Thorgil è il primogenito di Ketil e un ex guerriero al servizio di Canute. Dotato di una corporatura imponente e di una forza fuori dal comune, incarna tutte le qualità del classico vichingo assetato di battaglia. Amante del combattimento e spietato verso i nemici, ha una personalità diretta, ma dimostra anche un lato protettivo nei confronti del fratello minore Olmar. Le sue straordinarie capacità lo portano a guadagnare la stima sia dei compagni che degli avversari, ma il suo destino rimane avvolto dal mistero dopo la fine del conflitto con Canute.
Thorgil è caratterizzato da una corporatura robusta e muscolosa, tipica dei vichinghi. Il suo aspetto imponente incute rispetto e timore sia tra amici che nemici.
Spirito da Combattente
Ama la battaglia e affronta ogni situazione con audacia e ferocia.
È un uomo diretto, che spesso sceglie la via dello scontro.
Lato Protettivo
Nonostante la sua brutalità, mostra attenzione verso suo fratello Olmar, prendendosi cura di lui e cercando di rafforzarlo.
Thorgil si distingue come uno dei più forti combattenti nella storia.
Dimostra grande abilità nello scontro corpo a corpo, uccidendo facilmente diversi nemici.
È capace di affrontare a mani nude anche soldati addestrati, e viene definito “abile tattico” da Snake grazie alle sue strategie per reclutare guerrieri.
- Ketil: padre di Thorgil
- Olmar: fratello minore, verso il quale mostra protezione e spirito fraterno
- Canute: un tempo il suo comandante, ne guadagnerà il rispetto anche come rivale
- Wulf: suo ex superiore, che lo definisce un buon subordinato
- Snake: lo stima come abile nel combattimento e nella strategia
Thorgil regala ad Olmar una collana fatta con le orecchie dei nemici uccisi, prendendolo in giro ma anche motivandolo a diventare più forte.
Dopo la battaglia, rimane talmente sconcertato dagli eventi da sparire senza lasciare traccia.
“Da dove sei sbucato, tu...!?” – Kō Akira (doppiatore di Thorgil)
Strategia e Provocazione
Thorgil, dopo aver intuito i piani di Canute, decide di provocare Olmar per dargli una motivazione e creare un pretesto per il combattimento.
Non esita a utilizzare metodi estremi, mostrando sia la sua brutalità sia la capacità di leggere le situazioni tattiche.
Scontro e Brutalità
In occasione di un’offesa rivolta a Olmar da parte di alcuni guerrieri, Thorgil li uccide tutti senza esitazione.
Anche il gruppo di soldati giunti per catturarli non riesce a fermarlo, venendo rapidamente annientato dalla sua forza.
Audacia contro Canute
Durante l’invasione della fattoria da parte delle truppe di Canute, Thorgil mette in atto una manovra rischiosissima: da solo, prova ad assalire Canute dal mare con l’obiettivo di ucciderlo.
Questa follia gli vale la stima tanto del suo vecchio superiore Wulf quanto di Canute stesso.
Tattica e Disillusione
Thorgil pensa anche a come raccogliere uomini per la difesa della fattoria e viene riconosciuto da Snake come inaspettatamente abile nelle strategie belliche.
Tuttavia, il piano di un altro attacco va in fumo: quando arriva nel campo nemico, scopre che Canute e il suo esercito si sono già ritirati.
Spiazzato dall’esito inaspettato, non accetta ciò che è accaduto e sparisce subito dopo la guerra, lasciando tutti nell’incertezza.
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