativo che si era impossessato di loro.
Con l’esorcismo e la purificazione dello spirito, Kojiro può finalmente trovare la pace e passare oltre, raggiungendo il riposo definitivo.
Musashi Miyamoto
Musashi Miyamoto è la persona più importante nella vita di Kojiro.
Kojiro la segue ovunque e, pur lamentandosi del soprannome “Iwa”, non la lascia mai sola.
L’affetto di Kojiro per Musashi è evidente e si esprime attraverso gelosia, protezione e una forte dipendenza emotiva.
Musashi, però, a volte sembra non comprendere o non condividere la profondità dei sentimenti di Kojiro.
Il contrasto tra l’indifferenza di Musashi su certe questioni e la sensibilità accesa di Kojiro crea molti momenti di tensione.
In particolare, l’ossessione per Jubei Yagyu diventa una ferita aperta per Kojiro.
Jubei Yagyu
Jubei Yagyu è l’oggetto della gelosia e dell’odio impulsivo di Kojiro.
Il fatto che Jubei chiami Musashi con un nomignolo affettuoso (“Mucchan”) scatena in Kojiro una reazione quasi omicida.
Kojiro arriva a usare la sua abilità visiva e una sorta di ipnosi per costringere Jubei a farsi del male.
Il tentativo di eliminarla fallisce grazie all’intervento di Gisen Yagyu, ma mostra quanto Kojiro possa essere pericolosa quando è accecata dalla gelosia.
Gisen Yagyu
Gisen Yagyu è la sacerdotessa di Amakusa che sorprende Kojiro nel dojo.
Kojiro la riconosce immediatamente come una figura legata a poteri oscuri, definendola “sacerdotessa di Amakusa”.
Nonostante la paura iniziale, Kojiro finisce per imparare da Gisen un distorto “galateo” da cameriera.
L’influenza di Gisen su Kojiro è ambigua: un misto di manipolazione, seduzione e formazione bizzarra.
Mataemon Araki
Kojiro si avvicina a Mataemon Araki per controllare i suoi eccessi.
La sua presenza serve da freno, per quanto possibile, alle tendenze distruttive di Mataemon.
Insieme, i due vengono coinvolti nelle vicende legate allo spirito vendicativo.
Alla fine, grazie all’intervento dei protagonisti, entrambi vengono liberati dall’influenza maligna.
Jubei Yagyu e Muneakira Yagyu
Jubei Yagyu e Muneakira Yagyu sono coloro che, una volta divenuti samurai sposa e maestro, riescono a purificare l’anima di Kojiro.
Attraverso la loro azione spirituale, lo spirito vendicativo che si era legato a Kojiro viene purificato.
Questo gesto permette a Kojiro di trovare finalmente il riposo.
Il suo percorso si conclude così in modo tragico ma sereno, dopo un’esistenza segnata da combattimenti, gelosie e ricerca di sé stessa.
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