Figlia del proprietario di un negozio di videogiochi chiamato “Iguana”, Felicia Nikotama è una leggendaria gamer locale conosciuta per il suo look gotico-lolita e il talento fuori dal comune nei giochi di combattimento. All’interno della comunità, guida il gruppo dei gamer di zona “Clan di Mizunokuchi”, diventando un punto di riferimento sia per chi desidera migliorare sia per chi cerca un'amica appassionata. Il suo vero nome resta avvolto nel mistero, preferendo farsi chiamare col nickname omaggio al suo personaggio preferito. Dopo il matrimonio, il suo stile cambia, ma Felicia non perde la passione né la dedizione verso i giovani giocatori e rimane una figura materna per la nuova generazione di gamer.
Felicia si distingue per i suoi capelli corti e un tempo per il look gotico-lolita che la rendeva un’icona nel mondo arcade.
In seguito, dopo il matrimonio, abbandona questa moda per adeguarsi a uno stile più sobrio, ritenendo “imbarazzante” mostrarsi così come madre.
Felicia è una gamer di grande talento, ambiziosa e sicura di sé nei combattimenti, ma dimostra una straordinaria empatia e altruismo verso gli altri membri della sua cerchia.
Diventa facilmente leader ispirando fiducia, motivando i più giovani e offrendo sempre una guida disinteressata.
Nonostante il suo passato da “dura”, mostra un lato molto caldo, accogliente e protettivo.
Felicia è cresciuta nel negozio di famiglia “Iguana”, respirando aria da gamer fin dall’infanzia.
Nel tempo, guida il gruppo locale dei gamer e si costruisce una reputazione come "Felicia Nikotama", prendendo il nome dal suo personaggio preferito nei giochi di combattimento.
La sua crescita prosegue quando, dopo il matrimonio e la nascita del primo figlio, continua a vivere e gestire le attività legate al gaming nella casa d’origine.
Felicia è un’autentica maestra nei giochi di combattimento, soprattutto in titoli come Vampire Hunter, dove il suo stile di gioco rifugge dalle combinazioni istantanee per puntare su strategia, conoscenza dei frame e dedizione costante.
Condivide il suo sapere con chi vuole crescere, aiutando in particolare i più giovani ad affinare tecnica e strategia.
Grazie alla sua esperienza, è in grado di portare i nuovi arrivati verso livelli competitivi nazionali.
Felicia mantiene un rapporto di amicizia profonda con Koharu Hidaka, che aiuta a migliorare come giocatrice.
Resta in contatto con tutti i membri del Clan di Mizunokuchi, diventando per loro una figura quasi materna — tanto che dopo il matrimonio, viene affettuosamente chiamata “la mamma Tamaki”.
Prosegue il suo ruolo di mentore per i giovani anche dopo aver avuto figli.
Dominatrice della scena arcade locale
Felicia impressiona tutti come leader dei giocatori di Mizunokuchi, conquistando il rispetto grazie all’abilità con “Felicia”, il personaggio dei giochi di lotta.
Incontro con Koharu Hidaka
Quando Koharu si prepara alla rivincita contro Haruo Yaguchi, Felicia la sfida e la surclassa, ma nota nella ragazza tenacia, umiltà e passione fuori dal comune.
Per questo decide di invitarla agli incontri ristretti di gaming (“Night Game”) nel negozio di famiglia, introducendola a un livello superiore di gioco e trasmettendole nozioni avanzate, ancora poco diffuse all’epoca.
Mentore e amica
Dopo la rivincita, Felicia rimane una presenza costante nella vita di Koharu e dei giocatori locali, proponendo nuove sfide e incontri con le squadre rivali di Shibuya.
Il suo sostegno permette a Koharu di crescere sia come gamer che come amica.
Evoluzione nella serie “DASH”
Nel seguito della storia, Felicia si presenta ormai sposata e mamma, ma continua a sostenere la scena arcade locale.
Rimane nella casa natia, aprendo il magazzino per le sessioni notturne e i giovani talenti che, sotto la sua guida, aspirano a partecipare a tornei nazionali.
Anche se lascia il suo vecchio stile gotico-lolita, resta un pilastro della comunità, chiedendo però di non essere più chiamata con il soprannome di un tempo.
Felicia, dopo il matrimonio, è conosciuta con il cognome Tamaki.
Nonostante i cambiamenti nella vita privata, rimane una delle figure più amate e rispettate dei gamer locali.
Viene ricordata come “la mamma Tamaki” — una sorta di divinità protettrice per le nuove generazioni di appassionati di videogiochi.
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