Taratectora è un guerriero della stirpe delle ali, appartenente alla quinta gerarchia e rinomato tra i combattenti per la sua straordinaria dedizione alle arti marziali. Fuori dal campo di battaglia, la sua amicizia amara e sincera con Olto Zora offre un raro spaccato di umanità nella loro nuova esistenza draconica. Nel suo passato umano, serviva fedelmente la Principessa Lakusha, ma la tragedia della sua morte lo spinse su un sentiero di vendetta e trasformazione. Nonostante abbia rigettato le arti magiche a favore della forza fisica coltivata per decenni, Taratectora ha raggiunto un livello formidabile tra i draghi, distinguendosi anche per la capacità di sacrificio e il profondo senso dell’onore. La sua storia è segnata da colpi di scena, tecniche devastanti, promesse spezzate e la costante ricerca di redenzione come guerriero.
Taratectora presenta un aspetto umanoide ma massiccio, distinguendosi nettamente dagli umani per la struttura del volto poco familiare.
Nella sua forma draconica, oltre alle consuete due braccia, possiede quattro arti aggiuntivi simili a cannoni sulla schiena.
Il suo corpo è stato modificato fino a raggiungere una resistenza tale che persino i colpi di Ragna non riescono a ferirlo.
Il suo carattere si rifà a quello di un vero uomo d’onore votato alle arti marziali.
Dimostra sempre rispetto per gli avversari degni, domandando il nome a Ragna prima di iniziare lo scontro e lodandone la forza.
È convinto che i membri maturi della stirpe alata rappresentino strumenti imprescindibili per il loro leader e motiva i compagni a non morire invano e a portare a termine il loro dovere.
Ha uno scambio ricorrente con Olto Zora, che lo chiama affettuosamente “Tara-chan” e al quale lui risponde prontamente di non usare quel soprannome.
Un tempo si chiamava Arnold e serviva con lealtà la Principessa Lakusha, nutrendo ammirazione per lei sia come monarca che come individuo.
Era a conoscenza dell’amore di Olto Zora per la principessa.
Dopo la sua morte per mano di una fazione rivale della stirpe alata e la conseguente caduta della patria, Arnold e Olto Zora iniziano insieme un viaggio di vendetta.
Sebbene siano stati sconfitti da Ultimatia e poi accettati tra la stirpe delle ali, Taratectora non ha mai dimenticato le sue promesse e i suoi legami passati.
Taratectora preferisce il combattimento corpo a corpo, non essendo particolarmente portato per la magia.
Ha perfezionato le sue tecniche marziali anche dopo la trasformazione, basandosi su una straordinaria costanza piuttosto che sul talento naturale.
La sua ascesa a “drago maturo” ha richiesto vent’anni, molto più della media, dimostrando così la sua tenacia.
Le sue tecniche comprendono:
“Esplosione Frammentata”: una carica aerea che devasta tutto ciò che c’è intorno.
“Cannone Sismico”: colpo concentrato di energia magica, ottenuto fondendo il braccio con due dei quattro arti posteriori in una “tripletta”.
“Cannone Frantumante”: le braccia e uno degli arti posteriori si fondono per un attacco a lunga distanza, spesso utilizzato in rapida successione.
Olto Zora è il suo storico compagno d’armi e amico, legati sia dalla vita passata che dal nuovo destino.
Entrambi condividono il dolore per la perdita della principessa, ma i loro percorsi interiori divergono, e Taratectora porterà a lungo il peso di aver influenzato Olto Zora verso una dolorosa trasformazione.
Nonostante manchi di talento innato sia come umano che come drago, la sua disciplina e il suo allenamento lo hanno condotto a livelli altissimi.
Il periodo per diventare drago maturo (vent’anni) è definito un’anomalia, segno della sua volontà incrollabile.
Difende e ispira continuamente i suoi compagni guerrieri della stirpe alata a non rinunciare facilmente alla vita.
“Da uomo a drago, non cambierò mai.”
“Questa è la vita che io stesso ho scelto per me.”
Origini come Guerriero Umano
Arnold, come si chiamava da umano, era devoto alla Principessa Lakusha sia come monarca che come figura personale.
Era consapevole delle passioni che Olto Zora nutriva per la principessa.
Dopo l’uccisione della loro sovrana da parte della stirpe delle ali e la distruzione del loro paese, Arnold e Olto Zora si votano insieme alla vendetta.
Trasformazione e Promesse
Durante il viaggio divennero parte della stirpe delle ali, seppur dopo una sconfitta patita per mano di Ultimatia.
Nel corso degli anni, nonostante la trasformazione, Taratectora continuò a mantenere le promesse fatte alla principessa, visitando il suo sepolcro insieme ad Olto Zora.
Qui, dichiarò il suo giuramento di guerriero, che avrebbe segnato per sempre le scelte di Olto Zora, lasciandogli un rimorso profondo.
Professionalità in Guerra
Come stratega e combattente della stirpe delle ali, partecipò a numerose azioni militari.
Durante un attacco alla Compagnia d’Argento, affrontò Ragna con coraggio sul campo di battaglia.
Scontro con Ragna
Nel mezzo dell’assalto aereo, venne affrontato da Ragna, riuscendo inizialmente ad opporsi con le sue tecniche, tra cui il Cannone Sismico che inflisse ferite importanti all’avversario.
Durante la battaglia, eluse quasi tutti gli attacchi combinati di Staria Reze e Christopher Algren, ma fu colpito frontalmente da Ragna.
Tentativo Finale e Sacrificio
Alla fine della battaglia, duramente ferito, decise di auto-esplodersi per trascinare con sé i suoi nemici.
Mentre si congedava con parole di scusa per Olto Zora, il suo gesto fu però neutralizzato da Staria Reze e la conseguente esplosione energetica venne assorbita da Ragna, portando così alla totale scomparsa di Taratectora.
Gerarchia: quinta tra la stirpe delle ali.
Definito “il professionista della guerra della stirpe”.
Relazione centrale e ricorrente con Olto Zora, fondata su affetto e rispetto “d’amici d’arme”.
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