Kiyomi Azumabito è una nobile e potente diplomatica del paese orientale di Hizuru, capofamiglia del casato Azumabito e proprietaria di un vasto conglomerato finanziario, nonché parente di Mikasa Ackerman e figura chiave nei rapporti con l’Isola di Paradis.
Kiyomi Azumabito è la rappresentante diplomatica di Hizuru presso le altre nazioni e appartiene a una delle famiglie più influenti del suo paese.
È la capofamiglia del casato Azumabito, che controlla una grande holding industriale e finanziaria.
È una donna di grande eleganza e autorità, capace di muoversi con naturalezza tra cerimonie mondane, trattative politiche e affari economici.
Il suo volto ricorda molto quello della madre di Mikasa Ackerman, con tratti marcatamente orientali.
Nel doppiaggio originale è interpretata da Yoshizawa Kiri.
Kiyomi svolge il ruolo di inviata speciale di Hizuru e gode di grande prestigio presso le élite di vari paesi.
La sua posizione le consente di essere ascoltata tanto dalle potenze mondiali quanto dai vertici dell’Isola di Paradis.
Il paese di Hizuru fu in passato un alleato dell’Impero di Eldia, e Kiyomi si inserisce in questa tradizione storica di cooperazione.
Grazie a lei, Hizuru diventa il primo stato esterno a tentare di ristabilire relazioni ufficiali e segrete con Paradis attraverso Zeke Yeager.
Nel 852, su intermediazione di Zeke Yeager, Kiyomi visita l’Isola di Paradis.
In quell’occasione si propone come mediatrice politica e potenziale partner economico, offrendo una via per uscire dall’isolamento internazionale.
Tre anni dopo la battaglia denominata “Scontro tra cielo e terra”, Kiyomi è ancora coinvolta nelle relazioni tra il nuovo regno eldiano e il resto del mondo.
Accoglie Armin Arlert e gli altri delegati venuti per avviare negoziati di pace, presentandosi al loro arrivo insieme alla regina Historia.
Il casato Azumabito è una famiglia nobiliare dominante di Hizuru, discendente dell’antica casata dei generali che un tempo governava il paese.
Kiyomi è l’attuale capofamiglia e gestisce sia il potere politico sia l’enorme patrimonio economico della dinastia.
Durante la sua visita a Paradis, Kiyomi rivela a Mikasa che lei è una discendente diretta dell’antica famiglia dei generali di Hizuru.
Spiega che, circa cento anni prima, un membro di quella famiglia era stato invitato dal Re Fritz a soggiornare sull’Isola di Paradis, dando origine al ramo da cui Mikasa discende.
Kiyomi chiarisce che il casato Azumabito stesso è imparentato con questa antica linea di sangue.
Per questo motivo riconosce in Mikasa una sorta di principessa in esilio, portatrice dell’eredità della casa dei generali.
Ne consegue che Kiyomi mostra a Mikasa un rispetto particolare, quasi reverenziale.
Le promette protezione incondizionata, dichiarando di volerla aiutare anche al di fuori di qualunque interesse economico dell’Azumabito.
Kiyomi è un personaggio in cui convivono umanità sincera e calcolo spietato.
Il suo comportamento alterna gesti di empatia genuina a scelte guidate dal profitto.
Disprezza la discriminazione e le ingiustizie, e la vediamo agire in modo deciso quando qualcuno viene trattato ingiustamente.
Allo stesso tempo è lucida, fredda e molto attenta alle opportunità economiche e politiche.
Ama il proprio paese e la propria famiglia, ma non è disposta a rinunciare alle occasioni di arricchimento offerte dalla situazione geopolitica.
Agisce spesso come se il mondo fosse una grande scacchiera in cui muovere pedine a vantaggio di Hizuru e del casato Azumabito.
È consapevole della difficoltà degli esseri umani di apprezzare davvero gli altri senza calcoli.
Sua è la riflessione: “Perché non riusciamo ad accorgerci, prima di perdere qualcosa, del valore di un sentimento che onora gli altri senza pensare né al guadagno né alla perdita?”.
Il ricevimento a Marley
Alla vigilia del discorso di Willy Tybur, Kiyomi partecipa a una lussuosa festa in una città portuale di Marley.
Indossa un elegante abito simile a un kimono, che evidenzia le sue origini orientali.
Durante la cerimonia, il giovane Eldiano Udo rovescia per errore del vino sul suo abito.
Invece di arrabbiarsi, Kiyomi finge che sia stata lei stessa a versarlo, proteggendolo da possibili conseguenze, pur sapendo che è Eldiano.
Questo gesto mostra la sua avversione per il razzismo anti-eldiano e la sua capacità di empatia.
In un contesto in cui gli Eldiani sono disprezzati, lei li tratta come esseri umani degni di rispetto.
Poco prima del discorso ufficiale, Kiyomi fa visita a Willy Tybur nel suo camerino.
Lo incoraggia, lo ringrazia per il suo impegno e poi si allontana rapidamente dal luogo, riuscendo così a sfuggire all’imminente attacco di Eren Yeager.
Visita a Paradis e interessi economici
Durante la visita del 852 a Paradis, Kiyomi si mostra apparentemente cooperativa e amichevole.
Discute con i leader di Paradis di possibili alleanze e di un piano per entrare in contatto con il resto del mondo.
Tuttavia, chiarisce anche – più o meno apertamente – che il principale movente di Hizuru è economico.
L’Isola di Paradis possiede infatti enormi giacimenti di “pietra ghiaccio esplosiva”, lo stesso minerale usato come gas per i dispositivi di movimento tridimensionale.
Kiyomi mira a ottenere un monopolio commerciale su queste risorse, così da assicurare ad Hizuru e al casato Azumabito profitti colossali.
Intende sfruttare il vantaggio tecnologico e strategico che la pietra ghiaccio esplosiva potrebbe dare.
Questo atteggiamento le fa guadagnare la fama di persona molto attenta al denaro e capace di mettere gli affari davanti al resto.
Nonostante il suo aspetto composto e quasi devoto, è evidente che sia anche estremamente avida e determinata a espandere il proprio impero economico.
Coinvolgimento nel piano contro il Rombo di Tuono
Dopo la spedizione di Marley del 854, Kiyomi giunge a Paradis con un aeromobile progettato per osservare l’eventuale attivazione del Rombo di Tuono.
L’aeromobile rappresenta una tecnologia cruciale, essenziale per muoversi rapidamente su lunghe distanze.
Mentre sull’isola ha luogo un colpo di stato, Kiyomi e i tecnici di Hizuru cercano rifugio nelle strutture portuali.
Dopo l’attivazione del Rombo di Tuono, vengono catturati da Floch Forster e dalle forze filo-Yeager.
Kiyomi viene legata insieme agli ingegneri di Hizuru e rischia di essere giustiziata.
Viene però liberata da Hange Zoë e dagli altri membri contrari al piano di Eren Yeager.
Una volta in salvo, Kiyomi propone di portare l’aeromobile in una città portuale del continente, chiamata Odia.
Lì, nel grande hangar della città, fa lavorare i tecnici di Hizuru per completare la manutenzione e la preparazione al volo.
Infine, assiste alla partenza del gruppo incaricato di fermare Eren Yeager, salutandoli mentre decollano.
In questa fase, il suo contributo tecnico e logistico diventa fondamentale per l’ultima resistenza contro il Rombo di Tuono.
Kiyomi non può essere definita una “santa” o una persona completamente disinteressata.
Agisce spesso per tornaconto proprio e per rafforzare il potere del casato Azumabito.
Eppure non è nemmeno un personaggio cinicamente malvagio.
Mostra spesso empatia, rispetto e una sincera preoccupazione per chi è vittima di discriminazioni o ingiustizie.
È pronta a sfruttare ogni occasione di guadagno, ma sa anche riconoscere il valore umano al di là di “pro e contro”.
Questa combinazione di gentilezza e avidità la rende estremamente realistica e “umana”.
Il suo modo di pensare riflette la complessità del mondo in cui vive, dove ideali, interessi e sentimenti si scontrano continuamente.
Per questo, pur non essendo un’eroina pura, è una figura memorabile e sfaccettata.
Kiyomi è principalmente una diplomatica e una donna d’affari, ma dimostra anche una certa abilità fisica.
In un’occasione, riesce a immobilizzare a terra Floch Forster, membro del Corpo di Ricerca, cogliendolo di sorpresa.
Questo suggerisce che abbia ricevuto un addestramento nelle arti marziali o in qualche forma di autodifesa.
Non è una semplice aristocratica indifesa, ma una persona capace di reagire con prontezza se minacciata.
Inoltre, la sua competenza tecnica e strategica emerge nel modo in cui coordina i tecnici di Hizuru per lavorare sull’aeromobile.
Sa come integrare tecnologia, logistica e obiettivi politici in un unico piano coerente.
Con Mikasa Ackerman, il rapporto di Kiyomi è speciale fin dal primo incontro.
Kiyomi riconosce subito nei suoi tratti somatici la discendenza dalla famiglia del generale di Hizuru.
Le racconta la storia degli antenati di Mikasa, spiegandole l’origine del suo sangue orientale.
Queste informazioni danno a Mikasa una nuova consapevolezza delle proprie radici e del legame con Hizuru.
Kiyomi promette a Mikasa protezione e appoggio assoluto, indipendentemente dagli interessi del casato Azumabito.
Le offre persino la possibilità di trovare rifugio a Hizuru, trattandola con la dignità riservata a un membro della famiglia reale.
Questo rispetto non è solo formale: Kiyomi sembra provare un sincero affetto per Mikasa, forse anche per via della somiglianza con la madre di quest’ultima.
Il loro legame rappresenta uno dei pochi fili che collegano l’antico regno di Hizuru al presente.
Dopo lo scontro finale che vede il mondo contrapposto al potere dei giganti e a Eren Yeager, passano tre anni.
In questo periodo il contesto politico globale cambia drasticamente, e iniziano i tentativi di costruire una pace stabile.
Kiyomi continua a sostenere il nuovo regno degli Eldiani, restando vicino alla regina Historia.
Quando Armin Arlert e gli altri emissari giungono a Paradis per avviare negoziati di pace, è proprio Kiyomi, insieme a Historia, ad accoglierli.
La sua presenza in questo momento cruciale indica che Hizuru e il casato Azumabito hanno scelto di investire nel futuro della nazione eldiana.
Kiyomi rimane così una figura di equilibrio tra il mondo esterno e l’Isola di Paradis, un ponte tra passato, presente e possibile riconciliazione.
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