Nagisa Saito è un personaggio del manga Squid Girl, nota come la cameriera del chiosco balneare Lemon e come l’unica persona della serie a considerare davvero Squid Girl una pericolosa invasora.
Nagisa è una studentessa delle superiori che lavora part-time al chiosco Lemon come addetta al servizio.
Ha iniziato quel lavoro soprattutto per poter praticare il surf approfittando della vicinanza al mare.
È la sorella minore di Aiko Saito, insegnante e docente di classe di Takeru Aizawa.
Nell’anime è doppiata da Azusa Kataoka.
Occupazione: studentessa delle superiori, cameriera part-time al chiosco Lemon.
Ruolo al lavoro: servizio ai tavoli.
Passatempo: surf.
Patente: in passato fallì una volta l’esame per il motorino, ma in seguito riuscì a ottenerla.
Nagisa è una ragazza dai lineamenti puliti e piacevoli, con un aspetto sobrio ma attraente.
Ha capelli neri corti, un’aria sportiva e un look piuttosto androgino.
Per questo motivo viene talvolta scambiata per un ragazzo.
In un periodo arrivò perfino a vestirsi da uomo per attirare clientela femminile al locale, ottenendo grande successo.
Durante quei momenti mostrava persino un atteggiamento più sicuro e disinvolto del solito.
In seguito, però, smise di usare il travestimento maschile.
Nagisa è gentile nei modi, seria, calma e piuttosto riservata.
Parla con educazione e cerca in generale di comportarsi in maniera corretta.
Allo stesso tempo, quando qualcuno sminuisce il surf, può diventare sorprendentemente severa.
Anche se lei si considera una persona normale, agli occhi di chi la circonda risulta comunque piuttosto eccentrica.
Talvolta sa essere molto diretta.
Dietro la sua apparenza tranquilla, infatti, nasconde una notevole fermezza.
Fin dal loro primo incontro, Nagisa capisce subito che Squid Girl “non è chiaramente un essere umano”.
Per questo reagisce con forte spavento e la identifica immediatamente come un’invasora dotata di capacità pericolose.
Da quel momento in poi diventa l’unico personaggio dell’opera a temerla davvero come una minaccia reale.
Convinta che gli altri stiano prendendo la situazione troppo alla leggera, continua a lavorare al Lemon “per il bene dell’umanità” e per impedire l’invasione.
Il suo problema è che la paura la porta spesso a sopravvalutare i poteri e i piani di Squid Girl.
A volte finisce persino per aspettarsi da lei azioni da vera invasora, quasi desiderando che si comporti in modo più coerente con quel ruolo.
Con il passare del tempo, vedendo che Squid Girl non tenta seriamente alcuna conquista, Nagisa arriva perfino a irritarsi.
In alcune occasioni la rimprovera per la sua scarsa determinazione, e una volta la fa addirittura piangere dalla pressione.
In modo ancora più paradossale, arriva anche a suggerirle come comportarsi da invasora.
Il rapporto fra le due finisce così per capovolgersi in maniera comica.
Per Squid Girl, però, Nagisa è una presenza preziosissima.
Essendo la prima persona ad averla trattata davvero come un’invasora, diventa per lei un sostegno fondamentale al proprio orgoglio e viene vista con grande favore.
L’immagine che Squid Girl ha di Nagisa è quella di un “angelo”.
Squid Girl si riferisce a lei chiamandola la ragazza calamaro.
La presenza di Nagisa crea una dinamica molto particolare all’interno del chiosco Lemon.
Mentre lei vive nel terrore di essere attaccata da Squid Girl, quest’ultima a sua volta finisce spesso vittima delle attenzioni oppressive di Sanae Nagatsuki.
Si crea così una sorta di catena comica.
Nagisa è quindi contemporaneamente la voce del “buon senso” e una delle fonti principali dell’assurdità della serie.
Nagisa viene vista da Eiko Aizawa come una ragazza tutt’altro che semplice da inquadrare.
Le sue reazioni verso Squid Girl e i suoi tentativi di restituire un favore a Goro Arashiyama portano Eiko a commentare che non è affatto una persona così ingenua come sembra.
In passato Nagisa rischiò di annegare mentre faceva surf.
Fu salvata dal bagnino Goro Arashiyama, e da allora desidera sdebitarsi con lui.
Goro, però, minimizza sempre l’accaduto dicendo che stava semplicemente facendo il suo lavoro.
I tentativi di Nagisa di ripagarlo risultano spesso goffi, e Tatsuo Isozaki arriva persino a fraintendere la situazione pensando che lei provi qualcosa per lui.
Si dice inoltre che in passato abbia avuto un gatto.
Questo dettaglio aggiunge un piccolo lato domestico a un personaggio spesso associato solo a tensione e allarme.
All’inizio Nagisa entra in scena come nuova dipendente del Lemon, con l’idea di lavorare e fare surf.
Scoprire che Squid Girl si definisce un’invasora e vedere tutti gli altri accettarlo con naturalezza la sconvolge profondamente.
Da quel momento decide che toccherà a lei incarnare il senso comune e mettere in guardia gli altri dal pericolo.
Il lato ironico è che proprio questo atteggiamento la rende speciale agli occhi di Squid Girl.
Con il passare degli episodi, la sua paura resta costante, ma cambia il modo in cui si manifesta.
Più che combattere una vera invasione, Nagisa finisce quasi per voler vedere Squid Girl comportarsi come una minaccia autentica, in una deriva sempre più assurda e spassosa.
Nagisa è così credibile in abiti maschili da riuscire ad attirare molte clienti.
La sua immagine androgina è uno dei suoi tratti distintivi più memorabili.
La sua dedizione al surf è assoluta.
Su questo argomento non esita a parlare con franchezza nemmeno davanti a Squid Girl.
Pur essendo una ragazza seria e controllata, nel contesto del Lemon anche lei finisce per apparire “strana”.
È proprio questo contrasto fra normalità apparente e comportamento estremo a renderla così amata dai lettori.
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