Kibaou

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Kibaou
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Età: 25
Compleanno: 25 Luglio 1997
Zodiaco: Leone
Genere: Maschio
Nome inglese: Kibaou
Nome giapponese: キバオウ(Kibaou)
Nome cinese: 牙王
Nome coreano: 키바오 (Kibaou)
Nome romanizzato: Kibaou
Debutto del manga: Capitolo 3
Debutto nell'Anime: Episodio 2
Io questo personaggio

🎙️ Doppiatore di anime

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Tomokazu Seki
Tomokazu Seki
Giapponese(Anime、Doppiatore)

🎬 Anime in cui appare

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Sword Art Online
Sword Art Online
Data di rilascio: 08 Luglio 2012
Sword Art Online the Movie -Progressive- Aria of a Starless Night
Sword Art Online the Movie -Progressive- Aria of a Starless Night
Data di rilascio: 30 Ottobre 2021
Sword Art Online the Movie -Progressive- Scherzo of Deep Night
Sword Art Online the Movie -Progressive- Scherzo of Deep Night
Data di rilascio: 22 Ottobre 2022

🎮 Giochi in cui appare

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Hollow Fragment
Hollow Fragment
Data di rilascio: 24 Aprile 2014

Impostazioni del personaggio

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Kibaou è un personaggio maschile della serie Sword Art Online, un giocatore intrappolato in un VRMMORPG mortale, noto per il suo forte accento del Kansai, il caratteristico pizzetto e i capelli arruffati, e per il ruolo di leader prima dell’“Aincrad Liberation Squad” e poi dell’“Esercito di Liberazione di Aincrad”.

Kibaou è uno dei circa diecimila giocatori imprigionati in Sword Art Online.

È riconoscibile per l’accento marcato, il piccolo pizzetto e una chioma che ricorda un “gomitolo arruffato”.

È generalmente ritenuto un tipo rozzo ma non stupido.

Sotto i modi bruschi è capace di capire gli altri e possiede un certo talento da leader.

Come arma usa presumibilmente una spada a una mano, coerente con il suo aspetto da combattente da prima linea.

Nella versione anime è doppiato da Seki Tomokazu.

La sua prima apparizione nel romanzo originale è tecnicamente nel volume 2, ma solo in riferimenti post‑game, senza dettagli sul suo destino reale.

Il suo ruolo diventa importante nelle opere prequel della linea “Progressive”.

Nell’anime principale compare già al secondo episodio, equivalente alla prima metà del primo volume di Progressive.

Pur essendo, in teoria, un personaggio “ospite”, è diventato rapidamente una figura di culto (e di meme) grazie alla recitazione del doppiatore.

Kibaou crede fermamente che i forti debbano guidare e educare i deboli perché l’avanzata nei piani di Aincrad possa proseguire.

Questa idea lo porta a un approccio gerarchico, duro e spesso autoritario al concetto di “gruppo di攻略”.

Nutre un pregiudizio profondo verso gli ex beta tester, che considera egoisti e colpevoli di aver tenuto per sé informazioni vitali.

Per lui, la mancata condivisione delle informazioni equivale quasi a un crimine morale, data la posta in gioco del gioco mortale.

Nonostante il carattere aggressivo, impulsivo e incline a esplodere in accuse, Kibaou non è ottuso.

È in grado di riconoscere un gesto di sacrificio o di “sporcarsi le mani” per il bene comune, anche se non riesce a perdonare del tutto chi lo compie.

In fondo è un uomo che desidera davvero la salvezza dei giocatori e la liberazione di Aincrad.

Il problema è che la sua sete di ordine, controllo e “disciplina” tende a degenerare in autoritarismo e, più tardi, in ricerca di potere personale.

Riunione di strategia del primo piano

Kibaou appare per la prima volta durante la riunione di strategia per la battaglia contro il boss del primo piano, organizzata da Diavel.

In questo incontro accusa apertamente i beta tester di aver causato molte morti nascondendo informazioni sulla struttura dei piani e sui mostri.

Davanti agli altri giocatori, chiede che i presunti beta tester presenti alla riunione chiedano scusa e risarciscano il resto dei giocatori.

La situazione rischia di degenerare in scontro, ma l’intervento di Agil stempera momentaneamente la tensione.

Scontro dopo la morte di Diavel

Durante la battaglia contro il boss del primo piano, il cambiamento degli schemi d’attacco rispetto alla beta porta alla morte di Diavel.

Kibaou è convinto che il beta tester Kazuto Kirigaya (Kirito) abbia deliberatamente taciuto le nuove informazioni, lasciando morire Diavel.

Nell’anime, Kibaou affronta Kirito immediatamente dopo la sconfitta del boss, accusandolo di averlo “lasciato morire”.

Questa accusa è uno dei fattori chiave che spinge Kirito a definirsi “Beater”, assumendo su di sé l’odio verso i beta tester.

Nel romanzo originale, la scena è diversa: a guidare il linciaggio morale di Kirito è Lind, capo di una fazione avversaria a Kibaou, affiancato da un altro giocatore.

Kibaou, in questa versione, intuisce che Kirito ha scelto di diventare volontariamente il capro espiatorio per proteggere gli altri ex beta tester.

Pur dichiarando di non poterlo accettare come persona, Kibaou riconosce l’importanza di ciò che Kirito ha fatto.

Tramite Asuna Yuuki, fa arrivare a Kirito un messaggio di gratitudine, affermando allo stesso tempo che continuerà a perseguire la propria strada.

Nei film della linea Progressive, Kibaou mantiene il ruolo di accusatore principale dopo il primo boss.

Un altro personaggio manipolatore, che si rivela apertamente, rafforza il clima di sospetto e soddisfazione maligna dietro le quinte.

Formazione e dualismo con i Dragon Knights Brigade

Dopo i primi piani, Kibaou diventa leader dell’“Aincrad Liberation Squad” (ALS), uno dei due grandi blocchi dei giocatori di prima linea.

L’altro blocco è la “Dragon Knights Brigade” (DKB), guidata da Lind.

Le due fazioni hanno strategie e ideologie diverse: l’ALS di Kibaou è più dura e autoritaria, la DKB di Lind più “cavalieresca” ma rigida a modo suo.

Questo dualismo crea una sorta di “bicameralismo” della prima linea: due potenze che collaborano ma sono sempre pronte allo scontro.

Nonostante la rivalità, ALS e DKB contribuiscono insieme all’avanzata nei piani di Aincrad.

Kibaou, in questa fase, mostra diversi tratti da vero capo: capacità di parlare alle masse, di motivare, e di prendersi responsabilità pesanti.

La crisi dei sabotatori e l’influenza dei PK

All’interno dell’ALS si annida però almeno una spia di un gruppo di giocatori assassini, i cosiddetti PK.

Questa spia alimenta le tensioni con la DKB e spinge i membri più radicali dell’ALS verso mosse sempre più pericolose.

Kibaou fatica a contenere i falchi del suo stesso schieramento.

Finisce per approvare persino un tentativo di “assalto solitario” a un boss di piano per ottenere un oggetto rarissimo.

Questo oggetto non è solo potente a livello di gioco: ha anche il potenziale di distruggere il delicato equilibrio politico tra le gilde di prima linea.

La scelta di Kibaou rivela quanto sia vulnerabile alle pressioni interne e alle manipolazioni.

Rappresentazione in “Scherzo di una profonda notte”

Nel film Sword Art Online the Movie -Progressive- Scherzo of Deep Night, Kibaou riceve una caratterizzazione sorprendentemente favorevole.

Pur essendo spesso scontroso, diventa una figura chiave per comprendere la politica interna della prima linea.

Convocato a una riunione di emergenza sulla questione dell’assalto anticipato al boss da parte dell’ALS, Kibaou viene “interrogato” da altri giocatori.

Liten lo aiuta a spiegare in modo chiaro, sia a Kirito che agli spettatori, quanto sia difficile la sua posizione politica.

In quel contesto, Kibaou “scivola” volontariamente in una mezza gaffe per far trapelare informazioni importanti a Kirito e agli altri.

Di fatto, si comporta da tsundere della politica: esternamente ostile, ma nei fatti collaborativo.

In questo film viene finalmente recuperata, a distanza di dieci anni dalla prima stagione animata, la sua dimensione di “antagonista che in realtà capisce Kirito”.

La sua figura cresce a tal punto che Lind, per contrasto, appare quasi più rigido e meno sfaccettato.

Disfatta al venticinquesimo piano

Al venticinquesimo piano, l’ALS è vittima di false informazioni su uno dei boss.

Il risultato è una sconfitta disastrosa: una gran parte dei migliori combattenti dell’ALS viene uccisa.

Questo evento sbriciola la capacità dell’ALS di rimanere un gruppo di prima linea.

Kibaou e i superstiti, attraversando un periodo di cupa frustrazione, si ritirano dal fronte.

Nascita dell’Esercito di Liberazione di Aincrad

Dopo il ritiro, Kibaou si allea con Thinker, leader della gilda MTD, che aveva una visione simile sull’ordine nelle retrovie.

L’ALS assorbe l’MTD e nasce così l’“Esercito di Liberazione di Aincrad”.

Kibaou non è formalmente il leader ma il vice di Thinker.

In pratica, però, è lui a esercitare gran parte del controllo operativo, soprattutto sulle squadre “di campo”.

Col passare del tempo, Kibaou cambia radicalmente atteggiamento.

Si circonda di dirigenti a lui fedeli, fa crescere enormemente le entrate della gilda e concentra il potere nelle sue mani.

Deriva autoritaria e conflitto interno

L’“esercito” sotto Kibaou comincia a esigere tasse e tributi dai giocatori dei piani bassi, in nome della “liberazione di Aincrad”.

Nella pratica ciò si traduce spesso in estorsioni e intimidazioni, soprattutto a danno dei più deboli.

La base della gilda, soprattutto i membri più umili, inizia a ribellarsi contro gli abusi di potere.

Kibaou, per riaffermare la sua autorità e dimostrare che l’esercito è ancora “forte”, invia Kobatz e un’unità di élite contro il boss del settantaquattresimo piano.

Questa squadra è però male preparata e il boss si rivela letale.

Il risultato è un massacro, con diversi morti e il prestigio di Kibaou praticamente distrutto.

Sotto pressione e vicino alla perdita totale del potere, Kibaou decide un’estrema soluzione.

Inganna Thinker, attirandolo in una zona pericolosa e cercando di “teletrasportarlo” con un oggetto verso la parte più profonda di un dungeon pieno di mostri.

Si tratta di un atto di “portal PK”: usare un teletrasporto per abbandonare qualcuno in un’area mortale.

Kibaou punta così a eliminare Thinker e riprendere il controllo dell’esercito.

Il piano fallisce grazie all’intervento di Kirito e dei suoi compagni, che casualmente si trovano nel primo piano al momento giusto.

Thinker viene salvato e la verità sul complotto di Kibaou viene alla luce.

Kibaou e i suoi complici vengono espulsi dall’Esercito di Liberazione di Aincrad.

La stessa gilda, ormai compromessa, viene sciolta.

È una fine misera per qualcuno che, due anni prima, era stato tra coloro che avevano guidato il primo passo concreto verso la liberazione di Aincrad.

Dopo la sua espulsione, il suo destino nel mondo di gioco rimane sconosciuto nel materiale originale.

Nell’anime, però, viene mostrato che Kibaou riesce a disconnettersi con successo quando il gioco viene finalmente liberato.

Del suo futuro nel mondo reale non è attualmente noto nulla.

Dinamica con Kirito e sviluppo del personaggio

Nella linea alternativa del gioco Sword Art Online: Integral Factor, gli eventi del primo boss cambiano: grazie al protagonista, Diavel sopravvive.

Ciononostante, Kibaou continua a incolpare Kirito e lo costringe, di fatto, a definirsi “Beater”.

Con il procedere dell’avventura, però, Kibaou inizia gradualmente a riconoscere le capacità e la serietà di Kirito.

Arriva a chiamarlo semplicemente “Kirito”, segno di rispetto e accettazione.

Kirito, dal canto suo, riconosce l’impegno sincero di Kibaou nel tenere unito il gruppo di攻略.

A un certo punto gli dice persino: “Sono contento che tu sia il leader dell’ALS”, un attestato di fiducia inaspettato.

La presenza di Johnny Black come spia dei “Laughing Coffin” (gruppo di PK) continua a seminare discordia tra ALS, DKB e altre gilde.

Kibaou e Lind si ritrovano spesso a dover gestire litigi e sospetti che minano la cooperazione generale.

Ripetizione e correzione delle tragedie

Come nella storia originale, al venticinquesimo piano l’ALS viene ingannata da false informazioni, perdendo molti membri in battaglia.

Kibaou vaga in preda alla disperazione per la perdita dei suoi compagni.

In questo momento oscuro, incontra di nuovo Thinker e Yulier, conosciuti già ai tempi del decimo piano.

Insieme, nella sala teatrale del Tolbana Burner, Kibaou annuncia la fondazione dell’Esercito di Liberazione di Aincrad, come nel canone.

Spiega che vuole creare una gilda dove nessuno possa più farla crollare dall’interno, con regole di ferro per fortificare tutti.

Il tono è duro ma carico di una volontà reale di proteggere i membri.

Più avanti, dopo il quarantesimo piano, Kibaou ricompare con una nuova uniforme in stile militare, simbolo della sua trasformazione in comandante di “esercito”.

Inizia a ostacolare in vari modi gli sforzi di攻略 degli altri, convinto che gli eventi “festivi” rallentino il progresso.

Episodio del festival e conflitto morale

Durante una festa tipo “sagra” organizzata da Thinker per i bambini senza famiglia che vivono al primo piano, Kibaou compie azioni decisamente estreme.

Organizza un “train PK”, attirando gruppi di mostri verso aree affollate per creare caos e danneggiare gli altri giocatori.

Arriva persino a collaborare con giocatori dal cursore arancione (criminali) per attaccare i punti di lancio dei fuochi d’artificio.

L’obiettivo è far saltare l’evento e “dimostrare” che non c’è tempo per divertirsi mentre Aincrad non è ancora stato liberato.

Nonostante questi gesti, Kibaou prova un forte rimorso.

Dopo il fallimento del sabotaggio, Yuna e il suo compagno lo affrontano non con rabbia ma con comprensione, invitandolo persino a girare tra le bancarelle.

Colpito dalla loro gentilezza, Kibaou scoppia in lacrime e mormora un “Scusate” quasi soffocato.

Questa scena sottolinea che non è mai diventato completamente insensibile, e che la sua durezza è in parte una corazza.

Conflitto al settantaquattresimo piano e possibile redenzione

Dopo la battaglia del settantaquattresimo piano, in questa linea alternativa la squadra di Kobatz non viene distrutta come nel canone, ma subisce comunque gravi perdite.

Kobatz, incapace di assumersi la responsabilità, inizia a insultare Kirito e gli altri protagonisti.

A quel punto, Kibaou interviene insieme a Thinker e Yulier.

Davanti a Kobatz, esplode in un grido furioso: “Che cosa credi che sia la vita delle persone?!”, condannando la sua irresponsabilità nel mandare allo sbaraglio reclute inesperte.

Kibaou si inchina davanti a Kirito, riconoscendo le sue responsabilità come dirigente e chiedendo scusa.

Poi chiede a Thinker e al protagonista di decidere il destino suo e di Kobatz.

Se il giocatore sceglie di “espellere Kibaou”, lui accetta con amarezza la possibilità di andarsene, convinto che forse sia il meglio per tutti.

Thinker, però, sottolinea di non essere portato per comandare truppe e propone invece di mantenere Kibaou e rafforzare la disciplina interna.

Alla fine, Kibaou non viene espulso.

La squadra di Kobatz viene sciolta e i nuovi arruolati vengono addestrati direttamente da Kibaou, che decide di assumersi in prima persona la responsabilità di formarli.

In questa linea narrativa, visto che molte tragedie canoniche (come la morte di Diavel o la fine di Sachi e del suo gruppo) non avvengono, è implicito che anche il piano di tradire Thinker potrebbe non verificarsi.

Kibaou rimane dunque, almeno potenzialmente, in un percorso di lenta redenzione.

Ogni anno, in occasione del pesce d’aprile, Integral Factor propone eventi volutamente deliranti.

Nel 2021 viene lanciato un evento con la premessa: “E se un Kibaou dal cuore puro fosse il protagonista?”.

In questa versione alternativa, Kibaou è praticamente l’opposto del personaggio che conosciamo: un uomo dolce, ipersensibile, con un grande senso della giustizia e della compassione.

È talmente “buono” che i personaggi più moralmente discutibili delle altre linee narrative si sciolgono in lacrime e cambiano vita dopo averlo ascoltato.

Arriva persino a convincere il creatore del gioco a non trasformare il mondo virtuale in una vera e propria trappola mortale.

Permane solo una forma di “morte permanente” in gioco per non tradire del tutto il sogno di un mondo virtuale realistico, ma il tono generale diventa quello di “tutti insieme allegramente verso la vetta”.

Johnny Black, storico assassino e nemico in altre storie, diventa letteralmente “Johnny White”, un personaggio redento.

L’intero evento è un concentrato di “ma come ci siamo arrivati?” che ribalta completamente l’immagine tradizionale di Kibaou.

In un manga spin‑off comico intitolato “Sword Art Online – Storia alternativa: Kibaou-han!”, compare una versione femminile di Kibaou.

Si tratta di una trasformazione ufficiale a scopo parodistico, in cui il personaggio viene reimmaginato come giocatrice.

In questa serie, completando determinate condizioni, è possibile incontrare anche il vero Kibaou originale.

Lo spin‑off gioca sul contrasto tra la fama di “urlatore polemico” e la possibilità di rielaborarlo in chiave comica e affettuosa.

Una delle frasi più famose associate a Kibaou, nella versione doppiata, è il suo urlo indignato rivolto a Kirito per aver “lasciato morire” Diavel.

Questa battuta è diventata talmente iconica da essere riutilizzata innumerevoli volte come effetto sonoro in video e meme.

Col tempo, Kibaou è passato dallo status di semplice “antipatico di turno” a quello di personaggio complesso.

È insieme fonte di comicità, antagonista ideologico e, in certe linee narrative, potenziale figura tragica e redimibile.

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(Ultima modifica: Lunedì 11 Maggio 2026 17:46)

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